ATP Challenger Bergamo: Berrettini, una vittoria che vale

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ATP Challenger Bergamo: Berrettini, una vittoria che vale

Continua lo straordinario torneo degli italiani. Caruso centra i quarti con una dirompente vittoria su Millot. Arnaboldi supera Quinzi nel derby azzurro. Berrettini al fotofinish

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Uno dei principali handicap per i giocatori di bassa classifica è l’impossibilità di avere uno staff itinerante. Nei Challenger capita di vedere giocatori soli, o magari costretti a condividere un solo coach. Eppure, preparatore atletico e fisioterapista non sono figure secondarie: lo sa bene Salvatore Caruso, che per il 2018 ha scelto di investire su Niccolò Liberati, abile fisioterapista marchigiano che si sta prendendo cura dei suoi muscoli. Quella al Trofeo Perrel-Faip di Bergamo (64.000€, Greenset) è la prima settimana in cui Liberati accompagna Caruso e lo storico coach Paolo Cannova. I risultati si vedono: “Sabbo” è nei quarti grazie alla dirompente vittoria contro il francese Vincent Millot, molto pericoloso a questi livelli. Un netto 6-0 6-2 maturato in un’oretta lo ha portato nei quarti, ma gli obiettivi sono ben più ambiziosi. Il modo in cui Caruso ha gestito il match è più che incoraggiante.“Credo che ci sia stato un mix tra meriti miei e demeriti suoi – racconta Caruso, ancora sul lettino del fisioterapista a oltre un’ora dal match – sin dall’inizio mi sono accorto di colpire bene, la palla usciva alla grande e lui ne ha sofferto. Nel secondo set, sono stato bravo a non farlo entrare in partita. Quando vinci 6-0 il primo set c’è il rischio di pensare che sia finita: errore gravissimo, perché un match può sempre girare. Due anni fa vinsi 6-0 il primo set contro Karen Khachanov, poi ho perso. I match non sono mai chiusi, l’esperienza di quel match mi è servita oggi”. Numero 156 ATP la scorsa estate, Caruso sta iniziando ad annusare l’aria del grande tennis, spinto anche dalla mentalità internazionale di coach Cannova. La qualificazione all’Australian Open, oltre a dare un valido supporto economico, gli ha fatto capire di poter giocare a certi livelli.

UN SOGNO SICILIANO – La scelta di portarsi un fisioterapista in giro per i tornei è segno di una forte ambizione. “È un aiuto importante, ci credo molto – continua Caruso – questa è la nostra prima settimana, stiamo facendo davvero un bel lavoro. Con Niccolò ci siamo conosciuti a Recanati e mi è piaciuto sin da subito, ho voluto fortemente questa collaborazione. Avere il fisioterapista è un aiuto incredibile: conosce bene il tuo corpo, a differenza del “fisio” del torneo che ti vede – se va bene – una volta all’anno. Sa dove muoversi, quali sono i punti deboli… inoltre aiuta in tante cose: ad esempio, non devo più pensare allo stretching o agli integratori. Per adesso fare una prova di 6-7 settimane, poi in base alle varie disponibilità cercheremo di allungare. Il prize money intascato in Australia mi darà una mano, ma l’impegno con Niccolò era già stato preso. Posso promettere una cosa: investirò bene e con grande attenzione i soldi conquistati a Melbourne. E il fisioterapista è uno dei miei investimenti”. 25 anni compiuti il 15 dicembre (è nato lo stesso giorno di Paolo Lorenzi, 11 anni dopo), Salvatore Caruso veleggia da qualche anno intorno alla 200esima posizione ATP. Adesso è giunto il momento di fare un salto di qualità. “Negli ultimi anni ho imparato tante cose, ma la più importante è che ci vuole costanza, ovviamente con alcuni picchi. A ben vedere, un giocatore fa la classifica con 5-6 tornei. Ma la costanza aiuta tanto”. Oggi il ragazzo di Avola occupa la poltrona numero 189, ancora lontanuccio dalla 68esima posizione conquistata una dozzina d’anni fa da Alessio Di Mauro, miglior siciliano di tutti i tempi. Viene spontaneo chiedergli se ha mai pensato a superarlo. “È un sogno nel cassetto. Alessio è un mito per tutti noi, arrivare al numero 68 vuol dire aver fatto le cose per bene. In campo era molto intelligente, la sapeva lunga. Abbiamo anche giocato due volte, con un successo per parte. Ho diversi obiettivi, ma ogni tanto do un’occhiata anche a questo”.

Salvatore Caruso – ATP Challenger Bergamo 2018 (foto Antonio Milesi)

LA VICINANZA DELLA FAMIGLIA – La figura dei genitori è molto importante per un tennista: ci sono famiglie molto presenti, sempre al fianco dei figli, anche in giro per i tornei. Alcuni sono diventati molto popolari. Al contrario, non si sa molto della famiglia Caruso. “Da tipica famiglia del sud siamo molto uniti, ci sentiamo tutti i giorni, anche con mia sorella che vive e lavora a Milano – racconta Caruso – loro sono molto presenti e mi hanno sempre sostenuto, anche se in famiglia nessuno giocava a tennis. Mia madre fa l’insegnante, mio padre ama i motori e la vela e mia sorella suonava il pianoforte. Papa Enzo mi ha sostenuto tanto, è il mio primo tifoso. Mia madre, Lina, ha fatto altrettanto ma in modo più silenzioso. È normale: quando vedi un figlio soffrire in campo, soffri anche tu. Avevamo fatto la scommessa che se avessi giocato in tabellone a Roma sarebbe venuta a vedermi. L’ha fatto, ma era molto tesa. Ogni tanto mi voltavo verso il box e aveva sempre lo sguardo abbassato… non so quanti punti abbia visto! È molto presente, si fa sentire in silenzio!”. Facendo un pizzico di autocritica, Caruso ha ammesso di essersi un po’ rilassato la scorsa estate, dopo la finale a Biella (la prima in carriera in un torneo Challenger). “Il rischio che possa capitare di nuovo c’è sempre. Per fortuna imparo molto dagli errori: per esempio, la stagione è iniziata bene e sto facendo un filotto positivo. L’esperienza di Biella mi ha aiutato a non essere appagato. Dopo l’Australia sono stato bravo, ma non bisogna calare l’attenzione e pensare che un problema sia risolto. Guai commettere sempre gli stessi errori”. Se davvero dovesse raggiungere i suoi obiettivi, Caruso sarebbe un grande acquisto per il pubblico mainstream. Il suo sorriso, la sua simpatia e la tipica solarità siciliana lo rendono un personaggio molto positivo, così come è positivo il suo atteggiamento sul campo. Per un posto nella Final Four bergamasca, se la vedrà con il vincitore di Berrettini-Lestienne.

 

ARNABOLDI TORNA AD EMOZIONARE – Centra i quarti anche Andrea Arnaboldi. Nel match forse più bello del torneo, di sicuro il più emotivo, ha battuto Gianluigi Quinzi nel derby tutto italiano. Una sfida tra mancini in cui si è visto tanto gioco, schemi, idee. Perso il primo set, Quinzi ha provato a far valere la sua freschezza atletica. Ha vinto il secondo ed è salito sul 3-1 nel terzo. Sembrava in dirittura d’arrivo, ma ha commesso qualche errore di troppo che ha dato ossigeno mentale ad Arnaboldi. Da parte sua, il canturino ha giocato alcuni punti fantastici ed è stato bravissimo sul piano tattico, attaccando con il dovuto criterio. Il punto-simbolo si è giocato sul 4-3 del terzo: uno scambio mozzafiato in cui Arnaboldi è sceso a rete, è stato ricacciato indietro, poi c’è andato Quinzi, scavalcato da un pallonetto… infine “Arna” è andato a prendersi il punto a rete. La volèe vincente ha fatto scattare in piedi coach Fabrizio Albani, che tiene particolarmente a questo torneo essendo un ex membro di Olme Sport, il comitato organizzatore. Arnaboldi gli ha dato una grande soddisfazione e si è regalato una sfida-spettacolo contro Stefano Napolitano. Sarà il terzo scontro diretto: nel 2014, a Biella, si impose Arnaboldi. Il biellese si è preso la rivincita a Ortisei 2016, sulla strada del suo primo titolo Challenger. Venerdì si parte alle 10.30 con le semifinali del doppio, poi i quarti si giocheranno a partire dalle 15. L’unico match senza italiani vedrà coinvolti Jurgen Zopp e Adam Pavlasek. Nel pomeriggio di giovedì, il ceco (ex fidanzato di Petra Kvitova) ha superato Uladzimir Ignatik in due set. Oggi è fuori dai top-200, ma soltanto un anno fa era salito al numero 72 ATP…

Andrea Arnaboldi – ATP Challenger Bergamo 2018 (foto Antonio Milesi)

BERRETTINI, UNA VITTORIA CHE VALE – Soltanto pochi minuti prima, un gol di Marcel Schmelzer aveva strozzato in gola l’urlo di gioia a tanti bergamaschi. Ma se l’Atalanta è arrivata a un passo dal battere il Borussia Dortmund, Bergamo si consola con la bella vittoria di Matteo Berrettini. Il romano è il quinto azzurro a raggiungere i quarti al Trofeo Perrel-Faip (64.000€, Greenset), come non era mai successo in 13 anni di storia. Quello contro Constant Lestienne è stato un successo importante, di valore. Non importa la classifica (121 contro 248 a favore dell’azzurro): Lestienne sta vivendo un gran momento di forma, come se giocasse su una nuvola, e ha costretto “Berretta” a spendere fino all’ultima goccia di sudore. Vincere una partita del genere è segno di maturità, di una crescita non soltanto chiacchierata, ma reale. Lestienne (sospeso 7 mesi nel 2016 per aver scommesso su partite di tennis, non sue) non tira forte e non ha colpi particolarmente incisivi, però si muove come un gatto e difende benissimo. Aiutato da un campo non troppo veloce, ha tenuto in vita decine di scambi e ha portato a casa un buon numero di punti in cui Berrettini aggrediva, soprattutto con il dritto. Un break in avvio era sufficiente all’azzurro per vincere il primo set. Non rischiava nulla neanche nel secondo, ma era costretto al tie-break. Lì Lestienne saliva 5-2 e servizio, poi Matteo si rifaceva sotto con due ottimi punti. Sciupava tutto con un doppio fallo sul 4-5 e, perso il set, scaraventava una pallina sul tetto del PalaNorda. Nel momento difficile, ha capito che non doveva mollare. Nel terzo set ha dovuto cancellare palle break nel primo game, sul 4-4 (rimontando da 15-40) e sul 5-5. C’è stato un momento in cui non trovava soluzioni per portare a casa lo scambio. Ma nel momento del bisogno, il mix servizio-coraggio gli è venuto in soccorso e lo ha premiato nell’ultimo game. Nonostante un’accanita resistenza, Lestienne doveva cedere al terzo matchpoint e l’Italia festeggiava un altro successo. Nei quarti di venerdì (non prima delle 18.30), se la vedrà con Salvatore Caruso in uno dei due derby di giornata. Il programma sarà poi chiuso da Napolitano-Arnaboldi. L’Italia, dunque, ha la certezza di piazzare due giocatori in semifinale. E poi c’è Lorenzo Sonego, che può certamente giocarsela contro Mohamed Safwat (già battuto un mese fa in Australia). Dopo la tremenda delusione calcistica di stasera, i bergamaschi meriterebbero il lieto fine almeno nel tennis.

IL PROGRAMMA – Venerdì i quarti del singolare si giocheranno a partire dalle 15, mentre sabato il programma scatterà alle 16.30 con la finale del doppio, seguita dalle semifinali del singolare (18.30 e 20.30). Domenica ci sarà il consueto happening finale, anticipato dalla suggestiva cerimonia di presentazione. Si partirà alle 16. Le ultime due giornate saranno trasmesse in diretta integrale da BG 24, visibile al numero 198 del digitale terrestre in tutta la Lombardia.

Ufficio Stampa Trofeo Perrel-Faip

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Coppa Davis

Félix Auger-Aliassime MVP della Coppa Davis: ora il canadese si candida per un 2023 da urlo

Quattro match vinti su quattro, nessun break subito e una solidità impressionante. L’eroe del Canada è il suo giocatore più giovane e competitivo

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Félix Auger-Aliassime - Coppa Davis 2022 (foto Roberto dell'Olivo)

Inscalfibile. È forse questo uno degli aggettivi che meglio si addice all’ultima, clamorosa settimana di Félix Auger-Aliassime in questo già di per sé fantastico 2022.

La stagione appena conclusa, per il 22enne di Montréal, è stata quella della definitiva consacrazione. A gennaio, insieme al compagno e amico Denis Shapovalov, è arrivato il primo grande successo nel circuito maggiore, con il trionfo nell’ormai accantonata ATP Cup. A febbraio poi, al ‘500’ di Rotterdam, il canadese ha finalmente conquistato il primo titolo in carriera, spezzando una maledizione di otto finali perse consecutivamente.

Davvero devastante è stato poi il suo post-US Open, periodo nel quale Auger-Aliassime a livello individuale – escludendo quindi la fase a gironi di Coppa Davis e la Laver Cup – ha raccolto 17 vittorie nei suoi ultimi 21 incontri, tra cui l’impressionante striscia di 16 affermazioni consecutive (e tre titoli di fila) tra il ‘250’ di Firenze e il Masters1000 di Parigi Bercy.

 

La parte di stagione disputata sul cemento indoor ha messo ancora di più in luce i suoi grandi miglioramenti, specialmente al servizio e da fondo. Le percentuali di resa con la prima rasentano la perfezione, mentre con dritto e rovescio ha mostrato una solidità invidiabile.

Nei tre match da lui giocati in singolare non ha mai dato la sensazione di poter perdere. Contro Otte, Musetti e De Minaur ha sempre vinto in due set, con la consapevolezza che, nelle prime due occasioni, un suo passo falso sarebbe equivalso all’eliminazione. La forza mentale è il passo in avanti più grande di Felix negli ultimi sei mesi, dopo alcune sconfitte inopinate dovute in gran parte alla difficoltà nel fronteggiare le pressioni.

Oggi, nonostante i soli 22 anni, in campo Auger-Aliassime sembra già un veterano, capace di alzare ancor di più il livello nei momenti importanti. Basti pensare che in quattro incontri – considerando anche il doppio contro l’Italia – il canadese non ha mai ceduto il servizio, annullando complessivamente 11 palle break. Tra l’altro, nei due tie-break disputati contro Otte e Berrettini/Fognini, non ha mai neanche concesso un mini-break.

Che poi Auger-Aliassime abbia uno dei servizi migliori di tutto il circuito già si sapeva e i dati al servizio dell’ultima settimana, in particolare alla resa con la prima palla, ne sono un’ulteriore conferma:

  • 15 ace e 89% (31/35) di punti vinti con la prima contro Otte
  • 12 ace e 91% (30/33) di punti vinti con la prima contro Musetti
  • 6 ace e 70% (23/33) di punti vinti con la prima contro De Minaur

33 ace in tre incontri – media perfetta di 11 a partita – e un invidiabile 84/101 di punti vinti con la prima di servizio. Con questo colpo, in sostanza, Auger-Aliassime ha concesso solamente 17 punti in tre match. Mediamente, quando ha messo la prima ha perso meno di sei punti.

Tutte le volte che è stato chiamato in causa non ha mai fatto trasparire segni di nervosismo. La tranquillità nella gestione dei momenti importanti, unita ad una giustificata e tutt’altro che ostentata consapevolezza dei propri mezzi, ha restituito al Canada un giocatore ultracompetitivo, su cui poter fare grande affidamento nei prossimi anni.

Chiuso l’anno da n°6 ATP, suo best ranking, chissà che ora il prossimo obiettivo non sia quello di raggiungere vette esplorate finora soltanto da Milos Raonic, quali una finale Slam e la top3. E a soli 22 anni, i margini per ottenere quei risultati – e superarli – ci sono tutti: Felix Auger-Aliassime si candida a un 2023 da grandissimo protagonista.

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Circoli in vista

Serie A1 femminile: pareggio tra TC Rungg e Canottieri Casale nell’andata dei playoff

Nell’altra semifinale di andata vittoria per il TC Parioli. Nei play-out successi per il TC Italia e TC Genova

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Giulia Gatto Monticone e Giulia Pairone - Tennis Beinasco (Credit: Elena Vetere)

Entra nelle fasi finali la Serie A1 femminile 2022 con il weekend del 26 e 27 novembre dedicato alle gare di andata dei play off scudetto e dei play out. Le sfide di ritorno andranno in scena il prossimo weekend (sabato 3 e domenica 4 dicembre) e decideranno quali saranno le due squadre finaliste che si giocheranno il titolo di Campione d’Italia nella finale di Torino e quali saranno i team che eviteranno la retrocessione in Serie A2.

PLAY OFF

Si è chiusa con un pareggio la prima sfida del weekend, giocata sabato ad Appiano, tra TC Rungg e Canottieri Casale. Risultato finale di 2-2 nella gara di andata delle semifinali che lascia aperto qualsiasi scenario per il match di ritorno, con il team altoatesino che andrà alla caccia della seconda finale consecutiva.

 

Al termine dei tre singolari in programma aveva chiuso in vantaggio per 2-1 la squadra piemontese. Il primo punto era stato conquistato dalla giovane Lisa Pigato, che imponendosi per 6-3 6-4 su Martina Spigarelli aveva portato in vantaggio Casale. Pareggio immediato per il TC Rungg grazie all’ottima prestazione della mancina olandese Quirine Lemoine. Due ottimi tie-break giocati hanno permesso all’olandese di portare a casa una sfida tirata contro la finlandese Anastasia Kulikova, numero 274 del ranking mondiale. Nel terzo singolare 68 minuti sono stati sufficienti a Jessica Pieri per imporsi con un netto 6-1 6-3 su Verena Meliss. Pronto riscatto per Meliss, nel doppio insieme a Lemoine, nella sfida che le vedeva opposte a Pigato e Deborah Chiesa. Sfida decisa da pochi dettagli, vinta dal Rungg per 7-5, 6-4.

Nella seconda semifinale le campionesse in carica nel TC Parioli hanno sconfitto per 3-1 l’US Tennis Beinasco. Sfida che rimane aperta grazie al successo in doppio delle piemontesi dopo che i primi tre singolari avevano visto trionfare le ragazze del TC Parioli. Beinasco ha pagato l’assenza delle proprie straniere con Giulia Gatto Monticone, schierata da numero 1, che ha ceduto per 6-3 6-2 contro Martina Di Giuseppe. In contemporanea è arrivato il successo di Beatrice Lombardo per 6-3 6-2 su Giulia Pairone. Terzo punto per il circolo romano firmato Nastassia Burnett che ha concesso un solo game ad Anna Turco (6-1 6-0).  Giulia Gatto Monticone e Giulia Pairone continuano il loro percorso da imbattute in doppio in questa serie A1 sconfiggendo per 6-2 7-6(4) la coppia Lombardo/Di Giuseppe, recuperando nel secondo set uno svantaggio di 2-5.

Risultati dell’andata dei playoff:

TC Rungg Sudtirol – Società Canottieri Casale 2-2

Lisa Pigato (C) b. Martina Spigarelli (R) 6-4 6-3

Quirine Yannicke Lemoine (R) b. Anastasia Kulikova (C) 7-6(4) 7-6(6)

Jessica Pieri (C) b. Verena Meliss (R) 6-1 6-3

Quirine Yannicke Lemoine/Verena Meliss (R) c. Lisa Pigato/Deborah Chiesa (C) 7-5 6-4

Tc Parioli – Tennis Beinasco 3-1

Martina Di Giuseppe (P) b. Giulia Gatto-Monticone (B) 6-3 6-2

Beatrice Lombardo (P) b. Giulia Pairone (B) 6-3 6-1

Nastassja Burnett (P) b. Anna Turco (B) 6-1 6-0

Giulia Gatto-Monticone/Giulia Pairone (B) b. Martina Di Giuseppe/Beatrice Lombardo (P) 6-2 7-6(4)

PLAY OUT

Dopo una fase a gironi con poche luci e molte ombre chiusa con un solo successo e l’ultimo posto nel Girone 2 arriva il pronto riscatto del TC Genova che ha regolato per 3-1 nella gara di andata dei play-out la matricola AT Falconeri Verona, che era stata condannata a disputare i playout nonostante sia stata capace di conquistare 10 punti nella fase a gironi.

Trascinatrici della squadra ligure Lucia Bronzetti e Denise Valente, vincitrici sia in singolo che in doppio. Bronzetti ha archiviato la pratica Grammatikopolou con un facile 6-4 6-2, prendendosi la rivincita dopo che la greca aveva impedito alla tennista italiana di festeggiare a Vancouver il suo primo titolo WTA125. Denise Valente dal canto suo ha rifilato un doppio bagel alla malcapitata Angelica Raggi. A tenere vive le speranze di Verona è stata Angelica Moratelli che sconfitto 6-0 7-5 Martina Caregaro. Il definitivo 3-1 è stato fissato come detto dal duo Bronzetti/Valente che in due set ha sconfitto il tandem Grammatikopoulou/Moratelli.

Continua la complicata stagione di Serie A1 per il BAL Lumezzane. Fase a gironi chiusa con zero punti e anche il match di andata dei play-out si rivela un calvario. Vittoria per 4-0 del TC Italia che espugna Lumezzane e si mette quasi al sicuro. Al club toscano basterà vincere un solo match nella sfida di ritorno per assicurarsi la salvezza. Successo per il TC Italia Forte dei Marmi arrivato senza cedere un solo set. Jasmine Paolini regola Chiara Catini con un doppio 6-1 e poi si aggiudica anche il doppio in coppia con Anastasia Bertacchi contro Catini e De Ponti. Gli altri due punti in singolare sono arrivati per mano di Bertacchi e Giovine.

Risultati dell’andata dei playout:

Tc Genova – AT Verona Falconeri 3-1

Lucia Bronzetti (G) b. Valentini Grammatikopoulou (V) 6-4 6-2

Angelica Moratelli (V) b. Martina Caregaro (G) 6-0 7-5

Denise Valente (G) b. Angelica Raggi (V) 6-0 6-0

Lucia Bronzetti/ Denise Valente (G) b. Valentini Grammatikopoulou/Angelica Moratelli (V) 6-3 7-5

BAL Lumezzane – TC Italia 0-4

Jasmine Paolini (I) b. Chiara Catini (L) 6-1 6-1

Anastasia Bertacchi (I) b. Anastasia Piangerelli (L) 7-6(4) 7-6(10) 

Claudia Giovine (I) b. Rubina Marta De Ponti (L) 6-2 6-4

Anastasia Bertacchi/Jasmine Paolini (I) b. Chiara Catini/Rubina Marta De Ponti (L) 6-2 6-2

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Circoli in vista

Serie A1 maschile: sconfitte per TC Rungg e Park Genova nell’andata dei playoff

Successi per le matricole Sinalunga e Palermo nelle gare di andata. Nei playout sconfitta per il TC Prato. Quasi retrocessi i campioni in carica del New Tennis

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Gianluca Mager- Park Tennis Club Genova

Continuano a stupire le matricole terribili TC Sinalunga e CT Palermo che, dopo aver sorpreso tutti nella fase a gironi della Serie A1 Maschile 2022, sulle ali dell’entusiasmo sfoderano due solide prestazioni nel weekend dedicato alle sfide di andata dei playoff. Tra sabato 26 e domenica 27 novembre si sono, infatti, disputati gli incontri di andata dei playoff e dei playout di serie A1 Maschile. Le sfide di ritorno sono previste tra sabato 3 e domenica 4 dicembre. Al termine di questi incontri si scoprirà quali saranno le due squadre che si giocheranno lo scudetto nella finale di Torino e le quattro squadre condannate alla retrocessione in Serie A2.

PLAYOFF

Non inizia nel migliore dei modi la seconda apparizione consecutiva nelle semifinali scudetto per il TC Rungg. Il team altoatesimo, guidato da Manuel Gasbarri, ha ceduto per 4-2 nella sfida di andata con il CT Palermo.

 

Il primo punto per i siciliani è stato conquistato dallo spagnolo Carlos Gomez Herrera che ha regolato con un doppio 6-1 il giovane Figl. Il pareggio degli altoatesini è stato firmato dal tedesco Ejupovic, che nella sfida più lunga di giornata (2 ore e 44 minuti) ha sconfitto 6-4 al terzo Gabriele Piraino. Siciliani che hanno preso il largo negli altri due singolari: Giacalone ha sconfitto Winkler in due facili set, Caruso ha domato a distanza Federico Gaio nel match più atteso di giornata chiudendo per 6-2 al terzo dopo due ore di gioco. Il TC Rungg ha riaperto la sfida grazie al 6-3 6-0 con cui Bortolotti e Figl hanno regolato Giacalone e Piraino. La firma sul successo dei siciliani arriva per mano di Caruso e Gomez Herrera che hanno disposto in due set del tandem Gaio/Brzezinski.

Vittoria in trasferta anche per il TC Sinalunga Siena che ha espugnato con il punteggio di 4-2 il campo del Park Tennis Genova, orfano dei tre davisman italiani (Musetti, Fognini e Bolelli) e dei due stranieri (Andujar, fresco di esordio come direttore del torneo di Valencia, e Coppejans). Equilibrato e ricchi di spettacolo i 4 singolari, chiusi con il punteggio di 2-2. I due punti dei liguri sono arrivati per mano di Alessandro Giannessi, vincitore in rimonta contro lo spagnolo Roca Batalla, e di Gianluca Mager, che soffre contro Matteo Gigante ma vince 6-4 al terzo, dopo aver annullato un matchpoint al suo giovane avversario nel tie-break del secondo. Più semplici i successi dei toscani arrivati grazie a Serafini, che regola il giovane Sorrentino penalizzato anche da un problema al ginocchio nel secondo set, e Miceli che supera Ceppellini.

Decisivi per la sfida sono stati i doppi che hanno fatto pendere l’ago della bilancia per Sinalunga. Vanni e Gigante hanno avuto la meglio per 6-3 6-4 il duo Mager/Giannessi mentre Roca Batalla e Serafini hanno impiegato 58 minuti per sconfiggere 6-3 6-2 il tandem Cortimiglia/Ceppellini.

Risultati dell’andata dei playoff:

TC Rungg Sudtirol – CT Palermo 2-4

Carlos Gomez Herrera (P) b. Maximilian Figl (R) 6-1 6-1

Elmar Ejupovic (R) b. Gabriele Piraino (P) 7-6(4) 4-6 6-4

Omar Giacalone (P) b. Georg Winkler (R) 6-3 6-2

Salvatore Caruso (P) b. Federico Gaio (R) 4-6 6-3 6-2

Marco Bortolotti/Maximilian Figl (R) b. Omar Giacalone/Gabriele Piraino (P) 6-3 6-0

Salvatore Caruso/Carlos Gomez Herrera (P) b. Federico Gaio/Sebastian Krzysztof Brzezinski (R) 7-6(5) 6-4

Park Tennis Genova – TC Sinalunga Siena 2-4

Marcello Serafini (S) b. Luigi Sorrentino (G) 7-6(2) 6-0

Alessandro Giannessi (G) b. Oriol Roca Batalla (S) 3-6 6-3 6-1

Marco Miceli (S) b. Alessandro Ceppellini (G) 6-3 6-1

Gianluca Mager (G) b. Matteo Gigante (S) 5-7 7-6(11) 6-4

Luca Vanni/Matteo Gigante (S) b. Gianluca Mager/Alessandro Giannessi (G) 6-3 6-4

Oriol Roca Batalla/Marcello Serafini (S) b. Davide Cortimiglia/Alessandro Ceppellini (G) 6-3 6-2

PLAYOUT

Continua la stagione complicata per il TC Prato. Ancora a caccia di un successo in questa stagione (1 pareggio e 5 sconfitte nella fase a gironi) il club toscano si arrende per 4-2 al TC Crema nella sfida di andata dei playout. Singolari che avevano visto la sfida chiudersi in parità con due successi a testa. Prato era andato in vantaggio due a zero grazie ai successi di Baroni e Iannaccone.  Vincent Ruggeri e Golubev rimettono la sfida in equilibrio vincendo gli altri due singolari. Doppi senza storia con due netti successi per le coppie Golubev/Vincent Ruggeri e Ungur/Bresciani, che spianano la strada al TC Crema in vista della sfida di ritorno.

Stagione da incubo per i campioni in carica del New Tennis Torre del Greco. Dopo essere stati condannati ai playout per la sconfitta a tavolino subita contro il TC Pistoia nell’ultima giornata a causa dell’impraticabilità del campo, il team campano ha subito una pesante sconfitta nell’andata dei play-out contro lo Junior Perugia. 6-0 il risultato finale che vede Torre del Greco con un piede e mezzo in A2.

Netto successo anche per lo Sporting Club Sassuolo che esce vincitore in maniera netta dalla trasferta genovese. 5-1 il risultato a favore del club emiliano contro il TC Genova. Bondioli, Della Valle e Masur i trascinatori del Sassuolo, vittoriosi sia in singolo sia in doppio. L’unico punto che tiene in vita Genova è siglato da Francesco Picco.

Equilibrio che regna sovrano a Casale Monferrato nella sfida tra Società Canottieri e TC Italia Forte dei Marmi. 3-3 finale che lascia possibile qualsiasi scenario in vista della sfida di ritorno prevista in Toscana. Equilibrio che è stato il filo conduttore di tutto il match, con i singolari che hanno registrato due successi per parte. Per Casale ottime prestazioni del francese Denolly e di Alessio Demichelis. Forte dei Marmi ha risposto grazie al contributo di Stefano Travaglia e Lorenzo Carboni. Nei doppi il duo Denolly/Bella ha sconfitto Carboni/Furlanetto per 10-5 al super tie-break portando in vantaggio Casale, ma qualche minuto dopo Trusendi e Travaglia hanno riportato il match in equilibrio grazie al successo in due set su Demichelis/Biondolillo.

Risultati dell’andata dei playout – domenica 27 novembre:

Società Canottieri Casale – TC Italia Forte dei Marmi 3-3

Lorenzo Carboni (I) b. Gregorio Biondolillo (C) 7-6(5) 6-3

Corentin Denolly (C) b. Walter Trusendi (I) 7-6(3) 6-1

Stefano Travaglia (I) b. Facundo Juarez (C) 6-2 6-4

Alessio Demichelis (C) b. Marco Furlanetto (I) 3-6 6-3 7-6(1)

Corentin Denolly/Marco Bella (C) c. Lorenzo Carboni/Marco Furlanetto (I) 6-7(8) 6-2 10-5

Stefano Travaglia/Walter Trusendi (I) b. Alessio Demichelis/Gregorio Biondolillo (C) 7-6(8) 6-3

TC Prato – TC Crema 2-4 (giocata sabato 26 novembre)

Niccolò Baroni (P) b. Lorenzo Bresciani (C) 6-1 3-6 7-5

Federico Iannaccone (P) b. Adrian Ungur (C) 6-2 6-3

Samuel Vincent Ruggeri (C) b. Nicolas Edgar Carlo Parrizia (P) 6-3 7-6(5)

Andrey Golubev (C) b. Leone De Marzi (P) 6-0 6-0

Adrian Ungur/Lorenzo Bresciani (C) b. Niccolò Baroni/Leone De Marzi (P) 6-0 6-2

Samuel Vincent Ruggeri/Andrey Golubev (C) b. Federico Iannaccone/Nicolas Edgar Carlo Parrizia (P) 6-2 6-4

TC Genova – Sporting Club Sassuolo 1-5

Federico Bondioli (S) b. Gianluca Cadenasso (G) 6-1 6-3

Francesco Picco (G) b. Mattia Ricci (S) 6-1 6-3

Enrico Dalla Valle (S) b. Antoine Julien Escoffier (G) 2-6 6-2 6-4

Daniel Masur (S) b. Matteo Arnaldi (G) 6-3 7-6(4)

Giulio Mazzoli/Daniel Masur (S) b. Francesco Picco/Gianluca Cadenasso (G) 6-4 6-4

Federico Bondioli/Enrico Dalla Valle (S) b. Matteo Arnaldi/Antoine Julien Escoffier (G) 7-5 3-6 10-8

Junior Perugia – New Tennis Torre del Greco 6-0

Tomas Gerini (P) b. Giovanni Cozzolino (N) 6-0 6-1

Tomislav Brkic (P) b. Raffaele Barba (N) 6-1 6-2

Gilberto Casucci (P) b. Filippo Palumbo (N) 6-2 6-0

Francesco Passaro (P) b. Antonio Marigliano (N) 6-3 6-2

Francesco Passaro/Gilberto Casucci (P) b. Filippo Palumbo/Giovanni Cozzolino (N) 3-0 rit.

Tomislav Brkic/Andrea Ribaldi Militi (P) b. Raffaele Barba/Antonio Marigliano (N) 6-3 6-1

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