Challenger di Portorose, per l’Italia resta Arnaboldi

Eliminati Moroni e Caruso, soltanto il milanese si qualifica per le semifinali dello Slovenia Open (cemento outdoor). Fuori anche il favorito Stakhovksy

Challenger di Portorose, per l’Italia resta Arnaboldi
ph. Antonio Milesi

La giornata di ieri non è stata felicissima per i tennisti italiani impegnati nei quarti di finale del Zavarovalnica Sava Slovenia Open di Portorose, località turistica del litorale sloveno. Dei tre azzurri scesi in campo sul cemento blu del Challenger da 64.000€, due sono stati infatti eliminati.

Gian Marco Moroni è stato battuto al set decisivo, 6-4 3-6 6-1, da Dominic Kopfer, autore nel turno precedente dell’eliminazione di un altro italiano, Luca Vanni. Salvatore Caruso si è invece arreso in due parziali, 6-2 7-5, all’esperienza ed alla solidità dello spagnolo Adrian Menendez-Maceiras, n. 123 del ranking, in quello che era l’unico scontro tra teste di serie della giornata.

 

Sarà proprio il trentaduenne di Marbella ad affrontare in semifinale l’unico azzurro ancora in gara, Andrea Arnaboldi, che ha superato il bosniaco Aldin Sektic in due set, 6-2 6-4. Vedremo se stasera alle 20, sul campo centrale, il trentenne di Milano riuscirà a prendersi la rivincita ad una settimana dalla sconfitta in semifinale al Challenger di Segovia, al termine di una partita tiratissima conclusasi con doppio 7-6 in favore dello spagnolo.

L’ultimo semifinalista è a sorpresa il francese Constant Lestienne, che ha eliminato in rimonta il campione in carica e numero uno del tabellone Sergiy Stakhovsky.

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