L'ennesimo record di Djokovic, Nadal e Federer

Flash

L’ennesimo record di Djokovic, Nadal e Federer

Nole, Rafa e Roger cannibalizzano le prime tre posizioni del ranking mondiale per la settima volta in carriera. I numeri dei primi 10 giocatori del 2018

Pubblicato

il

Con la pubblicazione della classifica di lunedì 26 novembre, si chiude ufficialmente il 2018 dell’ATP (qui l’articolo originale). Il terzetto composto da Novak Djokovic, Rafael Nadal, e Roger Federer ha occupato le prime tre posizioni alla fine dell’anno per la settima volta (2007-11, 2014, 2018), la prima dal 2014. I tre si sono anche divisi la corona in diversi momenti dell’anno. Per il secondo anno consecutivo, metà della top 10 finale è rinnovata. Sono due gli esordienti: il numero 6, Kevin Anderson, e il 10, John Isner, entrambi ex giocatori del circuito universitario americano. Fra i ritorni nobili in top ten: Novak Djokovic, che aveva terminato lo scorso anno al numero 12, Juan Martin Del Potro, e Kei Nishikori. Per la prima volta nella storia, la top 10 comprende cinque diverse macro-regioni del mondo: Asia, Sud America, Africa, Nord America, Europa. I top 10 inoltre, per la seconda volta negli ultimi tre anni, rappresentano 10 nazioni diverse.

LA TOP 10 FINALE DEL 2018

1. Novak Djokovic (SRB) – Quinta volta da Re per Nole (2011-12, 2014-15, e 2018).

2. Rafael Nadal (ESP) – Il maiorchino chiude l’anno nella top 10 per il quattordicesimo anno consecutivo, raggiungendo Federer: è secondo solo a Jimmy Connors (16 anni di fila). È inoltre la decima volta che finisce la stagione tra i primi due, solo Federer ha fatto meglio (11).

3. Roger Federer (SUI) – Il più anziano della storia, a 37 anni, a terminare tra i primi tre. Per Roger è il quattordicesimo anno chiuso nella top 3, un record (cinque volte al numero 1, sei volte al numero 2 e tre volte al numero 3).

4. Alexander Zverev (GER) – Il più giovane a chiudere due stagioni consecutive tra i primi quattro dal 2007-08 di Djokovic.

5. Juan Martin del Potro (ARG) – Prima stagione chiusa in top 10 per l’argentino dal 2013. Del Potro terminò al numero 5, il suo record, anche nel 2009 e nel 2013.

6. Kevin Anderson (RSA) – Record africano per Kevin Anderson: mai nessuno aveva terminato la stagione così in alto. Anderson è il primo sudafricano a finire l’anno in top 10 dopo Wayne Ferreira nel 1996 (al numero 10).

7. Marin Cilic (CRO) – Quarta volta negli ultimi cinque anni nei top 10 per il croato, che ha raggiunto quest’anno anche il best ranking al numero 3.

8. Dominic Thiem (AUT) – Terzo anno consecutivo in top 10 per Thiem, che eguaglia il record nazionale di Thomas Muster.

9. Kei Nishikori (JPN) – Ritorno nella top 10 finale per Kei Nishikori dopo 3 anni.

10. John Isner (USA) – È l’americano più ‘vecchio’ a terminare l’anno nella top 10. Isner è stato il numero 1 americano a fine anno in sei delle ultime sette stagioni.

Continua a leggere
Commenti

Flash

Del Potro ancora crac: fratturato il ginocchio, dovrà operarsi

Nuova frattura al ginocchio sinistro per Juan Martin del Potro. Operazione inevitabile

Pubblicato

il

Juan Martin del Potro - Wimbledon 2018 (foto Art Seitz c2018)

Davvero non sembrano avere fine le vicissitudini fisiche per Juan Martin del Potro. Gli accertamenti effettuati dopo la sua vittoria di mercoledì contro Denis Shapovalov al Fever-Tree Championships di Londra (altrimenti noto come torneo del Queen’s) hanno rivelato una frattura al ginocchio destro per il campione argentino che necessiterà di una operazione.

La lieve scivolata sull’erba umida nei pressi della rete costerà a Del Potro sicuramente la partecipazione al prossimo torneo di Wimbledon, e molto probabilmente lo terrà fuori dalle competizioni per diverse settimane, per non dire mesi. Il cemento è solitamente la superficie sulla quale il gigante di Tandil si è espresso al meglio, e la Rogers Cup di Montreal, primo appuntamento importante dell’estate nordamericana sui terreni duri, comincia tra poco più di sei settimane.

 

Il ginocchio infortunato a Londra è lo stesso che si era fratturato lo scorso ottobre a Shanghai in una sfortunata caduta, e che lo aveva costretto a rinunciare a tutto il finale di stagione 2018 e l’Australian Open 2019. Ora però Del Potro dovrà andare sotto i ferri, come annunciato dal suo team dopo un consulto con il Dottor Cotorro, lo stesso che si è occupato negli anni del ginocchio di Rafael Nadal.

Si tratta della quinta operazione chirurgica cui Juan Martin dovrà sottoporsi nella sua carriera: dopo quella al polso destro del maggio 2010, l’argentino ha dovuto sopportare ben tre interventi al polso sinistro, uno nel 2014 (all’articolazione) e due nel 2015 (ai legamenti e ai tendini).

Continua a leggere

Flash

La corsa al posto di Haggerty (e al suo maxi stipendio)

A settembre si voterà per eleggere il presidente ITF. Haggerty si ricandida insieme a Khanna, Kaderka e Miley. Oltre al prestigioso posto, in palio anche più di 600,000 dollari all’anno

Pubblicato

il

Il 27 settembre in Portogallo, durante l’annuale Assemblea Generale dell’ITF, si voterà per eleggere il nuovo presidente della Federazione Internazionale. Saranno tre gli avversari di David Haggerty, attualmente assiso sulla poltrona di comando: l’indiano Anil Khanna, già candidatosi nel 2015 e superato dallo stesso Haggerty per una manciata di voti, Ivo Kaderka e Dave Miley. I quattro concorreranno per occupare il prestigioso posto, ma anche per assicurarsi uno stipendio da capogiro. Infatti è stato rivelato che la prima testa dell’ITF ha guadagnato 642,000 dollari all’anno (573,000 euro) nel 2017, mentre l’anno precedente addirittura 722,000 $ (645,000 euro).

In caso di rielezione, Haggerty ha promesso di continuare a incrementare la raccolta di fondi per sostenere il processo di sviluppo dell’ITF. L’attuale presidente ha rivelato di aver donato i propri bonus annuali al fondo sviluppo nel 2016, 2017 e 2018 e che che ha intenzione di fare lo stesso anche quest’anno. Chissà se basteranno queste promesse per riconfermare la sua carica, ottenuta nel 2015 al secondo turno di votazioni per appena 8 voti di vantaggio su Khanna (200 a 192).

Continua a leggere

Flash

Spettacolo ad Halle, tra calcio-tennis e challenge “prestati”

Paire e Tsonga palleggiano con i piedi a punto perso. Stakhovsky “presta” un challenge a Herbert e perde il punto

Pubblicato

il

Oltre a punti giocati, ramanzine agli arbitri ed errori, è bello ogni tanto vedere qualcosa di diverso su un campo da tennis. Qualcosa che ci riconcili un po’ col lato umano dello sport e ci rubi un sorriso. Ad Halle gli spettatori non hanno avuto di che lamentarsi fino ad ora. Un divertente scambio di calcio-tennis, improvvisato da Tsonga e Paire, a punto ormai concluso, ha infiammato la folla e l’internet.

Simpatico anche il siparietto tra Pierre Hugues Herbert e Sergij Stakhovsky. Il francese, rimasto senza challenge, ha invitato scherzosamente l’avversario a contestare la chiamata del giudice di linea che aveva giudicato fuori la sua prima di servizio. Stakhovsky ha accettato tra l’ilarità generale: la palla di Herbert, così come l’ace che ne era scaturito, si è rivelata essere buona e ha chiuso il game.

 

Continua a leggere
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement