Gianluca Moscarella sospeso dall'ATP dopo i fatti di Firenze

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Gianluca Moscarella sospeso dall’ATP dopo i fatti di Firenze

L’ATP ha aperto un’inchiesta formale su quanto accaduto a Firenze. L’arbitro italiano rischia grosso

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Gianluca Moscarella - Montecarlo 2018 (foto Roberto Dell'Olivo)

Come ampiamente prevedibile l’ATP ha sospeso provvisoriamente dall’attività di giudice di sedia Gianluca Moscarella a seguito dell’apertura di un’inchiesta formale a seguito dei fatti ormai noti avvenuti al Challenger di Firenze durante la partita tra Pedro Sousa e il nostro Enrico Dalla Valle dove prima ha incitato il portoghese a finire in fretta il match e poi ha anche dedicato apprezzamenti non proprio “normali” a una ball-girl di 17 anni, studentessa liceale, al torneo per un progetto di alternanza scuola-lavoro.

Questo il comunicato ufficiale ATP: “Siamo al corrente di una serie di episodi che hanno coinvolto l’arbitro di sedia Gianluca Moscarella durante un match tra Pedro Sousa ed Enrico Dalla Valle al torneo Challenger di Firenze la scorsa settimana. Moscarella è stato immediatamente allontanato quando i fatti sono stati portati alla luce ed è quindi iniziata un’inchiesta completa. Nel frattempo, Moscarella è stato provvisoriamente sospeso dai suoi doveri di arbitro sotto contratto con l’ATP”.

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Andy Murray non giocherà il Roland Garros

Dopo essersi allenato a Roma, Muzza salterà il torneo francese per il riacutizzarsi del problema all’inguine. Ora si focalizzerà sull’erba: dovrebbe tornare in campo al Queen’s

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Andy Murray - ATP Challenger Biella 2021 (foto Felice Calabrò)

È sempre più tribolata la programmazione di questa stagione per l’ex numero uno al mondo Andy Murray. Il britannico, attualmente 124 in classifica, ha comunicato l’intenzione di saltare interamente la stagione su terra, Roland Garros incluso, per concentrarsi sulla stagione su erba che raggiungerà il culmine a Wimbledon. Ricordiamo che il ranking attuale non avrebbe garantito a Murray l’accesso diretto al tabellone principale dello Slam parigino, e nessuna comunicazione in merito ad una wild card era stata rilasciata dalla FFT.

Eppure la scelta di venire a Roma aveva fatto intendere ben altro: Sir Andy ha infatti passato qualche giorno in Italia ad allenarsi con diversi colleghi, tra cui Novak Djokovic e Diego Schwartzman, e ha poi disputato il doppio agli Internazionali in coppia con il connazionale Liam Broady, entrando come alternate e raggiungendo gli ottavi di finale prima di cedere in due set alle teste di serie numero 8 Krawietz e Tecau. Il primo turno di doppio è stato il primo incontro di Murray da marzo, quando a Rotterdam uscì sconfitto in due set contro Andrey Rublev.

Come riportato dalla BBC, alla base di tale decisione sembra esserci il problema all’inguine che lo ha obbligato a dare forfait all’ultimo al Master 1000 di Miami. Murray ha infatti rifiutato anche un invito degli organizzatori a partecipare al torneo ATP 250 di Ginevra.

 

Il britannico è tornato a casa nel Surrey per prepararsi alla stagione su erba in vista della doppietta londinese che comprende il Queen’s, in programma dal 14 giugno, e i Championships – ha recentemente dichiarato di “non vedere l’ora” di giocare nuovamente davanti ai fan britannici.

Articolo a cura di Giuseppe Di Paola

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Djokovic: “Una finale con Nadal è la preparazione migliore per il Roland Garros”

Il numero uno ATP è tornato su quanto detto sui Next Gen durante la premiazione: “I giovani sono qui, ma noi vinciamo ancora gli Slam”

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Novak Djokovic - Roma 2021 (via Twitter, @InteBNLdItalia)

Novak Djokovic ha parlato al termine della finale persa con Rafa Nadal a Roma, e dalle sue parole traspare grande ottimismo a dispetto della sconfitta: “Ero contento di affrontare Rafa perché era la miglior preparazione possibile per il Roland Garros, è la sfida più grande che si possa avere sulla terra battuta. Avrei tranquillamente potuto perdere ai quarti, sono molto contento per come ho lottato. Il mio livello è cresciuto progressivamente, sabato ho giocato alla grande e anche oggi ho giocato bene”.

Nella sua lettura del match sono stati decisivi dei piccoli episodi: “Sfortunatamente i momenti decisivi nel primo e nel terzo sono andati a suo favore: nel terzo, soprattutto, sul 2-2 non sono riuscito a capitalizzare sulla palla break, e nel game successivo ho dovuto servire controvento con palle usate, ed è molto difficile affrontarlo in queste condizioni. È salito sul 4-2 e ha potuto servire con palle nuove, quindi ha avuto anche quel piccolo vantaggio. Come detto, però, abbiamo giocato quasi tre ore di tennis di alta qualità: ovviamente sono dispiaciuto per la sconfitta, ma allo stesso tempo sono molto contento del mio livello nelle ultime fasi del torneo”.

E nonostante le quasi cinque ore passate in campo sabato per rimontare Tsitsipas e contenere la furia di Sonego, il serbo ha affermato di non essere minimamente stato condizionato dal surmenage: “Non mi sentivo per niente stanco, mi ha breakkato e ha giocato meglio di me, tutto lì. Come ho detto, siamo stati piuttosto vicini fino all’ultimo punto – ho avuto la mia opportunità, ma non è andata bene. Non ero stanco, anzi, sono molto felice delle sensazioni che ho avuto in campo, avrei potuto giocare per ore“.

I NEXT GEN

Proprio il match con il greco è motivo di incoraggiamento per il 18 volte campione Slam. Durante il torneo, infatti, sia lui che Rafa sono riusciti a portare a termine delle rimonte a tratti insperate contro giovani che sembrano sempre più vicini ma si fermano a un passo dall’aggancio come l’Achille parmenideo: “Riuscire a superare un ostacolo come Tsitsipas è stato importante, ero sotto di un set e di un break e lui ha servito per il match; aveva tutti gli strumenti per chiudere quel match, come probabilmente li aveva Shapovalov per chiudere contro Rafa. Quindi ci siamo trovati entrambi in una buca, ma siamo riusciti comunque a raggiungere la finale“.

 

Durante la premiazione, infatti, il serbo ha affermato, fra il serio e il faceto, che lui e Nadal (e forse Federer) sono i veri Next Gen, e in conferenza stampa ha spiegato: “L’ho detto mille volte, la Next Gen è qui, sta arrivando, ma noi stiamo ancora vincendo i tornei più importanti e gli Slam. Non so che altro dire a riguardo. Personalmente non sono focalizzato sulla Next Gen, anche se so che crea una narrativa per il pubblico, alle persone piace parlarne. Questi ragazzi sono in Top 5, in Top 10, non è una novità, ma noi siamo ancora qua“.

PIT STOP A BELGRADO, POI IL ROLAND GARROS

In generale, comunque, Nole avverte di avere ottime possibilità nel Major in arrivo: “Ho delle buone sensazioni in vista di Parigi, ho iniziato a sentirmi nel modo giusto sulla terra. Credo che se riuscirò a giocare come ho fatto oggi, allora avrò delle buone chance di andare fino in fondo. Ovviamente non sarà facile, ma giocherò un altro torneo a Belgrado la settimana prima, quindi avrò altri match per prepararmi, non so quanti ma spero un numero sufficiente da consentirmi di giocare al meglio nello Slam”.

Prima, però, ci sarà Belgrado 2, dove cercherà di ultimare la preparazione: “Questa settimana cercherò di riposarmi il più possibile, perché ho passato abbastanza tempo in campo; mi prenderò qualche giorno prima di iniziare ad allenarmi in vista di Belgrado. Spero di poter arrivare in fondo in quel torneo, sarò a casa mia e ci sarà molto probabilmente il pubblico, quindi sarà fantastico alimentarmi con la loro energia, così da arrivare a Parigi con buone sensazioni dentro e fuori dal campo. Andando a Belgrado potrò anche passare un po’ di tempo con la mia famiglia, cosa che non potrei fare se volassi in Francia anticipatamente. Devo solo continuare su questa strada, devo mantenere il mio livello e raggiungere il picco al Roland Garros”.

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Match Ball Firenze, al via i Campionati Toscani Assoluti: c’è anche Daniele Bracciali

Il torneo Open si concluderà domenica 30 maggio. 400 partecipanti al maschile, 250 al femminile

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Viktor Galovic

Tutto pronto a Bagno a Ripoli per la 43esima edizione dei Campionati Toscani Assoluti, torneo Open con montepremi di 8.000 euro che si concluderà il 30 maggio. Gli incontri verranno giocati al Match Ball Firenze sotto la supervisione del direttore del torneo Fabio Bianchini e per motivi organizzativi il torneo maschile sarà limitato a 400 partecipanti, mentre a livello femminile le atlete in gara non potranno essere più di 250. Il torneo è partito sabato 15 maggio con le prime sezioni dove giocheranno gli atleti classificati Quarta e Terza categoria per poi far entrare in gara i giocatori con la classifica più alta.

Nel maschile i favoriti saranno il giocatore di casa Viktor Galovic (attuale numero 329 ATP), Luciano Darderi, Lorenzo Bocchi, Federico Maccari e Luca Tomasetto, tutti 2.1; nel campo di partecipazione spicca l’ex Davisman azzurro Daniele Bracciali. Nel torneo femminile a partire con i favori del pronostico sono invece Sofia Rocchetti (2.1), la fiorentina Diletta Cherubini ed Emma Valletta (2.2).

“Avevamo un certo timore visto lo spostamento di data e il fatto che si gioca all’aperto, ed invece avremo il record di iscritti e per 15 giorni il Match Ball rappresenterà una sorta di “ombelico del tennis toscano” – ha spiegato il presidente del Match Ball Firenze, Roberto Casamonti, in sede di presentazione del torneo –. Sono contento perché la mia famiglia ha una storia lunga 45 anni; adesso largo ai giovani, abbiamo sempre amato il tennis e con Leonardo potremo continuare a mantenere questa tradizione”.

 

Così, invece, Luigi Brunetti, presidente comitato regionale toscano Federtennis: “Quest’anno il torneo non metterà in palio i posti per gli Assoluti di Roma, ma è un Open dove si assegnano i titoli toscani assoluti e si ritorna un po’ indietro agli inizi della manifestazione. Avremo una partecipazione quantitativa e qualitativa di primissimo spessore e anche dal lato di investimenti il Match Ball non si ferma mai. Un anno la palestra, il prossimo magari i campi da Padel”.

Per la Città di Firenze ha parlato l’assessore allo sport Cosimo Guccione: “Ringrazio dell’invito, porto i saluti del sindaco Nardella, assicuro la nostra vicinanza. Vogliamo supportare lo sport a 360°. Ci sono tanti progetti e collaborazione in atto nel tennis e il luogo è semplicemente magnifico e il torneo è di primaria importanza. Grazie tutti gli sponsor che aiutano sia il tennis che lo sport cittadino, regionale e nazionale perché non è così scontato”.

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