Wawrinka è ancora troppo per Sinner, ad Anversa non c'è partita

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Wawrinka è ancora troppo per Sinner, ad Anversa non c’è partita

Jannik prende un break di vantaggio in apertura, poi Wawrinka carbura e vince 12 degli ultimi 15 game. Seconda finale dell’anno per Stan

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Jannik Sinner - Anversa 2019 (foto Andrea Pizzini)

[4] S. Wawrinka b. [WC] J. Sinner 6-3 6-2

Stan Wawrinka si conferma essere un ostacolo ancora troppo alto per Jannik Sinner. Così come al primo turno degli US Open, il 18enne italiano esce battuto dal faccia a faccia contro il tre volte campione Slam nella semifinale di Anversa, la sua prima a livello di circuito maggiore. Stavolta il punteggio è purtroppo più severo (6-3 6-2) e la prestazione meno brillante. Sinner ha difettato rispetto al suo molto più navigato e quotato avversario in termini di solidità al servizio, personalità e probabilmente anche malizia tattica. Un match di cui comunque potrà e (speriamo saprà) fare tesoro, in una settimana che rimane da incorniciare per lui. A causa di questa sconfitta, il teenager di San Candido deve anche posticipare l’ingresso nei primi 100 al mondo. Potrà ritentare l’assalto la prossima settimana prossima a Vienna dove gli è stata concessa una wild card. Wawrinka agguanta invece la trentesima finale ATP in cui potrebbe affrontare niente di meno che Andy Murray, qualora quest’ultimo riuscisse a battere anche il francesino Ugo Humbert.

IL MATCH – Wawrinka comincia il match molto contratto e regala con una orribile serie di errori il break in apertura. Sinner invece non sembra per nulla accusare la pressione di giocare la sua prima semifinale ATP contro un tre volte campione Slam e sale 2 a 0. Lo svizzero tenta di impostare lo scambio sulla diagonale del rovescio, il suo colpo migliore. Peccato che dalla parte sinistra il 18enne altoatesino sia solidissimo, riuscendo a tenere con impressionante facilità la palla pesante dell’avversario. I problemi per lui arrivano però con un altro colpo, ovvero la battuta. Nel quarto gioco la prima fa i capricci e, causa anche qualche errore di troppo, Wawrinka si riporta sul 2 pari. Fallito il tentativo di mettere in difficoltà Sinner con la potenza, il campione svizzero tenta la carta delle variazioni di ritmo. E il suo piano funziona meraviglia. L’azzurro perde il filo del discorso, si disunisce, mettendo in luce la sua carta d’identità. Per Stanimal arriva un altro break che lo lancia sul 5 a 2. Forte di una maggior consistenza con il servizio, il 34enne di Losanna chiude il set per 6-3 in 34 minuti. Quel 38 per cento di punti con la prima di servizio fa tutta la differenza del mondo in negativo per Sinner. 

 

Prevedibilmente il secondo parziale si apre con l’allievo di Riccardo Piatti ancora in difficoltà, costretto a fronteggiare tre palle break. Se la cava brillantemente ma poi un forzato di dritto regala il gioco a Wawrinka. Avanti 2 a 1, l’ex n.3 al mondo si distrae un attimo, offrendo con un doppio fallo un’occasione a Sinner per rientrare nel match. È però bravo ad annullarla in maniera aggressiva. La partita sembra assolutamente in controllo per lui. L’altoatesino gioca a sprazzi, in maniera disordinata, è falloso e in balia dell’avversario sulla seconda di servizio. Le cose si mettono ulteriormente male nel quinto gioco quando Stan con una cannonata ottiene il suo quinto break dell’incontro. Sotto 5 a 1, Jannik tiene finalmente il turno di battuta rimandando la fine del match. Rimandando appunto perché Wawrinka chiude nel gioco successivo con autorità dopo poco più di un’ora di partita. Una buona prestazione per lui, soprattutto con la battuta (81 per cento di punti con la prima e 65 per cento con la seconda). Una meno buona per Sinner. Ma di occasioni per rifarsi ce ne saranno a bizzeffe e questo torneo di Anversa lo ha ribadito.

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Rublev inarrestabile: supera Ruud e vola in finale a Montecarlo

Altra ottima prestazione del russo che supera il norvegese in due set. Prima finale in un “1000” per lui e nuovo best ranking assicurato (sarà almeno numero 7)

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Andrey Rublev - ATP Montecarlo 2021 (via Twitter, @atptour)

[6] A. Rublev b. C. Ruud 6-3 7-5

Andrey Rublev supera in due set Casper Ruud e diventa il secondo finalista del Rolex Montecarlo Masters 2021. Il russo ha giocato l’ennesima grande partita contro un avversario che su questa superficie ha dimostrato di poter essere un problema per molti e che ha raggiunto la semifinale negli ultimi due 1000 su terra. Rublev è stato bravissimo a scuotersi subito dopo il break subito in avvio di match e ad amministrare il calo di tensione accusato nel secondo set, nel quale si è trovato sotto 4-2 e servizio Ruud.

Per il russo si tratta della prima finale in un Masters 1000, la seconda del 2021 e l’undicesima in carriera (otto vittorie e due sconfitte il suo bilancio). Più di tutto però Rublev conferma di essere uno dei giocatori più caldi del momento, se non il più caldo, e con questa vittoria si assicura un nuovo best ranking (sarà come minimo numero 7 scavalcando Roger Federer), oltre a prendersi momentaneamente anche il primo posto nella Race to Turin. A scalzarlo dal prestigioso trono di migliore del 2021 (finora) potrebbe essere proprio il suo avversario di domani, Stefanos Tsitsipas. I precedenti tra i due sono in parità (3-3, 1-1 sulla terra).

 

IL MATCH – Rublev cerca di mettere fin dall’inizio grande pressione sull’avversario, ma Ruud non cede di un millimetro e anzi è lui a effettuare il primo strappo nel match. Dopo i primi due game di studio, il norvegese gioca un turno di risposta pressoché perfetto: prima esce dal martellamento da fondo di Rublev con uno splendido rovescio lungolinea, poi porta a casa il punto al termine di una grande difesa e infine si porta a casa il break con due robustissime risposte di dritto. Ruud però non conferma il vantaggio e con qualche imprecisione rimette subito in partita il proprio avversario. Rublev ricomincia a spingere, insistendo sul rovescio del norvegese e sbattendolo fuori dal campo. Inchiodato in quell’angolo, Ruud riesce a raccogliere davvero poco e finisce per ritrovarsi rapidamente sotto 5-2. Dopo appena trentuno minuti di gioco, Rublev fa suo il primo set col punteggio di 6-3.

Dalla statistica seguente, che riguarda solo il primo parziale, si evince come il norvegese abbia colpito meno dritti rispetto ai rovesci, in contrapposizione ai dati delle partite precedente. Merito di Rublev, soprattutto.

Rublev continua a picchiare sul rovescio di Ruud, che appare un po’ scosso dai destri dell’avversario, e sale 2-0 in avvio di secondo set. Come nel primo set, ma a parti invertite, il giocatore in vantaggio ha un piccolo passaggio a vuoto. Ruud ne approfitta per recuperare un po’ di fiducia e piazzare addirittura una striscia di quattro giochi consecutivi. Avanti 4-2, il norvegese subisce il rientro di Rublev, che in ritrova un po’ di continuità e interrompe l’emorragia di game. La partita è molto equilibrata ora, con scambi lunghi e senza esclusione di colpi. Sul 5-5, Rublev pesca un paio di passanti vincenti da lontanissimo e infila un Ruud decisamente troppo timido nei pressi della rete, guadagnandosi la possibilità di servire per il match. Il russo non trema, tiene la battuta a zero e può festeggiare dopo un’ora e venti di gioco.

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Montecarlo, Tsitsipas è il primo finalista: facile vittoria con Evans

Il britannico non è riuscito a ripetere le imprese dei giorni scorsi, racimolando appena tre giochi

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Stefanos Tsitsipas - ATP Montecarlo 2021 (via Twitter, @atptour)

Stefanos Tsitsipas è il primo finalista del Masters 1000 di Montecarlo dopo aver battuto Dan Evans per 6-2 6-1 in 69 minuti. Il greco non ha ancora perso un set e ha vinto almeno il 70 percento dei punti con la prima di servizio in ciascuno dei suoi match.

Si tratta della terza finale in un 1000 per lui (cercherà il primo titolo), la quattordicesima in totale (cinque vittorie), e la seconda stagionale (ad Acapulco ha perso da Sascha Zverev). Con questo successo, inoltre, si porta al terzo posto della Race, superando Daniil Medvedev.

 

IL PERCORSO – Tsitsipas era, sulla carta, il giocatore con più benzina rimasta, visto che nei primi tre match è rimasto in campo solo per quattro ore e quattro minuti, senza set persi e con anche un ritiro in suo favore. Evans, invece, era rimasto in campo addirittura otto ore 39 minuti in quattro incontri (senza considerare quanto fatto con Neal Skupski in doppio) – è d’altronde un’ontologia del successo del britannico, che dal ritorno post-squalifica si è riciclato in un mix di pazienza nello scambio e varietà di schemi, vincendo il suo primo torneo in carriera a Melbourne 2 lo scorso febbraio prima di eliminare a sorpresa Novak Djokovic nel Principato.

PRIMO SET – Lo scorso anno, Evans e Tsitsipas si erano affrontati in due occasioni, a Dubai e Amburgo, entrambe conclusesi con vittorie nette del greco, e il match di oggi non ha fatto eccezione.

Tsitsipas ha giocato subito delle traiettorie molto liftate per buttare Evans fuori dal campo, Evans invece ha iniziato colpendo diversi rovesci lungolinea per togliere lo sventaglio al greco. Una grafica ha mostrato come Evans abbia colpito ben il 40 percento dei suoi primi colpi dietro al servizio dentro al campo nei match precedenti. Tsitsipas gli ha però tolto questa opzione, impattando benissimo la risposta anticipata con il rovescio (sulla terra il suo colpo monomane è una perfetta luna crescente), costantemente cercato dal servizio dell’avversario, e si è procurato due palle break entrando presto con il colpo. Il britannico ha però presto l’iniziativa, rimontando con una palla corta e un dritto a uscire, prima di tenere con un gran lob di rovescio.

Evans è parso però poco lucido, esagerando nel tentativo di prendere l’iniziativa e usando poco lo slice (che secondo Craig O’Shannessy è stata l’arma decisiva nel match contro Djokovic), concedendo una palla break anche nel turno successivo quando Tsitsipas ha preso in mano lo scambio con il dritto prima di salire 3-1 con un passante corposo che gli ha permesso di aprirsi il campo. Nel gioco successivo, tuttavia, il greco ha regalato il contro-break con un doppio fallo e due errori di dritto.

Pur essendo riuscito a tornare a contatto, il problema per il britannico ha continuato ad essere il trovarsi troppo spesso sulla difensiva dietro al proprio servizio (solo il 53 percento di punti fatti con la prima e un passivo di 16-8 negli scambi sotto i cinque colpi nel primo, anche perché è riuscito a colpire con i piedi dentro al campo solo nel 9 percento dei casi), perché Tsitsipas è riuscito quasi sempre a girarsi sul dritto: sotto 3-2, Evans ha concesso altre due palle break non consecutive, e, pur salvandosi con una prima esterna ed una contro-smorzata toccata male dall’avversario, ne ha concessa un’altra quando una grande difesa di Tsitsipas ha propiziato un suo errore di dritto, défaillance ripetuta subito dopo per concedere il 4-2 alla tds N.4. Il greco stavolta non si è più guardato indietro, vincendo 14 degli ultimi 17 punti e breakkando a zero grazie anche a due doppi falli del britannico – 6-2 in 39 minuti.

SECONDO SET – La musica non è cambiata a inizio parziale: nel secondo gioco Tsitsipas ha continuato ad attaccare a piacimento la seconda di Evans, salendo a palla break quando il britannico ha sbagliato una volée dietro al servizio. Evans però ha iniziato a variare con più continuità, salvandosi con una smorzata di dritto e due punti rapidi, fra cui il suo primo ace del match. Nel game successivo Dan ha continuato ad attaccare all’arma bianca con un paio di chip-and-charge, ma senza grande successo, anche perché Tsitsipas si è però fatto trovare pronto: nel quarto gioco, il greco si è procurato una palla break con un passante di rovescio lungolinea, prima di salire 3-1 con una perfetta combinazione terrea di sventaglio liftato e volée dal taglio esterno.

Nel game successivo, arrivati in “zona Hurkacz”, Tsitsipas ha avuto un altro calo, finendo sotto 0-30; a differenza di quanto capitatogli a Miami, però, stavolta il greco non ha tremato, e servendo alla perfezione ha preservato il vantaggio, chiudendo la partita subito dopo, quando Evans ha provato a rifugiarsi nel fido slice ma senza riuscire a scardinare le certezze dell’avversario. Tsitsipas non ha sfruttato una prima palla del 5-1 grazie a una bella combo drop-lob dell’avversario, ma è poi riuscito prendersi il doppio break leggendo bene la smorzata successiva del nativo di Birmingham, chiudendo a zero con un servizio vincente.

Nonostante il punteggio, è stato difficile per me mantenere lo stesso livello per tutto il match“, ha detto il vincitore. “Dan ha uno stile unico, soprattutto sulla terra, ma devo dire che i suoi slice mi hanno soprattutto dato tempo per pensare che fare nello scambio. Sia Rublev che Ruud sarebbero degli avversari complicati“.

Nonostante la sua corsa in singolare sia finita, Evans tornerà comunque in campo dopo la seconda semifinale per quella di doppio in coppia con Neal Skupski – ad attenderli le tds N.1 Cabal e Farah.

L’OMAGGIO A FILIPPO – Ricordiamo che oggi si svolgeranno anche i funerali di del Duca di Edimburgo, e, vista la presenza di due britannici ancora in gara (Evans giocherà infatti la semifinale di doppio in coppia con il connazionale Neal Skupski subito dopo la conclusione della seconda semifinale), il circolo di Montecarlo ha deciso di tenere la Union Jack a mezz’asta in segno di cordoglio.

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Montecarlo 2021, le semifinali LIVE: Rublev in finale! 6-2 7-5 a Ruud

La diretta delle semifinali dell’ATP Masters 1000 di Montecarlo. Aprono Evans e Tsitsipas, a seguire la sfida tra Ruud e Rublev

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Andrey Rublev - ATP Montecarlo 2021 (via Twitter, @atptour)

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16:30 – Rublev è il secondo finalista di Montecarlo 2021! Il russo trova il break decisivo nell’undicesimo game e poi chiude a zero col servizio. Giocherà la sua prima finale in un Masters 1000

 

16:10 – Momento di appannamento per Rublev che cede il servizio, ma poi grazie a un paio di errori del suo avversario rimedia subito. Ruud conduce ora 4-3, ma senza break

16:03 – Ruud riesce finalmente a manovrare meglio col dritto e si riprende il break di svantaggio. Come Rublev nel primo set, il norvegese si porta 3-2

15:50 – La tempesta continua ad abbattersi su Ruud, che finisce subito sotto di un break anche nel secondo set. 2-0 Rublev, che punta a risparmiare le energie che ieri non ha potuto risparmiare contro Nadal

15:42 – Con un dritto lungoriva in avanzamento, quasi da scuola tennis, Rublev chiude 6-3 il primo set senza grossi problemi. Da quando ha iniziato a carburare, non c’è stata partita. 3 vincenti e 10 errori per Ruud, 9-9 il bilancio di Rublev

15:38 – Parziale di quattro game consecutivi per Rublev, che forse stava solo smaltendo qualche scoria del match di ieri contro Nadal. 5-2, adesso Ruud sembra un po’ con le spalle al muro

15:30 – Ruud si porta avanti di un break, ma Rublev rimonta e si porta avanti 3-2. La partita è già vivissima

15:12 – Comincia la seconda semifinale. Il primo quindici è un rovescio vincente di Rublev, che forse vuole mettere subito le cose in chiaro

15:04 – Scendono in campo Rublev e Ruud, che si contenderanno il secondo posto in finale

14:49 – Se non è stato un massacro, poco ci è mancato: 6-2 6-2 in favore di Tsitsipas, che ha dominato il suo avversario in lungo e in largo. Il greco giocherà la sua prima finale nel Principato

14:35 – Tsitsipas sta dominando: break anche nel secondo set con una splendida esecuzione di volo. 3-1, la sua terza finale in un Masters 1000 sembra molto vicina

14:31 – ‘No panic‘, dice il commentatore di Tennis TV. Tsitsipas non si lascia irretire dai tentativi di Evans, che ha provato anche l’attacco a rete direttamente sulla risposta ma è stato passato. 2-1 per il greco senza break nel secondo set

14:18 – 6-2 Tsitsipas! Scambio di break a inizio parziale, poi Tsitsipas trova due zampate nel sesto e nell’ottavo game, che condannano Evans allo svantaggio. Il britannico prova a mischiare le carte, ma per ora il greco è in controllo

13:48 – Comincia Tsitsipas a servire, sia lui che il britannico tengono il primo turno. 1-1

13:40 – Si comincia: Evans va per la prima finale in un Masters 1000 (gioca la sua prima semifinale), Tsitsipas ne ha giocate già due ma cerca il primo successo

13:30 – Tempo di semifinali al Montecarlo Rolex Masters. Sono in campo Daniel Evans e Stefanos Tsitsipas. A seguire sarà la volta di Casper Ruud e Andrey Rublev

COSA È SUCCESSO NEI QUARTI DI FINALE

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