ATP Cagliari: Musetti sbatte di nuovo su Laslo Djere

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ATP Cagliari: Musetti sbatte di nuovo su Laslo Djere

Come nella semifinale di un anno fa, il serbo (detentore del titolo) elimina Lorenzo sui campi della Sardegna. Versione opaca dell’azzurro, che si arrende 6-2 al terzo ma lotta fino alla fine

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Laslo Djere - ATP Cagliari 2021

Dopo la gioia per la rimonta di Lorenzo Sonego contro Hanfmann, c’è il dispiacere per la seconda sconfitta in terra sarda di Lorenzo Musetti contro Laslo Djere. Per il secondo anno di fila il serbo è riuscito a eliminare dal Sardegna Open il giovane carrarese, stavolta col punteggio di 6-4 4-6 6-2. A ottobre sui campi di Santa Margherita di Pula Lorenzo si ritirò sotto 4-1 nel terzo set e Djere finì per alzare il trofeo, battendo Cecchinato nell’ultimo atto. Stavolta il match, condizionato in larga misura dal vento, è stato molto combattuto. Uno dei match dai quali passa la crescita di Musetti e che coach Simone Tartarini dovrà tenere in considerazione per il lavoro da fare nei prossimi mesi con il suo allievo. “Quanto sono incazzato da uno a dieci per averla persa? A caldo undici, ero arrabbiato a frustrato” racconterà Lorenzo in conferenza, subito dopo il match. “A freddo, credo sia una sconfitta da cui posso ricavare tante cose utili per migliorare. E sicuramente lo farò. A volte bisogna semplicemente dire ‘bravo’ all’avversario“.

LA CRONACA – È stato ancora una volta il vento del golfo di Cagliari a rendersi protagonista sui campi della Sardegna. Sin da subito Musetti e Djere hanno dovuto gestire una situazione climatica delicata: infatti il match si è rivelato poco godibile, con poche soluzioni di qualità da entrambi i lati. L’azzurro non è partito male, ma non è sembrato a suo agio a inizio match, al contrario di quanto accaduto nel secondo turno contro Dan Evans. Dopo aver mancato due palle break nel sesto game del primo set, Musetti ha giocato un game molto negativo sul 3-3, perdendo il servizio. Ha pescato qualche buona soluzione per salvare i tre set point che concede sul 3-5, ma poco dopo un buon Djere si è preso con il servizio il primo parziale, dopo 50 minuti.

Il serbo è davvero un brutto cliente sulla terra battuta, ma a inizio secondo parziale Musetti ha voluto dimostrare che anche lui sa trarre vantaggio dalla superficie. L’avvio del set è stato tutto in favore dell’azzurro: 3-0, con Djere innervosito da una situazione ben diversa rispetto a quella che ha dovuto gestire nella seconda metà del primo parziale. Oggi però non era la giornata di Lorenzo. Non appena il campione in carica del Sardegna Open ha ritrovato la solidità necessaria da fondo, Musetti ha ricominciato a inanellare errori non forzati. Sono tre consecutivi quelli che hanno portato Djere al contro-break dal 3-1 30-0 in favore dell’azzurro. Lorenzo ha avuto un’altra opportunità di portare il match al terzo, ma sul 5-3 in men che non si dica ha ceduto nuovamente il servizio, sbagliando nella fase iniziale dello scambio.

 

Con un match che procede così a strappi, è normale che ne risenta anche la regolarità di Djere: con grande carattere, Musetti non si è fatto condizionare dal game precedente e ha sfruttato un paio di errori del serbo per chiudere finalmente il secondo set 6-4.

Nonostante i tre break subiti e il vento, Lorenzo in due set vanta l’85% di prime in campo. Neanche in queste occasioni è però riuscito ad avvicinarsi al campo (e va dato merito a Djere per averlo tenuto sempre lontano dalla riga di fondo). Il terzo si è pian piano trasformato in un monologo di Laslo Djere: break nel terzo e nel quinto gioco per involarsi sul 5-1. Molto nervoso Musetti, che è sembrato non essere mai a suo agio oggi. Da applaudire comunque il suo ultimo game: ha lottato fino all’ultimo anche solo per allungare la sua permanenza a Cagliari, ma il serbo ha chiuso il match dopo 2 ore e 23 minuti, al quarto match point.

Djere ha raggiunto la sua decima semifinale nel circuito ATP, tutte giocate sulla terra battuta. Sfiderà il vincente dell’ultimo match di giornata, Basilashvili-Struff. Musetti invece lo rivedremo tra pochi giorni al Masters 1000 di Montecarlo, dove entrerà nel main draw grazie a un’invito degli organizzatori.

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ATP Gstaad: sorpresa Kopriva, Shapovalov va k.o., avanti Ruud e Paire

Il ceco, 249 del mondo, ha rimontato un set di svantaggio contro il fresco semifinalista di WImbledon. Ai quarti troverà Michael Ymer, che ha superato Feliciano Lopez

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Casper Ruud - Gstaad 2021 (via Twitter, @SwissOpenGstaad)

Al debutto nel circuito maggiore, il ventiquattrenne ceco Vit Kopriva si è tolto una bella soddisfazione. Nel giovedì di Gstaad, da qualificato, ha infatti sorprendentemente fermato la corsa di Denis Shapovalov, fresco semifinalista di Wimbledon. Il canadese, numero 10 del mondo e prima testa di serie, aveva vinto senza affanni il primo set. Poi però si è trovato ad affrontare l’impetuosa reazione del debuttante qualificato, 249 ATP, che nei due successivi parziali gli ha lasciato appena cinque game con la spinta dell’82 per cento di punti vinti sulla prima di servizio (anche se gli ace sono stati solo tre, contro gli 11 del canadese).

L’impresa di Kopriva lascia anche un segno statistico: è il giocatore peggio classificato a battere un top 10 da quando – era il 2017 – Thanasi Kokkinakis superò al Queen’s Milos Raonic, allora sesto del ranking. Ai quarti, il ceco troverà Michael Ymer che ha salvato due match point contro Feliciano Lopez, riuscendo anche lui ad avere la meglio in tre set. L’unico quarto di finale tutto tra teste di serie sarà quello tra Casper Ruud e Benoit Paire, che ha vinto il primo set contro Tallon Griekspoor beneficiando poi del ritiro dell’olandese. Per il norvegese, invece, sono bastati due set a superare Dennis Novak.

Risultati:

C. Ruud [3] b. D. Novak 6-4 7-6(5)
M. Ymer b. F.Lopez [8] 6-7(6) 7-6(7) 6-4
B. Paire b. T. Griekspoor 6-4 rit.
V. Kopriva [Q] b. D. Shapovalov [1] 2-6 6-3 6-2

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ATP Umago: Mager sorpreso da Altmaier in tre set

L’azzurro vince il primo set, poi perde 9 giochi di fila. Altmaier stoppa il suo tentativo di rimonta, chiudendo 7-5. Sarà Lajovic il suo avversario. Domani torna in campo Travaglia

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Gianluca Mager non è riuscito a raggiungere Stefano Travaglia ai quarti di finale dell’ATP 250 di Umago. Sul campo Grandstand, il numero 75 ATP (e numero 8 del tabellone) ha ceduto in un’ora e 50 minuti al qualificato Daniel Altmaier, rimontato dopo aver il vinto il primo set 4-6 6-1 7-5. Altmaier tornerà a giocare un quarto di finale nel circuito ATP dopo 4 anni (sull’erba di Antalya venne sconfitto da Sugita in due set). Da inizio secondo set in poi il tedesco è stato chiaramente il miglior giocatore in campo. Tuttavia, dopo un inizio di partita molto rapido dove il buon servizio di entrambi ha fatto indirizzato gli scambi, Mager ha sfruttato con grande cinismo l’unica palla break messa a disposizione da Altmaier (falloso col dritto) nel decimo game.

La racchetta scagliata al suolo dopo il set point e il brutto inizio di secondo parziale (Mager ha due occasioni di portarsi avanti 2-0 e servizio) lasciava pensare che il tedesco fosse in totale confusione e preda del nervosismo. Dal terzo game in poi è iniziata però un’altra partita: Gianluca ha iniziato ad affrettare troppo la manovra, ha subìto il break e nei turni successivi ha dato la sensazione di voler uscire dalla partita, colpendo una serie di errori non forzati grossolani. Non è cambiata la solfa a inizio terzo set e il giocatore tedesco ha infilato il nono gioco consecutivo portandosi 3-0 nel parziale decisivo. Dopo aver smosso il punteggio col servizio, Mager si è esaltato nel settimo game, sotto 2-4. Ha pescato il punto più bello del match e poco dopo ha recuperato il break. Il controllo del match da parte dell’azzurro è però durato poco: sul 6-5 Altmaier, Gianluca ha giocato un altro game negativo, capitolando dopo un bel rovescio lungolinea vincente del suo avversario, che – molto più concreto – ha meritato la vittoria.

Sul Campo Centrale ha avuto pochi problemi invece il terzo favorito del tabellone, Filip Krajinovic, che ha superato un piccolo inciampo a fine primo set (ha perso il servizio sul 5-3 in suo favore) per poi controllare Radu Albot, battuto 6-4 6-2. Più complessa invece la partita di Dusan Lajovic: ha recuperato un break di svantaggio nel primo set a Zapata Miralles e ha salvato due set point. Ha chiuso in quasi due ore di partita, 7-5 6-4. Sarà lui a sfidare Altmaier nei quarti di finale.

 

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ATP Los Cabos: Fritz soffre ma passa, Nakashima sorprende Querrey

Cinque tennisti statunitensi nei quarti di finale, avanzano le prime due teste di serie Norrie e Isner

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Taylor Fritz - Los Cabos 2021 (via Twitter, @AbiertoLosCabos)

I tennisti statunitensi si sono riversati in gran numero a Los Cabos, città che si affaccia sul Golfo della California, e ben cinque di loro sono arrivati nei quarti di finale del torneo ATP 250. L’ultimo in ordine di tempo è Taylor Fritz il quale ha sofferto molto più del dovuto restando in campo quasi tre ore contro Ilya Marchenko, che ha rimontato un set annullando persino tre match point. Lo score finale dice 6-1 6-7(9) 7-5 per il n. 37 del mondo e adesso sarà impegnato in un derby a stelle e strisce contro Steve Johnson (di cui recentemente vi abbiamo raccontato come ha superato un periodo difficile della sua vita).

Ha impiegato tre set anche John Isner, accreditato con la testa di serie n. 2, a superare il secondo turno contro Evgeny Donskoy. Il russo ha sfruttato l’unico passaggio a vuoto di Isner al servizio, a metà secondo set, per rimettere il match in equilibrio ma alla fine ha ceduto al tie-brek decisivo 7-5 3-6 7-6(5). La sorpresa più grande di giornata è sicuramente l’uscita di scena del vincitore dell’edizione 2017 del torneo Sam Querrey per mano di Brandon Nakashima. Il 19enne di San Diego ha sorpreso il n. 70 del mondo con una prestazione impeccabile e regolare che non ha dato modo a Querrey di impensierirlo (addirittura 0 palle break concesse da Nakashima) e alla fine il 134 del mondo l’ha spuntata 6-3 6-4. Esordio senza troppi patemi invece per il n. 1 del seeding Cameron Norrie: il britannico ha battuto 7-6(4) 6-3 lo svedese Elias Ymer e adesso se la vedrà con Ernesto Escobedo.

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