Roland Garros, Tsitsipas nega la rimonta a Zverev e vince al quinto set: prima finale Slam

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Roland Garros, Tsitsipas nega la rimonta a Zverev e vince al quinto set: prima finale Slam

Oltre 3 ore e mezza di match: il greco gestisce il match al meglio nei primi due, poi Zverev prende il sopravvento, ma il rovescio lo tradisce nel quinto. Sfiderà Djokovic

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Stefanos Tsitsipas - Roland Garros 2021 (via Twitter @rolandgarros)

[5] S. Tsitsipas b. [6] A. Zverev 6-3 6-3 4-6 4-6 6-3

Stefanos Tsitsipas è il primo finalista del Roland Garros 2021. Dopo 3 ore e 37 minuti ha sventato una possibile rimonta da 0-2 di Alexander Zverev, vincendo col punteggio di 6-3 6-3 4-6 4-6 6-3. L’andamento ha ricordato la semifinale dello scorso anno, quando Tsitsipas perse da Novak Djokovic 6-3 6-2 5-7 4-6 6-1. Dopo 3 sconfitte, è riuscito anche a sfatare il tabù della semifinale Major. Sarà dunque la sua prima finale Slam in carriera, anche la prima in assoluto per la Grecia. Tsitsipas diventa così il più giovane finalista Slam da quando Andy Murray raggiunse l’ultimo atto a Melbourne nel 2010, il più giovane qui al Roland Garros da Rafa Nadal nel 2008. Raggiungerà anche il suo best ranking al numero 4 ATP ed è sicuro di uscire dal Roland Garros avendo vinto più match di tutti su terra: almeno 22 (con 3 sconfitte). Lo attende però la prova più ardua: un match in finale Slam contro Novak Djokovic.

LA CRONACA – Come quasi sempre è capitato durante questa (fortunata dal punto di vista del clima) edizione del Roland Garros, il match è iniziato sotto un cielo privo di nuvole e una temperatura attorno ai 30°: giornata più calda dell’intero torneo. Un buon vantaggio per la prima di servizio di Zverev, che però ci mette qualche minuto di troppo a prendere confidenza con il match. Nel suo primo turno di battuta commette i doppi falli numero 28 e 29 del suo torneo (più di tutti) e manda avanti di un break Tsitsipas, più convinto e agile nella ricerca di palla. Nella prima mezz’ora di match è più il greco a sfruttare il vantaggio tecnico sulla diagonale destra di quanto non sia Zverev a farlo sulla diagonale sinistra.

 

Tsitsipas interpreta meglio il primo parziale nonostante colpisca un solo colpo vincente (un ace). Sulla prima di servizio esterna da destra (che non viaggia né rimbalza come quella di Isner) di Stefanos, Zverev sbaglia sistematicamente il dritto in risposta. Il greco punta il mirino su quel lato soprattutto nei momenti importanti, come quando va a servire per incamerare il primo set. Botta sul dritto del tedesco e punto automatico: 6-3 in 37 minuti.

Nel secondo set è invece Zverev a partire con un vantaggio di 3 game. Un brutto errore di dritto di Tsitsipas lo aiuta a trovare la giusta carica per affrontare il parziale. Al servizio sul 3-1 è sfortunato, perché sul 30-30 pizzica il nastro con un passante di rovescio che sarebbe stato vincente e l’avrebbe mandato a palla game. Alla seconda occasione utile Tsitsipas, molto concentrato e soprattutto sicuro del suo gioco, sfrutta due non forzati di Zverev per recuperare lo svantaggio. Sul 3-3 Sascha gioca il game mentalmente più pesante del match e la prima di servizio non lo aiuta a scrollarsi di dosso la pressione: ‘Tsitsi’ prende il sopravvento, può anche giocare la palla break sulla seconda di Zverev (vince meno del 30% dei punti senza la prima) e ribalta così la situazione.

Sul 5-3 il tedesco commette due errori gravi in uscita dal servizio e consegna il set a Tsitsipas (6 giochi di fila per Stefanos). Sono solo 5 i vincenti per Tsitsipas, ma per i primi due set ha giocato il perfetto match da terra battuta: eccellente in difesa, misurato e lucido nelle scelte di gioco, lasciando che fosse Zverev a prendersi i rischi. Infatti se nei primi due parziali i punti vinti oltre i cinque scambi rimangono in equilibrio (24-23 Sascha), la vera differenza la fanno i punti in cui lo scambio non supera i 4 colpi, in cui Tsitsipas stacca il suo avversario di 12 lunghezze (38-26).

Tsitsipas inizia il terzo set abbastanza sciolto, pronto ad approfittare del primo passo falso di Zverev per mettere fine il prima possibile alla contesa. Sull’1-1 perde però un game che cambierà la storia della partita, tradito dal colpo che gli aveva dato più sicurezze: il dritto. Ora pur riuscendo a colpire più vincenti, Tsitsipas sembra meno in controllo del match. Zverev aumenta gradualmente la percentuale di prime di servizio in campo (64% nel primo, 68 nel secondo per arrivare a 71 nel terzo) e sbaglia meno (solo 6 errori a fine set). Le sicurezze infuse dal servizio incidono sugli equilibri della diagonale destra, che da metà terzo set in poi non è più tanto favorevole al greco.

C’è anche un episodio che dà ancora più fiducia a Zverev: sul 3-2 in suo favore Tsitsipas sbaglia un facile passante di dritto che l’avrebbe mandato 0-40 e Sascha dopo aver ben annullato un break point sale 4-2. Non si distrae nemmeno dopo un lungo battibecco con l’arbitro (nel quale però aveva torto). Gli organizzatori non avranno gradito quei 2-3 minuti persi dal momento che si avvicinavano le 17.30, orario previsto per l’inizio della seconda semifinale Nadal-Djokovic, temendo un prolungamento del match, visto che anche i due giovanotti di solito non si sbrigano in fretta e col coprifuoco alle 23…

La partita si prolunga comunque, con un 6-4 in favore del tedesco. Stefanos perde un set in cui colpisce 15 vincenti (il triplo rispetto ai primi due set messi insieme). C’è preoccupazione nell’angolo di Tsitsipas, che apre il quarto steccando una seconda di servizio. Il tennista greco dimostra a inizio quinto set di essere in calo, così come dopo aver subìto il break nel set precedente. Stavolta Zverev gli strappa il servizio già nel primo game. Nei suoi turni oltre ad avere un gran supporto dalla sua prima (spesso attorno ai 220 km/h), aggiusta anche le percentuali sulla seconda di servizio. Già nel terzo aveva vinto 2 punti su 3 con la seconda in campo. Sascha ne perde solo 2 nel quarto sui 4 totali che concede a Tsitsipas in tutto il set con il servizio: c’è un altro 6-4 che dopo 2 ore e 50 minuti rimanda ogni discorso al quinto set.

Zverev ha già rimontato due set di svantaggio in una semifinale Slam (contro Carreno allo US Open 2020) e l’ha fatto anche nel primo turno di questo torneo, vinto contro il connazionale Otte dopo aver perso i primi due con lo stesso punteggio della ‘semi’ odierna, 6-3 6-3. Tsitsipas entra scarico dopo la breve pausa e con un doppio fallo manda Zverev sullo 0-40. Con servizio e rovescio il greco le annulla, poi recupera bene una smorzata del tedesco e riesce a partire avanti nel punteggio. Sul 2-1 in favore di Stefanos, Sascha va fuori giri col dritto. ‘Tsitsi’ alza la traiettoria e Zverev perde anche il rovescio.

Avanti di un break nel quinto, Sascha dimostra di essere attaccabile sul lato sinistro. Tsitsipas allora sposta il mirino che nei primi due set era puntato sul dritto del tedesco e inizia ad aggredire sul rovescio, consolidando il vantaggio. Sul 5-2 si procura 4 match point, ma Zverev si salva con il servizio e – nella seconda occasione – anche con una coraggiosissima palla corta, non certo il suo punto forte. Con tutta la pressione sulle spalle Stefanos vince un gran punto sullo 0-15 mentre serve per la vittoria, spingendo con il dritto. Poi chiude con l’ace e lascia andare l’emozione per aver raggiunto a 22 anni la sua prima finale Major.

Il tabellone maschile del Roland Garros 2021 con i risultati aggiornati

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Mondo Futures: Iradukunda regala la prima vittoria allo stato del Burundi

A un passo da una finale tutta africana, spunta dal nulla il 25enne burundese per uno storico successo

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Guy Orly Iradukunda (dal profilo Twitter ufficiale ITF)

M15 MONASTIR (TUN, cemento) – VINCITORE: Guy Orly Iradukunda

Dopo la recente vittoria del promettente ivoriano Eliakim Coulibaly, il tennis africano torna alla ribalta grazie all’impresa di Guy Orly Iradukunda (n.693 ATP), che prevedibilmente diventa il primo tennista maschio della storia del piccolo paese del Burundi a vincere un torneo ITF. La precisazione è dovuta, poiché nonostante il Paese centrafricano sia tra i più poveri al mondo, non è nuovo a vittorie nel mondo del tennis: la giovane Sada Nahimana infatti, classe 2001, ha già all’attivo due titoli ITF. Trasferitosi da qualche anno in Florida per inseguire il suo sogno, a migliaia di chilometri di distanza dalla sua famiglia, per Guy arriva quindi il primo successo in carriera, dopo la sconfitta in semifinale di quindici giorni fa. Non ce ne voglia il finalista argentino Santiago Fa Rodriguez Taverna se il nostro tifo in finale è andato al suo avversario, ma siamo sicuri che il 21enne saprà a breve rimpinguare il suo bottino attualmente fermo a tre trofei ITF. Per quanto riguarda gli italiani, il solo Erik Crepaldi era in gara, ma è stato eliminato al secondo turno dal numero 1 del seeding Jisung Nam.  

M15 GAIBA (ITA, erba) – VINCITORE: Mats Rosenkranz

 

Nella prima edizione del nostrano torneo di Gaiba, al quale dedicheremo un articolo di approfondimento in settimana, è Mats Rosenkranz (n.541 ATP) ad imporsi in finale su Benjamin Lock in due set molto combattuti, conclusi entrambi al tie-break. Non è stata una giornata da ricordare per il nazionale dello Zimbabwe, che solo poche ore dopo aver perso la finale è volato a Forlì per giocare il match di qualificazione al Challenger in programma questa settimana, perdendo nuovamente. Per il 22enne tedesco, invece, è il primo torneo vinto lontano da casa, grazie al quale raggiunge il suo best ranking. In questa insolita settimana erbivora per il mondo ITF, le speranze italiane erano riposte nella tds numero 1 Alessandro Bega, storicamente a proprio agio su superfici veloci: purtroppo, però, l’esperto azzurro si è fermato ai quarti contro il russo Kirill Kivattsev; stessa sorte per il qualificato Mattia Frinzi, che certifica un andamento piuttosto deludente della pattuglia tricolore nel torneo di casa (sono infatti solo due tennisti a superare il secondo turno su 19 partecipanti totali).

M25 SANTO DOMINGO (DOM, cemento) – VINCITORE: Nicolas Kicker

Pronto riscatto per Nicolas Kicker (n.428 ATP), che dopo aver perso in finale sette giorni fa, in questo stesso torneo, conquista il suo titolo ITF numero 13 (su 16 totali); ad onor di cronaca, va detto che il sorteggio era stato benevolo per il 28enne, che a parte un secondo turno ostico con il padrone di casa Nick Hardt, non ha dovuto faticare più di tanto prima della finale contro il brasiliano Igor Marcondes, ancora alla ricerca del suo primo successo. L’ultimo atto si è concluso al tie-break del terzo set, dove è emersa la maggiore classe ed esperienza del controverso tennista argentino, alla sua prima affermazione in un torneo veloce. Tanta invidia per il nostro Davide Pontoglio, unico azzurro presente nella spedizione dominicana, che però dopo aver superato il tabellone di qualificazione ha perso al primo turno dal Lucky Loser colombiano Alejandro Franco.

M15 ANTALYA (TUR, terra rossa) – VINCITORE: Gonzalo Lama

Altro tennista sudamericano che sta ritrovando la sua forma migliore è Gonzalo Lama (n.489 ATP): il cileno approfitta dell’autostrada creatasi nella sua parte di tabellone e affronta principalmente giocatori qualificati, compreso l’argentino Francisco Comesana in finale, debuttante a questi livelli. Il risultato è un gioco da ragazzi per un tennista abituato a navigare in acque ben più importanti, e non sorprende il fatto che non abbia perso nemmeno un set durante la competizione. Vittoria finale numero 11 in carriera per lui (a cui vanno aggiunti due tornei Challenger), e balzo di circa cinquanta posizioni in classifica. Il nostro Riccardo Balzerani rientra nel novero dell’ecatombe di teste di serie di questa settimana, in virtù della sua sconfitta ai quarti contro il giovane ceco Martin Krumich. Fabrizio Andaloro, in tabellone grazie a una wild card, è stato invece sconfitto all’esordio.

M15 SKOPJE (MKD, terra rossa) – VINCITORE: Miljan Zekic

Conferma il pronostico l’esperto Miljan Zekic (n.380 ATP), che nella sua vicina Skopje vince da favorito il torneo, e nello specifico la finale contro il Davisman bulgaro Alexandar Lazarov: il serbo dunque cementa il suo status come uno dei giocatori più vincenti a livello ITF, considerando che ha appena aggiornato il suo palmares con il titolo numero 25 (tutti trofei conquistati su terra rossa). Chissà che non provi a breve ad aggiungere un altro titolo Challenger, dopo quello vinto a Todi nel 2016, alla sua onesta carriera. Un plauso alle prestazioni del lombardo Simone Roncalli, fermato soltanto in semifinale dal futuro vincitore; Daniele Capecchi si prende lo scalpo della tds numero 2 Gijs Brouwer prima di uscire ai quarti per mano del francese Alexis Gautier, molto in forma in questo periodo. Alexander Weis perde al secondo turno dal numero 6 del seeding Nicholas Ionel, infine Jacopo Berrettini paga forse il passaggio a un torneo di livello inferiore, dopo le ottime prove nel Challenger di Biella.

M25 WICHITA (USA, cemento) – VINCITORE: Govind Nanda

Non poteva scegliere miglior momento per tornare a vincere il 20enne Govind Nanda (n.606 ATP), che si porta a casa il montepremi più ricco di settimana. Dopo una vittoria all’esordio contro la tds numero 1 Rio Noguchi, per lo statunitense di origini indiane la strada si è messa in discesa fino alla finale, in cui da sfavorito ha la meglio sul connazionale Patrick Kypson in due set. Il nativo di Durham paga evidentemente una condizione non ancora ottimale, in seguito ai recenti infortuni che ne hanno frenato l’ascesa; la speranza ovviamente è che torni a mostrare quel talento che abbiamo intravisto solo a sprazzi finora. Non erano presenti italiani in tabellone. 

M15 HERAKLION (GRE, cemento) – VINCITORE: Yuki Mochizuki

Per concludere, registriamo la vittoria a sorpresa di Yuki Mochizuki (n.651 ATP), da non confondere con l’omonimo Shintaro, ben più promettente e pubblicizzato, nel torneo greco di Heraklion. Il giapponese nega il terzo sigillo stagionale all’israeliano Ben Patael e si impone in finale per 7-5 6-2, vincendo il suo quarto titolo in carriera, a due anni e mezzo di distanza dall’ultimo. Anche in questa occasione, nessun italiano al via.

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Wimbledon 2021: pubblico al 50% per tutto il torneo, finali con lo stadio pieno

Il Campo Centrale ospiterà il 100% dei tifosi per le finali di Wimbledon 2021: sarebbero le prime di uno Slam a stadio pieno da quando è iniziata la pandemia

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Roger Federer e Rafa Nadal - Wimbledon 2019 (foto via Twitter, @wimbledon)

Lunedì 28 giugno riapriranno i cancelli dell’All England Lawn Tennis and Croquet Club di Wimbledon per l’edizione 2021 del torneo, dopo lo stop imposto dalla pandemia nel 2020, e le notizie ufficiali sulla presenza del pubblico lasciano ben sperare. Nonostante in Gran Bretagna sia stata rinviata la riapertura totale al 19 luglio – inizialmente prevista al 21 giugno – a causa del diffondersi della variante Delta del Coronavirus, gli organizzatori dello Slam londinese fanno sapere di aver trovato un accordo con il Primo Ministro e con il Segretario alla Cultura per incrementare il numero di persone che potranno essere presenti nel corso delle due settimane.

“Alcuni eventi, inclusi i Championships 2021, potranno svolgersi con una capacità di spettatori maggiore rispetto all’attuale Fase 3 del Programma di Ricerca del Governo sugli eventi” si legge nel comunicato.

Inizialmente la Fase 3 prevedeva una capacità massima di 4.000 persone per eventi all’aperto, sostanzialmente in linea con il 25% prospettato quando la disputa del torneo è stata confermata, mentre ora il torneo londinese potrà contare sul 50% della capienza nei campi Ground durante i primi giorni dello Slam fino ad arrivare al 100% per la finali di sabato 10 e domenica 11 giugno. Sul Campo Centrale, dunque, tutti i 15.000 posti saranno occupati nel week-end conclusivo del torneo. Sarebbero dunque le prime due finali Slam a disputarsi in uno stadio pieno da quando il mondo è stato colpito dalla pandemia.

Il comunicato termina con queste ulteriori precisazioni: “Stiamo continuando a lavorare a stretto contatto con il Governo per finalizzare i dettagli della nostra partecipazione al Programma di Ricerca sugli eventi, compresi i requisiti per la certificazione degli spettatori riguardo al Covid. Pubblicheremo un ulteriore aggiornamento mercoledì 16 giugno per confermare questi dettagli.

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Al Queen’s arriva la terza sconfitta di fila per Lorenzo Sonego

Troicki lo sorprende con un doppio 6-4. Dopo la semifinale di Roma, Lorenzo non ha ancora vinto un set. Tornerà in campo a Eastbourne prima di Wimbledon

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Lorenzo Sonego - Wimbledon 2019 (foto Roberto Dell'Olivo)

Il lunedì londinese non porta bene nemmeno all’altro azzurro impegnato, dopo la brutta sconfitta di Jannik Sinner contro Jack Draper. In attesa del derby fra Matteo Berrettini e Stefano Travaglia (martedì ore 13 italiane sul Centrale) e di Fabio Fognini opposto a Yen-Hsun Lu (terzo incontro dalle 13.30 sul Campo 1), sull’erba del Queen’s Lorenzo Sonego si arrende al qualificato Viktor Troicki, n. 230 ATP, con un doppio 6-4.

Lorenzo paga il rendimento insufficiente con la seconda di servizio che gli dà 10 punti su 25, al contrario del suo avversario che ne perde appena quattro quando non mette la prima e concede una sola palla break, proprio nell’ultimo game. In entrambi i parziali, è stato il nono gioco a rivelarsi fatale per il ventiseienne di Torino. Sul 4 pari del primo set, infatti, a Troicki è stato sufficiente rimettere la palla oltre la rete perché il nostro ha sbagliato due volée piuttosto semplici e due dritti dopo il servizio. Nel secondo set, fallito un comodo dritto in entrata che gli avrebbe dato due opportunità per il 5-3, Sonego ha giocato un altro brutto game mandando il classe 1986 a servire per chiudere. La reazione in extremis di Lorenzo lo ha fatto arrivare a palla break con un paio di bei passanti, ma Troicki si è affidato al servizio per avanzare al secondo turno in attesa di Bedene o Tiafoe.

Diventano così tre le sconfitte di fila per Lorenzo Sonego dopo la splendida cavalcata agli Internazionali d’Italia. Il torinese si era arreso al primo turno anche a Parma (contro Korda, che avrebbe poi vinto il torneo) e Parigi (contro Harris, sconfitta meno giustificabile), e il capitombolo londinese arriva in qualche modo a certificare il momento di leggera flessione. Nel tentativo di invertire la tendenza e mettere nelle gambe qualche altro minuto di tennis su erba – superficie sulla quale Sonego ha vinto il suo primo titolo, ad Antalya nel 2019 – Lorenzo dovrebbe tornare in campo la prossima settimana, prima di Wimbledon, sui campi di Eastbourne.

 

Il tabellone completo

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