Coppa Davis: Sonego e Sinner show, l’Italia schianta gli Usa

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Coppa Davis: Sonego e Sinner show, l’Italia schianta gli Usa

L’Italia batte gli Usa 2-1. Sonego non delude nella sua Torino e piega Opelka, Sinner annichilisce Isner. L’Italia ad un passo dai quarti

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Lorenzo Sonego - Finale Coppa Davis Torino 2021 (Photo by Jose Manuel Alvarez / Quality Sport Images / Kosmos Tennis)

da Torino il nostro inviato 
L’America è lontana, dall’altra parte della luna. Ma è l’Italia dei giovani esordienti a guardare dall’alto i giganti statunitensi, letteralmente abbattuti sotto i colpi degli scatenati Sonego e Sinner. 
Giampiero Galeazzi ruggiva al microfono quando gli “eroi di Milwaukee”, Sanguinetti, Gaudenzi e Nargiso, capitanati da Paolo Bertolucci, consegnarono all’Italia l’ultima vittoria sugli Stati Uniti in Davis. Quell’impresa  di ventitré anni fa portó gli azzurri in finale, la vittoria di oggi contro gli americani consente a Sinner e compagni di ipotecare la qualificazione ai quarti di finale – basterà non commettere clamorosi harakiri contro i modesti colombiani – dove lunedì con ogni probabilità potremmo sfidare la Croazia con in palio la final-four di Madrid.

Dopo l’esordio con i fiocchi di Sonego nella sua Torino, è stato un solidissimo Jannik Sinner, sempre più a suo agio nelle vesti di top-10 a completare l’opera e a far spellare le mani agli spettatori del Pala-Alpitour. A Punteggio acquisito ko il doppio Musetti-Fognini.

Pur con l’assenza pesante dello sfortunato Matteo Berrettini (“Matteo mi ha mandato un messaggio prima della partita” – ha ricordato Sonego – “questa vittoria è anche per lui, è stato devastante vederlo in quello stato dopo il ritiro con Zverev“), l’Italia ha una squadra davvero competitiva e la sensazione è che non solo in questa edizione, ma anche nei prossimi anni ci sarà da divertirsi.

 


L. Sonego (ITA) – R. Opelka (USA) 6-3 7-6(4)

Ha vinto un torneo in Sardegna, ha giocato un tennis stellare a Roma raggiungendo le semifinali, non poteva certamente tradire alla “chiamata alle armi” della sua Torino. Lorenzo Sonego si conferma gladiatore, bagna il suo esordio in Davis battendo  in due set il gigante americano Reilly Opelka e regala così il primo preziosissimo punto all’Italia. Prestazione davvero impeccabile dell’ azzurro che premia la scelta di Capitan Volandri di preferirlo al veterano Fognini.

“Sapevo da ieri sera che avrei giocato, non ero tanto teso, ero soprattutto felice di questa opportunità e non vedevo l’ora di giocare questa partita”
Se Lorenzo è teso non lo dà a vedere: parte al servizio, quattro prime e game a zero. Il clan Usa è munito di un rumoroso campanaccio bovino che risuona ad ogni punto di Opelka tra gli applausi della panchina.

Sarà vero che il campo è meno rapido rispetto a quello delle Finals  ma praticamente non si scambia, si gioca sull’uno-due e i giocatori raccolgono le briciole nei game di risposta fino al settimo gioco. Qui Sonego si complica la vita concedendo la prima pericolosissima palla break, salvata con coraggio con  il diritto dietro una buona prima. I due scambi successivi, i più lunghi del set, li porta  a casa l’azzurro e vengono sottolineati dal ruggito di Lorenzo e dal boato del pubblico che entra finalmente in partita. È la svolta perché al cambio di campo Opelka combina due disastri a rete che concedono due palle break all’azzurro, salvate con il servizio e con una volee tremebonda di rovescio sulla linea. Il primo doppio fallo del gigante americano offre la terza chance a Lorenzo che è bravissimo a rispondere ad una prima a 232 km/h di Opelka e indurne l’errore di diritto. “Picchia Lollo!” invoca uno spettatore, il granata non si fa pregare e dopo 37 minuti l’Italia è avanti di un set. 

Lorenzo è molto propositivo in risposta e questo mina le sicurezze del bombardiere americano nel colpo chiave del suo gioco. Quando poi Opelka si avventura a rete viene puntualmente beffato dall’azzurro. Sul 3-3 Lorenzo ha la prima palla break del set che potrebbe indirizzare definitivamente la partita  ma l’americano si aggrappa al servizio e sventa il pericolo. I colpi vincenti di Lorenzo sono accompagnati dal Po-poro-popopopo  del PalaAlpitour che rimanda ai tempi del Mondiale 2006, ma l’equilibrio regge fino a condurre i giocatori al tiebreak. Il diritto lungo di Opelka sul primo punto regala il mini break che indirizza il tiebreak. Lorenzo chiama il pubblico e il PalaAlpitour risponde presente. L’azzurro controlla con autorità i suoi punti al servizio e con la classe di un veterano – altro che esordiente! – porta l’Italia in vantaggio. La volee vincente di Sonego fa esplodere Torino: Lorenzo salta di gioia e contiene a stento le emozioni al microfono, chiedendo di parlare italiano: “Non è scontato fare bene con la pressione di giocare in casa, ma è bellissimo nella mia città! E ora tutti tifo per Sinner”.

Dopo il match Lorenzo non ha nascosto la sua soddisfazione: ” E’ stato tutto incredibile, sono nato a 200 metri da qui, oggi c’era la mia ragazza, la mia famiglia, i miei amici. Vedere le lacrime del mio allenatore a fine partita mi ha emozionato molto. Sono partito dal basso, non avevo le qualità che hanno altri giocatori. Mi sono buttato anche in posti e tornei dove era difficile stare, ma mi è servito per migliorare il mio livello”.

Jannik Sinner – Finale Coppa Davis Torino 2021 (Photo by Jose Manuel Alvarez / Quality Sport Images / Kosmos Tennis)

J. Sinner (ITA) – J. Isner (USA) 6-2 6-0
Non sappiamo se la grande prestazione di Lorenzo Sonego abbia galvanizzato ulteriormente Jannik o se il numero 10 del mondo era già di suo caricato a mille, fatto sta che Sinner è partito dai blocchi subito aggressivo, mettendo in grande difficoltà Inser sin dal primo quindici. Tre palle break sfumate nel game di apertura non hanno turbato il nostro alfiere che nell’occasione successiva ha strappato il servizio ad Isner mettendo in discesa il set. La potenza e profondità dei colpi di Jannik hanno devastato la difesa americana ma le condizioni di Isner (e anche di Opelka in verità) lasciano il sospetto che Fish abbia toppato nelle scelte, con un Tiafoe che era parso negli ultimi tornei in buona forma.

Entusiasma comunque il modo con il quale Jannik ha inchiodato il suo avversario sulla diagonale di rovescio per poi finirlo puntualmente con diritti penetranti. Il 6-2 del primo set è stata una logica conseguenza e nel secondo parziale la musica non è cambiata, anzi le cose sono decisamente peggiorate per gli Stati Uniti. Break in apertura, poi Jannik ha dimostrato tutta la sua lucidità nell’annullare le tre palle break consecutive del possibile contro break, per involarsi anche nel secondo set. Il doppio fallo con il quale Isner ha ceduto per la terza volta consecutiva il servizio è stato l’emblema della resa totale della squadra americana. Addirittura un bagel sul cemento indoor non ricordiamo che l’americano lo abbia mai subito. “No, non avevo mai perso con un punteggio così netto” dirà Jhon in conferenza dopo il match “ma per Jannik prevedo un futuro da top3”.

Gli anni passano per John e sicuramente i bei tempi sono andati per l’americano, ma contro il Sinner visto oggi ci sarebbe stato poco da fare per quasi chiunque.
Un “andiamo a vincere” di bistecconiana memoria risuona al PalaAlpitour che canta “Olè olè olè olè Janniiiik Janniiiik”.Il nostro giovane campione non si fa pregare, completa l’opera per la festa azzurra.

R. Ram/ J. Sock – L. Musetti/ F. Fognini 7-6(5) 6-2

A risultato acquisito, Volandri ha scelto di far esordire Lorenzo Musetti al fianco di Fabio Fognini, in un match che contava soprattutto per gli americani per alimentare le speranze di un possibile ripescaggio. Gli azzurri hanno giocato un buon primo set, con alcune soluzioni di Musetti che hanno incantato il pubblico e si sono trovati 5-4 e servizio nel tiebreak, ma due errori abbastanza banali hanno vanificato il vantaggio e regalato il set agli statunitensi. Nel secondo set poca storia.

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Finali di Coppa Davis ad Abu Dhabi: l’accordo da 200 milioni di dollari in 5 anni si avvicina

Esclusiva Telegraph Sport: gironi in Europa subito dopo lo US Open, fasi finali a novembre negli Emirati

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Daniil Medvedev alla 2021 Davis Cup by Rakuten (Credit: Manuel Queimadelos/Quality Sport Images/Kosmos Tennis)

Per via del caso Djokovic e dell’Australian Open, da un po’ di tempo non si sentiva parlare delle nuove ombre che incombono sulla Coppa Davis. Un’esclusiva del Telegraph Sports, tuttavia, riporta ulteriori informazioni su quanto era trapelato per la prima volta durante lo scorso dicembre, ma mai confermato in maniera ufficiale: le finali di Davis sotto la gestione Kosmos sono pronte a traslocare ad Abu Dhabi dopo due edizioni disputate a Madrid. Il Telegraph Sports scrive che gli Emirati Arabi avrebbero offerto la cospicua somma di 40 milioni di dollari all’anno (ovvero 200 milioni per un contratto quinquennale).

Non finisce qui, però. Sembra confermata anche la volontà di dividere in due parti le Davis Cup Finals, in due periodi di calendario distinti. La fase a gironi (alla quale prenderebbero parte 16 nazioni) si giocherebbe in sedi europee nella settimana successiva allo US Open, a settembre. Le otto squadre che riusciranno a passare il round robin saranno poi impegnate nella fase a eliminazione diretta ad Abu Dhabi in novembre: come noto si tratta di una città con una relativa tradizione tennistica, dal momento che il torneo più conosciuto che si gioca da quelle parti è il Mubadala World Tennis Championship, esibizione che nemmeno fa parte del calendario del circuito.

 

La scelta che sta per essere confermata ha fatto e farà storcere il naso a molti. Chiaramente Kosmos non ha messo in primo piano i tifosi, da sempre il cuore pulsante della competizione a squadre: gestire una doppia trasferta non è affatto semplice per gli appassionati, europei e non, e al momento – riporta sempre Telegraph Sports – Kosmos sta provando a trovare una soluzione a questo problema, che probabilmente andava però risolto a monte. Lo scorso 5 dicembre era in programma a Madrid una conferenza stampa nella quale avrebbero annunciato tutti i dettagli del nuovo accordo. L’appuntamento è poi stato annullato, ma non è da escludere che nei prossimi giorni arrivi qualche notizia dai canali ufficiali, anche perché la decisione andrà ad avere un impatto non indifferente sul calendario.

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Preliminari Coppa Davis 2022: Slovacchia-Italia si gioca su cemento indoor a Bratislava

Scelta la sede e la superficie per lo spareggio del 4-5 marzo. Si gioca per raggiungere le Davis Cup Finals di novembre. C’è un precedente datato 2009

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Filippo Volandri e Jannik Sinner - Finali Coppa Davis 2021 (photo by Jose Manuel Alvarez / Quality Sport Images / Kosmos Tennis)

Il percorso in Coppa Davis della Nazionale italiana di Filippo Volandri partirà ufficialmente il prossimo venerdì 4 marzo. Berrettini, Sinner e compagni voleranno in Slovacchia per la sfida di playoff che mette in palio la qualificazione alle Davis Cup Finals by Rakuten del 2022. È stata annunciata la sede del confronto, ovvero la NTC Arena di Bratislava. La superficie dovrebbe essere cemento indoor, dunque abbastanza favorevole ai nostri primi due singolaristi – se confermeranno la loro presenza per il 4 e 5 marzo – Matteo Berrettini e Jannik Sinner. La Slovacchia ha infatti ospitato il Cile lo scorso settembre, giocando sempre alla NTC Arena e scegliendo il cemento come superficie. Il team guidato da Gombos e dal capitano Tibor Toth si impose 3-1, guadagnandosi la possibilità di giocare il turno preliminare nel World Group 2022.

C’è un precedente tra Italia e Slovacchia, squadra finalista della competizione nel 2005, sconfitta proprio a Bratislava contro la Croazia. Nel 2009 gli azzurri ospitarono sulla terra rossa di Cagliari la Slovacchia nel match di secondo turno del Gruppo I Europa-Africa e si imposero per 4-1. Vinsero in tre set Starace su Hrbaty (6-1 6-2 6-4) e in cinque set Fognini su Lacko (1-6 6-3 6-2 1-6 6-1). Il ligure, dopo la sconfitta nel doppio, chiuse la pratica superando Hrbaty 7-6 6-1 6-3 (arrotondò il punteggio Cipolla contro Lacko). L’Italia si qualificò così ai playoff di settembre per accedere al World Group, ma nulla poterono Seppi, Bolelli e Starace contro la Svizzera di Federer e Wawrinka, che vinse 3-2 a Genova.

Oltre un decennio più tardi le prospettive sono totalmente diverse per la nostra nazionale, che si presentava già alle Finals del 2021 tra le favorite, ma proverà ad arrivare in fondo nella competizione anche nel 2022, sperando di aggiungere alla squadra il numero italiano 1 Matteo Berrettini, fermato dall’infortunio all’addominale a novembre e assente alle Finali di Davis. Si dovrà passare dal preliminare, così come faranno altre 23 nazionali. Dieci di queste hanno ottenuto il posto vincendo lo spareggio per entrare nel World Group a settembre, mentre le altre 14 sono squadre che si sono qualificate tra il terzo e il 18esimo posto alle Davis Cup Finals ’21. Le prime due classificate, Russia e Croazia, sono già di diritto alle Finali 2022, così come le due wild card, assegnate a Serbia e Gran Bretagna.

 

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Binaghi: “Vogliamo candidarci per ospitare uno dei gironi della Coppa Davis 2022”

Il presidente FIT conferma l’interesse ma la scelta del luogo non è scontata: “L’avremmo voluta fare a Cagliari, ma ci chiedono un palazzetto da 8000 persone”

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Angelo Binaghi a Cagliari per Italia-Corea del Sud, Coppa Davis 2020 (foto Felice Calabrò)

A livello di risultati, la stagione 2021 è stata una delle più floride per la storia del tennis italiano, mentre dal punto di vista organizzativo è stata senza dubbio la più gloriosa di sempre. Negli ultimi dodici mesi, gli eventi di maggior prestigio ad essersi svolti nello stivale sono quelli che hanno concluso la stagione: le Nitto ATP Finals e un girone delle fasi finali della Davis Cup by Rakuten entrambi avvenuti al Pala Alpitour di Torino, oltre alle Intesa Sanpaolo Next Gen ATP Finals all’Allianz Cloud di Milano. Al netto del caos biglietti, tutto si è svolto in maniera più che decorosa e tutto lascia sperare che da qui in avanti non si possa migliorare.

E mentre le Finals a Torino sono garantite fino al 2025, ora la Federtennis vuole confermare l’impegno anche nella competizione a squadre. Come già annunciato le settimane passate, infatti, dal prossimo anno la Davis si dovrebbe trasferire ad Abu Dhabi dai quarti di finale in poi, mantenendo tuttavia la forma a gironi per decretare le partecipanti della fase finale, anche se si passerà da sei gruppi da tre a quattro gironi da quattro nazionali. Ebbene, l’Italia vuole candidarsi per ospitare uno dei gironi come accaduto quest’anno.

“Come paese stiamo facendo un’offerta per avere per i prossimi cinque anni la fase finale di Coppa Davis“, ha detto Angelo Binaghi, presidente della Federazione Italiana Tennis. “L’avremmo voluta fare a Cagliari ma ci chiedono un palazzetto da 8000 persone. Per capienza siamo alla posizione N.107 in Italia. Non la possiamo fare perché qui non c’è e a causa di questo la regione che più ha investito si vede scappare questa opportunità. Parteciperemo alla gara per la prima volta. Vorremmo ospitare i gironi a quattro squadre“. Queste le parole del numero 1 della FIT pronunciate durante la presentazione della giornata finale delle Cupra FIP Finals di padel a Cagliari. È scontato aggiungere che visto com’è andato quest’anno, la città di Torino con i 15.657 posti del PalaAlpitour sarebbe sicuramente la scelta più probabile.

 

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