Andy Murray dice no ai soldi dell'Arabia Saudita

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Andy Murray dice no ai soldi dell’Arabia Saudita

L’agente del tennista britannico ha dichiarato che Murray ha rifiutato per una questione morale, legata alla condotta del Paese mediorientale

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Andy Murray - ATP Metz 2021 (via Twitter, @atptour)
 
 

Il tennista scozzese Andy Murray non è nuovo a forti prese di posizione, e quella appena dichiarata dal suo agente Matt Gentry è di quelle importanti nel contesto geopolitico mondiale. L’agente di Murray e cofondatore della 77 Sport Management ha infatti parlato prima dell’Australian Open della decisione di Murray di rifiutare offerte provenienti dall’Arabia Saudita per questioni morali: “Ha rifiutato alcune cose in Arabia Saudita e non credo che avrebbe giocato lì per via di quello che è successo“. Il Paese saudita è guidato dal reale Mohammad bin Salman Al Sa’ud, il quale si sta impegnando fortemente per dare visibilità internazionale all’Arabia Saudita tramite l’organizzazione di eventi sportivi e non e tramite accordi con “ambasciatori” come Matteo Renzi, molto criticato per i suoi rapporti con il Paese mediorientale.

Proprio la condotta dell’Arabia Saudita e del suo presidente è sotto attacco dalla stampa internazionale, con bin Salman che solo di facciata si impegna al rispetto dei diritti umani nel suo Paese, mentre i rapporti dell’intelligence statunitense lo individuerebbero come probabile mandante per l’uccisione del giornalista Jamal Kashoggi (reo di essere stato critico verso il regime), fatto a pezzi all’interno dell’ambasciata saudita ad Istanbul.

Gentry ha spiegato al dettaglio i motivi del rifiuto di Murray e le implicazioni economiche che avrebbe avuto nell’accettare la proposta del Paese mediorientale. “Hanno pagato somme di denaro sbalorditive per convincere i giocatori a venire a giocare partite di esibizione, e lui semplicemente non era interessato. Se sei un ex giocatore numero 1 al mondo, in Medio Oriente potresti potenzialmente guadagnare uno/due milioni di dollari per una partita di esibizione [Novak Djokovic e Rafael Nadal avrebbero dovuto giocare un match d’esibizione in Arabia Saudita nel 2018, ma la partita venne cancellata per via di un infortunio occorso al maiorchino, ndr]. […] Se sente fortemente una questione, è nella fase in cui non ha problemi a parlarne in pubblico e a creare un dibattito. Non credo che abbia paura di esprimere la sua opinione al riguardo“. Una questione che riguarda tutto il mondo dello sport, con la Formula 1 che ha stretto forti rapporti con l’Arabia Saudita e ha deciso di correre lì per la delusione del suo campione Lewis Hamilton, che ha dichiarato di non gradire la decisione ma di aver corso soltanto perché è stato stabilito così dai capi del suo sport.

 

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Roland Garros: Sinner sul velluto, si vedono miglioramenti al servizio

Nessun problema per Jannik Sinner all’esordio contro Bjorn Fratangelo. Prevista la partecipazione ad Halle, Eastbourne e Wimbledon nella stagione sull’erba

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Jannik Sinner - Roland Garros 2022 (foto Roberto dell'Olivo)

[11] J. Sinner b. [Q] B. Fratangelo 6-2 6-2 6-3

Ormai Sinner si è guadagnato il diritto di essere uno di quei giocatori per i quali un primo turno vinto molto nettamente ormai non fa nemmeno più notizia. Il suo avversario di primo turno, il qualificato Bjorn Fratangelo che dopo una brillante carriera junior finora è riuscito a passare solamente una settimana nella Top 100, non era di quelli che dovevano impensierire Jannik, ma si trattava comunque di un giocatore che veniva da tre vittorie consecutive, quindi certamente in palla.

La partita non c’è stata, Sinner è sempre stato in vantaggio, è subito scappato 4-1 nel primo set e da lì non si è mai guardato indietro. Altra solida prestazione alla battuta per l’altoatesino, che ha ottenuto quasi l’80% di punti sulla prima di servizio e il 63% sulla seconda. Sicuramente il servizio è una parte del mio gioco nella quale sono migliorato [da quando lavoro con Simone Vagnozzi], anche se ci sono ancora delle partite in cui servo meno bene di altre. Con alcuni giocatori non basta tirare forte, bisogna anche variare gli angoli, per devo ancora riflettere su ciò che faccio. L’obiettivo è comunque quello di migliorare ancora e di continuare a lavorare su questo colpo”.

 

Sinner si è presentato a Parigi con largo anticipo, quasi una settimana prima del suo esordio, e in questo periodo ha avuto tempo di acclimatarsi sulla terra del Roland Garros che è un po’ diversa rispetto all’altura di Madrid e ai fondi più rapidi del Foro Italico. Fisicamente tutti gli acciacchi della prima parte della stagione sono dimenticati: “I problemi fisici che ho avuto negli ultimi tornei possono sembrare più gravi di quanto in realtà non siano. A Indian Wells sono stato male, e può succedere; a Miami ho avuto una vescica come mi era già capitato altre volte; l’unico problema vero è stato a Roma dopo l’ultimo punto del primo set, per cui non sono preoccupato per la mia condizione fisica, e mi sento bene. Spero di poter continuare a giocare come oggi e ad avere partite come quella di oggi per poter continuare a conoscere campi e palle”.

Al prossimo turno per Sinner ci sarà Roberto Carballes Baena (n. 89 del ranking ATP), con il quale non ha mai giocato e non si è mai nemmeno allenato, “per cui sarà una palla nuova da imparare, una palla nuova da gestire”. Come sempre concentrato sull’avversario successivo, Sinner non ha voluto parlare del tabellone e di eventuali traguardi importanti in questo Roland Garros, e non ha ancora pensato al da farsi per quel che riguarda la stagione erbivora alla luce degli ultimi sviluppi della vicenda Wimbledon-punti ATP: “Non ci ho ancora pensato, per cui non ho avuto occasione di formarmi la mia opinione. Al momento il nostro programma prevede Halle e probabilmente Eastbourne, dato che non ho fatto molte partite sull’erba. Naturalmente dipende da quante partite giocherò ad Halle, ma è un torneo molto vicino a Londra, per cui non c’è problema. Per il momento il programma prima di Wimbledon è questo, e speriamo di giocare qualche partita sull’erba in più rispetto all’anno scorso”.

Il tabellone maschile del Roland Garros 2022

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Roland Garros: Halep e Sabalenka soffrono ma vincono, Badosa sul velluto

Halep e Sabalenka cedono un set ma vincono. Travolgenti Badosa e Kasatkina

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Esordio sofferto ma vincente per la nuova pupilla di Patrick Mouratoglou, nonché ex n. 1 del mondo ed ex campionessa del Roland Garros, Simona Halep. La rumena, attuale n. 19 del mondo, ha ceduto il secondo set alla lucky loser Nastasja Shunk riuscendo poi ad intascare la vittoria al terzo con lo score di 6-4 1-6 6-1. Al prossimo round incrocerà la racchetta con quella della cinese Qinwen Zheng.

Soffre anche Aryna Sabalenka. La bielorussa si fa sorprendere al primo set dalla francese Chloé Paquet che se lo aggiudica per 6-2. Ma, alla distanza, è Aryna a dominare chiudendo 2-6 6-3 6-4. La sua prossima avversaria sarà l’americana Brengle.

 

Una passeggiata di salute, invece, per la n. 4 del mondo Paula Badosa. La spagnola non ha lasciato diritto di replica a Fiona Ferro, travolgendola 6-2 6-0. Al prossimo round ci sarà per lei la slovena Kaja Juvan.

Daria Kasatkina conferma le buone sensazioni del momento infliggendo un netto 6-2 6-0 alla lucky loser Sramkova, così come passa senza problemi Jessica Pegula contro la cinese Qiang Wang.

Il tabellone femminile del Roland Garros 2022

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Roland Garros: Gaston batte De Minaur al quinto e infiamma il Lenglen. Bene anche Rublev e Tiafoe

Hugo Gaston uno dei protagonisti della giornata di martedì, batte De Minaur al quinto dopo quasi quattro ore di gioco

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Hugo Gaston - Roland Garros 2022 (foto Roberto Dell'Olivo)

Guarda il video integrale sul sito Intesa Sanpaolo

Grandi emozioni per il tennis di Francia nella giornata di martedì. Dopo la profonda commozione per l’addio alle gare di Jo-Wilfried Tsonga sul Philippe Chatrier, fermato da Casper Ruud e un infortunio alla spalla, sul campo Suzanne Lenglen, Hugo Gaston, dopo quasi quattro ore di gioco e cinque set, fa piangere di gioia il pubblico parigino eliminando l‘ostico Alex De Minaur, testa di serie n. 19, con lo score di 4-6 6-2 6-3 0-6 7-6(4).

Non c’è che dire, Gaston dà il meglio di sé sull’ocra di Porte d’Auteuil, come testimoniano la performance vincente contro Stan Wawrinka al quinto set e la maratona, sempre al quinto set, persa contro Dominic Thiem, nell’edizione 2020.

 

Nell’edizione 2022, Hugo viene a capo di un match dai tanti volti, supportato e acceso a sua volta dal pubblico in delirio del Suzanne Lenglen. Al secondo turno, il n. 74 del mondo se la vedrà con l’argentino Pedro Cachin.

Passa al secondo round anche Frances Tiafoe (n. 24 del draw). All’americano bastano tre set, seppur molto combattuti (7-5 7-5 7-6), per superare un altro transalpino, Benjamin Bonzi. È andata male anche ad un altro tennista di Francia, Adrien Mannarino, che inciampa sul veterano Federico Delbonis (6-1 7-6 6-2 lo score per l’argentino).

Fatica di più invece Andrey Rublev che concede sul filo di lana il primo parziale al coreano Kwon, per poi recuperare e chiudere il match con il punteggio di 6-7 6-3 6-2 6-4. Esordio vincente a Parigi anche per l’ex n. 7 del mondo David Goffin, che sconfigge il ceco Lehecka in quattro set (6-4 4-6 6-4 6-4).

Il tabellone maschile del Roland Garros 2022

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