Wimbledon, Feliciano Lopez: "Questo sarà forse il mio ultimo Wimbledon. US Open? In doppio"

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Wimbledon, Feliciano Lopez: “Questo sarà forse il mio ultimo Wimbledon. US Open? In doppio”

“Dopo il ritiro mi mancherà la competizione. Ma ci saranno ancora molte cose a cui prestare attenzione” dice Lopez, dopo la sconfitta al primo turno. “Intanto devo trovare un ottimo partner”

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La partita con Van De Zandschulp è appena terminata, il punteggio è irrilevante, l’ennesima metafora del presente che avanza e del passato che lascia strada. Questa sconfitta al primo turno potrebbe essere l’ultima per Feliciano Lopez a Wimbledon, dove quest’anno spegne 20 candeline, in termini di partecipazioni. Al tempo della sua prima volta ai Championship, da rookie – correva l’anno 2001 – Botic Va De Zandschulp aveva 6 anni, e da allora ne è passato di tempo.

IL MODERATORE: I tuoi pensieri sull’incontro di oggi?

FELICIANO LOPEZ: Penso che fosse un giocatore molto migliore di me oggi in campo. Fin dall’inizio, sono stato breakkato subito, e da allora, non ho trovato la mia strada. Penso che mi abbia surclassato, soprattutto in risposta. Sembra che il mio servizio non funzionasse correttamente oggi, ma inoltre, è perché era, sai, era molto veloce in risposta. Stava leggendo molto bene il mio servizio. Sinceramente, non ho trovato un modo per farlo sentire a disagio in campo. Sembrava essere tutto molto facile per lui fin dall’inizio della partita. Sì, mi sono fatto breakkare così tante volte, il che è molto insolito sull’erba e, sai, il servizio è la parte più importante del mio gioco, quindi se il mio servizio non funziona come ha funzionato oggi, è molto difficile per me esibirmi. Sì, questo è più o meno in generale quello che è successo oggi.

 

D. Penso che questo sia il tuo 20° Wimbledon. Ci sarà un 21?

FELICIANO LOPEZ: Non credo (sorridendo). Guardando alle mie classifiche, non credo. Sì, questo sarà probabilmente il mio ultimo Wimbledon. Io sono classificato n.200 nel mondo, credo, o giù di lì (240, ndr). Non ho visto la classifica nell’ultima settimana, ma sì, sembra essere difficile per me giocarne un altro a meno che non provi a, sai, tornare tra i primi 100, il che è molto difficile. Questo non è il mio piano, giocare tornei in singolare in tutto il mondo per riprendere la mia classifica, ormai sono indietro. Quindi, sì, questo sarà probabilmente l’ultimo.

D. Hai in programma di giocare qualche torneo in arrivo?

FELICIANO LOPEZ: Ho intenzione di giocare la seconda metà dell’anno. Non so dove e non so se giocherò in singolo e doppio o solo in doppio. Il piano è di giocare in doppio, questo è certo, nello US Open e probabilmente anche i tornei preparatori. Ma non ho ancora deciso, quindi sì, probabilmente giocherò a Newport per la prima volta nella mia carriera dopo Wimbledon, quindi sono entusiasta di questo. Mai stato lì. Mi è stato detto che è un bel posto con un sacco di storia. C’è la Hall of Fame. Quindi questo è un altro motivo per cui vado lì e giocare, e poi vedrò. Molto probabilmente parteciperò a Los Cabos e poi probabilmente, due dei tornei iniziali prima degli US Open.

D. Allo US Open giocheresti le qualificazioni?

FELICIANO LOPEZ: Non credo.

D. No?

FELICIANO LOPEZ: Non credo, ma non l’ho ancora deciso. Doppio sono sicuro che giocherò.

D. Ti piacerebbe giocare in doppio l’anno prossimo?

FELICIANO LOPEZ: Questa è un’altra cosa che non ho ancora deciso. Voglio dire, dopo 20 anni che ho giocato in singolo e doppio, a volte sarà una grande sfida per me essere in tour e ancora, sai, viaggiare e giocare solo in doppio. Dovrò trovare un ottimo partner, un mio grande amico come lo era Marc Lopez, per esempio. In tal caso darei tutto me stesso ma non è così, quindi forse giocherò dei doppi nella seconda metà del anno, e poi vedrò qual è il piano per il prossimo anno. Forse gioco solo alcuni tornei, i tornei che mi piace giocare, e basta. Vedremo.

D. Quando ti fermi, quanto pensi ti mancherà giocare? Perché hai giocato per così tanto tempo al top.

FELICIANO LOPEZ: Tanto. Voglio dire, mi mancherà il tennis, sicuro. Il tennis è stato tutto nella mia vita da quando ero un bambino, quindi ovviamente mi mancherà il tennis, in particolare la competitività. Questa è la parte che penso mi mancherà molto. Molti dei miei colleghi che se ne sono già andati, finora dicono che la competizione è ciò che manca a loro. Ma questa è la vita. Ho una grande famiglia avrò un sacco di cose da fare, no? Quindi non ho paura di questa situazione, onestamente, perché devo essere orgoglioso di tutto ciò che ho fatto. Penso che non mi sarei mai aspettato di essere qui a 40 anni anni a gareggiare e giocare a un altro Wimbledon, quindi mi reputo molto fortunato. Il giorno in cui mi fermerò, sarò felice e fortunatamente ci saranno ancora molte cose a cui prestare attenzione.

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ATP/WTA Cincinnati, teste di serie: guidano Medvedev e Swiatek, attenzione a Nadal. Presenti anche Berrettini e Sinner tra i favoriti

Intriga la presenza del maiorchino dietro il russo, sempre imprevedibile la WTA da Iga in giù

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Se c’è una cosa che ci porteremo in dote, come monito ancor più presente del passato, da questa gita in Canada (specie con l’ATP a Montreal) è che spesso le teste di serie lasciano il tempo che trovano. Dei primi 5 del tabellone maschile, ben quattro di loro (tranne Ruud, la quarta tds) sono usciti all’esordio in questa Rogers Cup, in una notte di San Lorenzo che ha visto cadere un bel po’ di stelle, come ha ben analizzato Carlo Galati. Ma la cosa più bella della frenetica estate tennistica americana, è proprio che non c’è neanche il tempo di recriminare che già si gioca la settimana dopo un altro torneo importante, dato che il tour si sposterà a Cincinnati per un altro 1000 combined (sia maschile che femminile), il cui sorteggio del tabellone principale si terrà a mezzanotte tra venerdì a sabato ora italiana, ovvero alle 18:00 ora locale..

E le teste di serie, come spesso capita, sono molto simili all’Open del Canada. Partendo dall’ATP, il seed è guidato da Daniil Medvedev, n.1 al mondo, ma stavolta dietro di lui al n.2 c’è Rafael Nadal, pronto a rientrare in pista alla caccia della prima piazza del ranking (che raggiungerebbe in caso di vittoria e sconfitta del russo prima dei quarti), che completa i big 4 del torneo insieme a Carlos Alcaraz e Stefanos Tsitsipas, entrambi in cerca dello splendore perduto. Per quanto riguarda gli italiani, Matteo Berrettini perde una posizione nel seed, passando da undicesima a dodicesima forza, ma comunque non avrà agli ottavi nessuno dei primi 4 da sorteggio; e idem per Jannik Sinner, che scivola alla decima posizione tra le teste di serie, avendo perso i 500 punti di Washington 2021. Di seguito l’elenco dei magnifici 16 (noterete l’assenza di Nick Kyrgios, ancora una mina vagante, un rischio all’esordio):

  1. Daniil Medvedev (RUS)
  2. Rafael Nadal (ESP)
  3. Carlos Alcaraz (ESP)
  4. Stefanos Tsitsipas (GRE)
  5. Casper Ruud (NOR)
  6. Andrey Rublev (RUS)
  7. Félix Auger-Aliassime (CAN)
  8. Hubert Hurkacz (POL)
  9. Cameron Norrie (GBR)
  10. Jannik Sinner (ITA)
  11. Taylor Fritz (USA)
  12. Matteo Berrettini (ITA)
  13. Diego Schwartzman (ARG)
  14. Marin Cilic (CRO)
  15. Reilly Opelka (USA)
  16. Roberto Bautista (ESP)

Le teste di serie della WTA sono invece fondamentalmente invariate rispetto a questa settimana, sempre guidate dall’inarrivabile Iga Swiatek, ancora in gara a Toronto in attesa di partire per l’Ohio, seguita da Kontaveit, in pienissima crisi di risultati ma ancora alla seconda piazza delle favorite, e da Badosa, Sakkari e Jabeur a completare la top 5 a Cincinnati. Le grandi incognite sono proprio le condizioni della spagnola e della tunisina, costrette al ritiro in Canada, che certamente possono dire la loro in un tabellone come sempre apertissimo per le signore. Ancor di più alla luce dell’assenza tra le 16 di giocatrici del calibro di Collins, Krejicikova, Rybakina, Kvitova, la rediviva Andreescu, che al primo turno possono essere un ostacolo davvero duro. Ecco le forze del tabellone alla vigilia:

 
  1. Iga Swiatek (POL)
  2. Anett Kontaveit (EST)
  3. Paula Badosa (ESP)
  4. Maria Sakkari (GRE)
  5. Ons Jabeur (TUN)
  6. Aryna Sabalenka (BLR)
  7. Jessica Pegula (USA)
  8. Garbiñe Muguruza (ESP)
  9. Daria Kasatkina (RUS)
  10. Emma Raducanu (GBR)
  11. Coco Gauff (USA)
  12. Belinda Bencic (CAN)
  13. Leylah Fernández (CAN)
  14. Karolina Pliskova (CZE)
  15. Simona Halep (ROM)
  16. Jelena Ostapenko (LET)

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Carlotta Arginelli: nove anni e studia già da campionessa

La giovanissima emiliana si qualifica per lo Junior NextGen Italia, in programma a Milano in concomitanza con la NextGen ATP Finals

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Carlotta Arginelli

A nove anni non solo è in grado di lasciarsi alle spalle ragazze più grandi, ma anche di staccare il pass per andarle a sfidare in una delle principali competizioni nazionali di tennis riservate ai giovanissimi. Carlotta Arginelli, classe 2013, tesserata per il Club La Meridiana di Casinalbo di Formigine, ha infatti conquistato l’accesso al Master ‘Junior Next Gen Italia’ che si disputerà a Milano in concomitanza con le Next Gen Atp Finals. Alla competizione parteciperanno le prime cinque atlete Under 10 qualificate nelle cinque macro-aree in cui è stato suddiviso il territorio nazionale. Carlotta ha preso parte al girone Nord Est che comprendeva Emilia-Romagna, Trentino-AltoAdige, Veneto e Friuli-Venezia Giulia.

In tutta Italia, soltanto lei e un’altra ragazza abruzzese, Benedetta Tano, sono riuscite ad arrivare alle finali nazionali Under 10, pur avendo soltanto nove anni. Per la cronaca Carlotta Arginelli che è figlia d’arte, essendo suo padre Alessandro responsabile della Top Tennis School del Club La Meridiana, nel girone Nord Est ha accumulato un totale di 270 punti piazzandosi alle spalle, nell’ordine, di Virginia Arduini (Tc Riccione, 540 punti), Thea Marth (Amateur Tennis Club Passeier, 450 punti), Ioana Bala (Tc Riccione, 430 punti) e Ilinka Cibilic (Circolo Tennis Zavaglia, 280 punti). Ricordiamo che la ‘Junior Next Gen’ (giunta alla 12esima edizione) comprende, oltre alla categoria Under 10, anche gli Under 12 e 14. Dall’anno scorso si è aggiunta la ‘Super Next Gen’ dedicata agli Under 16 e 18. Per i primi due classificati della ‘Super Next Gen’ saranno in palio delle wild card per i tornei internazionali ITF Under 18 che si disputano nel nostro paese. 

Segui su Instagram: @massimogaiba

 

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Andreescu: “Il pubblico mi spinge in modo meraviglioso”

La giocatrice di casa punta sul calore del suo pubblico per il prosieguo del torneo a Toronto: “Non importa quante energie mi restino, darò tutto quello che ho”.

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Bianca Andreescu - Toronto 2022 (Twitter - @NBOtoronto)
Bianca Andreescu - Toronto 2022 (Twitter - @NBOtoronto)

Bianca Andreescu supera Alize Cornet nell’ultimo match serale del torneo di Toronto, accedendo così agli ottavi di finale. Ad attenderla c’è Zheng che ha superato una malconcia Jabeur.Tre combattuti set sono valsi alla canadese il pass per il turno successivo, in un 6-3, 6-4, 6-3.

Pubblico presente che non si è annoiato in una sfida avvincente come ammette la stessa Andreescu: “Sono stata brava a interpretare i momenti chiave della partita. È fondamentale nelle gare equilibrate fare bene negli scambi clou. Ti dà fiducia, ti dà quella forza di cui ho necessità per ritornare al mio livello. Spero di continuare così nel corso del torneo”.

Prima del match Andrescu/Cornet, in Ontario era andata in scena la sfida tra Bencic e Serena Williams, con quest’ultima battuta in campo, ma vincente fuori con una standing ovation da brividi: “Non ci ho fatto caso prima del match. Ma Serena si merita tutto questo. È una leggenda e sarà davvero difficile non vederla più far parte di questo mondo”.

 

Dopo due gare davvero combattute, il prossimo turno, vedrà Zheng sulla strada di Andreescu: “Non importa chi affronterò. Mi sento bene da capo e darò il cento per cento con le energie che ho. La gente mi ha davvero spinta e spero che lo facciano anche domani”.

Andreescu temeva molto la sfida con Cornet, come anticipato nella conferenza stampa nel giorno prima. Spirito diverso o tattiche differenti nella vittoria dei sedicesimi? “Sicuramente ho cambiato tante cose nel piano partita. Anche una superficie diversa, perché negli ultimi due confronti ho lottato sull’erba. Sono super felice perché mi sono adattata molto bene alla superficie tirando fuori il meglio di me”.

La giocatrice di casa sembra essersi messa alle spalle il brutto periodo di aprile, quando aveva dichiarato di non divertirsi più:Mi piace sfidare me stessa. Prima era una specie di seccatura, ma ora mi diverto davvero. Anche a svegliarmi presto. Non l’ho mai fatto, ma ora lo adoro e direi che sono diventata mattiniera”.

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