Wimbledon: l'ammazzagrandi Cornet, sfiancata, cede il passo a Tomljanovic. Rybakina regola Martic

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Wimbledon: l’ammazzagrandi Cornet, sfiancata, cede il passo a Tomljanovic. Rybakina regola Martic

La tds n. 17 centra i secondi quarti Slam della carriera. Elena se la vedrà con l’australiana, capace di rimontare la francese, vittima del nervosismo e di un problema muscolare

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Ajla Tomljanovic - Wimbledon 2021 (via Twitter, @Wimbledon)
 

Nel secondo match di giornata, sul Campo 2, si sono fronteggiate per la quinta volta in carriera – tre dei quattro H2H si sono giocati negli Slam – la francese Alize Cornet e l’australiana Alja Tomljanovic. Quest’ultima è riuscita nell’intento di qualificarsi per il secondo anno consecutivo ai quarti di SW19 – il suo secondo quarto in assoluto nei Major – rimontando per 4-6 6-4 6-3 dopo 2h37 di lotta stoica, nella quale le due protagoniste hanno messo sul campo tutto quello che avevano, dando vita ad un grandissimo match sul piano dell’agonismo e del pathos. Abbandona perciò il torneo, alla sua 15esima partecipazione, (meglio di lei in termini di presenze nel torneo soltanto Kuznetsova e le sorelle Williams) l’ammazzadei dal naso all’insù – per la seconda volta gli ottavi dei prati inglesi le sono fatali – dopo aver compiuto l’impresa più ardua dell’anno: fermare dopo 37 vittorie consecutive la n. 1 WTA Iga Swiatek, peraltro scalpo non isolato visto che sempre al terzo round di Wimbledon – ma di otto anni fa – soppiantò l’allora capofila del tennis femminile Serena Williams. I primi due precedenti erano andati in scena oltreoceano, nel 2013 allo Us Open vinse la 32enne nizzarda con un periodico 6-2. La n. 44 WTA invece replicò sei anni dopo in California, ad Indian Wells fu infatti la tennista di origini croate a spuntarla, anche in quella circostanza in due set. Poi l’anno scorso, tra Melbourne e Londra, le ultime due sfide prima di oggi: all’Australian Open il match se lo aggiudicò in rimonta la veterana transalpina, mentre a Wimbledon fu la nativa di Zagabria ad uscire vittoriosa dopo tre frazioni molto dure.

INIZIALMENTE PREVALE LA CLASSE DI CORNET SULLA POTENZA DI TOMLJANOVIC – La partita fin da subito propone un netto confronto di stili, da un lato la potenza dei colpi della 29enne aussie e dall’altro la varietà di soluzioni da parte dell’ex n. 11 del ranking mondiale, la quale si fa preferire anche per una maggiore intelligenza tattica. Questa spiccata capacità strategica di Alizé, ovviamente è una conseguenza del fornitissimo ventaglio di esecuzioni di cui dispone e nella prima parte dell’incontro la completezza tecnica della n. 37 è la vera protagonista della sfida. Cornet riesce infatti ad impiegare tutto il campo, sapendo sapientemente variare le altezze dei suoi colpi, le rotazioni e gli angoli. Inoltre fa uso sovente anche della propria eccelsa manualità, con puntuali e chirurgici uno-due attraverso la smorzata e il successivo pallonetto o usufruendo del suo innato tempismo nell’attaccare in controtempo la rete e nel chiudere il punto con volée smorzate di pregevolissima fattura.

Questa distanza qualitativa tra le due giocatrici si tramuta in un 4-1 iniziale per la peperina della Costa Azzurra. La n. 1 di Francia però permette il rientro alla sua avversaria, a causa di un eccessivo nervosismo, che viene raffigurato da continui monologhi in cui l’esperta 32enne si lamenta per il suo lancio di palla troppo avanzato. L’ammazzagrandi si riprende un break di vantaggio, ma poi nel momento di servire per il set sul 5-3 riaffiora la tensione emotiva e questa volta il battibecco è con la giudice di sedia per via di una mancata chiamata sul set point. Però appena ritrova concentrazione e attenzione, la tennista francese si dimostra perennemente dominante e non per nulla centra il terzo break del parziale, ponendo fine al set in risposta nel decimo game dopo 49 minuti. Infatti, un’altra chiave del match finora è stato il focus mentale della giocatrice più anziana in campo, perché quando c’è stato Tomljanovic è sempre stata costretta a correre e a doversi difendere. Chiaramente controbattere non è la migliore delle attitudini della 29enne di Zagabria e quindi se deve colpire in corsa incontra grandissima difficoltà. Perciò manovrando a proprio piacimento, Cornet fa il bello ed il cattivo tempo.

 

NON RIESCE LA VENDETTA AD ALIZE, DOPO IL KO DEL 2021 AL TERZO TURNO, FRENATA DA GUAI MUSCOLARI – Ma se si distrare l’ex n. 11, allora ecco che l’ex fidanzata di Berrettini potendo lasciare andare, da ferma, i suoi fendenti piatti diventa micidiale. Alja difatti reagisce immediatamente al set perso, breakkando nel primo gioco della seconda partita anche complice un calo fisiologico della classe ’90, nativa della “Baia degli Angeli”. Sembrerebbe rivelarsi solo un fuoco di paglia, poiché Alizé dopo aver trovato subito il contro-break ha ben due occasioni per salire 3-2 e servizio. Ma l’australiana adesso ha alzato i giri del motore in battuta e soprattutto ora attacca a più non posso a braccio totalmente sciolto. La transalpina accusa il colpo delle chance mancate, e ritorna ad esibirsi in soliloqui di Kyrgiosiana memoria, inoltre inizia a commettere anche scelte scriteriate e confusionarie. E così in men che non si dica, è 4-2 in favore della n. 44. La partita in questa fase è veramente una battaglia, con scambi massacranti dove le due si sfidano a colpi di comodini brutali.

Ma come ormai si è capito, a poter realmente decidere questo match in un senso o nell’altro, è Cornet, la quale ritrovando almeno in parte il suo tennis mette a segno l’ennesimo ribaltamento di fronte di questo incontro vincendo due game consecutivi. Purtroppo per lei, nell’ottavo gioco lo sforzo profuso per recuperare, fa sì che ceda per la terza volta nel set il servizio dando il là all’avversario per trascinare la sfida alla frazione decisiva. La sensazione è che, in questo frangente di gara la nizzarda sia in grandissima difficoltà fisica. E’ chiaramente in apnea, non riesce più a comandare e se lascia l’iniziativa a Tomljanovic, dovendo a quel punto remare, il match cambia totalmente il proprio verso. Probabilmente sta influenzando la prestazione della francese, in questa fase rendendola deficitaria, il problema che l’ha fatta scendere in campo con una doppia fasciatura ad ambo le cosce. Non sembra averne veramente più, si piega costantemente sulle ginocchia. Solamente il suo spirito combattivo la convince a non ritirarsi: prima di alzare bandiera bianca però la 32enne transalpina ha un ultimo moto d’orgoglio, riemerge dal 5-1 fino al 5-3, ma a quel punto deve abdicare al terzo match ball.

[17] E. Rybakina b. P. Martic 7-5 6-3

Ad aprire il programma odierno sul Court 1 di Wimbledon, alle 14:00 italiane, è stato lo scontro nel secondo ottavo di finale della parte alta del tabellone tra la tds n. 17 del seeding Elena Rybakina e la croata Petra Martic. Le due giocatrici, entrambe ex Top 15, si affrontavano per la seconda volta, dopo il primo confronto diretto andato in scena due anni fa a Dubai. Nella semifinale del ‘500’, che si disputa negli Emirati Arabi, prevalse la n. 23 WTA con un doppio tie-break. Anche nella sfida sui prati londinesi, la contesa è stata decisa in due parziali e ancora una volta ad avere la meglio è stata la tennista russa, ma di passaporto kazako. La 23enne di Mosca si è infatti imposta con il punteggio di 7-5 6-3 in poco più di un’ora e venti minuti di gioco.

Il primo set è stato certamente più equilibrato, anche se Elena avrebbe potuto farlo suo in maniera molto più agevole vista la partenza a razzo, che gli aveva subito permesso d’involarsi sul 3-0. A questo avvio fulmineo di Rybakina, però, aveva risposto prontamente la 31enne di Spalato, la quale a sua volta ha piazzato un filotto di quattro game consecutivi con cui la n. 80 delle classifiche ha ribaltato l’inerzia della sfida, centrando il secondo break di fila e mettendo per la prima volta nel match la testa avanti. Sul 4-3 in suo favore, però, Petra ha restituito immediatamente il favore e facendosi strappare il secondo turno di servizio, ha rimesso nuovamente in parità l’incontro. Dunque, a questo punto dopo svariati break da ambedue le parti – precisamente 4 nei primi 8 giochi della partita – finalmente le battute sono state registrate e per qualche minuto l’andamento del duello ha seguito la normale alternanza dei servizi. Poi d’improvviso nel dodicesimo gioco, l’ex n. 14 del mondo, chiamata a servire per rimanere nella frazione, ha visto il proprio fondamentale d’inizio gioco perdere di nuovo solidità. Martic si è irrigidita nel momento decisivo, e la n. 1 del Kazakistan non si è fatta pregare cogliendo l’occasione e mettendo in ghiaccio il set d’apertura.

La seconda frazione ha avuto un’andatura decisamente più logica. Le battute sono state perfette, salvo in un game: il sesto, quando sul 3-2 la kazaka ha saputo sfruttare le uniche due chance materializzatesi per le giocatrici in ribattuta nell’intero parziale – negli altri giochi del set nessuna palla break offerta – e per di più nell’unico turno di servizio andato ad oltranza. Allungo, come detto, determinante ai fini del risultato e che ha permesso a Rybakina di staccare il pass per i suoi secondi quarti di finale a livello Slam dopo quelli raggiunti al Roland Garros nel 2021. Sfuma invece, per la tennista balcanica, l’obbiettivo del terzultimo atto sul manto erboso britannico, che anche nel caso di Petra sarebbe stato il suo secondo quarto nei Major dopo quello parigino del 2019. Si ferma perciò al quarto turno, per la terza volta in carriera, la corsa della classe ’91 spalatina sui campi del Sacro Graal tennistico, dopo che già le edizioni del 2017 e del 2019 l’avevano vista soccombere a questo punto del torneo. Da evidenziare da un punto di vista statistico il grande rendimento con il fondamentale d’inizio gioco della kazaka, autrice di ben 6 ace, i quali sono stati accompagnati da ottime percentuali: 65% di prime in campo, il 73% di conversione e il 75% di punti portati a casa con la seconda – un favoloso 14/20. E si comprende pienamente come la performance al servizio, sia stato un fattore cruciale per indirizzare il match nelle mani della medaglia di “legno” degli ultimi Giochi Olimpici, osservando i numeri in battuta della sua avversaria: Petra ha raccolto il 50% con la seconda e ha messo in campo solo il 51% di prime. Premiata anche nel computo vincenti-gratuiti l’ex n. 12 WTA: 26/17 contro il -9 (13/22) della croata.

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WTA Lione: avanzano le prime due teste di serie Garcia e Zhang

Approdano al secondo turno anche Kovinic, Parks, Bondar. Fuori la testa di serie numero 8 Blinkova

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Caroline Garcia - Australian Open 2023 (Twitter @RolandGarros)
Caroline Garcia - Australian Open 2023 (Twitter @RolandGarros)

Seconda giornata di gioco per il primo torneo europeo della stagione. Sui campi in duro indoor del Palais des Sports de Gerland si sono disputati sette match di primo turno dell’Open 6e sens Métropole de Lyon, torneo WTA 250 in corso di svolgimento in quel di Lione.

Avanza come da programma la più attesa in quel di Lione. La “maestra” Caroline Garcia, testa di serie numero 1 del torneo francese, supera in due set la ceca Martincova. Vittoria arrivata nonostante qualche momento della difficoltà della francese. Primo set che vede Garcia in controllo che scappa sino al 4-1. Sul 5-2 la francese si trova sotto 15-40 ma è brava ad annullare le due occasioni per l’avversaria. Il passaggio a vuoto arriva poco dopo. Chiamata a servire per il set la francese perde il game a causa di numerosi gratuiti. Garcia dimentica subito l’accaduto e chiude il primo set per 6-4. Secondo set molto equilibrato con break e controbreak immediato nel terzo e quarto break. La francese non è continua al servizio, ma è aggressiva in risposta. Arrivano anche due match point che la ceca annulla con un ace e un servizio vincente. Si arriva al tie-break con Martincova arrembante e Garcia molto nervosa. La numero 5 al mondo alterna colpi che strappano applausi a errori dettati dalla tensione. Alla fine pesano i negativi gli errori di Martincova che con un doppio fallo concede il match alla francese.

Sigilla con un ace il suo match dopo sessantadue minuti di gioco la campionessa in carica Shuai Zhang. La tennista cinese ha sconfitta 6-3 6-2 la statunitense Madison Brengle. Primo set deciso dal break conquistato dalla testa di serie numero 2 nel corso del sesto game. Nel secondo parziale inizio rocambolesco con tre break nei primi tre game, poi la cinese prende il largo e chiude per 6-2. Zhang affronterà al secondo turno la belga Zanevska.

 

Avanza anche la testa di serie numero 7 Danka Kovinic. La ventottenne montenegrina ha impiegato un’ora e venticinque minuti per avere la meglio della svizzera Viktorija Golubic, alla quarta sconfitta consecutiva al primo turno in questa stagione. 6-1 6-4 il punteggio finale, con Kovinic che ha tremato solo nel corso dell’ottavo game del secondo set quando ha sciupato quattro match point perdendo poi il servizio. Solida prestazione con la prima con l’80% di punti vinti per Kovinic. Deficitaria la prova con la seconda per entrambe, sopratutto Golubic che ha chiuso con il 25%.

Al secondo turno Kovinic affronterà Anna Bondar.  La tennista ungherese ha conquistato il pass per il turno successivo grazie al successo sulla spagnola Parrizas Diaz con un doppio 6-4. Solida prova di Bondar che ha messo a segno 5 ace, conquistando l’80% di punti con la prima, L’ungherese inoltre ha annullato tutte e sette le palle break concesse alla spagnola. A decidere il match sono stati due break arrivati entrambi nel decimo gioco, con la spagnola chiamata al servizio per mantenere in bilico la sfida.

Abbandona la Francia la testa di serie numero 8 Anna Blinkova. La numero 64 del ranking si ritira sotto 4-0 nel terzo per un problema al polso destro, visibilmente fasciato nel corso del match. Ad accedere al secondo turno è quindi la connazionale Erika Andreeva. La diciottenne, proveniente dalle qualificazioni, vince il terzo incontro su tre disputati contro Blinkova e attende al turno successivo la vincente della sfida tra Paolini e Masarova.

Continua la storia d’amore tra la statunitense Alicia Parks e la Francia. In chiusura di stagione Parks conquistò ad Angers il suo secondo titolo WTA125 consecutivo dopo quello conquistato ad Andorra. Successi che le garantirono l’ingresso in top 100. Il ritorno in territorio transalpino viene festeggiato col successo in tre set sull’austriaca Grabher. 6-3 5-7 6-4 il punteggio finale di un match durato ben oltre le due ore. Per Parks adesso l’asticella si alza, dato che al secondo turno ci sarà la sfida con la testa di serie numero 4 Petra Martic.

Per i colori italiani farà il suo esordio nella giornata di mercoledì’ Jasmine Paolini che affronterà la spagnola Masarova, proveniente dalle qualificazioni.

IL TABELLONE COMPLETO DEL WTA 250 DI LIONE

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ATP 500 Acapulco e Dubai, le Entry Lists: Alcaraz in Messico con Tsitsipas e Berrettini, Djokovic negli Emirati

Tantissime le star del tennis impegnate nella settimana dal 27 febbraio al 4 marzo. Nadal iscritto a Dubai ma quasi certamente non ci sarà

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ATP 500 Acapulco

SeedNameCurrent RankingEntry Ranking
1Carlos Alcaraz22
2Stefanos Tsitsipas33
3Casper Ruud44
4Taylor Fritz88
5Holger Rune99
6Cameron Norrie1111
7Frances Tiafoe1515
8Tommy Paul1919
Matteo Berrettini2222
Alex de Minaur2525
Sebastian Korda2626
Denis Shapovalov2727
Yoshihito Nishioka3333
Miomir Kecmanovic3434
Jenson Brooksby3838
John Isner4242
Richard Gasquet4646
J.J. Wolf4848
Reilly Opelka4949
Brandon Nakashima5050
Alex Molcan5555
Marcos Giron5757
Adrian Mannarino5858
(WC) Rodrigo Pacheco Mendez1310
(WC)
(WC)
(WC) A+
(SE)
(Q)
(Q)
(Q)
(Q)

ATP 500 Dubai

Seed*NameCurrent RankingEntry Ranking
1Novak Djokovic11
2Andrey Rublev55
3Rafael Nadal66
4Felix Auger-Aliassime77
5Hubert Hurkacz1010
6Daniil Medvedev1212
7Karen Khachanov1313
8Alexander Zverev1414
Pablo Carreno Busta1616
Marin Cilic2121
Borna Coric2323
Roberto Bautista Agut2424
Daniel Evans3030
Alejandro Davidovich Fokina3232
Botic van de Zandschulp3535
Alexander Bublik3636
Jiri Lehecka3939
Jack Draper4040
Emil Ruusuvuori4343
Benjamin Bonzi4545
Lorenzo Sonego5151
Constant Lestienne5252
Lloyd Harris17547 (PR)
(WC)
(WC)
(WC)
(WC) A+
(SE)
(Q)
(Q)
(Q)

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Australian Open

Scanagatta intervista Flink: “Djokovic era davvero preoccupato per la gamba. Il suo servizio è il colpo più sottovalutato” [VIDEO ESCLUSIVO]

L’Hall of Famer Steve Flink risponde alle domande del direttore: “L’attuale situazione del tennis americano è qualcosa di cui vantarsi”. Rune e Alcaraz i nomi da tenere d’occhio per questa stagione

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Terminato il primo slam stagionale, il direttore Ubaldo Scanagatta ci ripropone la consueta intervista-chiacchierata con l’amico e collega Steve Flink, giornalista americano inserito nella Hall of Fame del tennis nel 2017.

0:40 Flink: “Io penso che Djokovic fosse davvero molto preoccupato per la condizione della sua gamba. Alcune persone non ci credono ma io ne sono davvero convinto perché abbiamo visto che ha cancellato diverse sessioni di allenamento, e poi ci sono stati diverse richieste di medical time out nei primi turni del torneo. Solo dal quarto turno contro de Minaur è sembrato essere vicino alla sua forma migliore e invincibile.”

1:40 Scanagatta: “Non sapeva come sarebbe stato accolto al suo ritorno in Australia dopo le vicende dello scorso anno, non conosceva l’entità dell’infortunio, era sicuramente scocciato per quello che era successo con suo padre e alla copertura dei media. Credo fosse completamente sincero quando ha detto che è stata la vittoria più difficile.”

03:00 Flink: “Dopo la prima settimana di torneo si sentiva fisicamente meglio. Nella partita contro de Minaur, credo che sia stata la prima volta in cui Djokovic ha pensato di poter davvero vincere il torneo. Nelle partite seguenti è stato praticamente perfetto”.
03:55 Scanagatta: “Da Wimbledon ha perso solo un match, in finale a Bercy contro Rune”.

 

04:15 Flink: “Immagina quanto vantaggio avrebbe nel ranking con i 2000 punti di Wimbledon. È incredibile già il fatto che sia tornato in vetta alla classifica, nessuno se lo aspettava ed è un grande risultato.”
04:40 Scanagatta: “Alla soglia dei 36 anni è fisicamente il migliore di tutti.”

05:15 Flink: “È molto professionale con tutto ciò che riguarda la cura del suo fisico. Si allena duramente, lavora molto con il fisioterapista, anche durante il torneo, è stato attento a non allenarsi troppo per consentire il recupero della gamba. Ha fatto il possibile per essere in ottima forma. Penso abbia davanti a sé ancora diversi anni a questo livello.”
07:05 Flink: “Credo che Alcaraz sarà l’avversario principale di Novak in questa stagione, potrebbe essere una bella rivalità.”

07:20 Flink: “Tsitsipas sta migliorando: ha raggiunto due finali Slam e in tutto il match ha perso il servizio solo due volte contro il miglior ribattitore probabilmente di tutti i tempi.”
08:04 Scanagatta: “Nel tie-break Tsitsipas ha commesso quattro errori con il diritto che è la sua arma migliore.”

09:05 Flink: “Nel tie-break del terzo set, Djokovic era avanti 5-0 e mentre eseguiva un rovescio, qualcuno dal pubblico l’ha disturbato con un urlo. Si è distratto e da quel momento il tie-break è stato più lottato con Tsitsipas che è tornato sotto 3-5 e sul 3-6 ha salvato anche due match point”.
09:50 Scanagatta: “Considera che Djokovic ha fatto 20 punti consecutivi sul suo servizio e solo nel tie-break ha perso un punto sul suo servizio. E sono diventati 21 punti vinti su 22. Era praticamente impossibile per Tsitsipas togliere il servizio a Djokovic”.

10:30 Scanagatta: “Salvo in due occasioni, Tsitsipas non è stato assolutamente in grado di gestire il servizio di Djookvic”
Flink: “Capisco quello che dici ma comunque nell’intero torneo Djokovic ha perso il servizio per 6 volte. Non era facile affrontare quel colpo, uno di quelli che ha migliorato maggiormente in vista di questo torneo. I meriti vanno dati a Djokovic e alla sua precisione e profondità, uno degli aspetti più sottovalutati del suo gioco”

12:30 Scanagatta: “Il gap tra Djokovic e gli altri è evidente, persino con Tsitsipas in campo”
Flink: “Sì, quello che ci può andare più vicino è Alcaraz. Spero di vederli giocare uno contro l’altro almeno tre, quattro volte quest’anno. Sarebbe fantastico per lo sport”Scanagatta: “Nonostante sia il rivale principale di Djokovic, ci sono ancora troppi alti e bassi nella stagione passati di Alcaraz”
14:50 Flink: “Questa stagione sarà complicata per Alcaraz perché dovrà difendere quanto fatto lo scorso anno. Ma c’è anche Medvedev di cui parlare. Lui è riuscito a fermare Djokovic dal completare il Grande Slam nel 2021.”

18:10 Scanagatta: “Sono molto ottimista per il futuro di Auger-Aliassime. Mi pare più completo di certi altri come Rublev o Ruud. L’ho visto giocare molto bene contro Djokovic a Roma. Si è dimostrato molto completo su tutte le superfici”
Flink: “Sì, ha le armi per competere ovunque e si è dimostrato un giocatore tenace. Mi ha comunque sorpreso il suo rendimento all’Australian Open. Mi aspettavo facesse di meglio”

20:50 Flink: “Rune aveva qualche problema fisico quando ha affrotnato Rublev ma ha comunque avuto molte chance. Sarebbe stato bello vederlo giocare contro Rune, anche considerando il loro match indoor a Bercy. In ogni caso, ha una grande fiducia in se stesso, ma quella è stata una brutta sconfitta per lui. Credo comunque che finirà la stagione in top 5”

23:00 Flink: “L’attuale situazione del tennis americano è qualcosa di cui vantarsi. È il miglior gruppo di giocatori dai tempi di Roddick, Blake, Fish. Ma in questo gruppo c’è molta più profondità, come quello degli anni ’90. Non dico adesso che avremo dei nuovi Sampras, Agassi, Chang ecc, la miglior generazione di sempre, ma tutti questi ragazzi, a partire da Fritz e Tiafoe, poi con Paul e Korda hanno molto talento. Non sono mai stato così entusiasta “

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