WTA San Diego: il ritorno di Kenin e la sorpresa Navarro. Collins batte Garcia

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WTA San Diego: il ritorno di Kenin e la sorpresa Navarro. Collins batte Garcia

Tre americane in semifinale nel WTA500 californiano: Kenin sfiderà la qualificata Navarro, Collins invece Krejcikova

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Danielle Collins - San Diego 2023 (Twitter @wta)
Danielle Collins - San Diego 2023 (Twitter @wta)
 

Giornata di quarti di finale e di riscatti al Cymbiotika San Diego Open. Si rivedono Kenin, Collins e Krejcikova. Ma la sorpresa è la ventiduenne Navarro, che batte Sakkari al tie break decisivo.

Nella notte italiana le due semifinali in diretta su Supertennis.

[WC] S. Kenin b. A. Potapova 6-2 6-3

 

Sofia Kenin vince, convince e ritrova una semifinale a livello WTA a distanza di otto mesi dall’ultima volta (Hobart, sconfitta in tre set con Elisabetta Cocciaretto).

Decisiva la disastrosa prova al servizio di Anastasia Potapova (ventidue anni, numero 27 del mondo), solamente il 46% di prime palle in campo e ben quindici doppi falli totali. Il primo set è stato rapido e senza storia, con Kenin che ha controllato il break conquistato nel game di apertura, per poi piazzarne un altro nel quinto game.

Nel secondo set Potapova reagisce e si porta in vantaggio per 3-1, finalmente sembra cominciare la partita, ma è un fuoco di paglia, e in pochi minuti Kenin chiude con un parziale di cinque game a zero.

La campionessa dell’Australian Open 2020 in semifinale sfiderà la qualificata Navarro.

D. Collins b. [2] C. Garcia 6-2 6-3

Prova a dare una svolta alla sua stagione anche Danielle Collins, che passeggia nel suo match di quarti di finale con Caroline Garcia. Un’ora e sette minuti di dominio, solamente undici punti persi al servizio in otto turni di battuta, nessuna palla break concessa. Caroline Garcia proprio non riesce a ritrovarsi, una vera e proprio estate da incubo quella della numero dieci del mondo, culminata con la netta sconfitta all’esordio dello US Open con la cinese Yafan Wang, numero 114 al mondo. La vittoria con Stephens in ottavi di finale evidentemente era stata solo una piccola illusione. Terza vittoria in tre scontri diretti per Collins (l’ultimo dei quali proprio a San Diego nel 2022). Per la numero 43 del ranking semifinale con Krejcikova.

[4 WC] B. Krejcikova b. [7] B. Haddad Maia 6-4 6-3

I tornei nelle settimane immediatamente successive ad uno Slam rappresentano una specie di pronto soccorso per tenniste in difficoltà, atlete smarrite alla ricerca di punti e fiducia. E’ sicuramente il caso di Barbora Krejcikova. Per la numero 13 del mondo un’estate americana da incubo, tre partite, tre sconfitte (compresa quella con Bronzetti a New York).

Però poi c’è la California. Un bye al primo turno, una buona vittoria con Kalinina e infine la lotta con Haddad Maia. 6-4 6-3, ma quasi due ore di match. Nel primo set la Krejcikova vede i fantasmi, e si fa rimontare dal 5-1 al 5-4, per poi tenere il servizio a trenta (da 15-30).

Nel secondo set una vicenda più lineare, doppio break in apertura e controllo. Haddad Maia chiude lo swing statunitense con quattro vittorie e quattro sconfitte.

[Q] E. Navarro b. [3] M. Sakkari 6-4 0-6 7-6 (4)

Emma Navarro non ha intenzione di fermarsi. La ventiduenne di New York aveva chiuso il 2022 al numero 148 della classifica WTA, ma da quel momento non ha più smesso di macinare punti. Nel 2023 è arrivata a quota quarantacinque vittorie, ritoccando in continuazione il proprio best ranking, fino ad arrivare al numero 53.

Qui a San Diego è partita dalle qualificazioni, altre cinque vittorie e prima semifinale in un WTA500.

Nei quarti di finale ha sconfitto Maria Sakkari dopo oltre due ore di match. Il primo set è stato contrassegnato dai break, ben cinque nei primi nove game. Sul 5-4 Navarro ha interrotto la tendenza, tenendo il servizio a 15.

Il secondo parziale è stato letteralmente dominato dalla greca, che ha concesso solamente. nove punti in totale.

A quel punto sembrava tutto apparecchiato per la rimonta definitiva della numero nove del mondo, che però non è riuscita a scappare all’inizio del terzo set.

Un solo break per parte (quinto e sesto game) e in generale poche occasioni, e allora il tie break decisivo, nel quale Navarro si è portata avanti sul 5-1, per poi tremare (5-4), ma infine riuscendo a portare a casa la vittoria più importante della carriera grazie a due punti consecutivi. Per Sakkari un’altra delusione. 

La finale raggiunta a  Washington (persa con Gauff) sembrava la premessa di una trasferta americana di ben altro livello.

Jacopo Gadarco

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ATP Shanghai: Fognini e Schwartzman tra le wild card

Il tennista ligure sarà il quinto italiano presente in tabellone, dopo Jannik Sinner, Lorenzo Musetti, Matteo Arnaldi e Lorenzo Sonego

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Fabio Fognini - US Open 2023 (foto USTA/Brad Penner)

Dal 2 al 15 ottobre tornerà sotto ai riflettori il Rolex Shanghai Masters, penultimo appuntamento 1000 dell’anno, assente dal panorama tennistico da quasi un lustro. Infatti, l’ultima edizione risale al 2019 e il campione fu Danil Medvedev, che ai quarti di finale sconfisse proprio Fabio Fognini in due set.

Con un tabellone adeguatosi alle direttive ATP per quanto riguarda l’estensione, il torneo ha potuto concedere cinque wild card e una ci interessa da vicino. Dopo un periodo un po’ arduo a causa di un infortunio, del successivo rientro in campo nei Challenger e, infine, dell’esclusione dalla Coppa Davis, Fognini torna a giocare in un tabellone ATP e lo fa proprio a Shanghai con una wild card assegnatagli dagli organizzatori. Tenterà, dunque, di scalare ancora una volta la classifica, come d’altronde vorrà fare anche Diego Schwartzman, anche lui ex top ten che negli ultimi mesi non se la sta passando molto bene a livello di risultati.

Per quanto riguarda gli altri tre inviti, gli organizzatori hanno prevedibilmente concesso la corsia preferenziale a tre giocatori di casa: il primo è il giovanissimo classe 2005 Juncheng Shang, poi sarà presente il ventunenne Yunchaokete Bu, mentre per finire l’onore di esordire in un tabellone 1000 lo avrà anche Rigele Te, attualmente numero 494 al mondo. I primi due, invece, si trovano rispettivamente al 160esimo e al 187esimo scalino del ranking, e cercheranno senza alcun dubbio di onorare la wild card caricandosi con il pubblico di casa durante i loro match. Grande responsabilità, quindi, ma anche enorme occasione di brillare sotto le stelle della bandiera cinese.

 

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ATP

ATP Astana: Shevchenko vince facile, Medjedovic sfrutta il ritiro di Djere

La WC di casa Mikhail Kukushkin non sfrutta un match point nel secondo set e si arrende a Borges. Prima vittoria da fidanzato per Alexander Shevchenko

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Alexander Shevchenko - Foto Daniele Combi

Al via anche l’edizione 2023 dell’Astana Open, torneo che l’anno scorso vide alzare il trofeo a Novak Djokovic, che invece quest’anno ha preferito riposarsi e magari giocare a golf nel periodo pre Finals. I pochi match che si sono giocati nella prima giornata hanno visto sfidarsi il neofidanzato di Anastasia Potapova, Alexander Shevchenko, con l’olandese Botic van de Zandschulp non proprio nel suo miglior periodo di forma. Infatti, il n.85 ATP ha sempre mantenuto il controllo del match, imponendosi per 6-4 6-3 in un’ora e trentotto minuti, nei quali ha performato leggermente meglio dell’avversario sia in risposta che al servizio.

Dettagli che gli hanno permesso di vincere il primo scontro diretto con l’avversario – tornando al successo in una partita di un main draw ATP dopo quasi due mesi, ossia dal 500 di Washington – e di accedere al secondo turno, dove se la vedrà con il giovane serbo Hamad Medjedovic. Quest’ultimo ha sfruttato il ritiro del connazionale Laslo Djere, quando il primo era sopra 6-3 2-1 nel punteggio, per passare il turno e onorare la WC ricevuta, proprio come ha fatto Shevchenko.

Più intenso ma anche più infelice alla fine dei conti è stato l’incontro tra il beniamino di casa – sempre WC – Mikhail Kukushkin e il portoghese Nuno Borges, opposti in campo per la prima volta l’uno contro l’altro. È da tempo ormai che il tennista kazako ex n.39 al mondo si dedica principalmente al circuito Challenger, ma nonostante questo il giocatore portoghese ci ha messo quasi tre ore per arrivare al successo, che ha ottenuto con lo score di 5-7 7-6(6) 6-4.

 

Il 36enne russo, naturalizzato kazako, nel tie-break del secondo parziale era arrivato a match point, ma non è riuscito a chiudere lasciando così il passo al suo avversario, che nel terzo set gli ha strappato il servizio in apertura mantenendo poi il break fino alla fine. Per Borges sfida al secondo turno contro il vincente del match Korda-Popyrin.

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ITIA: sospeso Madaras, il tennista dei record nel circuito ITF

L’Agenzia anticorruzione del tennis ha confermato la sospensione provvisoria del giocatore svedese numero 220 ATP, che avrebbe dovuto essere un avversario degli azzurri in Coppa Davis a Bologna

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Dragos Madaras (SWE) - Sofia 2022 (foto Ivan Mrankov)

Non esattamente l’età dell’oro per quanto riguarda il tennis svedese. Negli ultimi mesi lo sport della racchetta ha visto da quelle parti un brusco cambiamento, avviato in primis dal numero uno Mikael Ymer. Come si sa, dopo la sospensione del tennista svedese che aveva mancato, secondo l’ITIA, i tre controlli antidoping con conseguente interruzione istantanea dalle competizioni, l’ex 50 al mondo ha deciso di ritirarsi dal tennis lasciando tutti di sasso. Poi, nella parentesi Coppa Davis la nazionale traghettata dal fratello di Mikael, Elias, non ha certamente brillato in quel di Bologna, dove è arrivata con la squadra meno attrezzata di tutti ed è sprofondata malamente in fondo alla classifica, arrivando quindi quarta nel girone.

Ora, invece, un altro tennista svedese deve fare i conti con l’ITIA (International Tennis Integrity Agency), e si tratta dell’attuale numero 220 al mondo (ex 191) Dragos Nicolae Madaras. Il mancino rumeno, naturalizzato svedese, è stato protagonista di un’annata da record che l’ha visto come leader indiscusso del circuito ITF. Infatti, Madaras è diventato il primo tennista della storia a trionfare in ben dieci tornei Futures nello stesso anno e ci è riuscito con l’ultimo titolo nel mese di luglio, quindi poco dopo metà stagione. Dichiarato come un obiettivo di quest’anno, il giocatore svedese aveva aperto il 2023 vincendo quattro titoli consecutivi con ben ventuno successi filati, che l’hanno condotto partita dopo partita a un’impressionante cifra di, appunto, dieci allori, sessantasette vittorie e solo cinque sconfitte. Inoltre, quest’anno ha partecipato per la prima volta a uno Slam, Wimbledon, dove è riuscito a superare un turno nel tabellone cadetto. Come ciliegina sulla torta, Madaras era perdipiù stato convocato per la Coppa Davis a Bologna ma, infine, non vi ha preso parte. E chissà perché…

Una stagione più che positiva, dunque, per il ventiseienne svedese, salvo il fatto che dal 17 agosto gli è stato vietato di partecipare ai tornei professionistici per “non aver ottemperato a una richiesta”, recita il TACP – Tennis Anti Corruption Program – in riferimento al suo caso. Una sospensione provvisoria, però, che attende accertamenti dall’ITIA. Il giocatore ha già provveduto a presentare ricorso contro il provvedimento, ma il 22 settembre è stata respinta, ed è questo il motivo per cui nel frattempo non ha potuto – e per ora non potrà – presenziare in Coppa Davis e nemmeno in qualunque altro torneo approvato dagli organi di governo dello sport. Rimaniamo quindi attesa di un’eventuale sentenza per ulteriori novità sul caso Madaras.

 

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