Canada, Cincinnati, US Open. Sono questi gli appuntamenti principali dello swing estivo americano. Molti tennisti, però, decidono di inaugurare questo periodo della stagione con l’unico 500 combined del calendario: il Mubadala DC Open, giunto alla 57esima edizione per quanto riguarda il torneo maschile, la 14esima al femminile. Come affermato da Mark Ein, proprietario dell’evento, l’obiettivo è quello di continuare a far crescere il torneo, nonostante l’ombra saudita sia interessata a fare la spesa di licenze per ciò che concerne gli appuntamenti nel calendario ATP.
Primo torneo al mondo a microfonare i doppisti durante i match – Andrea Vavassori, campione uscente del torneo insieme a Simone Bolelli, si è detto entusiasta di questo progetto -, dal 2026 il 500 di Washington ha deciso anche di tagliare il tabellone di singolare. Fino al 2025, infatti, erano presenti ben 48 giocatori nel main draw, e tutte le sedici teste di serie avevano un bye al primo turno. Ora, invece, partono in 32. “Questo cambio garantisce che fin dal primissimo giorno di gare si assista a sfide di altissimo livello”, ha affermato Ein.
In effetti, già nella giornata inaugurale sono andate in scena alcune sfide di prestigio come quella tra Lorenzo Musetti (n. 15) e Matteo Arnaldi (n. 35), o quella tra Taylor Fritz (n. 10) e Zizou Bergs (n. 36). Ma non solo. Si sono incrociati anche Alejandro Tabilo e Tallon Griekspoor, Kei Nishikori e Juncheng Shang, Terence Atmane e Frances Tiafoe, Elisabetta Cocciaretto e Clara Tauson, Leylah Fernandez e Magda Linette, Emma Navarro e Sofia Kenin, oltre a Liudmila Samsonova e Madison Keys. Insomma, gli spettatori non possono davvero lamentarsi. E pensare che fino a pochi giorni prima dell’inizio ci dovevano essere anche Felix Auger-Aliassime, Daniil Medvedev, Jack Draper, Marta Kostyuk, Iva Jovic e Jasmine Paolini ai nastri di partenza.
Il programma di martedì 28 luglio: de Minaur-Tsitsipas e Fils-Jodar
Se il programma della prima giornata è stato degno di un torneo 500, il giorno due si prospetta ancora più intrigante. Sul campo principale scenderanno in campo per primi Tommy Paul e Kamil Majchrzak, alle ore 17 italiane. Non prima delle 19 sarà il turno di Alexandra Eala, opposta a Qinwen Zheng. Quindi ecco il derby americano (e mancino) tra Ben Shelton e Martin Damm. Poi, non prima di mezzanotte, si disputerà il match di giornata tra Alex de Minaur, campione uscente sposatosi pochi giorni fa, e Stefanos Tsitsipas, che dopo la separazione dal padre ha intascato il titolo a Gstaad. Ricordiamo che il greco è avanti 14-2 (!) nei testa a testa con l’australiano. Infine, l’ultimo match vedrà misurarsi Anastasia Potapova e la leggenda Venus Williams.
Sul campo John Harris, il secondo per importanza, si giocherà una sfida da leccarsi i baffi: Arthur Fils affronterà Rafael Jodar non prima delle 18:30. In quel campo, poi, giocheranno anche Daria Kasatkina contro Anna Kalinskaya (finalista uscente) e il doppio che vedrà opposti Nick Kyrgios – vincitore del singolare nel 2019 e nel 2022 – e Frances Tiafoe a Francisco Cabral e James Tracy.
Il maggior prestigio di alcune partite ha fatto sì che gli organizzatori abbiano deciso di collocarne altre di grande caratura (ma minore secondo loro) sul Grandstand, terzo campo dell’impianto. Su questo rettangolo da gioco battaglieranno i mancini Learner Tien (n. 16 e tennista di casa) e Adrian Mannarino (n. 47), Brandon Nakashima (n. 33, tennista statunitense) e Tomas Martin Etcheverry (n. 31), e Jakub Mensik (n. 17) contro Trevor Svajda. Un top 30 come Ugo Humbert e un top 40, oltre che beniamino di casa, come Alex Michelsen sono stati confinati al Court 4. A differenza di altri eventi di pari livello, il torneo di Washington sembra quindi godere di ottima salute.
