I numeri di Wimbledon femminile

Punti di forza e debolezze delle protagoniste di Wimbledon 2017 individuati attraverso le statistiche definitive

I numeri di Wimbledon femminile
Garbiñe Muguruza al termine della finale di Wimbledon 2017

Sezione dedicata alle risposte, con due statistiche differenti. La prima è relativa alla capacità di non sbagliare la risposta, mettendo comunque la palla in campo, e obbligando l’avversaria al servizio a giocare come minimo un altro colpo. Va sottolineato che ai primi posti di questa classifica ci sono giocatrici che hanno disputato un solo match (e dunque l’hanno perso); per cui credo che per avere riscontri più significativi occorra scorrere verso il basso l’elenco, sino all’arrivo di alcune protagoniste che hanno raggiunto la seconda settimana, e che di questa qualità hanno saputo realmente avvantaggiarsi. Segnalo Halep e Rybarikova (83%), e poi Kuznetsova e Muguruza (80%). Spicca al contrario in negativo (tanto da non essere presente in questi primi posti) il 66% di Johanna Konta (106mo posto).

 

Tutto un altro senso la seconda statistica, sempre relativa alla risposta: l’aggressività e la propensione al rischio, al punto tale da arrivare a ottenere il punto diretto. Ai vertici giocatrici particolarmente offensive nell’impostazione, che cercano di mettere in difficoltà l’avversaria sin dal primo colpo, alla prima occasione utile. Come per gli ace anche in questo caso la graduatoria va interpretata, perchè chi ha giocato più match risulta avvantaggiata.

a pagina 6: vincenti totali. Dritti vincenti, rovesci vincenti, volèe vincenti

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