WTA Seoul: Ostapenko non si ferma

Jelena lascia cinque giochi a Cepede Royg. Quinta semifinale dell'anno. Fuori Cirstea (4) sorpresa dalla qualificata Kumkhum. Nell'altra semi Hogenkamp-Haddad Maia

WTA Seoul: Ostapenko non si ferma

Quarti di finale a Seoul con sorpresa perché cade l’ennesima testa di serie, Sorana Cirstea, sconfitta in due set da Luksika Kumkhum, numero 155 del mondo. Parte bene Sorana strappando il servizio all’avversaria nel secondo game del primo set, ma poi gioca davvero male, servendo persino peggio. Brava Luksika a correre e ribattere tutto, infliggendo tre break alla giocatrice rumena. Secondo set sulla stessa falsa riga, due break nel secondo e quarto game della tailandese, con l’unico sussulto di Cirstea nel quinto game, dove colleziona due palle break e prova inutilmente a rientrare in partita.

Kumkhum affronterà Jelena Ostapenko (alla quinta semifinale dell’anno), che ha vinto in due set contro Veronica Cepede, numero 77 WTA. Bella partita nel primo set dove Ostapenko brekkara l’avversaria nel primo e ultimo game, il nono, ma brava Cepede a tenere il ritmo e a procurarsi due palle break importanti, non sfruttate per merito di Jelena. Discorso diverso nel secondo set dove nei primi due turni di servizio della paraguaiana ci sono due break di Ostapenko, e Cepede mai dà l’idea di poter riaprire la partita. Ha giocato bene la numero uno del tabellone non lasciando nemmeno indietro un break, servendo con sicurezza.

 

Finisce il sogno di Priscilla Hon, numero 344 WTA, che viene battuta in due set da Richel Hogenkamp (prima semifinale WTA per lei), numero 119 del mondo. Bene Hon nel primo set dove lascia il primo break all’avversaria ma poi combatte su tutti i punti, senza però riuscire a procurarsi una palla break per riaprire il set. Resta il rammarico per Priscilla di aver sbagliato un turno di servizio, avendone poi tenuti tre a zero. Secondo set invece decisamente più confusionario, tre break a quattro per l’olandese, che ha il merito di sbagliare meno dell’avversaria nei propri turni di servizio, ma certo non è stato un tennis esaltante. Stanchezza di entrambe, e sconforto per Hon che ha visto scivolare via la partita nel primo set.

Completa la griglia delle semifinali Beatriz Haddad Maia, che batte in due set Sara Sorribes-Tormo, numero 93 del mondo. Primo set equilibrato, con un doppio break, uno per parte, nel terzo e quarto game. Si arriva fino al decimo game dove la spagnola scende 15 a 40, e regala due set point a Haddad Maia che sfrutta il secondo. La sensazione netta è che il servizio approssimativo di Sorribes-Tormo faccia la differenza, e in effetti il secondo set inizia con un altro scambio di break. Poi è Sorribes a lasciare due break per strada, a subire il gioco maggiormente aggressivo della brasiliana e a non riuscire più a rimettere in sesto il match.

La caduta fragorosa delle teste di serie nel corso torneo (rimane solo la super favorita Ostapenko), ci consegna una semifinale inedita fra Jelena e la qualificata Kumkhum, e una semifinale (Hogenkamp-Haddad Maia) con un solo precedente (a Caserta nel 2013 vinse la brasiliana al terzo).

Risultati:

[Q] L. Kumkhum b. [4] S. Cirstea 6-3 6-1
[1] J. Ostapenko b. V. Cepede Royg 6-3 6-1
R. Hogenkamp b. [Q] P. Hon 6-3 6-4
B. Haddad Maia b. S. Sorribes-Tormo 6-4 6-4

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