Nadal, ferie finite: “Il ginocchio deve star bene tra un mese, non ora”

Eletto miglior sportivo degli ultimi 50 anni da AS, il numero uno mondiale inizia a preparare il 2018 dopo aver fatto riposare il ginocchio ai Caraibi e tifando Tiger Woods alle Bahamas

Nadal, ferie finite: “Il ginocchio deve star bene tra un mese, non ora”
Rafa Nadal, alle Bahamas per assistere all'Hero World Challenge di golf, immortalato dal giornalista di ESPN Michael Collins (via Twitter, @ESPNCaddie)

“Il ginocchio non deve essere pronto adesso, ma tra un mese.” Parola di Rafa Nadal. Dopo la chiusura infelice di un anno fenomenale, il numero uno del mondo tornerà in questi giorni in campo per iniziare gli allenamenti in vista della nuova stagione. Ha parlato ieri delle sue condizioni a Madrid, dopo la presentazione di un gioco virtuale, sponsorizzato da Movistar e Telefonica: “Ho chiuso la stagione infortunato e avevo bisogno di recuperare, per questo motivo mi son preso qualche giorno di riposo. Cercherò di giocare ad Abu Dhabi, Brisbane e Melbourne, ma devo fare un passo alla volta col mio ginocchio. Devo ripartire da zero”.

Ha poi commentato l’annata appena conclusa: Quest’anno ho giocato molto poco, 18 tornei, di cui solo Barcellona, Brisbane e Pechino non erano obbligatori. Per fortuna le cose sono andate per il verso giusto e ho potuto giocare tante partite. Avrei messo la firma per un’annata così”. Non sono mancate le parole per il rivale e amico Roger Federer: “È stato un anno di successo anche per lui. Ha disputato pochi match, il che rende ancora più difficile giocare a quel livello, perché potresti non avere il ritmo giusto.” In chiusura ha rimarcato anche l’importanza della sua accademia:È il progetto professionale più importante della mia carriera. È molto speciale per me. È un centro di formazione per gli atleti, ai quali vengono fornite tutte le opportunità possibili per esprimere il loro massimo potenziale ed è inoltre fornita degli ultimi supporti di tecnologia applicata allo sport”.

 

A proposito di riposo e vacanze, Nadal stavolta ha scelto di passare gli ultimi giorni di novembre fuori dall’Europa a differenza degli anni scorsi. Si è rilassato tra i Caraibi e le Bahamas col sorriso di chi si è ripreso il trono del tennis, dopo le recenti delusioni. Sui suoi social ha postato una foto da far invidia a noi, già dipendenti da stufe e piumoni, in compagnia della fidanzata Xisca, la sorella Maria Isabel in compagnia del fidanzato e due amici maiorchini nelle acque caraibiche.

Proprio nelle Bahamas, precisamente nel distretto di New Providence , Rafa è stato beccato dalle telecamere due giorni fa, mentre assisteva all’Hero World Challenge di golf. Da grande appassionato, ha seguito l’evento del PGA Tour organizzato a scopo benefico da Tiger Woods e la sua fondazione. Nadal ha supportato proprio il suo amico Tiger, tornato alle gare lo scorso weekend e classificatosi al nono posto, dietro il nostro Francesco Molinari.

A margine ha rilasciato anche qualche breve dichiarazione, principalmente in riferimento a Tiger Woods. Rivedendosi un po’ nella parabola di Tiger, ha specificato: “Se è a posto fisicamente ha tutto per tornare dove merita di stare“.

 

E non è tutto. Il sedici volte campione Slam, una volta tornato in Spagna, oltre alla presentazione del gioco virtuale ha anche partecipato alla cerimonia per i 50 anni del giornale spagnolo AS. Nadal è stato premiato per l’occasione come miglior sportivo spagnolo degli ultimi 50 anni. Un riconoscimento che è stato consegnato al campione di Manacor dalla moglie del Re di Spagna Filippo VI, presente alla cerimonia. Queste le parole di Rafa: “Ringrazio prima di tutto sua Maestà che ha presieduto questo galà e voglio congratularmi con tutti gli altri vincitori. Meritano una menzione speciale tutti gli sportivi spagnoli, anche quelli che stasera non sono stati premiati, quelli che si sono affermati nella loro carriera e chi no. Lo sport è una grande famiglia: noi siamo qui perché altri hanno provato e, anche se non sono riusciti ad avere successo, ci hanno mostrato la strada. Mi congratulo con AS per il suo 50° anniversario. Grazie per rendere la nostra vita speciale tramite la comunicazione, perché senza di essa tutto ciò che noi sportivi facciamo non avrebbe la stessa importanza. E grazie per questo premio. Sono onorato di riceverlo, anche perché ci sono atleti che meritano di riceverlo tanto quanto me”.

Come sempre, un Nadal estremamente umile, che dopo le vacanze e questa serie di eventi torna a concentrarsi sul campo. Saranno venti giorni delicati per il campione iberico e il suo ginocchio. La speranza è di rivederlo ad Abu Dhabi a fine anno, perché in un inizio di 2018 che si prospetta infuocato, non può mancare il torero di Manacor. E soprattutto perché gli altri, Djokovic in testa, già scalpitano per rimettere la sua leadership in discussione.

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