Procede il recupero di Laura Siegemund, ma niente Australian Open

La sfortunata giocatrice tedesca dovrebbe rientrare in campo in primavera: forse, proprio nella sua Stoccarda

Procede il recupero di Laura Siegemund, ma niente Australian Open

Un messaggio a tutti gli ‘impazienti’ di rivedere in campo il tennis aritmico di Laura Siegemund: c’è ancora da aspettare. Non troppo però, potrebbero essere sufficienti tre o quattro mesi. Di sicuro la giocatrice tedesca non sarà in campo per l’Australian Open (al suo posto entrerà in tabellone Sofia Kenin) e quasi certamente non la vedremo calcare il cemento dei due Premier Mandatory statunitensi. Le intenzioni di Laura sono però chiare, nonostante non sia stato fissato un torneo per il rientro: tornare in campo in primavera. È semplice, con queste premesse, proiettare il pronostico verso il 23 aprile 2018, giorno d’inizio della prossima edizione del WTA Premier di Stoccarda che la vede campionessa in carica. All’interno della Porsche Arena la tedesca è stata in grado di dipingere le sue tele migliori, un po’ perché la superficie sembra cucita su misura sulle sue qualità – terra sì, ma non lentissima –  e un po’ perché si è instaurata una chimica speciale con il torneo di casa. Laura è infatti nata a Filderstadt, un comune a due passi da Stoccarda.

L’INFORTUNIO E LA VOGLIA DI LOTTARE

Laura Siegemund è ferma dallo scorso maggio, quando le è stata fatale una caduta durante i quarti di finale del torneo di Norimberga, contro Barbora Krejicikova. Rottura del legamento crociato del ginocchio destro e addio Roland Garros, Slam che l’avrebbe vista tra le possibili outsider. “Quando ti capita un episodio così sfortunato del genere hai due possibilità: o ti impicchi o cerchi nuove sfide”. È esattamente quello che sta facendo la 29enne tedesca, per nulla spaventata dal percorso di riabilitazione (dopo un mese dall’infortunio era già in palestra ad allenarsi) e anzi motivata a rientrare in campo con le stesse ambizioni. Senza fretta però, perché la gestione del fisico è fondamentale. “Di solito questi sono infortuni da sovraccarico, ma nel mio caso è stata soltanto sfortuna”. Rispettare le tappe è una necessità che la tennista conosce anche in ragione della sua formazione accademica. Si è infatti laureata in psicologia, con una tesi dal titolo “Fallimento sotto pressione”. E di pressioni inutili, Laura, non ha proprio intenzione di crearne. L’appuntamento è quindi fissato per la primavera.

 

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