PREMIUM Il solito, imprevedibile, Wimbledon al femminile

Il primo successo di Sabalenka? Il bis di Rybakina o Swiatek? O una sorpresa come Krejcikova e Vondrousova? A Wimbledon non è più il tempo di Serena Williams grande favorita, anche se proprio lei è protagonista del ritorno dell’anno

Di AGF
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Iga Swiatek - Wimbledon 2025 (foto X @Wimbledon)

Negli ultimi anni l’incipit di un articolo dedicato alla imminente edizione di Wimbledon donne rischia di essere sempre lo stesso: sta per cominciare lo Slam più incerto e meno prevedibile della stagione. Le ragioni sono molteplici: il periodo di calendario dedicato all’erba è molto breve; tra le giocatrici più forti manca una vera specialista della superficie; in più alcune tenniste di vertice affrontano solamente in queste ore il primo match stagionale sui prati. Mettendo insieme tutti questi elementi, risulta molto difficile delineare uno scenario che consenta di stabilire delle favorite e delle gerarchie davvero affidabili.

E che questa non sia solo una sensazione della vigilia, lo conferma anche l’albo d’oro dei Championships delle ultime stagioni: Swiatek (2025), Krejcikova (2024), Vondrousova (2023), Rybakina (2022) sono le ultime vincitrici e nessuna di loro era considerata la prima favorita al via del torneo. Mi si dirà che Swiatek era una ex numero 1 del mondo, ma segnalo che, prima di conquistare i Championships del 2025, Iga non vinceva un titolo da oltre un anno (Roland Garros 2024). Insomma, siamo lontani dai tempi in cui Serena Williams considerava Wimbledon il suo giardino di casa e le gerarchie erano presto fatte; ma siamo lontani anche dalla edizione del 2021, vinta dalla prima favorita e testa di serie numero 1 Ashleigh Barty.

Proviamo comunque a partire da qualche dato di fatto. Nella settimana appena conclusa i tornei di Berlino e Nottingham sono stati vinti da giocatrici della Repubblica Ceca: in Inghilterra successo di Bouzkova (in finale su Navarro), e in Germania di Noskova (in finale su Pegula). Mentre nei tornei di due settimane fa, cioè Queen’s e s-Hertogenbosch, abbiamo avuto la vittoria di Vekic a Londra (in finale su Raducanu) e della sorpresa Montgomery nei Paesi Bassi (finale non disputata per rinuncia di Krejcikova). Ricordo che Montgomery prima del successo olandese era numero 484 del ranking.

Ecco una tabella riassuntiva delle prime due settimane di tennis su erba a livello WTA in questo 2026. Sono elencate le prime venti giocatrici per punti WTA conquistati.

Prima che inizi lo Slam, in questa settimana si gioca ancora a Bad Homburg e a Eastbourne, con l’esordio di alcune delle prime tenniste del ranking che hanno preferito allungare il riposo dopo la faticosa stagione sulla terra battuta. Tra le top 16 della classifica, in tre affrontano in questi giorni il primo impegno sull’erba; si tratta di Iga Swiatek, Mirra Andreeva e Jasmine Paolini. Mentre la numero 13 del ranking Marta Kostyuk, recente semifinalista al Roland Garros, non giocherà nemmeno un match su erba prima di Wimbledon: dopo la rinuncia al Queen’s per un problema alla caviglia, ha deciso di non scendere in campo.

Infine tra le primissime della classifica sappiamo già che non sarà presente allo Slam Victoria Mboko, a causa dell’infortunio al ginocchio sinistro patito al Queen’s durante l’esordio sui prati contro Pliskova. Enorme disdetta per una giocatrice che in carriera vanta appena sei partite sull’erba, e avrebbe avuto particolare bisogno di fare esperienza su una superficie così poco frequentata.

Sono già scese in campo le prime due giocatrici del mondo, che si contendono il primato del ranking: Sabalenka ha 9090 punti (con 780 punti in uscita a Wimbledon), Rybakina 8143 (con soli 130 punti in uscita a Wimbledon). Nessuna delle due ha convinto. Sabalenka a Berlino ha perso in semifinale da Pegula subendo di nuovo un 6-0 nel terzo set, proprio come contro Shnaider al Roland Garros. Ma Aryna aveva anche rischiato grosso nel turno precedente contro Bartunkova quando si era trovata sotto 2-6 0-4 prima di riuscire a recuperare; la sensazione è che sul piano della solidità agonistica la delusione parigina abbia lasciato scorie ancora da smaltire.

Rybakina ha giocato entrambi i WTA 500. Al Queen’s ha vinto in rimonta all’esordio contro Maria (4-6 7-5 6-0) per poi perdere in un testa a testa contro Boulter (7-5 2-6 6-4); match nel quale nello scambio è stata piuttosto deficitaria. Quindi si è spostata a Berlino dove si è subito fermata all’esordio contro Eala 7-5, 6-4. Bilancio sull’erba: una vittoria e due sconfitte; anche per lei non sembra superato il momento-no già evidenziato al Roland Garros con la sconcertante sconfitta subita da Starodubtseva. Si spera che la rinuncia a Bad Homburg per un problema all’anca sia solo precauzionale.

E visto che Swiatek ha preferito non giocare nelle prime settimane, possiamo dire che dalle giocatrici di vertice non siano per il momento arrivate certezze. Ho provato allora a impostare un ragionamento differente: nel tentativo di costruire un quadro di riferimento un po’ più preciso, ho preparato una tabella che cerca di individuare le migliori giocatrici per rendimento sull’erba nell’arco dell’intera carriera.

a pagina 2: Rendimento sull’erba in carriera

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