Il pagellone della Davis 2013

Coppa Davis

Il pagellone della Davis 2013

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TENNIS – La rivelazione Canada, la delusione Francia, la Serbia che sfiora il bis, l’Italia che tornai ai quarti dopo 15 anni, il “solito” Stepanek, il ritorno nel World Group di Gran Bretagna e Australia. Promossi e bocciati dell’edizione nr. 101 della Davis.

Siamo a fine stagione, dinanzi a noi un mese e mezzo circa senza tennis giocato. E’ più normale allora che in questo periodo ci si dedichi ai bilanci della stagione appena conclusa. In questa sede ci occupiamo della Coppa Davis, manifestazione che ha chiuso formalmente il 2013 tennistico con la finale di Belgrado tra Serbia e Reoubblica Ceca, quest’ultima al secondo successo consecutivo.

 

Rivisitiamo in chiave semi seria l’edizione appena terminata della gloriosa manifestazione a squadre assegnando i voti ai vari protagonisti che sono scesi in gara e decretando di conseguenza promossi e bocciati.

I BOCCIATI

FRANCIA: Voto 5

Compitino svolto senza problemi nel primo turno casalingo contro Israele, quarti di finale non impossibili giocati e persi in Argentina per 3-2. Eppure la Francia in assoluto ha una delle squadre migliori da schierare. Tsonga, Gasquet, Simon, Llodra e Benneteau in doppio, insomma nulla da dire.

Ma a Buenos Aires, contro un Argentina priva di Del Potro e con Nalbandian in campo solo in doppio, i “galletti” eccezion fatta per Tsonga (voto 7) si sciolgono come neve al sole. Llodra e Benneteau nel doppio (voto 5) si vengono a trovare sul 5-3 40-15 nel terzo set contro Nalbandian e Zeballos, quindi 2 palle per andare due set a uno. D’improvviso si spegne (inspiegabilmente) la luce. Gli argentini rimontano, vincono il terzo set e con esso la partita. Simon è inguardabile nei due singolari (voto 4) e sul 2-2 le prende da Berlocq. Non proprio un bell’inizio per capitan Clement ed il 2014 porta in dote un primo turno da non sottovalutare, la sfida casalinga con l’Australia.

USA: Voto 4,5

Sul fatto che il ricambio generazionale manchi completamente nel tennis a stelle e strisce siamo tutti d’accordo. Che Isner e Querrey siano potenza e poco più passi, però se poi anche i Bryan battono la fiacca la cosa si complica maledettamente. Così i gemelloni americani (voto 5-) si fanno battere prima da Melo e Soares negli ottavi e poi da Bozoljac e Zimonjic nei quarti (15-13 al quinto). Ma se con i sudamericani la sconfitta non risulterà decisiva con  i serbi sarà il contrario. Perché Sam Querrey (voto 4,5) sul 2 pari con i brasiliani batte (ma facendo una fatica immensa) il nr.2 avversario Thiago Alves, ma sull’1-2 contro i serbi le prende da Nole Djokovic che gioca quasi tutto il match con una distorsione alla caviglia e che gli lascia appena un game negli ultimi 2 set. Isner non è proprio infallibile (voto 5, inopinata sconfitta con Bellucci nel primo turno), ci vorrà ben altro che la terra rossa per battere la Gran Bretagna a San Diego nel primo turno 2014. Soprattutto se ci sarà Murray non saranno ammesse distrazioni stavolta.

CROAZIA: Voto 4,5

I campioni in carica del 2005 scendono mestamente in serie B. Dodig (voto 4,5) e Cilic (voto 6) non vengono a capo dell’Italia nel primo turno a Torino, la vicenda doping del nr.1 croato azzoppa in maniera irrimediabile i croati nel match di spareggio con la Gran Bretagna. C’è un Borna Coric (voto 6+ per il confortante esordio) da far crescere, ma soprattutto c’è un Cilic da recuperare per sperare in una veloce risalita.

AUSTRIA: Voto 3

Una retrocessione annunciata, ma siamo andati ben oltre ogni più pessimistica previsione. Melzer (voto 3) inguardabile, perde due singolari con il Kazakhstan nel primo turno e il singolare nello spareggio con l’Olanda. Lui dovrebbe essere il traino di una formazione che ha un numero 2 ai limiti della decenza (Haider-Maurer, voto 4,5) e che però ha nel doppio un punto di forza avendo più elementi da poter gestire (Knowle e Peya contro il Kazakhstan, voto 6,5 e Marach-Peya contro l’Olanda, voto 6), ed invece trascina nel baratro la sua squadra. Poi in Olanda ci si mette pure la sfortuna (infortunati sia Haider-Maurer che Thiem, in singolare è stato costretto a giocare il doppista Marach), ma non giustifica un’annata davvero disastrosa.

La risalita sarà difficilissima, c’è da sperare nel giovane Thiem (classe ’93, nr. 122 del ranking) e negli ultimi squilli dell’ormai maturo Melzer.

 

I PROMOSSI

SERBIA: Voto 6

Che sarebbe la media tra l’8 dei primi 3 turni e un 4,5 per la pessima gestione della finale e di tutto ciò che è girato attorno all’atto conclusivo.

I serbi hanno colto uno splendido successo in Belgio negli ottavi con le vittorie di Djokovic (voto 8, che non ha sbagliato un colpo quest’anno in Davis), Troicki (voto 7, fondamentale vittoria al 5° set su Goffin in rimonta da due set sotto) e del doppio. Si sono poi ripetuti in America, ancora superbo Djokovic (eroico contro Querrey nonostante una caviglia in disordine), dove la mano essenziale l’ha data la coppia Bozoljac/Zimonjic (voto 8,5) vincitrice contro i Bryan (vittoria da raccontare ai posteri).

Infine una vittoria sofferta ma meritata nella semifinale in casa con il Canada, con Nole sempre sugli scudi al quale stavolta ha dato una mano un ritrovato Janko Tipsarevic (voto 7) capace con la vittoria nell’ultimo singolare di completare la rimonta dall’1-2 dopo il doppio.

Ma il tutto viene rovinato dalla finale, oltretutto disputata tra le mura amiche. Innanzitutto mezzo mondo si sta ancora chiedendo perché è stato scelto il veloce e non la terra, rimettendo letteralmente in corsa uno Stepanek che sul mattone tritato sarebbe stato molto meno pericoloso. Lasciamo stare l’infortunio di Tipsarevic (comunque inopportuna la sua gestione del finale di stagione) e la vicenda doping di Troicki (altra vicenda dai risvolti quasi grotteschi), ma Obradovic (voto 5) prima non mette Djokovic in campo nel doppio affermando che sia stata una decisione di squadra (ma poi sarà smentito da Zimonjic su twitter) e poi conferma Lajovic (voto 4,5) nell’ultimo singolare invece di provare il cambio con lo stesso Bozoljac. Non avremo mai la riprova, ma se quello era il massimo che poteva fare Lajovic, la sua sostituzione con il compagno doppista si poteva tranquillamente provare, fare peggio era difficile.

GIAPPONE: Voto 6

Il paese del Sol Levante torna nel World Group con una bella vittoria contro la Colombia rimontando dall’1-2 dopo il doppio. Perfetto Nishikori (voto 7) che finalmente gioca da nr.1, ma onore al merito anche a Go Soeda (voto 7,5 per l’ottima prova nel momento clou della sfida) che sul 2 pari schianta Alejandro Falla non tradendo alcuna pressione. Da rivedere sicuramente il doppio nipponico Ito-Sugita (voto 4), ma il ritorno nel World Group è più che meritato. Il primo turno del 2014 si annuncia molto intrigante. I giapponesi ospiteranno il Canada, sfida tutt’altro che facile ma non proprio impossibile, vediamo se arriverà un altro miracolo.

GRAN BRETAGNA E AUSTRALIA: Voto 6,5

Tornano nel World Group due delle squadre più blasonate della competizione.

Ottima la Gran Bretagna che batte in rimonta dallo 0-2 la Russia nel primo turno (eroe della sfida Daniel Evans, voto 6,5) e poi sfruttando la presenza di Murray (voto 6,5) passa ad Umago (contro la Croazia) nei play-off.

Finalmente concreta l’Australia che approfitta nello spareggio dell’assenza di Janowicz tra i polacchi, ma stavolta Tomic (voto 6,5) e Hewitt (voto 7-) non sbagliano nulla, anche Rafter in panchina gestisce le risorse come meglio può e così dopo 3 anni di sconfitte nei play-off (dopo essere sempre stata in vantaggio per 2-1) gli “aussie” finalmente tornano nella massima serie.

ARGENTINA: Voto 6,5

Fin quando continueranno le beghe interne la Davis continuerà a rimanere una chimera per il team argentino, ma i sudamericani hanno sempre e comunque il pregio di dare l’anima nella competizione. Vittoria netta con la Germania al primo turno, vittoria sudatissima e meritata contro la Francia nei quarti. Berlocq infallibile (voto 7), Nalbandian e Zeballos coppia di ferro in doppio (voto 7). I problemi però nascono sul veloce di Praga, dove Del Potro si tira indietro, Nalbandian è assente, Monaco (voto 5) non è in gran forma e Mayer (voto 5,5) non riesce a sostituire alla meglio Berlocq, utilizzato solo in doppio.

La Repubblica Ceca chiude subito dopo la 2° giornata le ostilità, gli argentini ci riproveranno l’anno prossimo partendo dal match casalingo contro la nostra Italia. Mancherà Del Potro, è stata scelta la terra rossa, in queste condizioni la sfida non sembra per nulla agevole…..certo, con le polemiche sempre dietro l’angolo sarà difficile fare squadra e andare avanti. Obiettivo nr.1 per Jaite in un prossimo futuro recuperare il rapporto con la “Torre di Tandil”.

ITALIA: Voto 6,5

Beh, onestamente quest’anno abbiamo poco da recriminare sulla prova della nostra squadra.

Il match di primo turno con la Croazia è stato gestito in maniera esemplare. Encomiabile la prova di Lorenzi (voto 6,5) che porta al quinto set Marin Cilic, assolutamente determinante Seppi (voto 6,5) che in 4 set batte Dodig e firma l’importantissimo 1-1, bravissimi Bolelli e Fognini (voto 7) che battono i due croati in doppio, chirurgico lo stesso Fabio (voto 6,5) che parte “slow” ma regola Dodig in 4 set per il 3-2 finale. E ad onor del vero niente da dire nemmeno sulla trasferta canadese, dove poi a conti fatti e con quel Raonic davvero si poteva fare poco. Rimane il rimpianto per il doppio perso 15-13 al quinto da Bracciali e Fognini (voto 7-), ma può succedere e non è il caso di prendersela più di tanto.

La squadra azzurra non è affatto male, Seppi è sicuramente nella parte finale della carriera, ma è di un’affidabilità fuori del normale. Fognini invece ha tantissimo talento talvolta non proprio supportato dalla testa, le alternative in doppio non mancano soprattutto se Simone Bolelli recupererà velocemente dall’infortunio al polso. Insomma anche per il 2014 qualche speranza la possiamo nutrire, visto che andremo sì in Argentina ma non troveremo Del Potro e giocheremo sulla terra. L’ambiente sarà caldissimo, ma proprio quando c’è la “corrida” il buon Fognini si esalta…speriamo bene….anche perché il secondo turno sarebbe comunque in casa contro Usa o Gran Bretagna e sulla terra si tratterebbe di un quarto di finale assolutamente abbordabile.

CANADA: Voto 8

La rivelazione della Davis 2013.

Di Raonic (voto 8) bene o male ne conoscevamo le potenzialità, ma al suo fianco viene fuori il bravissimo Pospisil (voto 7,5) che soprattutto al fianco dell’inossidabile Nestor (voto 7,5) in doppio fa sfracelli e rischia di portare la sua squadra alla prima finale della sua storia in Davis. Non dimentichiamo nemmeno Dancevic (voto 7) che gioca la partita della vita negli ottavi contro Granollers e spiana la strada alla vittoria contro una Spagna menomata ma sempre temibile.

Potenzialmente il Canada è la squadra del futuro, la giovane età è dalla parte di Raonic e Pospisil. Il 2014 ricomincia dal Giappone e poi eventualmente presenterebbe una affascinante sfida casalinga contro i campioni in carica. Riusciranno i nostri eroi a raggiungere stavolta la finale?

R.CECA: Voto 9

Si potrà dire di tutto, che la Spagna era senza Nadal, che molti big disertano la manifestazione, che la Serbia ha giocato una finale senza due singolaristi (ma la colpa non è certo di Berdych & Co.), però forse pochi ricordano che i cechi, campioni per il secondo anno consecutivo (aggiungiamo con pieno merito), hanno affrontato la trasferta in Svizzera senza Stepanek e quella in Kazakhstan senza Berdych e con lo stesso Stepanek solo in doppio. Ed allora davvero gran complimenti a tutti, a Rosol (voto 8) entrato nella storia al fianco di Berdych nel doppio vinto contro Wawrinka e Chiudinelli (24-22 al quinto set dopo 7 ore e 1 minuto, il match più lungo della storia della manifestazione), ad Hajek (voto 7) perfetto in Kazakhstan quando chiamato in causa in singolare, a Berdych (voto 8,5) che recita la parte del nr.1 in maniera esemplare, ma soprattutto a quel vecchio volpone di Stepanek (voto 9) che ha quasi 35 anni fa la storia della Davis e del tennis ceco e delizie le platee di tutto il mondo con il suo gioco d’attacco ed i suoi splendidi tocchi sotto rete.

Il 2014 prevede per i cechi un primo turno d’assaggio con l’Olanda in casa e poi la probabile sfida di cui abbiamo detto in terra canadese…..sarebbe un quarto da stropicciarsi gli occhi…….

LUNGA VITA ALLA DAVIS E ANCORA COMPLIMENTI AI CAMPIONI!!!!

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Coppa Davis

Coppa Davis, i convocati delle 16 partecipanti: Djokovic c’è, Alcaraz guida la Spagna in assenza di Nadal. Torna Zverev

Il tedesco è pronto a rientrare dopo l’infortunio subito al Roland Garros. Tra i campioni Slam presenti anche Marin Cilic (nel girone con l’Italia) e Andy Murray

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Novak Djokovic - Finali Coppa Davis 2021 Madrid (Photo by Diego Souto / Quality Sport Images / Kosmos Tennis)

Tra poco meno di un mese inizierà la fase a gironi della Davis Cup by Rakuten Finals 2022, in programma da martedì 13 a domenica 18 settembre. Le sedi saranno quattro, una per girone: la Unipol Arena di Bologna (Girone A), il Pabellón Municipal Fuente de San Luis di Valencia (Girone B), la Am Rothenbaum di Amburgo (Girone C) e la Emirates Arena di Glasgow (Girone D).

In ogni gruppo avanzeranno le prime due classificate, che approderanno alla Final 8 in programma a Malaga a fine stagione, dal 22 al 27 novembre. L’Italia ha già reso noti i 5 azzurri che saranno a Bologna e così hanno fatto le altre 15 federazioni. Vediamo nel dettaglio la situazione girone per girone.

Girone A: Italia, Croazia, Argentina, Svezia

Il Gruppo A è quello dell’Italia che, oltre ai cinque ragazzi scelti da Filippo Volandri, vede presenti anche la pericolosa Croazia di Marin Cilic (e degli ex numero 1 di doppio Mektic/Pavic), l’Argentina di Diego Schwartzman e la più abbordabile Svezia dei fratelli Ymer. Di seguito l’elenco dei convocati per ogni squadra:

 
  • Italia: Jannik Sinner, Matteo Berrettini, Lorenzo Musetti, Fabio Fognini, Simone Bolelli. Capitano: Filippo Volandri
  • Croazia: Marin Cilic, Borna Coric, Borna Gojo, Mate Pavic, Nikola Mektic. Capitano: Vedran Martic
  • Argentina: Diego Schwartzman, Francisco Cerundolo, Sebastian Baez, Horacio Zeballos, Maximo Gonzalez. Capitano: Guillermo Coria
  • Svezia: Mikael Ymer, Elias Ymer, Jonathan Mridha, Karl Friberg, Andre Goransson. Capitano: Johan Hedsberg

Girone B: Spagna, Canada, Serbia, Corea del Sud

Il Gruppo B doveva essere il girone di ferro, ma le assenze di Felix Auger-Aliassime e Denis Shapovalov peseranno tantissimo sul destino del Canada, le cui speranze di qualificazione sono ridotte al lumicino. Spagna favorita per il primo posto anche senza Nadal, trascinata da Carlos Alcaraz e Carreno Busta fresco vincitore del Masters 1000 di Montreal. Attenzione comunque alla Serbia di Novak Djokovic. Di seguito l’elenco dei convocati per ogni squadra:

  • Spagna: Carlos Alcaraz, Pablo Carreno Busta, Roberto Bautista Agut, Alejandro Davidovich Fokina, Marcel Granollers. Capitano: Sergi Bruguera
  • Serbia: Novak Djokovic, Miomir Kecmanovic, Filip Krajinovic, Laslo Djere, Dusan Lajovic. Capitano: Viktor Troicki
  • Canada: Vasek Pospisil, Alexis Galarneau, Liam Draxl, Gabriel Diallo, Cleeve Harper. Capitano: Frank Dancevic
  • Corea del Sud: Kwon Soon-woo, Hong Seong-chan, Nam Ji-sung, Song Min-kyu. Capitano: Park Seung-Kyu

Girone C: Germania, Francia, Belgio, Australia

Una piacevole e attesa notizia arriva dalla federazione tedesca, che potrà contare su Alexander Zverev. Il numero 2 del mondo non gioca una partita ufficiale dalla semifinale del Roland Garros contro Rafael Nadal, in cui è stato costretto al ritiro. La sua presenza per il prossimo US Open, in programma tra due settimane, è a forte rischio, ma certamente difenderà i colori della sua Nazionale a settembre. Il Gruppo C comprende anche Francia, Belgio e Australia, costretta a fare a meno di Nick Kyrgios.

  • Germania: Alexander Zverev, Oscar Otte, Jan-Lennard Struff, Tim Puetz, Kevin Krawietz. Capitano: Michael Kohlmann
  • Francia: Benjamin Bonzi, Adrian Mannarino, Arthur Rinderknech, Nicolas Mahut. Capitano: Sebastian Grosjean
  • Belgio: David Goffin, Zizou Bergs, Michael Geerts, Sander Gille, Joran Vliegen. Capitano: Johan van Herck
  • Australia: Alex de Minaur, Thanasi Kokkinakis, Matthew Ebden, Max Purcell. Capitano: Lleyton Hewitt

Girone D: Gran Bretagna, Stati Uniti, Kazakistan, Paesi Bassi

Molto intrigante anche il Gruppo D, probabilmente il più equilibrato. Non poteva mancare Andy Murray a Glasgow a lottare per la sua Gran Bretagna, mentre sarà Taylor Fritz a guidare gli Stati Uniti orfani dei suoi big server Reilly Opelka e John Isner. Da non sottovalutare il Kazakistan del funambolico Alexander Bublik e i Paesi Bassi di Van de Zandschulp e Van Rijthoven.

  • Gran Bretagna: Cameron Norrie, Daniel Evans, Andy Murray, Joe Salisbury. Capitano: Leon Smith
  • Stati Uniti: Taylor Fritz, Frances Tiafoe, Tommy Paul, Jack Sock, Rajeev Ram. Capitano: Mardy Fish
  • Kazakistan: Alexander Bublik, Dmitry Popko, Mikhail Kukushkin, Aleksandr Nedovyesov, Andrey Golubev. Capitano: Yuriy Schukin
  • Paesi Bassi: Botic van de Zandschulp, Tallon Griekspoor, Tim van Rijthoven, Wesley Koolhof, Matwe Middelkoop. Capitano: Paul Haarhuis

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Coppa Davis

Coppa Davis, convocazioni: i cinque azzurri scelti da Volandri

Matteo Berrettini e Jannik Sinner guidano l’Italia per il girone di Bologna. Fognini, Bolelli e Musetti completano il roster

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Matteo Berrettini e Jannik Sinner (foto Twitter @federtennis)

In vista della fase a gironi delle Davis Cup by Rakuten Finals 2022, che si svolgerà
dal 13 al 18 settembre prossimi sul veloce indoor della Unipol Arena di Casalecchio di Reno a Bologna,
il capitano della Nazionale italiana, Filippo Volandri, ha convocato i seguenti giocatori:

  • Matteo Berrettini
  • Simone Bolelli
  • Fabio Fognini
  • Lorenzo Musetti
  • Jannik Sinner

La Davis Cup by Rakuten torna dopo 46 anni nella città di Bologna ospitando uno dei quattro gironi della
fase finale e vedrà protagoniste quattro squadre: oltre all’Italia, Argentina, Croazia e Svezia. Il ritorno
della più antica competizione sportiva mondiale per squadre nazionali nel capoluogo regionale coincide
con un anniversario storico: ricorre infatti quest’anno il centenario dalla prima partecipazione della
Nazionale italiana alla Coppa Davis.

Filippo Volandri, capitano della Nazionale italiana di Coppa Davis:
“Quello di Bologna è un girone molto duro, probabilmente uno dei più equilibrati, ma allo stesso tempo
molto stimolante. Ritrovare la Croazia, contro cui abbiamo perso lo scorso anno a Torino, sarà un motivo
ulteriore di rivincita e faremo tesoro dell’esperienza del 2021. Sono sicuro che la squadra si farà trovare
pronta e darà il massimo per centrare la qualificazione ai quarti e volare così a Malaga per la fase
decisiva. Giugno e luglio hanno visto i nostri tennisti conquistare bellissimi successi in singolare con
Matteo, Lorenzo e Jannik e abbiamo anche una coppia di doppio competitiva e affiatata come quella
composta da Fabio e Simone, che di recente hanno vinto il torneo a Umago e giocato la finale a Bastad:
non a caso sono in corsa per la qualificazione alle Nitto ATP Finals di Torino in doppio. C’è un grande
entusiasmo per il nostro sport, come testimoniano lo spazio sempre più ampio sui media,
i dati
dell’audience televisiva e, soprattutto, il fatto che si sente parlare sempre più di tennis e non soltanto di
calcio. È ovvio che questo ti dà delle responsabilità in più però per me queste rappresentano un
privilegio: gestire una squadra importante e forte come la nostra mi rende molto fiducioso, anche per
l’attaccamento che i ragazzi dimostrano quando vestono la maglia azzurra: in Coppa Davis la coesione
del gruppo è un elemento fondamentale che può anche essere decisivo”.

 

SPUNTI TECNICI: Il nostro coach analizza colpo per colpo, foto per foto, Jannik Sinner al microscopio

Gli incontri della fase a gironi si giocheranno in quattro differenti città: oltre a Bologna, le sedi sono
Amburgo, Glasgow e Valencia. Le 16 squadre partecipanti sono state suddivise in quattro gironi da
quattro, con le prime due classificate che accederanno alla fase finale. La formula prevede per ogni
incontro la disputa di due singolari e di un doppio, tutti al meglio dei due set su tre.
Fase a gironi:
Gruppo A (Bologna): Croazia, Italia, Argentina, Svezia
Gruppo B (Valencia): Spagna, Canada, Serbia, Corea del Sud
Gruppo C (Amburgo): Francia, Germania, Belgio, Australia
Gruppo D (Glasgow): Usa, Gran Bretagna, Kazakhstan, Olanda

SPUNTI TECNICI: Il nostro coach analizza colpo per colpo, foto per foto, Lorenzo Musetti al microscopio

Tutti i match della fase a gironi saranno visibili su SuperTennix, la piattaforma di streaming on line della
Federazione Italiana Tennis.
Questo il calendario del Gruppo A, con gli incontri che prenderanno il via alle ore 15:
13 settembre: Argentina-Svezia
14 settembre: Italia-Croazia
15 settembre: Croazia-Svezia
16 settembre: Italia-Argentina
17 settembre: Croazia-Argentina
18 settembre: Italia-Svezia
È possibile acquistare online i biglietti per i sei match del girone di Bologna collegandosi al sito web
tickets.italy.daviscupfinals.com e su quello di Ticket One (www.ticketone.it).

UFFICIO STAMPA FIT

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Coppa Davis

Niente Coppa Davis per Nadal: a novembre esibizioni in Sudamerica tra polemiche e una causa milionaria in arrivo

Argentina (con Del Potro), Cile, Messico e Colombia aspettano Rafa. Intanto un’azienda chiede un risarcimento da 10 milioni per essere stata messa da parte nell’organizzazione del tour

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Rafael Nadal (ESP) in action against Botic Van De Zandschulp (NED) in the fourth round of the Gentlemen's Singles on Centre Court at The Championships 2022. Held at The All England Lawn Tennis Club, Wimbledon. Day 8 Monday 04/07/2022. Credit: AELTC/Simon Bruty

Il 2022 di Rafa Nadal continua a essere ricco di accadimenti: dopo i due trionfi Slam, i problemi fisici e l’attesa paternità, ora potrebbe arrivare anche un affaire giudiziario. Lui e una società rappresentata a livello legale dalla madre saranno probabilmente citati in giudizio in una causa da 10 milioni di dollari. Il pomo della discordia è in questo caso il tour di esibizioni che il campione spagnolo affronterà a fine novembre in Sudamerica. E le notizie fuoriuscite su questa serie di incontri, con date annesse, hanno anche un significato meramente tennistico: ammesso che la Spagna si qualifichi alle finali di Coppa Davis, la squadra capitanata da Bruguera non potrà comunque contare sulla sua stella più luminosa.

Stando alla stampa argentina, il 23 novembre Nadal sarà al Parque Roca di Buenos Aires, dove affronterà l’idolo di casa Juan Martin del Potro nell’ultima passerella d’addio al tennis del giocatore di Tandil. L’indomani, o al massimo il 25, Rafa si dovrebbe spostare in Cile per regalare al pubblico la gioia di vedere il proprio portacolori Tabilo sfidare un 22 volte campione Slam. Se non si dovessero creare conflitti con le ATP Finals di Torino (dal 13 al 20 novembre), proprio nei giorni delle esibizioni, invece, sarà in corso a Malaga la fase finale della Davis. Per quanto Nadal abbia già realizzato imprese ai limiti del possibile nel corso della sua carriera, viene difficile pensare che possa anche essere ubiquo.

D’altro canto, non è nemmeno così scontata la presenza della squadra spagnola visto che prima – a settembre – dovrà superare un girone di ferro condiviso con Serbia e Canada, oltre che con la Corea del Sud. E anche in questa occasione, la Spagna con tutta probabilità dovrà fare a meno di Rafa, impegnato la settimana precedente a New York (US Open) e quella successiva a Londra (Laver Cup). L’Italia del capitano Volandri guarderà interessata, stando però attenta a non sottovalutare il suo di girone.

 

Questo il risvolto “di campo” della vicenda che però è alquanto bollente soprattutto per il suo lato economico-giudiziario. Il tour di esibizioni dovrebbe infatti fruttare a Rafa ben 10 milioni di dollari. “Dovrebbe” perché nell’organizzazione delle partite non tutto è andato liscio. Il manager di Nadal, Carlos Costa, ha infatti ricevuto pesanti accuse da Lisandro Borges dell’azienda argentina “World Padel Center LCC”. Borges ha spiegato al canale televisivo argentino “Todo Noticias” che Costa ha chiuso un accordo con Marcelo Figoli per il pagamento da 10 milioni, mentre sarebbe stato ancora in corso di validità un contratto di esclusiva tra l’azienda di Borges e la società che detiene i diritti d’immagine di Nadal (Aspermir, la cui rappresentante legale è la madre di Rafa) per la programmazione e la vendita delle quattro partite. Il manager spagnolo avrebbe risposto che l’iniziale richiesta di proroga del contratto non si sarebbe poi mai tradotta nella sua firma.

Carlos Costa è un farabutto e gliel’ho detto, ma per lui non conta niente. Crede di poter fare quello che vuole perché ha alle spalle Rafael Nadal. Fare causa a quello che secondo me è il miglior atleta della storia ed anche un bravissimo ragazzo perché il suo manager è un mascalzone, non mi diverte, ma la verità è che quando qualcuno ti crea tanti problemi quanto quest’uomo (Costa, ndr) ha causato a noi, non ci sono altre strade”. Così Borges non ha fatto trasparire tutta la sua frustrazione per il danno d’immagine subito dopo essersi speso per organizzare in prima persona l’esibizione argentina e con la collaborazione dei fratelli Lapentti (Nicolas è un ex top 10) quella messicana. L’imprenditore ha infatti raccontato di aver coinvolto anche il governo argentino e di aver predisposto una serie di attività, iniziando anche l’opera di promozione.

Borges, prima di intraprendere la strada legale, ha cercato una mediazione scrivendo una lettera sia alla società Aspermir che allo stesso Nadal. La risposta attesa nei cinque giorni successivi non è arrivata e così il processo sembra ormai inevitabile.

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