Fognini batte Berlocq e torcida, Italia ai quarti

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Fognini batte Berlocq e torcida, Italia ai quarti

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TENNIS COPPA DAVIS – Prova di grandissima maturità del nostro nr.1 che supera Berlocq in quattro set (76(5) 46 61 64) e ci conduce ai quarti di finale. Primi due set combattutti, Fabio domina gli altri due. Nel finale si sfiora la rissa con il pubblico. Dal 1998 è la terza sconfitta interna dell’Argentina sulla terra.

ARGENTINA-ITALIA 1-3

 

Fabio Fognini completa l’opera, batte Carlos Berlocq nel 1° singolare della terza giornata e ci porta nei quarti di finale per il secondo anno consecutivo, dove ospiteremo dal 4 al 6 aprile la vincente di Usa-Gran Bretagna (al momentoi britannici sono avanti 2-1 dopo il doppio).

Un match non bello e carico di tensione, con Fabio che per due set ha giochicchiato, probabilmente ancora stanco dopo il doppio di ieri vinto in coppia con Bolelli. Ma proprio nel momento in cui l’azzurro sembrava cedere alla stanchezza, il tennista spezzino ha dato il meglio di sé, indovinando la tattica giusta e dominando il suo avversario, costretto dall’inizio del terzo set in poi a fare il tergicristallo a fondo campo.

E’ la vittoria del gruppo, come ha dichiarato lo stesso Fognini a fine partita, ma soprattutto la vittoria di Fabio, che anche in nazionale ha portato quella maturità e quella consapevolezza dei propri mezzi che gli ha permesso di entrare tra i primi 15 del mondo.

Oggi ci godiamo la vittoria (dal 1998 per gli argentini è solo la terza sconfitta in casa sulla terra, prima ci erano riusciti la Slovacchia allora e la Repubblica Ceca due anni fa), da domani penseremo ai quarti di finale ed alla nostra avversaria, perché visto che la affronteremo in casa sognare la semifinale non ci costa niente.

Fognini-Berlocq 76(5) 46 61 64

I due nr.1 scendono in campo con compiti opposti, Fognini deve chiudere la contesa per evitare a Seppi la bolgia dell’ultimo singolare, Berlcoq deve provare a riaprire la sfida dopo la sconfitta dei padroni di casa nel doppio di ieri.

Berlcoq sceglie di servire  e prima di andare in campo urla verso la panchina per cercare incoraggiamento. Ma l’inizio dell’argentino non è dei migliori, sbaglia una palla corta ed un  diritto e subisce un passante di rovescio lungo linea da urlo di Fabio, break azzurro a zero e 1-0 Italia. Berlocq smorza però subito i facili entusiasmi italici, un paio di rovesci al bacio ed un nastro fortunato e c’è subito il controbreak. Sarà una battaglia, l’avevamo detto. L’argentino infila 8 punti di seguito e passa a condurre 2-1. Fabio rompe l’incantesimo al nono punto consecutivo e tiene poi la battuta.

L’azzurro inizia ad entrare in partita, trova le contromisure al gioco del suo avversario che inizia a faticare a fondo campo. Nel quinto gioco dal 30-0 Berlocq perde 4 punti consecutivi, commette due gratuiti e manda di nuovo avanti Fabio di un break. Il match è durissimo, una vera e propria lotta da fondo campo con scambi lunghissimi. Fognini sbaglia un facile schiaffo al volo di diritto e concede una palla break nel game successivo. Lo spezzino la annulla con un gran diritto, ma poi sbaglia altri due diritti di fila e Berlocq impatta di nuovo sul 3 pari. Ci sono stati già 4 break su 6 turni di battuta. Fabio potrebbe scappare di nuovo nel settimo game, va sul 15-40 ma Berlocq sulla prima chiude a rete con una pregevole stop-volley, sulla seconda invece è l’azzurro che sbaglia un diritto non irresistibile. Il tennista argentino mette delle buone prime e salva il servizio, Fognini pare ancora troppo discontinuo. Il problema è che allo spezzino mancano le prime (appena il 50%, Berlocq ha l’88%) e fa molta fatica a trovare il ritmo giusto. Nell’ottavo game va 30-0, poi commette tre gratuiti di fila (tra cui un doppio fallo) e concede due palle break al suo avversario. L’azzurro è bravo ad annullarle entrambe e si porta sul 4 pari.

Fabio non sembra al top mentre Berlocq pare in forma, eppure è Fabio che allunga di nuovo. Accade sul 5 pari, Fognini prima sale 0-30 e poi con bel diritto chiuso con uno smash si procura la palla break. Altro scambio duro e gratuito di rovescio di Berlocq, l’italiano al cambio di campo va a a servire per il set. Troppo facile e forse non meritato, arriva subito il terzo controbreak immediato del set di Berlocq, giusto che il primo set si decida al tie break.

Fabio parte bene, va avanti di un minibreak e lo mantiene sino al 5-2, il suo avversario lo recupera ed impatta sul 5 pari, ma l’azzurro sale 6-5 ed ha il primo set point del parziale. Altro scambio durissimo, Berlocq prova un rovescio di mezzo volo che finisce in tribuna, il primo set è di Fabio dopo la bellezza di 73 minuti.

Fognini sta giocando ben al di sotto del suo potenziale, ha fatto un punto in meno del suo avversario (43-44) ma ha portato a casa il set, meglio di così non si può. Match tecnicamente molto scarso, Berlocq chiude con 7 vincenti e 19 gratuiti, Fognini con 14 vincenti e 22 gratuiti.

Nel secondo set non cambia la musica, lunghi scambi da fondo campo, molti errori, Berlcoq sembra un po’ demoralizzato, il nostro tennista un po’ scarico fisicamente. Il pubblico prova a diventare un fattore e disturba Fabio al servizio, si deve alzare addirittura Jaite che al microfono invita gli spettatori a non disturbare. Berlcoq nel quarto game accusa un clamoroso passaggio a vuoto, commette due doppi falli consecutivi e va sotto 0-40, ma Fognini si addormenta e consente il recupero all’avversario che tiene la battuta e va sul 2 pari.

Queste 3 palle break così malamente sprecate speriamo di non doverle rimpiangere. Anche perché Fabio pare sempre più fermo, accorcia troppo i colpi e permette a Berlocq di entrare nel campo e colpire con estrema facilità. Nel settimo gioco arriva purtroppo il temuto allungo di Berlocq. Fabio salva due palle break, ma sulla terza l’argentino fa un gran recupero e poi ribalta l’inerzia dello scambio chiudendo con una voleé alta di rovescio e sale 4-3 e servizio. Eppure l’occasione per rientrare arriva subito, l’azzurro si scuote, gran palla corta, finalmente un accelerazione degna di tal nome ed un doppio fallo di Berlocq, 0-40, altre tre palle break consecutive. Ma anche questa volta l’argentino si salva, aiutandosi con il servizio, peccato solo per la seconda opportunità dove Fabio sbaglia un diritto in corsa. Comunque Berlocq mette 5 punti di fila e va sul 5-3.

I due sfidanti tengono senza problemi i rispettivi servizi a seguire e così Berlocq si aggiudica il secondo set 6-4. Davvero un peccato per le 6 palle break sprecate, che da una parte ci dicono che il match rimane comunque aperto, dall’altra ci fanno preoccupare perché il vero Fognini non se le sarebbe lasciate sfuggire. Il linguaggio del corpo del nostro tennista non ci incoraggia, Fabio sembra davvero stanco. Eppure statisticamente è sempre lui che fa la partita, 8-9 il saldo vincenti-gratuiti di Berlocq, 12-9 quello dell’azzurro.

Si riparte, molti spettatori si sono allontanati per una pausa ristorativa e in un’atmosfera irreale il nostro tennista si scuote. Ricomincia finalmente a picchiare la palla, tiene agevolmente il servizio in apertura, poi tiene botta su quello di Berlocq, trova un paio di passanti fenomenali ed alla seconda opportunità centra il break. L’allungo galvanizza Fabio, battuta tenuta con autorità per un 3-0 che da fiducia. L’azzurro ritrova profondità dei colpi, lavora molto la palla facendo spostare Berlocq che così non riesce più a far male con le sue accelerazioni e quando forza i tempi sbaglia. L’argentino prova a chiedere aiuto al pubblico, capisce che la partita gli sta sfuggendo di mano, ma non basta. Fognini si invola, nuovo break nel sesto game (il più lungo sin qui del match, 12 punti giocati) alla quarta opportunità e poi terzo turno di battuta consecutivo tenuto a zero (Fabio cede un solo punto alla risposta nel terzo parziale) per il 6-1 finale che ci porta due set a uno. Se continua così i quarti sono molto più vicini.

Il tennista azzurro inizia il quarto set sulla falsariga del precedente, gioca con grande attenzione, gioca i colpi con gran margine pensando soprattutto a spostare Berlocq che fa quel che può, ma non regge più di tanto. Infatti al quinto gioco arriva il break di Fognini, frutto soprattutto di due fantastiche accelerazioni (l’ultima di diritto è da urlo). Fabio tiene la battuta senza problemi, poi sul 4-3 si sfiora la rissa. Il tennista italiano sale 40-15, si fa raggiungere, poi ha un’altra palla per il 5-3. Qui il pubblico lo disturba mentre sta per colpire con lo schiaffo al volo che sbaglia spedendo la palla nelle tribune. Fabio si lamenta con l’arbitro che poco prima aveva ammonito ufficialmente il pubblico che al prossimo disturbo sarebbe arrivato il penalty point. Mentre Fognini torna a fondo campo un energumeno dalle tribune lo minaccia scendendo nella prima fila, l’azzurro gli va incontro, si teme il peggio. Arrivano Barazzutti e Jaite a fermare il nostro tennista per evitare il peggio. Interviene la security che allontana lo spettatore, la situazione fortunatamente si placa. Fabio tiene alla fine il game, sale 5-3 e chiude senza problemi nel decimo gioco con un servizio vincente. L’impresa è servita, Fabio eroe del week-end argentino ci porta nei quarti di finale. Ad aprile ospiteremo gli Usa o la Gran Bretagna, quest’ultima è avanti 2-1 a San Diego prima dell’ultima giornata.

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Coppa Davis, i convocati delle 16 partecipanti: Djokovic c’è, Alcaraz guida la Spagna in assenza di Nadal. Torna Zverev

Il tedesco è pronto a rientrare dopo l’infortunio subito al Roland Garros. Tra i campioni Slam presenti anche Marin Cilic (nel girone con l’Italia) e Andy Murray

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Novak Djokovic - Finali Coppa Davis 2021 Madrid (Photo by Diego Souto / Quality Sport Images / Kosmos Tennis)

Tra poco meno di un mese inizierà la fase a gironi della Davis Cup by Rakuten Finals 2022, in programma da martedì 13 a domenica 18 settembre. Le sedi saranno quattro, una per girone: la Unipol Arena di Bologna (Girone A), il Pabellón Municipal Fuente de San Luis di Valencia (Girone B), la Am Rothenbaum di Amburgo (Girone C) e la Emirates Arena di Glasgow (Girone D).

In ogni gruppo avanzeranno le prime due classificate, che approderanno alla Final 8 in programma a Malaga a fine stagione, dal 22 al 27 novembre. L’Italia ha già reso noti i 5 azzurri che saranno a Bologna e così hanno fatto le altre 15 federazioni. Vediamo nel dettaglio la situazione girone per girone.

Girone A: Italia, Croazia, Argentina, Svezia

Il Gruppo A è quello dell’Italia che, oltre ai cinque ragazzi scelti da Filippo Volandri, vede presenti anche la pericolosa Croazia di Marin Cilic (e degli ex numero 1 di doppio Mektic/Pavic), l’Argentina di Diego Schwartzman e la più abbordabile Svezia dei fratelli Ymer. Di seguito l’elenco dei convocati per ogni squadra:

 
  • Italia: Jannik Sinner, Matteo Berrettini, Lorenzo Musetti, Fabio Fognini, Simone Bolelli. Capitano: Filippo Volandri
  • Croazia: Marin Cilic, Borna Coric, Borna Gojo, Mate Pavic, Nikola Mektic. Capitano: Vedran Martic
  • Argentina: Diego Schwartzman, Francisco Cerundolo, Sebastian Baez, Horacio Zeballos, Maximo Gonzalez. Capitano: Guillermo Coria
  • Svezia: Mikael Ymer, Elias Ymer, Jonathan Mridha, Karl Friberg, Andre Goransson. Capitano: Johan Hedsberg

Girone B: Spagna, Canada, Serbia, Corea del Sud

Il Gruppo B doveva essere il girone di ferro, ma le assenze di Felix Auger-Aliassime e Denis Shapovalov peseranno tantissimo sul destino del Canada, le cui speranze di qualificazione sono ridotte al lumicino. Spagna favorita per il primo posto anche senza Nadal, trascinata da Carlos Alcaraz e Carreno Busta fresco vincitore del Masters 1000 di Montreal. Attenzione comunque alla Serbia di Novak Djokovic. Di seguito l’elenco dei convocati per ogni squadra:

  • Spagna: Carlos Alcaraz, Pablo Carreno Busta, Roberto Bautista Agut, Alejandro Davidovich Fokina, Marcel Granollers. Capitano: Sergi Bruguera
  • Serbia: Novak Djokovic, Miomir Kecmanovic, Filip Krajinovic, Laslo Djere, Dusan Lajovic. Capitano: Viktor Troicki
  • Canada: Vasek Pospisil, Alexis Galarneau, Liam Draxl, Gabriel Diallo, Cleeve Harper. Capitano: Frank Dancevic
  • Corea del Sud: Kwon Soon-woo, Hong Seong-chan, Nam Ji-sung, Song Min-kyu. Capitano: Park Seung-Kyu

Girone C: Germania, Francia, Belgio, Australia

Una piacevole e attesa notizia arriva dalla federazione tedesca, che potrà contare su Alexander Zverev. Il numero 2 del mondo non gioca una partita ufficiale dalla semifinale del Roland Garros contro Rafael Nadal, in cui è stato costretto al ritiro. La sua presenza per il prossimo US Open, in programma tra due settimane, è a forte rischio, ma certamente difenderà i colori della sua Nazionale a settembre. Il Gruppo C comprende anche Francia, Belgio e Australia, costretta a fare a meno di Nick Kyrgios.

  • Germania: Alexander Zverev, Oscar Otte, Jan-Lennard Struff, Tim Puetz, Kevin Krawietz. Capitano: Michael Kohlmann
  • Francia: Benjamin Bonzi, Adrian Mannarino, Arthur Rinderknech, Nicolas Mahut. Capitano: Sebastian Grosjean
  • Belgio: David Goffin, Zizou Bergs, Michael Geerts, Sander Gille, Joran Vliegen. Capitano: Johan van Herck
  • Australia: Alex de Minaur, Thanasi Kokkinakis, Matthew Ebden, Max Purcell. Capitano: Lleyton Hewitt

Girone D: Gran Bretagna, Stati Uniti, Kazakistan, Paesi Bassi

Molto intrigante anche il Gruppo D, probabilmente il più equilibrato. Non poteva mancare Andy Murray a Glasgow a lottare per la sua Gran Bretagna, mentre sarà Taylor Fritz a guidare gli Stati Uniti orfani dei suoi big server Reilly Opelka e John Isner. Da non sottovalutare il Kazakistan del funambolico Alexander Bublik e i Paesi Bassi di Van de Zandschulp e Van Rijthoven.

  • Gran Bretagna: Cameron Norrie, Daniel Evans, Andy Murray, Joe Salisbury. Capitano: Leon Smith
  • Stati Uniti: Taylor Fritz, Frances Tiafoe, Tommy Paul, Jack Sock, Rajeev Ram. Capitano: Mardy Fish
  • Kazakistan: Alexander Bublik, Dmitry Popko, Mikhail Kukushkin, Aleksandr Nedovyesov, Andrey Golubev. Capitano: Yuriy Schukin
  • Paesi Bassi: Botic van de Zandschulp, Tallon Griekspoor, Tim van Rijthoven, Wesley Koolhof, Matwe Middelkoop. Capitano: Paul Haarhuis

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Coppa Davis, convocazioni: i cinque azzurri scelti da Volandri

Matteo Berrettini e Jannik Sinner guidano l’Italia per il girone di Bologna. Fognini, Bolelli e Musetti completano il roster

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Matteo Berrettini e Jannik Sinner (foto Twitter @federtennis)

In vista della fase a gironi delle Davis Cup by Rakuten Finals 2022, che si svolgerà
dal 13 al 18 settembre prossimi sul veloce indoor della Unipol Arena di Casalecchio di Reno a Bologna,
il capitano della Nazionale italiana, Filippo Volandri, ha convocato i seguenti giocatori:

  • Matteo Berrettini
  • Simone Bolelli
  • Fabio Fognini
  • Lorenzo Musetti
  • Jannik Sinner

La Davis Cup by Rakuten torna dopo 46 anni nella città di Bologna ospitando uno dei quattro gironi della
fase finale e vedrà protagoniste quattro squadre: oltre all’Italia, Argentina, Croazia e Svezia. Il ritorno
della più antica competizione sportiva mondiale per squadre nazionali nel capoluogo regionale coincide
con un anniversario storico: ricorre infatti quest’anno il centenario dalla prima partecipazione della
Nazionale italiana alla Coppa Davis.

Filippo Volandri, capitano della Nazionale italiana di Coppa Davis:
“Quello di Bologna è un girone molto duro, probabilmente uno dei più equilibrati, ma allo stesso tempo
molto stimolante. Ritrovare la Croazia, contro cui abbiamo perso lo scorso anno a Torino, sarà un motivo
ulteriore di rivincita e faremo tesoro dell’esperienza del 2021. Sono sicuro che la squadra si farà trovare
pronta e darà il massimo per centrare la qualificazione ai quarti e volare così a Malaga per la fase
decisiva. Giugno e luglio hanno visto i nostri tennisti conquistare bellissimi successi in singolare con
Matteo, Lorenzo e Jannik e abbiamo anche una coppia di doppio competitiva e affiatata come quella
composta da Fabio e Simone, che di recente hanno vinto il torneo a Umago e giocato la finale a Bastad:
non a caso sono in corsa per la qualificazione alle Nitto ATP Finals di Torino in doppio. C’è un grande
entusiasmo per il nostro sport, come testimoniano lo spazio sempre più ampio sui media,
i dati
dell’audience televisiva e, soprattutto, il fatto che si sente parlare sempre più di tennis e non soltanto di
calcio. È ovvio che questo ti dà delle responsabilità in più però per me queste rappresentano un
privilegio: gestire una squadra importante e forte come la nostra mi rende molto fiducioso, anche per
l’attaccamento che i ragazzi dimostrano quando vestono la maglia azzurra: in Coppa Davis la coesione
del gruppo è un elemento fondamentale che può anche essere decisivo”.

 

SPUNTI TECNICI: Il nostro coach analizza colpo per colpo, foto per foto, Jannik Sinner al microscopio

Gli incontri della fase a gironi si giocheranno in quattro differenti città: oltre a Bologna, le sedi sono
Amburgo, Glasgow e Valencia. Le 16 squadre partecipanti sono state suddivise in quattro gironi da
quattro, con le prime due classificate che accederanno alla fase finale. La formula prevede per ogni
incontro la disputa di due singolari e di un doppio, tutti al meglio dei due set su tre.
Fase a gironi:
Gruppo A (Bologna): Croazia, Italia, Argentina, Svezia
Gruppo B (Valencia): Spagna, Canada, Serbia, Corea del Sud
Gruppo C (Amburgo): Francia, Germania, Belgio, Australia
Gruppo D (Glasgow): Usa, Gran Bretagna, Kazakhstan, Olanda

SPUNTI TECNICI: Il nostro coach analizza colpo per colpo, foto per foto, Lorenzo Musetti al microscopio

Tutti i match della fase a gironi saranno visibili su SuperTennix, la piattaforma di streaming on line della
Federazione Italiana Tennis.
Questo il calendario del Gruppo A, con gli incontri che prenderanno il via alle ore 15:
13 settembre: Argentina-Svezia
14 settembre: Italia-Croazia
15 settembre: Croazia-Svezia
16 settembre: Italia-Argentina
17 settembre: Croazia-Argentina
18 settembre: Italia-Svezia
È possibile acquistare online i biglietti per i sei match del girone di Bologna collegandosi al sito web
tickets.italy.daviscupfinals.com e su quello di Ticket One (www.ticketone.it).

UFFICIO STAMPA FIT

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Coppa Davis

Niente Coppa Davis per Nadal: a novembre esibizioni in Sudamerica tra polemiche e una causa milionaria in arrivo

Argentina (con Del Potro), Cile, Messico e Colombia aspettano Rafa. Intanto un’azienda chiede un risarcimento da 10 milioni per essere stata messa da parte nell’organizzazione del tour

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Rafael Nadal (ESP) in action against Botic Van De Zandschulp (NED) in the fourth round of the Gentlemen's Singles on Centre Court at The Championships 2022. Held at The All England Lawn Tennis Club, Wimbledon. Day 8 Monday 04/07/2022. Credit: AELTC/Simon Bruty

Il 2022 di Rafa Nadal continua a essere ricco di accadimenti: dopo i due trionfi Slam, i problemi fisici e l’attesa paternità, ora potrebbe arrivare anche un affaire giudiziario. Lui e una società rappresentata a livello legale dalla madre saranno probabilmente citati in giudizio in una causa da 10 milioni di dollari. Il pomo della discordia è in questo caso il tour di esibizioni che il campione spagnolo affronterà a fine novembre in Sudamerica. E le notizie fuoriuscite su questa serie di incontri, con date annesse, hanno anche un significato meramente tennistico: ammesso che la Spagna si qualifichi alle finali di Coppa Davis, la squadra capitanata da Bruguera non potrà comunque contare sulla sua stella più luminosa.

Stando alla stampa argentina, il 23 novembre Nadal sarà al Parque Roca di Buenos Aires, dove affronterà l’idolo di casa Juan Martin del Potro nell’ultima passerella d’addio al tennis del giocatore di Tandil. L’indomani, o al massimo il 25, Rafa si dovrebbe spostare in Cile per regalare al pubblico la gioia di vedere il proprio portacolori Tabilo sfidare un 22 volte campione Slam. Se non si dovessero creare conflitti con le ATP Finals di Torino (dal 13 al 20 novembre), proprio nei giorni delle esibizioni, invece, sarà in corso a Malaga la fase finale della Davis. Per quanto Nadal abbia già realizzato imprese ai limiti del possibile nel corso della sua carriera, viene difficile pensare che possa anche essere ubiquo.

D’altro canto, non è nemmeno così scontata la presenza della squadra spagnola visto che prima – a settembre – dovrà superare un girone di ferro condiviso con Serbia e Canada, oltre che con la Corea del Sud. E anche in questa occasione, la Spagna con tutta probabilità dovrà fare a meno di Rafa, impegnato la settimana precedente a New York (US Open) e quella successiva a Londra (Laver Cup). L’Italia del capitano Volandri guarderà interessata, stando però attenta a non sottovalutare il suo di girone.

 

Questo il risvolto “di campo” della vicenda che però è alquanto bollente soprattutto per il suo lato economico-giudiziario. Il tour di esibizioni dovrebbe infatti fruttare a Rafa ben 10 milioni di dollari. “Dovrebbe” perché nell’organizzazione delle partite non tutto è andato liscio. Il manager di Nadal, Carlos Costa, ha infatti ricevuto pesanti accuse da Lisandro Borges dell’azienda argentina “World Padel Center LCC”. Borges ha spiegato al canale televisivo argentino “Todo Noticias” che Costa ha chiuso un accordo con Marcelo Figoli per il pagamento da 10 milioni, mentre sarebbe stato ancora in corso di validità un contratto di esclusiva tra l’azienda di Borges e la società che detiene i diritti d’immagine di Nadal (Aspermir, la cui rappresentante legale è la madre di Rafa) per la programmazione e la vendita delle quattro partite. Il manager spagnolo avrebbe risposto che l’iniziale richiesta di proroga del contratto non si sarebbe poi mai tradotta nella sua firma.

Carlos Costa è un farabutto e gliel’ho detto, ma per lui non conta niente. Crede di poter fare quello che vuole perché ha alle spalle Rafael Nadal. Fare causa a quello che secondo me è il miglior atleta della storia ed anche un bravissimo ragazzo perché il suo manager è un mascalzone, non mi diverte, ma la verità è che quando qualcuno ti crea tanti problemi quanto quest’uomo (Costa, ndr) ha causato a noi, non ci sono altre strade”. Così Borges non ha fatto trasparire tutta la sua frustrazione per il danno d’immagine subito dopo essersi speso per organizzare in prima persona l’esibizione argentina e con la collaborazione dei fratelli Lapentti (Nicolas è un ex top 10) quella messicana. L’imprenditore ha infatti raccontato di aver coinvolto anche il governo argentino e di aver predisposto una serie di attività, iniziando anche l’opera di promozione.

Borges, prima di intraprendere la strada legale, ha cercato una mediazione scrivendo una lettera sia alla società Aspermir che allo stesso Nadal. La risposta attesa nei cinque giorni successivi non è arrivata e così il processo sembra ormai inevitabile.

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