Atp Montecarlo: Tsonga che fatica ! Djokovic in un lampo

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Atp Montecarlo: Tsonga che fatica ! Djokovic in un lampo

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TENNIS ATP MONTECARLO – Tsonga si salva contro Kohlschreiber vincendo al terzo (6-4 1-6 6-4). Djokovic lascia un game a Montanes, Ferrer tre a Chardy. Berdych (7-5 6-4) batte Tursunov. (Foto di Felice Calabrò). Da Montecarlo

Ascolta Djokovic dopo la vittoria lampo su Montanes (Prima parte)

 

Ascolta Djokovic dopo la vittoria lampo su Montans (Seconda parte)

 

MONTECARLO – In una giornata riscaldata da un sole cocente fa il suo ingresso sul centrale del Country Club uno dei beniamini di Francia, Jo-Wilfried Tsonga. Dopo una stagione cominciata davvero in sordina e senza brillare, c’è grande attesa qui per il transalpino che, sulla terra, l’anno scorso aveva fatto ben sperare battendo ai quarti di finale Roger Federer al Roland Garros e approdando alla semifinale proprio qui al Principato, perdendo poi da Nadal.

L’avversario, Philipp Kohlschreiber, è un tennista solido che, pur non facendo cose mirabolanti, quando è in forma è un giocatore estremamente redditizio. Ne sa qualcosa il nostro Simone Bolelli che ieri ne ha subito la solidità e l’energia.

Jo e Philipp disputano un primo set non certo entusiasmante, con parecchi errori da parte di entrambi. Tuttavia, il francese riesce a concretizzare i vantaggi e, con maggiore potenza dell’avversario e una percentuale inferiori di errori, riesce ad intascare la prima frazione per 6-4.

Dopodiché, si spegne la luce. Jo non riesce quasi più a giocare. Accumula errori su errori mentre Kohlschreiber comincia ad entrare sempre più in palla, mantenendo un ritmo solido, spingendo e pressando il francese e, in men che non si dica, si aggiudica la seconda frazione per 6-1.

Jo sembra del tutto privo di energia e di soluzioni e, alla fine del set, fa appello al fisioterapista.

Nel terzo parziale c’è un certo equilibrio fino al 3-3. Il tennista d’Oltralpe tende comunque a restare dietro la linea di fondo e gioca troppo corto; dall’altra parte della rete, Philipp spinge aggredendo l’avversario e facendolo muovere da una parte all’altra del campo, provocando gli errori di Tsonga che, spesso, va totalmene fuori giri.

Il francese sembra sul punto di capitolare, invece…

Sul 4-4 Jo riesce a salire 5-4 ed ecco che Kohlschreiber non è capace di infliggere il colpo di grazia all’avversario, commettendo alcune ingenuità. Tsonga, che nel frattempo ricomincia  a spingere, ha adesso un primo matchpoint. Ma, niente da fare, lo spreca malamente. Ne ha un secondo, che gioca malissimo. Il tedesco non sa approfittarne perché commette ancora errori, fatali in questo momento del match. Il transalpino ha una terza palla match. Ed è quella buona poiché Philipp sbaglia ancora, provocando il boato del pubblico del Centrale che acclama impazzito la celebre piroetta che suggella la vittoria di Tsonga.

In sala stampa Jo è apparso rasserenato ma comunque un po’ affaticato. Una giornalista francese gli ha chiesto cosa sia successo nel secondo set: “Non mi sono sentito molto bene; forse mi sono allenato troppo ultimamente e sono arrivato stanco per il match. Non riuscivo tanto a muovermi. Poi per fortuna è andata meglio“. Adesso per Jo ci sarà il vincente tra Fabio Fognini e Bautista Agut: “Se dovessi scegliere forse preferirei giocare contro Bautista Agut poiché Fabio è un po’ come a casa qui e l’atmosfera potrebbe aiutarlo“.

N. Djokovic b. A. Montanes 6-1 6-0

Novak Djokovic tritura Albert Montanes in un attimo, quasi senza scendere in campo. Non si può parlare nemmeno di ordinaria amministrazione, al massimo (ad essere generosi verso l’incolpevole spagnolo, vittima sacrificale del Signore di Belgrado) di allenamento agonistico. Novak concede un solo game all’avversario, il secondo del match (il primo sul servizio di Montanes), poi lo spagnolo non terrà più la battuta.  Nel giro di tre quarti d’ora la pratica è risolta, Djokovic non aveva proprio intenzione di lasciare in campo neanche una goccia di sudore.

Eppure la partita non era cominciata affatto male per Montanes, proveniente dalle qualificazioni ma ieri ottimo protagonista di una bella vittoria contro Benoit Paire in tre set. Dopo aver tenuto il suo primo turno di servizio, infatti, sull’1 pari, lo spagnolo otteneva tre impreviste palle break consecutive a causa di tre gratuiti di Novak, ma a quel punto il serbo cambiava nettamente marcia e prendeva subito la rete: un ace e altre buone cose risolvevano il problema per il 2-1 Djokovic. Qui finiva la partita di Montanes, Djokovic non sbagliava più nulla ottenendo il primo di una lunga serie di break (saranno 5 in tutto il match) con un bel lungo linea di rovescio sulla riga. Sul 4-1, il numero 57 del ranking opponeva una strenua resistenza ma non poteva evitare il break, arrivato al quarto tentativo dopo tre errori del serbo. Albert dimostrava poi tutto il suo orgoglio annullando due palle set e ottenendo addirittura una palla-break, ma l’ace del numero 2 del mondo e due discese a rete efficaci ponevano fine alle ostilità.

Il secondo set invece è stata un’autentica passerella di Nole, che ha concesso nel parziale la miseria di 5 punti a Montanes, esibendosi in diversi vincenti, numerose discese a rete e pregevoli voleè, come se per lui questo fondamentale fosse il suo marchio di fabbrica (ma, in questo senso, l’effetto Becker deve essere testato contro ben altri avversari…).

Al terzo turno Nole sfiderà, se i pronostici verranno rispettati, Gael Monfils in un eventuale secondo turno di lusso.

A breve le dichiarazioni di Djokovic

D. Ferrer b J. Chardy 6-3 6-0

Se Djokovic ha fatto in un lampo contro Montanes, anche Ferrer non scherza. Opposto al francese Jeremy Chardy, lo spagnolo ha fatto una partita praticamente perfetta chiudendola 6-3 6-0 in 1 ora e 5 minuti. Certo, è nel suo elemento, l’amatissima terra rossa (ma David è capace di fare prestazioni eccellenti anche sul duro).

Il pubblico transalpino è generosissimo con Jéremy acclamandolo e incoraggiandolo e il francese, come sempre, s’impegna strenuamente in campo. Ma non c’è storia.

David comincia a martellare da fondocampo come da copione, preciso, regolare, profondo e angolato. Chardy tiene bene il ritmo ma gioca troppo a specchio e, dopo alcuni scambi, è praticamente quasi sempre David a portare a casa il punto.

Se nel primo parziale Jérémy riesce almeno ad intascare 3 game, nel secondo deve subire un severissimo bagel, poiché Ferrer non gli lascia respiro. Lo spagnolo aspetta ora il vincente tra Grigor Dimitrov o Albert Ramos.

T.Berdych b. D. Tursunov 7-5 6-4

Thomas Berdych supera non senza difficoltà il primo impegno (è stato il secondo turno, avendo beneficiato del bye come testa di serie numero 5), battendo un combattivo Dmitry Tursunov in due set tirati dopo 1 ora e 41 minuti. Nel complesso è opaca la prima prova sulla terra del ceco, che ha evidentemente risentito dell’esordio stagionale sulla nuova superficie.
Alla fine comunque il semifinalista dell’Australian Open limita i danni e chiude in due set. Numeroso il pubblico presente fino alla fine (il match è terminato non prima delle 19:45, quando il sole aveva già fatto capolino e la temperatura, specie nel secondo parziale, si era abbassata notevolmente, costringendo gli spettatori a coprirsi dopo un’altra giornata calda e assolata), moltissimi al solito gli italiani, che si sono divisi nel tifo tra il giocatore più famoso e quello che, da sfavorito, richiama non di rado le simpatie del pubblico neutrale (magari anche solo speranzoso circa un prolungamento della partita).
Del resto il russo è tra i personaggi più istrionici del circuito, sempre presente in rete con tweet spesso ironici e brillanti. Il numero 33 ATP comunque queste simpatie se l’è meritate sul campo, specie quando nel secondo parziale sul 2-1 Berdych ha annullato ben 5 palle break, per poi andare a prenderselo lui il break nel gioco successivo, in cui non ha concesso nemmeno un punto ad un distratto Berdych.
Dal 4-2 Tursunov, però, il ceco capiva che non era il caso di complicarsi troppo la vita, magari col rischio di finire a tarda ora al terzo set. Metteva così a segno un parziale di 17 punti a 5 e chiudeva senza più concedere un gioco all’avversario, con qualche buon colpo come un bel dritto inside out da sinistra verso destra, un dritto lungo linea all’incrocio delle linee e un ottimo rovescio in back liftato a fil di rete.

Al terzo turno Berdych affronterà il vincente di Dolgopolov – Garcia Lopez, in programma domani come quarto e ultimo match sul campo 2.

Le altre partite

Ha dovuto faticare ma alla fine si è qualificato per il terzo turno anche Grigor Dimitrov, che ha rimontato un break di svantaggio nel terzo set contro Marcel Granollers. Alla fine il bulgaro ha vinto con il punteggio di 6-2 4-6 6-2. Bene anche Monfils che ha lasciato le briciole al servizio e ha poi vinto il solito tie-break contro Kevin Anderson: 6-4 7-6 il punteggio a favore del francese, atteso da Carreno-Busta al prossimo turno. Delude Gilles Simon che dopo aver dovuto giocare le qualificazioni a Casablanca contro dei Carneadi e aver perso subito al primo turno, ha pagato le scorie del torneo marocchino venendo eliminato in tre set da Teymuraz Gabashvili.
Sesta sconfitta consecutiva per Jerzy Janowicz, sempre più in crisi di risultati. A sconfiggerlo è stato Michael Llodra con un severo 6-4 6-2 che spiega il difficile momento del polacco. Piuttosto sorprendente la sconfitta di Delbonis, specialista della terra, contro il coreano Lu: 7-6 6-1 il punteggio finale.

Risultati odierni
1° Turno

A Seppi defeats (13) M Youzhny 63 76(4)
Gabashvili defeats G Simon 46 64 64
G Monfils defeats (14) K Anderson 64 76(4)
(12) G Dimitrov defeats M Granollers 62 46 62
M Llodra defeats (16) J Janowicz 64 62
M Cilic defeats M Matosevic 61 36 62
J Benneteau defeats J Melzer 64 36 64
G Garcia-Lopez defeats B Balleret 75 62
P Carreno Busta defeats I Dodig 63 63
Y Lu defeats F Delbonis 76(5) 61

2° Turno

(2) N Djokovic defeats A Montanes 61 60
(9) J Tsonga defeats P Kohlschreiber 64 16 64
(6) D Ferrer defeats J Chardy 63 60
(5) T Berdych defeats D Tursunov 75 64

 

 

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Finale tutta francese ad Auckland. Rublev piega Aliassime ad Adelaide

In tre ore esatte il russo vince l’undicesima partita consecutiva: sfiderà Harris per il secondo titolo stagionale. In Nuova Zelanda convince Benoit Paire

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Andrey Rublev e Lloyd Harris sono i due finalisti dell’ATP 250 di Adelaide, ultima tappa australiana prima dello Slam di Melbourne che partirà lunedì 20 gennaio. Rublev ha vinto in semifinale uno dei match più belli di queste prime settimane del 2020, eliminando Felix Auger-Aliassime dopo tre ore di battaglia. Per i primi due set nessuno dei due ha perso la battuta. Il russo si è preso un equilibratissimo primo set, in cui ha vinto solo tre punti in più del suo avversario, quelli utili per vincere 7-5 il tie-break. Il secondo set è stato simile a una montagna russa: Rublev ha prima sprecato quattro chance di andare a servire per il parziale (e quindi per l’incontro), poi si è salvato da 0-40 sul 4-4 e ha spedito un dritto in corridoio sul match point in risposta nel dodicesimo game.

Aliassime si è salvato con grande carattere anche nel tie-break, concludendo due punti grandiosi nel cuore del game decisivo evitando che il suo rivale scappasse via sul 5-1. Rublev si è mangiato di nuovo l’opportunità di chiudere la partita e ha finito per cedere il set. Automatico il contraccolpo psicologico (3-0 rapido per Aliassime nel terzo), ma prontissima la reazione d’orgoglio per rimettere in pari la contesa. Sul 4-4, complice un leggero calo fisico del ragazzo canadese, Rublev ha trovato un break decisivo che gli ha permesso di vincere l’undicesima partita consecutiva (quattro alle finali di Davis di Madrid dello scorso anno, quattro a Doha per vincere il titolo e tre qui ad Adelaide).

Tra il russo e il suo secondo trofeo stagionale c’è il sudafricano Lloyd Harris, che viene dalle qualificazioni e ha approfittato di una parte alta di tabellone in cui hanno disertato Djokovic e de Minaur. Harris si è guadagnato la finale battendo due teste di serie (Garin e Carreno Busta) e in semifinale l’ha spuntata 6-3 al terzo contro un altro qualificato, lo statunitense Tommy Paul. Per il 22enne originario di Città del Capo sarà la prima finale ATP della carriera.

 

Risultati:

[Q] L. Harris b. [Q] T. Paul 6-4 6-7(3) 6-3
[3] A. Rublev b. [2] F. Auger-Aliassime 7-6(5) 6-7(7) 6-4

Il tabellone completo

La finale dell’ATP 250 di Auckland sarà un derby francese. Lo giocheranno Benoit Paire, quinta testa di serie del torneo, e Ugo Humbert. Benoit si è gustato la rivincita su Hubert Hurkacz, che l‘aveva battuto l’estate scorsa nella finale dell’ATP di Winston-Salem. Dopo aver vinto il primo set il francese si è lasciato sfuggire il secondo parziale al tie-break, dominato da Hurkacz 7 punti a 1. Ha poi confermato il suo record perfetto al terzo set in Nuova Zelanda (in questo 2020): con un netto 6-2 ha vinto il quarto incontro su quattro giocati al set decisivo. Cercherà il quinto titolo in carriera nella seconda finale contro un suo connazionale (nel 2013 perse a Montpellier da Richard Gasquet).

Risale al torneo di Winston-Salem sopra citato anche l’unico precedente tra Paire e Ugo Humbert, suo avversario nell’ultimo atto. Allora vinse 6-3 al terzo Benoit. Al giovane Humbert servirà una prestazione simile a quella offerta in semifinale contro John Isner, sconfitto in due set. Per il 21enne è la prima finale in carriera, ottenuta grazie a una prova maiuscola in risposta e anche al servizio: non ha ceduto nemmeno un punto con la prima in campo al gigante statunitense.

Risultati:

[5] B. Paire b. [6] H. Hurkacz 6-4 6-7(1) 6-2
U. Humbert b. [4] J. Isner 7-6(5) 6-4

Il tabellone completo

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Ad Auckland Humbert fa fuori Shapovalov, semifinali giovani ad Adelaide

Il francese, che sogna la finale con Paire, troverà Isner dopo aver eliminato la seconda testa di serie in Nuova Zelanda. Rublev nel 2020 sa solo vincere, ora gli tocca Auger-Aliassime

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Felix Auger-Aliassime - Adelaide 2020 (via Twitter, @AdelaideTennis)

Doppietta francese ai quarti di Auckland, dove Benoit Paire e Ugo Humbert sognano di contendersi il trofeo. Il ventunenne di Metz ha firmato il colpo di giornata, togliendosi la soddisfazione di superare in due set Denis Shapovalov (terzo successo in carriera contro un top 15). Il canadese, seconda testa di serie, ha pagato due break letali concessi nel finale di entrambi i set in cui si è lottato spalla a spalla. Shapovalov lascia così la Nuova Zelanda e si sposta a Melbourne, dove esordirà contro Fucsovics nella parte bassa del tabellone dell’Australian Open. Humbert, 57 ATP, si prepara invece a fronteggiare il bombardamento di John Isner. Il numero 20 del mondo ha avuto bisogno di due tie break e 25 ace per avere la meglio di Kyle Edmund, salvando tre set point sul servizio quando era sotto 5-6 nel secondo parziale. Il gigante statunitense può continuare a inseguire così il terzo titolo, in un torneo già vinto nel 2010 e nel 2014.

La semifinale della parte alta sarà il replay della sfida che ha assegnato il trofeo a Winston Salem. Nello scorso mese di agosto, Hubert Hurkacz conquistò il primo e unico titolo della sua giovane carriera proprio contro Paire, che andrà adesso in cerca di rivincita. Il francese, quinta testa di serie, ha rimontato un set di svantaggio e annullato cinque palle break a John Millman. “Conosco bene Hubert, abbiamo giocato qualche doppio e ci capita di allenarci insieme“, ha raccontato al sito ATP dopo aver assistito al tormentato successo al terzo del polacco su Feliciano Lopez (sei match point sprecati nel tie break del secondo set).

Benoit Paire – Auckland 2020 (via Twitter, @atptour)

Risultati:

[6] H. Hurkacz b. F. Lopez 6-4 6-7(11) 6-4
[5] B. Paire b. J. Millman 3-6 6-1 6-4
[4] J. Isner b. K. Edmund 7-6(5) 7-6(5)
U. Humbert b. [2] D. Shapovalov 7-5 6-4

Il tabellone aggiornato

LINEA VERDE – Tabellone sbilanciato verso il basso ad Adelaide, dove le uniche teste di serie rimaste in corsa si sfideranno tra loro in semifinale. Saranno per la seconda volta l’uno di fronte all’altro Andrey Rublev e Felix Auger-Aliassime. Per il russo, quello contro Daniel Evans è stato il sesto successo in altrettanti match nel 2020, considerando il titolo vinto a Doha la scorsa settimana che gli ha consentito l’ingresso in top 20. Continua anche la favola del qualificato sudafricano Lloyd Harris, che ha fatto saltare il banco in poco più di un’ora contro Pablo Carreno Busta. Lo spagnolo, quattro del seeding, è finito sommerso da 13 ace a uno e da un significativo 88% di punti conquistati sulla prima di servizio. Con certezza, ad Adelaide ci sarà un debuttante in una finale ATP perché né Harris, né il suo prossimo avversario Tommy Paul si sono mai spinti così avanti. Il ventiduenne statunitense, che ha iniziato il suo primo anno da top 100, ha regolato 6-3 6-4 Albert Ramos Vinolas. Occhio alle carte d’identità: nessuno dei quattro semifinalisti ha più di 22 anni.

Risultati:

[Q] T. Paul b. A. Ramos-Vinolas 6-3 6-4
[Q] L. Harris b. [4] P. Carreno Busta 6-3 6-3
[3] A. Rublev b. D. Evans 6-4 3-6 6-3
[2] F. Auger-Aliassime b. [WC] A. Bolt 6-3 6-0

Il tabellone aggiornato

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Seppi e Cecchinato maratoneti sfortunati ad Auckland. Fuori anche Fognini

Andreas e Marco vincono gli incontri di primo turno sospesi ieri, ma non hanno abbastanza energie per il secondo match. Fabio cede in tre set a Feliciano Lopez, che aveva superato Andujar qualche ora prima

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Ad Auckland, doppio impegno un po’ amaro per Marco Cecchinato e Andreas Seppi, i cui match di primo turno erano stati sospesi ieri a causa della pioggia. Entrambi gli azzurri sono riusciti a vincere gli incontri rimandati, ma hanno pagato il fio delle molte energie spese e non sono riusciti ad essere competitivi nelle rispettive partite di secondo turno.

Cecchinato, la cui partita con Leonardo Mayer era stata interrotta sul punteggio di 7-6 1-4, è riuscito a vincere un primo match davvero estenuante. Dopo aver rimontato lo svantaggio nel secondo set, l’azzurro ha perso un tiebreak fiume durato ben 38 punti nel corso del quale ha visto scivolare via ben cinque match point ed è stato a sua volta costretto ad annullare otto set point prima di capitolare al nono. Anche il terzo set è stato equilibratissimo e si è concluso solo al tiebreak (con Cecchinato che ha mancato altri due match point nel decimo gioco). Stavolta il jeu decisif è stato molto meno tirato e l’italiano lo ha portato a casa per 7 punti a 2. Lo sforzo fisico, ma soprattutto mentale, si è fatto sentire nel secondo match. Marco ha infatti ceduto in due set a Ugo Humbert in soli 54 minuti (6-1 6-4).

Anche Seppi ha vinto in tre set la sua prima partita contro Adrian Mannarino, sospesa ieri dopo appena tre giochi. Perso un altalenante primo set, l’italiano è stato chirurgico nel secondo e nel terzo parziale, sfruttando due palle break su tre e soprattutto annullando tutte le sette chance concesse al suo avversario. Come Cecchinato, anche Andreas ha avuto poche occasioni nel secondo incontro, già di per sé molto complicato visto che l’avversario era Kyle Edmund. Nel secondo set, si è portato avanti 4-1, salvo poi subire la rimonta del britannico. Con un impeto di orgoglio ha trovato un secondo break sul 5-6, quando Edmund stava servendo per il set, ma ha poi ceduto il tiebrak per 7 punti a 4.

Purtroppo è arrivata una sconfitta anche per il terzo italiano rimasto ad Auckland, ovvero Fabio Fognini, prima testa di serie del torneo. L’azzurro è stato eliminato in tre set da Feliciano Lopez, che come Seppi e Cecchinato ha dovuto giocare due incontri in una sola giornata. Lo spagnolo ha impiegato prima due ore e mezzo per superare il connazionale Pablo Andujar nell’incontro di primo turno rinviato ieri, poi ha bissato il successo contro Fognini in poco meno di due ore di gioco. L’azzurro ha vinto il primo set in maniera convincente, ma si è poi spento alla distanza subendo un 6-4 6-3, nel secondo e terzo parziale.

Successi in tre set anche per John Isner, John Millman e Benoit Paire, rispettivamente su Tennys Sandgren, Karen Khachanov e Thiago Monteiro, mentre Denis Shapovalov ha superato in due set il connazionale Vasek Pospisil.

Risultati:

Auckland, primo turno

M. Cecchinato b. [LL] L. Mayer 7-6(6) 6-7(18) 7-6(2)
A. Seppi b. [7] A. Mannarino 3-6 6-4 6-4
F. Lopez vs P. Andujar 3-6 7-6(4) 6-4

Auckland, secondo turno

F. Lopez b. [1] F. Fognini 3-6 6-4 6-3
[6] H. Hurkacz b. [Q] E. Ymer 6-2 7-6(2)
J. Millman b. [3] K. Khachanov 4-6 6-3 6-3
[5] B. Paire b. [Q] T. Monteiro 4-6 6-4 6-3
K. Edmund b. A. Seppi 6-3 7-6(4)
[4] J. Isner b. T. Sandgren 7-6(3) 6-7(1) 6-3
U. Humbert b. M. Cecchinato 6-1 6-4
[2] D. Shapovalov b. [Q] V. Pospisil 6-4 7-6(2)

Il tabellone aggiornato

Adelaide, secondo turno

A. Ramos-Vinolas b. [LL] J. Munar 7-6(3) 6-3
[Q] T. Paul b. P. Cuevas 6-1 6-2
[4] P. Carreno Busta b. J. Chardy 6-3 6-2
[Q] L. Harris b. L. Djere 7-6(5) 6-3
[3] A. Rublev b. S. Querrey 6-3 6-3
[WC] A. Bolt b. [7] J.L. Struff 6-3 6-4
[2] F. Auger-Aliassime b. [WC] J. Duckworth 6-3 7-6(0)

Il tabellone aggiornato

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