Atp Montecarlo: Tsonga che fatica ! Djokovic in un lampo

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Atp Montecarlo: Tsonga che fatica ! Djokovic in un lampo

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TENNIS ATP MONTECARLO – Tsonga si salva contro Kohlschreiber vincendo al terzo (6-4 1-6 6-4). Djokovic lascia un game a Montanes, Ferrer tre a Chardy. Berdych (7-5 6-4) batte Tursunov. (Foto di Felice Calabrò). Da Montecarlo

Ascolta Djokovic dopo la vittoria lampo su Montanes (Prima parte)

 

Ascolta Djokovic dopo la vittoria lampo su Montans (Seconda parte)

 

MONTECARLO – In una giornata riscaldata da un sole cocente fa il suo ingresso sul centrale del Country Club uno dei beniamini di Francia, Jo-Wilfried Tsonga. Dopo una stagione cominciata davvero in sordina e senza brillare, c’è grande attesa qui per il transalpino che, sulla terra, l’anno scorso aveva fatto ben sperare battendo ai quarti di finale Roger Federer al Roland Garros e approdando alla semifinale proprio qui al Principato, perdendo poi da Nadal.

L’avversario, Philipp Kohlschreiber, è un tennista solido che, pur non facendo cose mirabolanti, quando è in forma è un giocatore estremamente redditizio. Ne sa qualcosa il nostro Simone Bolelli che ieri ne ha subito la solidità e l’energia.

Jo e Philipp disputano un primo set non certo entusiasmante, con parecchi errori da parte di entrambi. Tuttavia, il francese riesce a concretizzare i vantaggi e, con maggiore potenza dell’avversario e una percentuale inferiori di errori, riesce ad intascare la prima frazione per 6-4.

Dopodiché, si spegne la luce. Jo non riesce quasi più a giocare. Accumula errori su errori mentre Kohlschreiber comincia ad entrare sempre più in palla, mantenendo un ritmo solido, spingendo e pressando il francese e, in men che non si dica, si aggiudica la seconda frazione per 6-1.

Jo sembra del tutto privo di energia e di soluzioni e, alla fine del set, fa appello al fisioterapista.

Nel terzo parziale c’è un certo equilibrio fino al 3-3. Il tennista d’Oltralpe tende comunque a restare dietro la linea di fondo e gioca troppo corto; dall’altra parte della rete, Philipp spinge aggredendo l’avversario e facendolo muovere da una parte all’altra del campo, provocando gli errori di Tsonga che, spesso, va totalmene fuori giri.

Il francese sembra sul punto di capitolare, invece…

Sul 4-4 Jo riesce a salire 5-4 ed ecco che Kohlschreiber non è capace di infliggere il colpo di grazia all’avversario, commettendo alcune ingenuità. Tsonga, che nel frattempo ricomincia  a spingere, ha adesso un primo matchpoint. Ma, niente da fare, lo spreca malamente. Ne ha un secondo, che gioca malissimo. Il tedesco non sa approfittarne perché commette ancora errori, fatali in questo momento del match. Il transalpino ha una terza palla match. Ed è quella buona poiché Philipp sbaglia ancora, provocando il boato del pubblico del Centrale che acclama impazzito la celebre piroetta che suggella la vittoria di Tsonga.

In sala stampa Jo è apparso rasserenato ma comunque un po’ affaticato. Una giornalista francese gli ha chiesto cosa sia successo nel secondo set: “Non mi sono sentito molto bene; forse mi sono allenato troppo ultimamente e sono arrivato stanco per il match. Non riuscivo tanto a muovermi. Poi per fortuna è andata meglio“. Adesso per Jo ci sarà il vincente tra Fabio Fognini e Bautista Agut: “Se dovessi scegliere forse preferirei giocare contro Bautista Agut poiché Fabio è un po’ come a casa qui e l’atmosfera potrebbe aiutarlo“.

N. Djokovic b. A. Montanes 6-1 6-0

Novak Djokovic tritura Albert Montanes in un attimo, quasi senza scendere in campo. Non si può parlare nemmeno di ordinaria amministrazione, al massimo (ad essere generosi verso l’incolpevole spagnolo, vittima sacrificale del Signore di Belgrado) di allenamento agonistico. Novak concede un solo game all’avversario, il secondo del match (il primo sul servizio di Montanes), poi lo spagnolo non terrà più la battuta.  Nel giro di tre quarti d’ora la pratica è risolta, Djokovic non aveva proprio intenzione di lasciare in campo neanche una goccia di sudore.

Eppure la partita non era cominciata affatto male per Montanes, proveniente dalle qualificazioni ma ieri ottimo protagonista di una bella vittoria contro Benoit Paire in tre set. Dopo aver tenuto il suo primo turno di servizio, infatti, sull’1 pari, lo spagnolo otteneva tre impreviste palle break consecutive a causa di tre gratuiti di Novak, ma a quel punto il serbo cambiava nettamente marcia e prendeva subito la rete: un ace e altre buone cose risolvevano il problema per il 2-1 Djokovic. Qui finiva la partita di Montanes, Djokovic non sbagliava più nulla ottenendo il primo di una lunga serie di break (saranno 5 in tutto il match) con un bel lungo linea di rovescio sulla riga. Sul 4-1, il numero 57 del ranking opponeva una strenua resistenza ma non poteva evitare il break, arrivato al quarto tentativo dopo tre errori del serbo. Albert dimostrava poi tutto il suo orgoglio annullando due palle set e ottenendo addirittura una palla-break, ma l’ace del numero 2 del mondo e due discese a rete efficaci ponevano fine alle ostilità.

Il secondo set invece è stata un’autentica passerella di Nole, che ha concesso nel parziale la miseria di 5 punti a Montanes, esibendosi in diversi vincenti, numerose discese a rete e pregevoli voleè, come se per lui questo fondamentale fosse il suo marchio di fabbrica (ma, in questo senso, l’effetto Becker deve essere testato contro ben altri avversari…).

Al terzo turno Nole sfiderà, se i pronostici verranno rispettati, Gael Monfils in un eventuale secondo turno di lusso.

A breve le dichiarazioni di Djokovic

D. Ferrer b J. Chardy 6-3 6-0

Se Djokovic ha fatto in un lampo contro Montanes, anche Ferrer non scherza. Opposto al francese Jeremy Chardy, lo spagnolo ha fatto una partita praticamente perfetta chiudendola 6-3 6-0 in 1 ora e 5 minuti. Certo, è nel suo elemento, l’amatissima terra rossa (ma David è capace di fare prestazioni eccellenti anche sul duro).

Il pubblico transalpino è generosissimo con Jéremy acclamandolo e incoraggiandolo e il francese, come sempre, s’impegna strenuamente in campo. Ma non c’è storia.

David comincia a martellare da fondocampo come da copione, preciso, regolare, profondo e angolato. Chardy tiene bene il ritmo ma gioca troppo a specchio e, dopo alcuni scambi, è praticamente quasi sempre David a portare a casa il punto.

Se nel primo parziale Jérémy riesce almeno ad intascare 3 game, nel secondo deve subire un severissimo bagel, poiché Ferrer non gli lascia respiro. Lo spagnolo aspetta ora il vincente tra Grigor Dimitrov o Albert Ramos.

T.Berdych b. D. Tursunov 7-5 6-4

Thomas Berdych supera non senza difficoltà il primo impegno (è stato il secondo turno, avendo beneficiato del bye come testa di serie numero 5), battendo un combattivo Dmitry Tursunov in due set tirati dopo 1 ora e 41 minuti. Nel complesso è opaca la prima prova sulla terra del ceco, che ha evidentemente risentito dell’esordio stagionale sulla nuova superficie.
Alla fine comunque il semifinalista dell’Australian Open limita i danni e chiude in due set. Numeroso il pubblico presente fino alla fine (il match è terminato non prima delle 19:45, quando il sole aveva già fatto capolino e la temperatura, specie nel secondo parziale, si era abbassata notevolmente, costringendo gli spettatori a coprirsi dopo un’altra giornata calda e assolata), moltissimi al solito gli italiani, che si sono divisi nel tifo tra il giocatore più famoso e quello che, da sfavorito, richiama non di rado le simpatie del pubblico neutrale (magari anche solo speranzoso circa un prolungamento della partita).
Del resto il russo è tra i personaggi più istrionici del circuito, sempre presente in rete con tweet spesso ironici e brillanti. Il numero 33 ATP comunque queste simpatie se l’è meritate sul campo, specie quando nel secondo parziale sul 2-1 Berdych ha annullato ben 5 palle break, per poi andare a prenderselo lui il break nel gioco successivo, in cui non ha concesso nemmeno un punto ad un distratto Berdych.
Dal 4-2 Tursunov, però, il ceco capiva che non era il caso di complicarsi troppo la vita, magari col rischio di finire a tarda ora al terzo set. Metteva così a segno un parziale di 17 punti a 5 e chiudeva senza più concedere un gioco all’avversario, con qualche buon colpo come un bel dritto inside out da sinistra verso destra, un dritto lungo linea all’incrocio delle linee e un ottimo rovescio in back liftato a fil di rete.

Al terzo turno Berdych affronterà il vincente di Dolgopolov – Garcia Lopez, in programma domani come quarto e ultimo match sul campo 2.

Le altre partite

Ha dovuto faticare ma alla fine si è qualificato per il terzo turno anche Grigor Dimitrov, che ha rimontato un break di svantaggio nel terzo set contro Marcel Granollers. Alla fine il bulgaro ha vinto con il punteggio di 6-2 4-6 6-2. Bene anche Monfils che ha lasciato le briciole al servizio e ha poi vinto il solito tie-break contro Kevin Anderson: 6-4 7-6 il punteggio a favore del francese, atteso da Carreno-Busta al prossimo turno. Delude Gilles Simon che dopo aver dovuto giocare le qualificazioni a Casablanca contro dei Carneadi e aver perso subito al primo turno, ha pagato le scorie del torneo marocchino venendo eliminato in tre set da Teymuraz Gabashvili.
Sesta sconfitta consecutiva per Jerzy Janowicz, sempre più in crisi di risultati. A sconfiggerlo è stato Michael Llodra con un severo 6-4 6-2 che spiega il difficile momento del polacco. Piuttosto sorprendente la sconfitta di Delbonis, specialista della terra, contro il coreano Lu: 7-6 6-1 il punteggio finale.

Risultati odierni
1° Turno

A Seppi defeats (13) M Youzhny 63 76(4)
Gabashvili defeats G Simon 46 64 64
G Monfils defeats (14) K Anderson 64 76(4)
(12) G Dimitrov defeats M Granollers 62 46 62
M Llodra defeats (16) J Janowicz 64 62
M Cilic defeats M Matosevic 61 36 62
J Benneteau defeats J Melzer 64 36 64
G Garcia-Lopez defeats B Balleret 75 62
P Carreno Busta defeats I Dodig 63 63
Y Lu defeats F Delbonis 76(5) 61

2° Turno

(2) N Djokovic defeats A Montanes 61 60
(9) J Tsonga defeats P Kohlschreiber 64 16 64
(6) D Ferrer defeats J Chardy 63 60
(5) T Berdych defeats D Tursunov 75 64

 

 

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ATP Indian Wells: il nuovo “maestro” si chiama Cameron Norrie

Norrie risale da un set e un break di svantaggio contro Nikoloz Basilashvili. Si tratta del suo primo titolo Masters 1000. Nella corsa a Torino bisognerà fare i conti anche con lui

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Cameron Norrie - Indian Wells 2021 (foto Twitter @BNPPARIBASOPEN)

[21] C. Norrie b. [29] N. Basilashvili 3-6 6-4 6-1

Forse l’immagine più rappresentativa di Cameron Norrie, nuovo vincitore di Masters 1000 che qui a Indian Wells ha iscritto il suo nome per la prima volta nell’albo d’oro del BNP Paribas Open, è quella che lo ritrae immediatamente dopo l’ultimo punto della finale: braccia alzate verso il cielo, ma niente di più, niente lacrime, niente grida di gioia, niente celebrazioni eccessive. Molto British.

In una delle finali più sorprendenti della storia recente dei Masters 1000, Cameron Norrie ha sconfitto in rimonta Nikoloz Basilashvili, demolendo scambio dopo scambio la resistenza del georgiano che verso la fine dei 109 minuti di partita si è andata affievolendo sempre più, probabilmente anche a causa di qualche problema fisico che l’hanno costretto a prendersi una pausa fisiologica nel mezzo del terzo set. “È un problema che ho avuto anche nei precedenti incontri – ha spiegato nella conferenza stampa post match – oggi tuttavia era peggio degli altri giorni. Non voglio dire di cosa si tratta, in ogni modo non avevo più nulla nel serbatoio, lui giocava ottimi colpi piatti di rovescio e con tanta rotazione di diritto, per contrastarlo avrei avuto bisogno di molta più energia, ma oggi proprio non potevo farcela”.

 
Nikoloz Basilashvili – Indian Wells 2021 (foto Twitter @BNPPARIBASOPEN)

E dire che l’inizio del match era stato tutto per Basilashvili: dall’1-3 d’abbrivio Nikokoz aveva messo a segno cinque giochi consecutivi, prendendosi anche un break di vantaggio all’inizio del secondo set sul 2-1 e servizio. La potenza dei suoi colpi sembrava davvero troppa per il tennis di Norrie, incapace di contenere gli straripanti colpi da fondocampo del suo avversario.

Norrie, tuttavia, non ha mollato la presa ed ha continuato a rimandare colpo su colpo provando a inchiodare Basilashvili sulle diagonali per evitare che prendesse il centro del campo per i suoi affondi. Nel decimo game del secondo set il capolavoro del britannico: due punti straordinari per andare 0-30 (una palla corta e un passante di rovescio da fuori dal campo degno di Medvedev) hanno messo sufficiente pressione a Basilashvili per costringerlo a commettere due gratuiti nei punti successivi mandando la partita al terzo set.

Da quel momento il punteggio ha continuato lentamente ma inesorabilmente a scivolare verso Norrie, che ha controllato il terzo set senza farsi distrarre dal grande traguardo che si stava avvicinando ed ha portato a casa la partita senza esitazioni.

Questa vittoria (la seconda per lui in stagione, dopo quella di Los Cabos, su sei finali raggiunte) vuol dire che Cameron Norrie non solo porta a casa gli 1,2 milioni di dollari del primo premio (meno il 35% di tasse da pagare allo “Zio Sam”), ma ottiene anche il suo best ranking al n. 16 e soprattutto si posiziona al decimo posto della Race To Turin con 2840 punti, proprio davanti a Jannik Sinner che ha 2595 punti e che proverà a superarlo questa settimana al torneo di Anversa. Il britannico diventa quindi un legittimo pretendente a uno degli ultimi posti rimasti per le Nitto ATP Finals di Torino, un pretendente in più con cui il nostro Sinner dovrà fare i conti.

Anche prima del torneo ero tra i giocatori che potevano aspirare ad andare a Torino – ha detto Norrie dopo la vittoria – però non è che ci pensassi molto. Ora mi sono cancellato da Anversa perchè sarebbe stato troppo complicato dopo essere arrivato in fondo qui, ma sono iscritto a Vienna, Parigi e Stoccolma e non vedo l’ora di giocare indoor, è uno dei miei momenti preferiti della stagione.”

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ATP Indian Wells: Basilashvili-Norrie, finale tra esordienti

Cameron Norrie supera in due set Grigor Dimitrov. Nikoloz Basilashvili ferma Taylor Fritz. Norrie irrompe nei Top 20

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Cameron Norrie - Indian Wells 2021 (foto Twitter @BNPPARIBASOPEN)

[27] C. Norrie b. [23] G. Dimitrov 6-2 6-3

Si ferma in semifinale la corsa di Grigor Dimitrov al BNP Paribas Open di Indian Wells, dopo le splendide, ma anche molto dispendiose, vittorie contro Medvedev e Hurkacz, Dimitrov non è riuscito a riprodurre lo stesso livello di tennis contro uno dei giocatori più continui del 2021, che qui nel deserto della California è riuscito a raggiungere la sua sesta finale stagionale, sicuramente la più prestigiosa.

Il bulgaro ha iniziato il match giocando in maniera molto irregolare, sbagliando parecchio e facendo scappare Norrie sul 4-0 compromettendo il primo set, che infatti è scivolato via in soli 31 minuti. Ci sono voluti altri due giochi nel secondo set perché Dimitrov riuscisse a prolungare gli scambi provando a manovrare le direzioni per crearsi le aperture necessarie per i suoi affondi. Ma la strategia era comunque troppo laboriosa per il Grigor della giornata odierna, solo sporadicamente capace di infilare quei magnifici vincenti capaci di infiammare la folla.

 

Norrie ha tenuto grande compostezza, controllando sapientemente i suoi turni di battuta e annullando l’unica palla break concessa sul 2-1 con un bel diritto inside in, e recuperando da 0-30 due game più tardi.

Ho cercato di allungare gli scambi, non ho mai pensato all’importanza della posta in palio – ha detto Norrie una volta arrivato in conferenza stampa, oltre due ore dopo la fine del match – nemmeno quando ho servito per il match. Nel secondo set ho risposto peggio rispetto al primo set, ma ero molto concentrato sul mio tennis”.

Grigor Dimitrov – Indian Wells 2021 (foto Twitter @BNPPARIBASOPEN)

Con questa vittoria Cameron Norrie conquista il suo più importante piazzamento in un torneo Masters 1000 e soprattutto si propone come solido contendente alle ATP Finals. La finale lo porta a 2440 punti nella Race, all’11° posto immediatamente dientro a Jannik Sinner e a soli 115 punti dall’italiano, con l’occasione di poterlo superare in caso di vittoria del titolo domenica.

[29] N. Basilashvili b. [31] T. Fritz 7-6(5) 6-3

Non si è realizzata la favola del giocatore di casa che vince il suo primo grande torneo a due passi da dove è nato. Taylor Fritz non è riuscito a resistere al bombardamento da fondo messo in atto da Nikoloz Basilashvili ed ha dovuto alzare bandiera bianca in due set, nonostante abbia avuto tre set point nel primo set per passare in vantaggio e provare a raggiungere la finale.

Partita decisamente diversa dalla precedente, quella tra Fritz e Basilashvili: la palla camminava almeno 20 chilometri l’ora più veloce durante gli scambi pieni di mazzate tirate sia di diritto sia di rovescio. Era Basilashvili ad avere più spesso il controllo dello scambio, commettendo però qualche errore in più. Fritz è arrivato ad avere tre set point nel primo set, due sul 5-4 e uno sul 6-5, tutti però giocati molto bene e in maniera aggressiva da Basilashvili. Forse qualche recriminazione in più sul primo di questi set point, nel quale Fritz ha messo lungo un rovescio lungolinea di palleggio, ma nel complesso in questi frangenti decisivi del set il georgiano ha giocato meglio, così come anche nel tie-break successivo, nel quale è andato avanti di un minibreak sul 5-4 con un diritto poderoso, e poi ha incassato i due errori da fondocampo di Fritz sul 5-5 per chiudere il primo set in 59 minuti di gioco.

Nikoloz Basilashvili – Indian Wells 2021 (foto Twitter @BNPPARIBASOPEN)

Volevo giocare in maniera aggressiva, ma mi ero reso conto che non potevo picchiare la palla se non partendo dal mio servizio – ha spiegato Fritz dopo il match – Non mi sembra di aver avuto possibilità di provare a giocare un colpo vincente nelle palle break che ho avuto, i suoi colpi erano troppo forti e profondi”.

Nel secondo set l’americano ha provato a tenere maggiormente lo scambio, ha avuto altre due palle break sull’1-1, annullate ancora da due vincenti di Basilashvili, che per tutto il match ha modulato molto bene la sua prima di servizio, assicurandosi di tenere una percentuale elevata ed evitare così di essere aggredito sulla seconda.

Sul 3-2, il georgiano ha trovato due super-risposte sul 30-30 che gli hanno procurato l’unico break della partita e il vantaggio decisivo per raggiungere la sua prima finale Masters 1000. Nel game finale la tensione stava per fargli un brutto scherzo e l’ha costretto ad annullare due palle del controbreak dopo aver fallito tre match point, ma alla fine la quarta palla partita è stata quella buona.

Taylor mi ha fatto giocare tante palle – ha spiegato Nikoloz dopo la partita – ho dovuto giocare molto bene da fondo per vincere. Sono contento di essere rimasto calmo nei momenti importanti e di essere riuscito a tirare i colpi che volevo tirare”.

In finale Basilashvili incontrerà il tennista che ha vinto più partite in questa stagione, ben 50, e che domenica disputerà il suo 71° match ufficiale. “Basilashvili è un grande giocatore – ha detto Norrie del suo avversario in finale – quando gioca bene può battere chiunque. Sarà molto difficile, ma mi sento bene fisicamente e sarò pronto alla battaglia”.

I due si sono affrontati una volta sola nella loro carriera professionistica, al primo turno dell’ABN AMRO di Rotterdam lo scorso marzo: in quel caso vinse Norrie molto agevolmente (6-0, 6-3).
In caso di sconfitta in finale, Norrie entrerà comunque nei Top 20 al n. 17, mentre se dovesse vincere il titolo salirebbe di un’ulteriore posizione al n. 16; Basilashvili invece salirà alla posizione n. 27, e nel caso in cui dovese aggiudicarsi il titolo tornerebbe anche lui nei Top 20 alla posizione n. 18.

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ATP Indian Wells: inarrestabile Fritz, battuto anche Zverev

Taylor Fritz annulla due match point e batte in rimonta Alexander Zverev. Prima semifinale per lui in un Masters 1000

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[31] T. Fritz b. [3] A. Zverev 4-6 6-3 7-6(3)

Dopo aver eliminato, nel giro di 24 ore, l’intera squadra di Coppa Davis italiana, Taylor Harry Fritz si è tolto la soddisfazione di superare anche il n. 4 del ranking mondiale Alexander Zverev in una partita che se magari non è stata molto spettacolare per buona parte delle 2 ore e 20 di gioco, ha sicuramente regalato un finale emozionante al (poco, per la verità) pubblico presente sugli spalti dello Stadium 1 dell’Indian Wells Tennis Garden.

Eh sì, quello della scarsa affluenza è stato un tema piuttosto costante delle due settimane di questo BNP Paribas Open autunnale. Se si eccettuano i giorni del fine settimana, le presenze sugli spalti sono state piuttosto modeste e questo è da imputare a un concorso di fattori. Innanzitutto la decisione di ammettere all’impianto solamente individui vaccinati contro il COVID-19 ha comportato l’automatica esclusione di tutti i ragazzi al di sotto dei 12 anni, e quindi anche dei relativi accompagnatori. Poi ad inizio ottobre la “stagione” della Coachella Valley non è ancora iniziata, le case invernali sono ancora vuote e questo ha comportato non solo minori presenze sugli spalti ma anche problemi a reclutare volontari, autisti e anche raccattapalle (molti dei quali sono a scuola). Il mese di ottobre per l’America sportiva vuol dire playoff di baseball e football americano: competere con queste corazzate è complicato, soprattutto da quando i diritti per tutti i Masters 1000, anche quelli “domestici” sono passati da ESPN a Tennis Channel e quindi le immagini televisive sono riservate a un pubblico più di nicchia.

 

Sicuramente la presenza di un giocatore locale come Taylor Fritz, che è nato a meno di due ore di auto da qui e mantiene la residenza nel Sud della California, ha aiutato un po’ il botteghino e decisamente di più l’entusiasmo presente sulle tribune, che durante le fasi finali del terzo set hanno fatto sentire la loro partecipazione.

Dopo la sconfitta di Tsitsipas, Zverev era diventato il favorito numero uno per portare a casa questo titolo.Ed è per questo che questa sconfitta fa davvero male – ha detto il tedesco dopo il match – sono arrivato vicino a vincere, ma oggi il mio livello non era quello che doveva essere, e ha vinto chi ha meritato di vincere”.

Fritz non ha fatto vedere cose molto diverse rispetto a quelle già messe in mostra contro Berrettini e contro Sinner: servizio efficace, pressione da fondocampo e accelerazioni improvvise, specialmente dalla parte del diritto, anche se i suoi affondi di rovescio sono altrettanto pericolosi. Nel primo set Zverev è stato capace di neutralizzare le mazzate di Fritz apparentemente senza sforzo, ed è stato sufficiente per lui tenere il palleggio da fondocampo per portare a casa il break al settimo gioco e chiudere 6-4 in 36 minuti.

Senza darsi per vinto Fritz ha continuato il suo tennis e, infilando un game di risposta strepitoso sul 2-1 accompagnato dalla palla del controbreak cancellata con un ace il gioco seguente, è riuscito a costruirsi il vantaggio che gli ha permesso di portare a casa il secondo set.

Alexander Zverev – Indian Wells 2021 (foto via Twitter @BNPPARIBASOPEN)

Nel parziale decisivo, mentre Fritz ha mantenuto la posizione avanzata nel campo, Zverev si è esaltato in alcune situazioni difensive riuscendo a ottenere il break al primo tentativo e issandosi rapidamente sul 3-0. L’americano non ha però mollato la presa aggrappandosi al servizio e annullando un match point sul 2-5 per costringere Zverev a servire per il match. “Sapevo che era cruciale forzarlo a chiudere il match, perché avrebbe anche potuto innervisirsi” ha detto Fritz dopo la vittoria, e così infatti è stato. La seconda di servizio del tedesco, come ogni tanto gli accade, si è sgretolata: ha commesso un doppio fallo sul secondo match point, il secondo del game, dopo ripetuti lanci di palla sbagliati, e con una seconda servita a 76 miglia orarie azzannata dal rovescio di Fritz il match è tornato in parità.

Si è rapidamente arrivati al tie-break che però non ha avuto storia: 4-0, 5-1 per Fritz, per poi concludersi 7-2 con l’americano, ancora una volta, con le braccia aperte a raccogliere l’applauso del suo pubblico.

Non è possibile simulare quelle situazioni in allenamento, non si può simulare giocare per i punti per il prize money. Bisogna semplicemente avere la fiducia nelle proprie possibilità per giocare quei momenti” ha spiegato Fritz ai giornalisti americani, che festeggiano la possibilità di interrompere il digiuno di vittorie in questo torneo che dura da 20 anni, da quando nel 2001 Andre Agassi sconfisse in finale Pete Sampras. “Il torneo è ancora lungo” ha schiacciato sul freno Fritz “ora c’è Basilashvili, che è un giocatore molto difficile, soprattutto quando è in fiducia, dato che tira molto forte da ambo i lati. Dovrò cercare di non farmi trascinare fuorigiri dal suo ritmo e pensare soprattutto a giocare il tennis che voglio giocare”.

Si tratterà del quarto scontro diretto tra i due: Fritz è in vantaggio per 2-1, ma negli incontri disputati quest’anno Basilashvili ha vinto a Doha (dove poi ha vinto il torneo dopo aver sconfitto sulla sua strada anche Roger Federer) e Fritz invece ha portato a casa l’incontro di Dubai la settimana seguente.

Il tabellone maschile di Indian Wells con i risultati aggiornati

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