WTA Madrid: la finale é Halep-Sharapova

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WTA Madrid: la finale é Halep-Sharapova

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TENNIS – La rumena supera in rimonta 67(4) 63 62 Petra Kvitova portandosi a soli 21 punti da Victoria Azarenka, quarta nel ranking WTA. Nel caso in cui dovesse vincere il torneo supererà la bielorussa ferma ai box da Indian Wells. Masha conferma la ritrovata fiducia tennistica dominando la n.3 mondiale in 2 rapidi set 61 64. Da lunedì tornerà tra le prime otto giocatrici al mondo, posizione cruciale in vista del Roland Garros. Finale aperta ad ogni risultato.

(4) S. Halep b (5) P. Kvitová 6-7(4) 6-3 6-2

La prima semifinale di Madrid vede lo scontro tra Simona Halep giunta a questo appuntamento dopo la chiara vittoria di ieri a spese di Ana Ivanovic e Petra Kvitová, giunta alla semifinale sfruttando la grande assenza di Serena Williams per via di un infortunio che mette in forse anche la sua partecipazione agli Internazionali d’Italia di Roma.

 

Nell’unico precedente dell’agosto 2013 ha prevalso la Halep con un doppio 6-2.

Inizia il match con la Kvitová al servizio che passa a condure 1-o nel primo set. Simona Halep al servizio, la ceca riesce a tenere brevi gli scambi e a mantenerne il controllo, arriva a giocarsi 3 volte palla break senza trasformarne una, la Halep con un ace al centro porta a casa un game cruciale per impedire all’avversaria di allungare sul 2-0 con il primo break dell’incontro.

Molto attenta la Halep, conferma i miglioramenti nel servizio, non gioca in pressione, spinge quando capisce di non essere a rischio di errore e prende il controllo degli scambi con il diritto, mettendo in difficoltà la Kvitová.

Il match diviene subito molto serrato, sul servizio Kvitová vola sul 15-40 la rumena, ma recupera bene la Kvitová e mantiene il turno di servizio.

Buon turno di servizio della Halep che pareggia i conti nel primo set: 2-2, torna la Kvitová al servizio, poche prime, la Kvitová pressa subito anche sulla seconda col diritto piatto, si difende bene la Halep, senza perdere campo, la Kvitová annulla altre 2 palle break, poi con 2 punti consecutivi riesce a mantenere il servizio e torna a condurre, 3-2 primo set, senza break.

Halep al servizio, pressa subito Kvitová ed arriva il break, gioca di pressione e mette in difficoltà la Halep portandola all’errore, 4-2 e servizio per la ceca. Replica immediatamente Simona Halep, gioca un game di forte pressione e con un devastante rovescio incrociato trasforma l’unica palla break del game, ancora in vantaggio la Kvitová 4-3, ma al servizio c’è la Halep, altro game duro, che arriva ai vantaggi; errore della Kvitová ed ace al centro per la Halep, 4-4. Turno di servizio a zero per la Kvitová che si porta 5-4, la Halep serve per restare nel set. Il game di servizio inizia con uno scambio durissimo vinto dalla Halep, che prende il largo e vola 40-0, lascia andare giustamente il braccio la Kvitová, ma va in fuori giri col diritto, game Halep, 5-5, dopo 43 minuti di gioco, servizio Kvitová.
Gioca bene la Halep ed arriva il quinto game ai vantaggi, annulla palla break e la spunta anche in questo game, conduce 6-5. Serve per andare al tie-break la Halep che si aggiudica il game.

Si gioca il tie-break, va subito 3-0 la ceca con 2 minibreak, 4-0 Kvitová, 4-1, 4-2, 4-3, 5-3 Kvitová, 6-3, 6-4, doppio fallo di Simona Halep e la Kvitová si aggiudica il primo set, un tie-break non giocato ai suoi livelli dalla Halep, che si è lasciata sorprendere un paio di volte nella fase iniziale del tie-break, ha concesso 4 punti e reso immediatamente difficile l’eventuale rientro nel punteggio, alla Kvitová è bastato giocare in controllo e servire bene per chiudere 7-3 il gioco di rottura della parità ed aggiudicarsi il primo set.

Halep al servizio ad inizio secondo set, Kvitová tenta di mettere subito pressione per tentare di prendere il largo e vola 15-40, perde il controllo di un diritto non difficile la Halep, perde male il servizio di apertura e la possibilità di partire in vantaggio nel secondo set.

Prova la Halep ad approfittare di un momento no della Kvitová, porta il game ai vantaggi, ma forza il diritto e concede alla ceca di chiudere il game con un ottimo servizio vincente, 2-0 Kvitová.

Non gioca bene, ma mantiene il servizio la Halep e rimane vicina, la Kvitová è parsa leggermente meno mobile rispetto ai primi due games del secondo set, 2-1 e servizio Kvitová dopo il cambio di campo.

Non trova per due volte il giusto timing col diritto la Halep, che sembra alle prese con un calo di concentrazione, 30-0, è un momento di difficoltà per entrambe le tenniste, 2 doppi falli e 30-30, poi due errori in rapida successione uno della Halep ed uno della ceca, parità; altro errore Halep, vantaggio Kvitová, nuovo errore della ceca e parità. Grande passante di diritto in corsa della Kvitová e terza chance per il 3-1, sbaglia la Halep e la Kvitová vola 3-1 nel secondo.

Non è un bel momento del match, la Halep meno concentrata, mentre più stanca appare la ceca, la Halep si porta comunque sul 2-3 nel secondo, arriva un cambio di campo necessario ad entrambe.

Inizia male la Kvitová il game e la Halep vola 0-40, contro break della Halep e 3-3, appare stanca la ceca, potrebbe cambiare l’inerzia del set, la Halep sembra essere in fase di ritrovamento della concentrazione, va subito 40-0 al servizio e senza concedere nulla tiene il servizio a zero e passa nuovamente a condurre 4-3 Halep nel secondo.

Kvitová al servizio, è affaticata la ceca dopo 1 ora e 41 di partita, vola 15-40 nel la Halep, non concede repliche e si aggiudica il game, il parziale si fa importante: 12 punti a 2, 5-3 Halep e servizio.

E’ salita la Halep, sta dando tutto la Kvitová, si arriva ai vantaggi nel game di servizio di Simona Halep, che annulla con un ace, l’ottavo, una palla break; set point per la rumena che non perdona e chiude game e set, 6-3 Halep, si deve giocare il terzo set per conoscere il nome della prima finalista.

Alla Kvitová il servizio di apertura del terzo, la Halep si limita a controllarla e conquista il primo break del terzo set limitandosi a contenere e rendere difficile ogni colpo alla Kvitová, 1-0 Halep e servizio. Vola via il game di servizio della Rumena che conduce 2-0 nel terzo; servizio Kvitová, si allunga ai vantaggi e la Kvitová concede l’ennesima chance, ma riesce a conquistare il game, conduce Halep 2-1 e servizio. Passa facilmente la Halep nel suo turno di battuta, 3-1, terzo set. Ancora con fatica la ceca, 3-2 Halep. Vola ancora sul servizio la Halep, 4-2; game di servizio Kvitová ai vantaggi, stremata la ceca, va 5-2 e servizio la Halep, eccoci all’epilogo, 2 palle del match Halep, basta la prima chance: seconda di servizio vincente: 6-7. 6-3, 6-2 e Simona Halep è in finale a Madrid.

(8) M. Sharapova b (3) A. Radswanka 6-1 6-4

Siamo alla seconda semifinale femminile, prevediamo un match caratterizzato dalla diversità di peso di palla in favore della Sharapova, sarà importante che la Radwanska non conceda alla siberiana di giocare nel campo i suoi colpi più pesanti, dovrà tenerla in campo il più possibile, giocando il suo tennis di variazioni di velocità, di peso di palla e di effetti per ottenere il massimo da questo incontro, le posizioni sono ben definite, la Sharapova stabilmente il più vicino possibile all’interno del campo a mettere pressione, la Radwanska un po’ più arretrata a contenere e ad allungare gli scambi. I precedenti parlano di 9 – 2 in favore di Maria Sharapova.

Inizia a servire la Radwanska, break immediato ed 1-0 per la siberiana. Al servizio Maria Sharapova, game di passerella e la russa si porta 2-0. Servizio Radwanska, pressa subito la russa e si conquista una palla break sul 30-40, diventano subito due i break di vantaggio, 3-0 e servizio Sharapova. Con un vincente e 2 doppi falli della russa tripla palla break la polacca, errore di rovescio Sharapova che continua a condurre, 3-1 servizio Radwanska, vola la siberiana sullo 0-40, annulla la prima palla break la Radwanska, poi sfonda la Sharapova e passa a sul 4-1 e servizio.  Altro game di servizio molto breve per maria Sharapova, e si porta sul 5-1. Al servizio la polacca, tre set point Sharapova sul servizio Radwanska, incredibile risposta di rovescio della russa e che fa suo il primo set, per 6-1.

Sharapova al servizio nel game di apertura, tiene il servizio a zero e passa subito a condurre 1-0 nel secondo; Radwanska al servizio, non si gioca, 0-30 Sharapova, missile di diritto della russa e 0-40, 15-40 con un ace Radwanska, scappa la palla della russa, 30-40, nulla da fare, ancora game Sharapova, 2-0 e servizio. Si inizia con un ace al centro, una percentuale di prime palle elevatissima, incredibile, 30-0, 40-0, seconda, a segno ancora la Sharapova, 3-0. 6-1-3-0 Sharapova dopo soli 34 minuti, non si gioca oggi contro Maria. Servizio Radwanska, si vola immediatamente 15-30, 30-30, 30-40 e palla per il 4-0, parità, primo game ai vantaggi, palla game Radwanska, ancora parità, regalo Sharapova, vantaggio Radwanska, parità, terza possibilità 1-3 per la polacca, finalmente tiene un turno di servizio, Sharapova 3-1 e servizio, la polacca sfrutta un paio di errori della russa e con un filotto di 4 punti si avvicina sul 3-2 e andrà al servizio al cambio di campo.

Tiene il servizio la polacca e si porta sul 3-3 secondo set, servizio Sharapova, calano le prime palle di maria e la Radwanska si procura 2 palle break 15-40, 30-40 e gioco per la polacca, 4-3 Radwanska, sembra aver perso il controllo dei colpi maria Sharapova, c’è un parziale di 4 games a zero per la polacca, che dopo il cambio di campo andrà al servizio, riprende a giocare la siberiana e strappa nuovamente il servizio alla polacca, 4-4; Maria al servizio  subito 40-0, ace e 5-4 per la russa, servizio Radwanska, la russa a due punti dal match, match point Sharapova, game, set and match Sharapova, 6-1, 6-4 in un’ora e otto minuti di gioco.

La Sharapova ha vinto 9 dei primi 10 games, ne ha persi 4 di seguito ed ha vinto gli ultimi 3 games decisivi, ha dominato il primo set e contenuto il tentativo di rientrare nel match della Radwanska per poi chiudere la pratica. Arriva in finale sicuramente da favorita.

Marco Gatti

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WTA Ranking: Barty chiude da regina. Conferme e delusioni del 2019, Italia nel baratro

L’australiana termina la stagione in vetta. Un anno fa era n.15. Barty non è l’unica ad aver migliorato la propria classifica: in top 20 ci sono 8 nuove atlete rispetto alla fine del 2018. Giorgi conclude l’anno al n.98

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Ashleigh Barty (via Twitter, @WTA)

Con la vittoria alle Finals di Shenzhen Ashleigh Barty chiude la stagione al n.1 del ranking per la prima volta in carriera. Primato meritatissimo in virtù dei titoli conquistati durante il 2019. Oltre alle Finals, ricordiamo il titolo a Parigi, quelli di Miami e di Birmingham. Esattamente dodici mesi si laureava campionessa a Zhuhai e si assestava al n.15 della classifica. Un balzo di 14 posti che l’ha portata non solo in top ten ma addirittura al n.1, con un vantaggio di 1911 punti sulla seconda, Karolina Pliskova.

TOP 10 E TOP 20 – Rispetto al 2018, ci sono molte novità. Abbiamo 8 nuovi ingressi in top 20, di cui 2 direttamente in top 10. Si tratta di Bianca Andreescu (n.5), che un anno fa era addirittura n.178, e Belinda Bencic (n.8), che registra un bel +29 posti. Rientra nelle venti Johanna Konta (n.12, +27) accanto a cinque esordienti: Sofia Kenin (n.14 e ben 38 posti in più), Petra Martic (n.15, +17), Marketa Vondrousova (n.16, +51), Alison Riske (n.18, +45) e Donna Vekic (n.19, +15).

Chi sono invece quelle che mancano all’appello? Salutano il gruppo delle migliori Sloane Stephens, che precipita dal n.6 al n.25, Anastasija Sevastova, che passa dal n.12 al n.27,  Julia Goerges (n.28, -14), Qiang Wang (n.29, -9) e Garbiñe Muguruza (n.36, -18). Quelle però in maggiori difficoltà sono Caroline Wozniacki, un anno fa n.3 mentre quest’anno è in discesa di 35 posti (n.38),  Caroline Garcia (n.45, -26) e Daria Kasatkina, dal n.10 al n.69 nell’arco di un anno.

 

Mantengono la posizione di un anno fa Kvitova (n.7), Bertens (n.9) e Sabalenka (n.11). Rispetto al finale di stagione 2018, migliorano la propria classifica Pliskova, che sale dal n.8 al n.2, Osaka (n.3, +2) e Serena (+6, n.10). Simona Halep, che ha chiuso per due stagioni al n.1, quest’anno si deve accontentare di terminare al n.4, ma con uno Slam in più nel palmares. Retrocede leggermente Svitolina (n.6, -2) mentre crolla Kerber, precipitando dal n.2 al n.20.

Le giocatrici comprese in top 25 capaci di chiudere la stagione al loro best ranking sono, oltre ovviamente a Barty,
Martic (14), Riske (18), Vekic (19), Muchova (21) e Yastremska (22).

IL DETTAGLIO DELLA TOP 50

Variazione Nazionalità Giocatrice Anni Punti Tornei
0 [AUS] Ashleigh Barty 23 7851 15
0 [CZE] Karolina Pliskova 27 5940 19
0 [JPN] Naomi Osaka 22 5496 17
1 [ROU] Simona Halep 28 5462 17
-1 [CAN] Bianca Andreescu 19 5192 15
2 [UKR] Elina Svitolina 25 5075 22
-1 [CZE] Petra Kvitova 29 4776 17
-1 [SUI] Belinda Bencic 22 4745 25
1 [NED] Kiki Bertens 27 4245 27
-1 [USA] Serena Williams 38 3935 10
3 [BLR] Aryna Sabalenka 21 3120 24
-1 [GBR] Johanna Konta 28 2879 17
0 [USA] Madison Keys 24 2767 15
-2 [USA] Sofia Kenin 20 2740 24
0 [CRO] Petra Martic 28 2617 18
0 [CZE] Marketa Vondrousova 20 2390 12
1 [BEL] Elise Mertens 23 2290 26
1 [USA] Alison Riske 29 2210 24
1 [CRO] Donna Vekic 23 2205 23
-3 [GER] Angelique Kerber 31 2175 22
5 [CZE] Karolina Muchova 23 1864 15
2 [UKR] Dayana Yastremska 19 1825 24
-1 [GRE] Maria Sakkari 24 1820 23
-3 [USA] Amanda Anisimova 18 1793 17
-2 [USA] Sloane Stephens 26 1737 20
-1 [EST] Anett Kontaveit 23 1645 19
0 [LAT] Anastasija Sevastova 29 1617 23
0 [GER] Julia Goerges 31 1610 21
0 [CHN] Qiang Wang 27 1563 20
0 [RUS] Anastasia Pavlyuchenkova 28 1560 22
0 [USA] Danielle Collins 25 1558 18
0 [TPE] Su-Wei Hsieh 33 1505 24
0 [CZE] Barbora Strycova 33 1491 21
0 [KAZ] Yulia Putintseva 24 1460 25
0 [RUS] Ekaterina Alexandrova 24 1425 28
0 [ESP] Garbiñe Muguruza 26 1412 16
0 [KAZ] Elena Rybakina 20 1401 27
0 [DEN] Caroline Wozniacki 29 1383 16
1 [CHN] Saisai Zheng 25 1375 25
-1 [FRA] Kristina Mladenovic 26 1360 27
0 [RUS] Veronika Kudermetova 22 1351 27
0 [POL] Magda Linette 27 1320 27
0 [SWE] Rebecca Peterson 24 1275 23
0 [LAT] Jelena Ostapenko 22 1250 27
0 [FRA] Caroline Garcia 26 1235 25
0 [CHN] Shuai Zhang 30 1216 25
1 [BEL] Alison Van Uytvanck 25 1175 24
-1 [CHN] Yafan Wang 25 1165 25
0 [SLO] Polona Hercog 28 1145 24
0 [BLR] Victoria Azarenka 30 1115 18

CASA ITALIA

La nota dolente è che Camila Giorgi perde ancora 4 posizioni e chiude quest’annata da dimenticare al n.98. L’Italia rischia di non avere giocatrici in top 100 a inizio 2020, quando a Camila scadranno i punti ottenuti in Australia. Un anno fa Giorgi concludeva la stagione migliore della sa carriera al 26esimo posto. Questa invece sarà la stagione peggiore dal 2011, quando si fermò per la pausa invernale al n.149. Segnaliamo, tra le altre, i 39 posti in più di Sara Errani che torna al n.200 dopo aver raggiunto la finale all’ITF di Asuncion, dove ha perso da un’altra italiana, Elisabetta Cocciaretto (+60, n.215).

Camila Giorgi
Classifica WTA Variazione Giocatrice Punti Tornei
98 -4 Camila Giorgi 680 17
117 2 Jasmine Paolini 571 29
153 8 Martina Trevisan 393 25
175 5 Giulia Gatto-Monticone 350 24
199 2 Martina Di Giuseppe 297 28
200 39 Sara Errani 297 20
215 60 Elisabetta Cocciaretto 281 15
311 29 Martina Caregaro 177 16
315 -5 Stefania Rubini 173 20
343 -5 Jessica Pieri 149 24
356 -4 Lucia Bronzetti 140 25
364 0 Cristiana Ferrando 134 20
371 -4 Bianca Turati 128 14
397 -11 Deborah Chiesa 112 22
411 1 Camilla Scala 106 16
429 -25 Federica Di Sarra 100 15
430 -5 Lucrezia Stefanini 99 20
447 -9 Claudia Giovine 93 15
454 -13 Gaia Sanesi 92 18
463 9 Camilla Rosatello 89 14

NEXT GEN RANKING

Dayana Yastremska supera Amanda Anisimova al n.3 nel ranking Next Gen. Entra per la prima volta in classifica Katarina Zavatska, nella posizione più bassa, il n.10. (Nel Next Gen ranking del 2018 rientrano le giocatrici nate dopo il 1° gennaio 1999).

Posizione Variazione Giocatrice Anno Classifica WTA
1 0 Bianca Andreescu 2000 5
2 0 Marketa Vondrousova 1999 16
3 1 Dayana Yastremska 2000 22
4 -1 Amanda Anisimova 2001 24
5 0 Elena Rybakina 2000 37
6 0 Iga Swiatek 2001 61
7 0 Cori Gauff 2004 68
8 0 Anastasia Potapova 2001 93
9 0 Varvara Gracheva 2000 105
10 Katarina Zavatska 2000 110

NATION RANKING

L’unica novità della classifica di fine anno per compagini nazionali è l’ingresso del Kazakistan al n.10. Esce dalla top 10 la Svizzera. (Il Nation Ranking si ottiene sommando il ranking delle prime tre giocatrici di ciascuna nazione).

Posizione Variazione Nazione Punteggio
1 0 Repubblica Ceca 25
2 0 Stati Uniti 37
3 0 Ucraina 98
4 0 Russia 106
5 0 Cina 114
6 0 Germania 121
7 0 Bielorussia 128
8 0 Francia 145
9 0 Australia 148
10 Kazakistan 149

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WTA

Per Barty è un trionfo da N.1: sue le Finals di Shenzhen

Grande prova dell’australiana che supera in due set Svitolina e si porta a casa l’assegno più ricco della Storia del tennis, 4,4 milioni di dollari

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Ashleigh Barty - WTA Finals Shenzhen 2019 (foto via Twitter, @WTAFinals)

[1] A. Barty b. [8] E. Svitolina 6-4 6-3

La più classica delle ciliegine sulle torte. Coronando la stagione che l’ha vista conquistare la prima posizione mondiale e il primo titolo Slam in carriera a Parigi, Ashleigh Barty ha vinto le WTA Finals, di scena per la prima volta a Shenzhen, in Cina. Per riuscire in quest’ennesima impresa del suo meraviglioso 2019, la tennista australiana ha dovuto spezzare un incantesimo chiamato Elina Svitolina, che l’aveva ipnotizzata in tutti i cinque precedenti scontri diretti. Nell’occasione più importante a prevalere è stata però Barty, in due set, con il punteggio di 6-4 6-3, facendo valere il suo tennis, composto di continue variazioni di angoli e ritmo. La regolarità e solidità da fondocampo di Svitolina non si è rivelata sufficiente per contrastare il suo talento.

Grazie a questo successo la 23enne di Ipswich consolida ulteriormente la sua leadership, portandosi a 1900 punti di distanza da Karolina Pliskova. Nella prima parte di 2020 potrebbe addirittura incrementare il vantaggio. E dire che qualcuno dopo il Roland Garros la riteneva una numero uno pro tempore.

 

Il MATCH – Inizio di match segnato dal dominio del servizio. Le due tenniste danno il loro meglio con questo fondamentale, lasciando le briciole a chi sta in ribattuta. Quando si entra nello scambio comincia ad emergere però il tanto prevedibile quanto tutto sommato gradevole tema tattico della partita. È Barty a costruire gioco, con il suo ampissimo arsenale di colpi: rovesci in slice, dritti a sventaglio e colpi al volo. Svitolina pure fa la Svitolina, ovvero si getta su ogni palla, cerca di limitare al massimo gli errori, e di tenere alto il ritmo.

Nel nono gioco, guadagnarsi la prima palla break, grazie ad un recupero straordinario, è proprio la tennista ucraina. Barty però riesce a salvarsi e ad andare avanti per 5 a 4, mettendo così pressione alla battuta alla propria avversaria. E Svitolina, che fino a quel momento era stata impeccabile nei suoi turni di battuta, si squaglia, mette poche prime e regala diversi set point. Il terzo è quello buono per la giocatrice aussie che chiude con una risposta vincente su una seconda molto morbida il primo set in suo favore, dopo tre quarti d’ora di gioco.

Di marca molto diversa il secondo parziale. Seguendo il suggerimento del suo allenatore Andrew Bettles, Svitolina tenta di essere meno remissiva e più propositiva. La tattica paga ed è lei ad ottenere un primo allungo, andando 2 a 1 e servizio. Purtroppo per Svitolina, dall’altra parte della rete c’è un’avversaria alquanto ispirata. Da sotto 0-30, Barty mette in fila una serie di punti magistrali, alternando diverse soluzioni tecniche. Con uno smash vincente, l’australiana realizza l’immediato controbreak. Non paga, Barty strappa il servizio nuovamente alla sua avversaria nel sesto gioco, salendo 4 a 2.

Svitolina è però nota per essere un osso duro ed è determinata a confermare il titolo conquistato dodici mesi fa. La 25enne di Odessa rimane mentalmente in partita e accorcia le distanze, sfruttando un passaggio a vuoto di Barty. La partita è ora più che piacevole e i break si susseguono. Quello decisivo giunge nell’ottavo di gioco. Svitolina fa fatica a contenere sulla seconda e soprattutto non appena Barty la mette sul tocco va completamente in palla. L’australiana va così a servire per il match e senza alcuna esitazione porta a casa l’incontro e le WTA Finals dopo poco meno di un’ora e mezza di gioco. Più che le percentuali di prime in campo o i punti vinti con la seconda, a raccontare l’esito di questo match è la differenza notevole nella mole di vincenti ed errori tra le due tenniste. Ovviamente a favore di Barty. A conferma di una tennista che spesso impone il suo gioco sulle avversarie. E questa è una qualità da n.1.

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WTA

WTA Finals: Pliskova spegne la luce, Barty ne approfitta e vola in finale

L’australiana perde il primo set contro un’ottima Pliskova, poi dilaga. In finale sfiderà Elina Svitolina

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Ashleigh Barty - WTA Finals Shenzhen 2019 (foto via Twitter, @WTAFinals)

[1] A. Barty b. [2] Ka. Pliskova 4-6 6-2 6-3

Sarà Ashleigh Barty la seconda finalista delle WTA Finals 2019. L’australiana se l’è vista brutta contro Karolina Pliskova, praticamente perfetta per un set e mezzo, ma, dopo aver ottenuto il break nel secondo parziale, è stata in grado di cambiare marcia e di portare a casa il match. Barty torna dunque avanti nei precedenti contro la ceca (3-2), ma soprattutto domenica potrà tentare di coronare la propria stagione da sogno contro Elina Svitolina, che l’ha sconfitta in tutti i cinque precedenti incroci

IL MATCH – La partita si prospetta combattuta fin dagli esordi. In particolare il servizio di Barty è quello che scricchiola di più anche perché Pliskova entra in campo con coraggio su ogni seconda, trovando anche soluzioni vincenti. L’australiana salva, con due rovesci vincenti e un ace, tre palle break già nel primo gioco, poi altre due nel terzo. Successivamente è lei ad avere la chance di strappare il servizio all’avversaria, ma non riesce a sfruttarla e sul 2-2 è infine costretta a capitolare all’ottava occasione concessa. Dopo questi primi cinque game di grande lotta, seguono improvvisamente quattro turni di servizi rapidi e indolori che conducono Pliskova a servire per chiudere il primo set. Un po’ di tensione della ceca regala a Barty l’occasione di rientrare. Pliskova però si riscuote e, supportata da servizio e dritto, archivia il primo set col punteggio di 6-4.

 

Il secondo set si apre sulla falsariga del primo con Pliskova molto arrembante e una Barty invece un po’ in difficoltà, soprattutto col dritto. L’australiana sbaglia troppo e subisce l’aggressività della ceca, ritrovandosi sotto 0-40 nel terzo gioco. Con l’ausilio dell’avversaria, riesce però a risalire la china e a tenere il servizio, non prima di aver annullato anche una quarta palla break. Nel gioco successivo, quasi dal nulla, Pliskova incappa in qualche errore di troppo e regala il break a Barty. Da questo momento la partita cambia volto. L’australiana infatti allunga sul 4-1 e comincia a prendere il comando degli scambi. Al servizio non soffre quasi per niente, contrariamente al difficile primo set, il dritto in manovra ora funziona a meraviglia e lo slice fa ammattire Pliskova. Costretta a colpire spesso in posizione scomoda o fuori equilibrio, la ceca cede nuovamente la battuta e il set col punteggio di 6-2.

Nel parziale decisivo i servizi tornano ad essere dominanti da entrambe le parti: nei primi cinque game si vedono solo tre punti vinti dalla giocatrice in risposta. Nel sesto però, Pliskova combina un pasticcio, come nel secondo parziale, e spedisce Barty avanti 4-2. La ceca palesa tutto il suo nervosismo quando, dopo l’ennesimo dritto in rete, scaglia con violenza la propria racchetta sul campo di gioco. Le chance per lei sono infatti pochissime perché Barty sta servendo benissimo adesso. Un piccolo momento di difficoltà arriva sul 5-3, al momento di chiudere, quando Barty che fino ad allora aveva concesso appena due punti in tutto il set con la battuta a disposizione, viene costretta ai vantaggi da una orgogliosa Pliskova. La ceca annulla infatti con coraggio due match point, ma deve poi arrendersi al terzo.

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