WTA Madrid: la finale é Halep-Sharapova

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WTA Madrid: la finale é Halep-Sharapova

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TENNIS – La rumena supera in rimonta 67(4) 63 62 Petra Kvitova portandosi a soli 21 punti da Victoria Azarenka, quarta nel ranking WTA. Nel caso in cui dovesse vincere il torneo supererà la bielorussa ferma ai box da Indian Wells. Masha conferma la ritrovata fiducia tennistica dominando la n.3 mondiale in 2 rapidi set 61 64. Da lunedì tornerà tra le prime otto giocatrici al mondo, posizione cruciale in vista del Roland Garros. Finale aperta ad ogni risultato.

(4) S. Halep b (5) P. Kvitová 6-7(4) 6-3 6-2

La prima semifinale di Madrid vede lo scontro tra Simona Halep giunta a questo appuntamento dopo la chiara vittoria di ieri a spese di Ana Ivanovic e Petra Kvitová, giunta alla semifinale sfruttando la grande assenza di Serena Williams per via di un infortunio che mette in forse anche la sua partecipazione agli Internazionali d’Italia di Roma.

 

Nell’unico precedente dell’agosto 2013 ha prevalso la Halep con un doppio 6-2.

Inizia il match con la Kvitová al servizio che passa a condure 1-o nel primo set. Simona Halep al servizio, la ceca riesce a tenere brevi gli scambi e a mantenerne il controllo, arriva a giocarsi 3 volte palla break senza trasformarne una, la Halep con un ace al centro porta a casa un game cruciale per impedire all’avversaria di allungare sul 2-0 con il primo break dell’incontro.

Molto attenta la Halep, conferma i miglioramenti nel servizio, non gioca in pressione, spinge quando capisce di non essere a rischio di errore e prende il controllo degli scambi con il diritto, mettendo in difficoltà la Kvitová.

Il match diviene subito molto serrato, sul servizio Kvitová vola sul 15-40 la rumena, ma recupera bene la Kvitová e mantiene il turno di servizio.

Buon turno di servizio della Halep che pareggia i conti nel primo set: 2-2, torna la Kvitová al servizio, poche prime, la Kvitová pressa subito anche sulla seconda col diritto piatto, si difende bene la Halep, senza perdere campo, la Kvitová annulla altre 2 palle break, poi con 2 punti consecutivi riesce a mantenere il servizio e torna a condurre, 3-2 primo set, senza break.

Halep al servizio, pressa subito Kvitová ed arriva il break, gioca di pressione e mette in difficoltà la Halep portandola all’errore, 4-2 e servizio per la ceca. Replica immediatamente Simona Halep, gioca un game di forte pressione e con un devastante rovescio incrociato trasforma l’unica palla break del game, ancora in vantaggio la Kvitová 4-3, ma al servizio c’è la Halep, altro game duro, che arriva ai vantaggi; errore della Kvitová ed ace al centro per la Halep, 4-4. Turno di servizio a zero per la Kvitová che si porta 5-4, la Halep serve per restare nel set. Il game di servizio inizia con uno scambio durissimo vinto dalla Halep, che prende il largo e vola 40-0, lascia andare giustamente il braccio la Kvitová, ma va in fuori giri col diritto, game Halep, 5-5, dopo 43 minuti di gioco, servizio Kvitová.
Gioca bene la Halep ed arriva il quinto game ai vantaggi, annulla palla break e la spunta anche in questo game, conduce 6-5. Serve per andare al tie-break la Halep che si aggiudica il game.

Si gioca il tie-break, va subito 3-0 la ceca con 2 minibreak, 4-0 Kvitová, 4-1, 4-2, 4-3, 5-3 Kvitová, 6-3, 6-4, doppio fallo di Simona Halep e la Kvitová si aggiudica il primo set, un tie-break non giocato ai suoi livelli dalla Halep, che si è lasciata sorprendere un paio di volte nella fase iniziale del tie-break, ha concesso 4 punti e reso immediatamente difficile l’eventuale rientro nel punteggio, alla Kvitová è bastato giocare in controllo e servire bene per chiudere 7-3 il gioco di rottura della parità ed aggiudicarsi il primo set.

Halep al servizio ad inizio secondo set, Kvitová tenta di mettere subito pressione per tentare di prendere il largo e vola 15-40, perde il controllo di un diritto non difficile la Halep, perde male il servizio di apertura e la possibilità di partire in vantaggio nel secondo set.

Prova la Halep ad approfittare di un momento no della Kvitová, porta il game ai vantaggi, ma forza il diritto e concede alla ceca di chiudere il game con un ottimo servizio vincente, 2-0 Kvitová.

Non gioca bene, ma mantiene il servizio la Halep e rimane vicina, la Kvitová è parsa leggermente meno mobile rispetto ai primi due games del secondo set, 2-1 e servizio Kvitová dopo il cambio di campo.

Non trova per due volte il giusto timing col diritto la Halep, che sembra alle prese con un calo di concentrazione, 30-0, è un momento di difficoltà per entrambe le tenniste, 2 doppi falli e 30-30, poi due errori in rapida successione uno della Halep ed uno della ceca, parità; altro errore Halep, vantaggio Kvitová, nuovo errore della ceca e parità. Grande passante di diritto in corsa della Kvitová e terza chance per il 3-1, sbaglia la Halep e la Kvitová vola 3-1 nel secondo.

Non è un bel momento del match, la Halep meno concentrata, mentre più stanca appare la ceca, la Halep si porta comunque sul 2-3 nel secondo, arriva un cambio di campo necessario ad entrambe.

Inizia male la Kvitová il game e la Halep vola 0-40, contro break della Halep e 3-3, appare stanca la ceca, potrebbe cambiare l’inerzia del set, la Halep sembra essere in fase di ritrovamento della concentrazione, va subito 40-0 al servizio e senza concedere nulla tiene il servizio a zero e passa nuovamente a condurre 4-3 Halep nel secondo.

Kvitová al servizio, è affaticata la ceca dopo 1 ora e 41 di partita, vola 15-40 nel la Halep, non concede repliche e si aggiudica il game, il parziale si fa importante: 12 punti a 2, 5-3 Halep e servizio.

E’ salita la Halep, sta dando tutto la Kvitová, si arriva ai vantaggi nel game di servizio di Simona Halep, che annulla con un ace, l’ottavo, una palla break; set point per la rumena che non perdona e chiude game e set, 6-3 Halep, si deve giocare il terzo set per conoscere il nome della prima finalista.

Alla Kvitová il servizio di apertura del terzo, la Halep si limita a controllarla e conquista il primo break del terzo set limitandosi a contenere e rendere difficile ogni colpo alla Kvitová, 1-0 Halep e servizio. Vola via il game di servizio della Rumena che conduce 2-0 nel terzo; servizio Kvitová, si allunga ai vantaggi e la Kvitová concede l’ennesima chance, ma riesce a conquistare il game, conduce Halep 2-1 e servizio. Passa facilmente la Halep nel suo turno di battuta, 3-1, terzo set. Ancora con fatica la ceca, 3-2 Halep. Vola ancora sul servizio la Halep, 4-2; game di servizio Kvitová ai vantaggi, stremata la ceca, va 5-2 e servizio la Halep, eccoci all’epilogo, 2 palle del match Halep, basta la prima chance: seconda di servizio vincente: 6-7. 6-3, 6-2 e Simona Halep è in finale a Madrid.

(8) M. Sharapova b (3) A. Radswanka 6-1 6-4

Siamo alla seconda semifinale femminile, prevediamo un match caratterizzato dalla diversità di peso di palla in favore della Sharapova, sarà importante che la Radwanska non conceda alla siberiana di giocare nel campo i suoi colpi più pesanti, dovrà tenerla in campo il più possibile, giocando il suo tennis di variazioni di velocità, di peso di palla e di effetti per ottenere il massimo da questo incontro, le posizioni sono ben definite, la Sharapova stabilmente il più vicino possibile all’interno del campo a mettere pressione, la Radwanska un po’ più arretrata a contenere e ad allungare gli scambi. I precedenti parlano di 9 – 2 in favore di Maria Sharapova.

Inizia a servire la Radwanska, break immediato ed 1-0 per la siberiana. Al servizio Maria Sharapova, game di passerella e la russa si porta 2-0. Servizio Radwanska, pressa subito la russa e si conquista una palla break sul 30-40, diventano subito due i break di vantaggio, 3-0 e servizio Sharapova. Con un vincente e 2 doppi falli della russa tripla palla break la polacca, errore di rovescio Sharapova che continua a condurre, 3-1 servizio Radwanska, vola la siberiana sullo 0-40, annulla la prima palla break la Radwanska, poi sfonda la Sharapova e passa a sul 4-1 e servizio.  Altro game di servizio molto breve per maria Sharapova, e si porta sul 5-1. Al servizio la polacca, tre set point Sharapova sul servizio Radwanska, incredibile risposta di rovescio della russa e che fa suo il primo set, per 6-1.

Sharapova al servizio nel game di apertura, tiene il servizio a zero e passa subito a condurre 1-0 nel secondo; Radwanska al servizio, non si gioca, 0-30 Sharapova, missile di diritto della russa e 0-40, 15-40 con un ace Radwanska, scappa la palla della russa, 30-40, nulla da fare, ancora game Sharapova, 2-0 e servizio. Si inizia con un ace al centro, una percentuale di prime palle elevatissima, incredibile, 30-0, 40-0, seconda, a segno ancora la Sharapova, 3-0. 6-1-3-0 Sharapova dopo soli 34 minuti, non si gioca oggi contro Maria. Servizio Radwanska, si vola immediatamente 15-30, 30-30, 30-40 e palla per il 4-0, parità, primo game ai vantaggi, palla game Radwanska, ancora parità, regalo Sharapova, vantaggio Radwanska, parità, terza possibilità 1-3 per la polacca, finalmente tiene un turno di servizio, Sharapova 3-1 e servizio, la polacca sfrutta un paio di errori della russa e con un filotto di 4 punti si avvicina sul 3-2 e andrà al servizio al cambio di campo.

Tiene il servizio la polacca e si porta sul 3-3 secondo set, servizio Sharapova, calano le prime palle di maria e la Radwanska si procura 2 palle break 15-40, 30-40 e gioco per la polacca, 4-3 Radwanska, sembra aver perso il controllo dei colpi maria Sharapova, c’è un parziale di 4 games a zero per la polacca, che dopo il cambio di campo andrà al servizio, riprende a giocare la siberiana e strappa nuovamente il servizio alla polacca, 4-4; Maria al servizio  subito 40-0, ace e 5-4 per la russa, servizio Radwanska, la russa a due punti dal match, match point Sharapova, game, set and match Sharapova, 6-1, 6-4 in un’ora e otto minuti di gioco.

La Sharapova ha vinto 9 dei primi 10 games, ne ha persi 4 di seguito ed ha vinto gli ultimi 3 games decisivi, ha dominato il primo set e contenuto il tentativo di rientrare nel match della Radwanska per poi chiudere la pratica. Arriva in finale sicuramente da favorita.

Marco Gatti

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WTA Mosca, la finale è Kontaveit-Alexandrova

La tennista estone batte Vondrousova, mentre la padrona di casa beneficia del ritiro di Sakkari (al primo turno anche Jabeur si era ritirata contro di lei)

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Anett Kontaveit - Mosca 2021 (foto Telegram VTB Kremlin Cup)

Anett Kontaveit conferma il proprio grande momento di forma battendo Marketa Vondrousova per 6-3 6-4 in 74 minuti e guadagnandosi così l’accesso alla finale della Kremlin Cup dove a sorpresa troverà Ekaterina Alexandrova, aiutata dal ritiro di Maria Sakkari (apparentemente per un calo di pressione, anche se la natura esatta del problema non è ancora stata chiarita) sul 4-1 per la tennista di casa. I confronti diretti fra le due finaliste sono sull’1-0 per Kontaveit, che lo scorso anno prevalse per 8-6 al tie-break del terzo set al 500 di Ostrava.

[9/WC] A. Kontaveit b. M. Vondrousova 6-3 6-4

Da quando ha iniziato a lavorare con Dmitry Tursunov, Anett Kontaveit ha letteralmente spiccato il volo, vincendo 20 partite su 22 e conquistando i tornei di Cleveland e Ostrava. La forma dell’estone non accenna a scemare per il momento, e una conferma di questa verità l’ha avuta oggi l’argento olimpico Marketa Vondrousova, battuta piuttosto rapidamente e con un punteggio “generoso” rispetto alla differenza vista in campo; Kontaveit è infatti scappata avanti di due break in entrambi i set, e solo qualche esitazione al momento di chiudere ha permesso alla rivale di contenere il passivo.

 

Vondrousova ha faticato terribilmente a tenere il servizio, in particolare nel primo set: partita 1-0 e servizio, ha perso cinque giochi di fila per il 5-1 Kontaveit. A quel punto la testa di serie n. 9 ha come detto tentennato, mancando due set point consecutivi in ribattuta e trovandosi 5-3 15-40 sul proprio servizio grazie ad una risposta di rovescio di Vondrousova resa imparabile dal nastro, una sliding door che avrebbe potuto riportare in partita la finalista del Roland Garros 2019. Kontaveit è però stata bravissima a ricomporsi, rubando una pagina dal manuale delle palle corte della rivale per salvare la prima e spingendo bene con il dritto sulla seconda, riuscendo così ad incamerare il set.

Nel secondo Vondrousova ha sprecato un’altra opportunità per cambiare il corso degli eventi: sul 2-1 in suo favore, si è procurata una palla break grazie ad un errore di dritto dell’avversaria, ma non è riuscita a far partire lo scambio. L’errore ha dato il là ad un parziale di 15-4 in favore di Kontaveit, che si è trovata quindi a servire per il match sul 6-3 5-2; anche in questa circostanza ha tremato, smarrendo uno dei due break e buttando due match point di fila in risposta, ma stavolta è riuscita a ritrovare il suo tennis potente (26 vincenti a 13) senza farsi lambire troppo da vicino dalla rivale, chiudendo a 15 l’ultimo game

Questa sarà la decima finale in carriera per Kontaveit (tre titoli più uno “condiviso” al torneo di Melbourne 3 di quest’anno, dove la finale venne cancellata), la quinta del 2021 (due titoli più la patta sopracitata) e la quinta in un 500 (un titolo poche settimane fa ad Ostrava più, ormai l’avete capito, la finale non disputata contro Li in Australia).

In caso di vittoria del titolo, Kontaveit si avvicinerebbe ulteriormente alle WTA Finals: supererebbe infatti Naomi Osaka al decimo posto, piazzamento che la renderebbe la prima riserva in virtù dell’annunciato forfait di Ashleigh Barty. Il distacco dell’estone dal nono posto di Ons Jabeur sarebbe di soli 110 punti, gap teoricamente colmabile raggiungendo la finale in Transilvania la prossima settimana (va detto però che Jabeur sarà la prima favorita a Courmayeur, dove potrebbe incamerare i punti decisivi per volare in Messico). In caso di vittoria domani, poi, Kontaveit eguaglierebbe il proprio best ranking di N.14 WTA.

E. Alexandrova b. [3] M. Sakkari 4-1 rit.

E per la settima edizione consecutiva ci sarà una tennista russa nella finale del 500 moscovita: Maria Sakkari si è infatti dovuta ritirare sull’1-4 del primo set contro Ekaterina Alexandrova, che raggiunge così la terza finale in carriera (sconfitta a Linz 2018 e vittoria a Shenzhen 2020), la prima stagionale e la prima in un 500. Percorso piuttosto particolare quello di Alexandrova, che ha beneficiato dei ritiri di due Top 10 quali Sakkari e, al primo turno, Ons Jabeur; al momento risalirebbe al trentunesimo posto del ranking, ma in caso di vittoria si porterebbe in zona seed negli Slam alla posizione N.31.

La tennista greca, che nei giorni scorsi ha ottenuto la matematica certezza di partecipare alle WTA Finals di Guadalajara per la prima volta in carriera, è rapidamente finita in svantaggio per 3-0, e, dopo aver richiesto un medical time out in cui le sono state misurati i parametri vitali, ha giustamente preferito non rischiare, lasciando il posto in finale all’avversaria. Sakkari è peraltro la giocatrice con più semifinali raggiunte nel 2021, ben sette.

Qui il tabellone aggiornato del WTA di Mosca e degli altri tornei della settimana

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WTA Tenerife, Giorgi sprecona: in finale va Osorio Serrano

Camila va in vantaggio nel primo set e serve per il secondo sul 5-4, subendo in entrambi i casi la rimonta dell’avversaria

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M. Osorio Serrano b. [4] C. Giorgi 6-4 7-5

Finisce in semifinale – e non senza rimpianti – la corsa di Camila Giorgi nel torneo di Tenerife. A frapporsi tra lei e la finale è stata l’omonima Maria Camila Osorio Serrano, giocatrice molto difficile da affrontare soprattutto per una tennista come Giorgi. La colombiana infatti è riuscita ad assorbire i colpi dell’azzurra costringendola col passare del tempo a giocare sempre un colpo in più e finendo col mandarla fuori giri. A pesare sono stati comunque i molti errori di Camila nei momenti più delicati dell’incontro, in particolare quando ha mancato tre consecutive palle del 5-3 nel primo set e poi quando ha subìto il break sul 5-4 del secondo set. Osorio Serrano giocherà dunque la seconda finale in carriera dopo quella vinta nel torneo di casa a Bogotà lo scorso aprile. Nel discorso post partita la colombiana ha scherzato in maniera molto simpatica sull’omonimia con Giorgi: “So che qualcuno di voi stava facendo il tifo per lei, ma visto che abbiamo lo stesso nome ho fatto finta che fossero tutti per me”. La sua prossima avversaria sarò Ann Li che ha dominato Alizé Cornet 6-2 6-1

IL MATCH – L’avvio di match della marchigiana è molto promettente: nel primo game si procura infatti ben cinque palle break (tre consecutive), ma non riesce a sfruttarle. Il suo rendimento alla battuta è ottimo e le permette di trovare diversi punti gratis, mentre Osorio Serrano mostra la solita solidità e intelligenza tattica. Entrambe mantengono una posizione molto aggressiva in risposta sulla seconda dell’avversaria. La partita è decisamente godibile. Sul 2-2, Osorio Serrano avanti 40-15 si fa trascinare ai vantaggi e con un doppio fallo concede ancora palla break, sulla quale Giorgi entra prepotentemente col dritto. L’azzurra avrebbe una mini occasione di aumentare il vantaggio quando si ritrova avanti 4-2 0-30, ma il tutto si risolve in un nulla di fatto. Il set (e probabilmente il match) gira sul 4-3, quando Giorgi perde il servizio da 40-0 in maniera piuttosto sorprendente, commettendo anche un doppio fallo sulla palla break. Sul 5-4 Giorgi sale 40-15, ma ancora una volta subisce il ritorno di Osorio che gioca due ottimi punti e si porta ai vantaggi. Giorgi le dà una bella mano affossando in rete due dritti e permettendole di completare la rimonta.

 

Nel secondo set, Osorio prova a spezzare ulteriormente il ritmo con slice e smorzate intelligenti che effettivamente mettono in crisi Camila. Gli errori dell’italiana aumentano, così come la sua fretta di chiudere i punti, il che non fa altro che fare gioco alla colombiana. Fortunatamente al servizio Giorgi riesce a difendersi con relativo agio e a mantenersi in scia nel punteggio. L’azzurra pesca un paio di risposte profonde sul 3-3 e si procura ben due palle break, senza però riuscire a convertirle. L’occasione persa non demoralizza Camila e anzi sembra scuoterla un po’: nel successivo turno di risposta riesce infatti a trovare il break e si presenta a servire sul 5-4. Al momento di chiudere però commette troppi errori e rimette in carreggiata l’avversaria. Ancora la fretta la tradisce sul 6-5 consegnando a Osorio due match point consecutivi: alla colombiana basta il primo, vinto con l’ennesimo smorzata che costringe Giorgi a una lunga rincorsa in avanti.

Il tabellone completo

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WTA Mosca: Halep fermata da Sakkari, Kontaveit spazza via Muguruza. Out anche Sabalenka

Garbine sconfitta in appena 48 minuti. La numero 1 del seeding eliminata da Alexandrova. Sfuma il ritorno in una semifinale WTA per Halep, eliminata con un doppio 6-4

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Anett Kontaveit - Mosca 2021 (foto Telegram VTB Kremlin Cup)

Due campionesse Slam sono cadute nella giornata di venerdì al WTA di Mosca – Garbine Muguruza prima e Simona Halep poi – e la numero 1 del seeding Aryna Sabalenka . La sconfitta che fa più clamore è sicuramente quella di Muguruza, non per il nome della sua avversaria – un’ottima Anett Kontaveit – quanto per l’andamento della partita e lo score finale. Kontaveit ha chiuso in 48 minuti di gioco, piazzando un perentorio 6-1 6-1 che spiega al meglio l’andamento dell’incontro. Muguruza è sembrato non avesse recuperato le fatiche del suo primo turno, un match di due ore e tre quarti, nonostante abbia anche potuto riposare nella giornata di giovedì. Ha raccolto la miseria di 5 punti in risposta in tutto l’arco della partita, perdendo il servizio con estrema facilità in entrambi i parziali.

Kontaveit ha piazzato 22 vincenti a fronte di soli 10 errori non forzati: dopo aver perso al primo turno a Cincinnati ha vinto 19 partite su 22 (e due trofei). Sfiderà in semifinale l’argento olimpico di Tokyo Marketa Vondrousova, che si è imposta in due set sulla finalista del Roland Garros Pavlyuchenkova (un titolo e due finali giocate in carriera in questo torneo per la russa).

Simona Halep ha provato a evitare in tutti i modi quella che poteva essere una netta sconfitta nei quarti contro Maria Sakkari. Il punteggio finale recita 6-4 6-4 per la greca, con entrambi i break arrivati nel decimo game dei due set. Sakkari però ha servito per il primo parziale sul 5-3, ma ha dovuto attendere il quinto set point in un game lungo 10 minuti per chiudere la frazione. Nel secondo set Halep ha annullato un match point mentre la sua avversaria serviva sul 5-1 e con grande tenacia è riuscita a tornare on-serve, prima di perdere la battuta sul 4-5.

 

Sakkari sfiderà Alexandrova, ultima russa rimasta in gara, una notizia che le avrà fatto sicuramente piacere. Il motivo? Conduce 3-0 nei precedenti contro la numero 37 del mondo e soprattutto non dovrà affrontare Aryna Sabalenka, eliminata proprio da Alexandrova. Un’ora e un quarto di partita, un break a decidere entrambi i parziali. Sabalenka non ha nemmeno sfruttato il vantaggio guadagnato a inizio secondo set (2-0), facendo rientrare prontamente la sua avversaria in gioco. Sarà la terza semifinale in un WTA 500 per la russa.

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