RG day 13: Murray non ha nulla da perdere, Djokovic attento a Gulbis!

Roland Garros

RG day 13: Murray non ha nulla da perdere, Djokovic attento a Gulbis!

Pubblicato

il

 
 

TENNIS – Sia lo sfidante di Nole che quello di Rafa non hanno niente da perdere: Gulbis è alla sua prima semi slam mentre Murray non ha mai battuto Nadal sulla terra rossa. Saranno epiloghi scontati o ci scapperà la sorpresa?

 

Tre semifinalisti su quattro sono fab-four, manca solo Roger Federer ma ci sono molte probabilità di non vederlo più tanto spesso in quest’incontri che il contrario (soprattutto a Parigi). Il ritorno di Murray e l’exploit di Gulbis sono certamente i segnali più graditi soprattutto dopo i disastri di Wawrinka e l’infortunio di Del Potro. A chiudere il quadretto di famiglia non possono che esserci Nadal e Djokovic, i favoriti del torneo.

 

 

Novak Djokovic (SER) vs Ernests Gulbis (LET)
Djokovic leads: 4-1

2011 ATP Masters 1000 Indian Wells Hard  R32 Djokovic, Novak 6-0, 6-1
2010 Basel Hard R32 Djokovic, Novak 6-4, 6-2
2009 Brisbane Hard R32 Gulbis, Ernests 6-4, 6-4
2008 ATP Masters Series Cincinnati  Hard Q  Djokovic, Novak 6-3, 6-4
2008 Roland Garros Clay Q Djokovic, Novak 7-5, 7-6(3), 7-5
Guardando le teste di serie sarebbe dovuta essere la semi tra Nole e Roger ma forse nessuno si aspettava quella partita, neanche il tifoso più sfegatato del campione svizzero. Il nome di Berdych invece sarebbe stato molto più probabile se non fosse per questo tremendo Gulbis capace di annichilire ogni avversario che gli si presenti. Il lettone da inizio torneo ha lasciato per strada parziali solo contro Kubot (al primo turno) e contro Federer agli ottavi. Per il resto tre set a zero a tutti, soprattutto a Berdych in una semi dominata dal primo all’ultimo quindici. Le prove di forza di Nole sono state altrettanto straripanti ma da lui c’era da aspettarselo, solo un set perso contro Cilic al terzo turno nella partita che ha visto Nole giocare forse peggio, per quanto peggio possa giocare uno che va avanti nel torneo liscio come l’olio. Le partite successive alla sfida con il croato sono state impressionanti: con Tsonga quasi umiliante per il francese che in soli ottantanove minuti ha visto infrangersi il sogno di giocarsela con quello che a detta di molti è il favorito del torneo. Tre set a zero anche con Raonic, che dimostra i grandi miglioramenti fatti quest’anno, il replay della semi di Roma in un match molto simile dove l’attenzione del serbo l’ha fatta da padrone a testimoniare quanto focus Nole sta mettendo per riuscire ad alzare la Coppa dei Moschettieri.

Ma veniamo ai precedenti, l’ultimo risale al 2011 quando ad Indian Wells Djokovic lasciò solo un game all’avversario. Solo una volta in cinque incontri Gulbis è riuscito a battere il serbo, precisamente a Brisbane nel 2009, fu un doppio 6/4. La partita che vedremo in semifinale sarà inevitabilmente qualcosa di totalmente diverso da tutti i precedenti elencati sopra, oggigiorno si parla di due giocatori totalmente diversi, soprattutto Gulbis. Entrambi giocano nel rovescio il colpo migliore mentre di dritto l’ago della bilancia pende dalla parte di Nole grazie soprattutto alla differente solidità. La terra però aiuta “lo sfidante” concedendogli quell’attimo in più per piantare i piedi a terra e colpire, e se non fosse stato per la superficie probabilmente non sarebbe arrivato un parziale così pesante nella sfida con Tomas Berdych.

Per Gulbis sarebbe la prima finale slam ovviamente, Djokovic invece punta al bis di finali a Parigi col quale diventerebbe il sesto giocatore nell’Era Open a raggiungere più volte l’atto conclusivo di tutti e quattro gli Slam dopo Andre Agassi, Roger Federer, Ivan Lendl, Rafael Nadal e Ken Rosewall.

Si affronteranno due giocatori che seppur per poco tempo hanno vissuto la stessa esperienza formativa all’accademia di Pilic e proprio in questi giorni, nelle conferenze stampa, sono venuti fuori aneddoti e racconti che fanno capire appieno la differenza tra l’uno e l’altro. “Lui era già superprofessionale…” è stato il commento di Gulbis al Djokovic adolescente mentre il serbo ha risposto con un “Dovrei dire che cosa mi ricordo di lui? (accompagnato da una risata)”. Potrebbero già bastare questi due commenti per distinguere due mondi totalmente diversi che in questa settimana stanno convincendo alla stessa maniera gli addetti ai lavori ma soprattutto tutti gli appassionati di tennis.

 

Rafael Nadal (ESP) vs Andy Murray (GBR)
Nadal leads: 14-5

2014 ATP Masters 1000 Rome Clay Q Nadal, Rafael 1-6, 6-3, 7-5
2012 ATP Masters 1000 Miami Hard S  Murray, Andy W/O
2011 Tokyo Hard F Murray, Andy 3-6, 6-2, 6-0
2011 US Open , U.S.A.  Hard S Nadal, Rafael 6-4, 6-2, 3-6, 6-2
2011 Wimbledon Grass S Nadal, Rafael 5-7, 6-2, 6-2, 6-4
2011 Roland Garros Clay S Nadal, Rafael 6-4, 7-5, 6-4
2011 ATP Masters 1000 Monte Carlo Clay S Nadal, Rafael 6-4, 2-6, 6-1
2010 ATP World Tour Finals London, Hard S Nadal, Rafael 7-6(5), 3-6, 7-6(6)
2010 ATP Masters 1000 Toronto, Hard S Murray, Andy 6-3, 6-4
2010 Wimbledon Grass S Nadal, Rafael 6-4, 7-6(6), 6-4
2010 Australian Open Hard Q Murray, Andy 6-3, 7-6(2), 3-0 RET
2009 ATP Masters 1000 Monte Carlo Clay S Nadal, Rafael 6-2, 7-6(4)
2009 ATP Masters 1000 Indian Wells Hard F Nadal, Rafael 6-1, 6-2
2009 Rotterdam Hard F  Murray, Andy 6-3, 4-6, 6-0
2008 US Open NY, Hard S Murray, Andy 6-2, 7-6(5), 4-6, 6-4
2008 ATP Canada Toronto Hard S Nadal, Rafael 7-6(2), 6-3
2008  Wimbledon Grass Q Nadal, Rafael 6-3, 6-2, 6-4
2008 ATP Masters Series Hamburg Clay R16 Nadal, Rafael 6-3, 6-2
2007 ATP Masters Series Madrid Spain Hard R16 Nadal, Rafael 7-6(5), 6-4
2007 Australian Open Hard R16 Nadal, Rafael 6-7(3), 6-4, 4-6, 6-3, 6-1

Sarà la ventesima sfida tra Nadal e Murray, il bilancio ad oggi vede nettamente favorito lo spagnolo (14-5) che inoltre sulla terra conduce 5-0. L’ultimo precedente si è giocato a Roma, fu una partita gradevole e soprattutto molto lottata. Forse la più incerta sfida tra i due su questa superficie. C’è anche un precendente al Roland Garros, risale al 2011 quando s’incontrarono sempre in semifinale. Andò tutto liscio per Nadal che s’impose facilmente tre set a zero. Quell’anno, come del resto altre sette volte, Nadal ha poi alzato il trofeo e quest’anno punta a mettere per la nona volta il suo nome sull’albo d’oro dello slam parigino. I precedenti slam sono invece otto, nei quali Murray solo due volte ha evitato la sconfitta: agli Us Open del 2008 e agli Aussie del 2010. Entrambe le volte raggiunse poi la finale perdendola da Roger Federer.

Decisamente diversa è stata la strada che ha portato i tennisti in semifinale, Nadal non ha mai avuto avversari in grado di poterlo impensierire. Ci ha provato Ferrer ma la sua opposizione è durata solo un set poi sia per il suo calo che per il ritorno di Rafa le cose si sono sistemate per il maiorchino che, in fin dei conti facilmente, ha raggiunto questa semifinale. Lo scozzese invece si è qualificato ben due volte al quinto set, prima con Kohlschreiber e poi con Monfils. Due partite strane ma che comunque hanno messo un punto esclamativo sul momento di forma di Andy che probabilmente sta disputando il suo miglior torneo in questo 2014. La vittoria nei quarti con Monfils ha tirato fuori anche la determinazione di Murray, soprattutto nell’ultimo parziale. Mentre l’organizzazione imponeva il proseguo del match, forse per spingere Monfils che veniva da due set di fila vinti, Andy chiedeva fortemente la sospensione per oscurità. Una volta visto che la sua richiesta non arriva ha preferito chiudere la pratica quinto set con un bel 6/0 frutto di tanta rabbia agonistica e soprattutto di sangue freddo.

Che partita sarà lo dirà ovviamente solo il campo, l’ultimo precedente di Roma ha portato il loro match su direzioni diverse. Se prima Murray si era sempre accontentato di remare da fondo nella “Città Eterna” è avvenuto il contrario con lo scozzese pronto a prendersi i suoi rischi per arrivare a chiudere il punto. Il pronostico è comunque tutto dalla parte di Rafa che sul finale di match con Ferrer ha dimostrato di essere tornato a muovere i piedi molto velocemente condizione fondamentale per esprimere il suo miglior tennis. Sarà comunque una sfida aperta, Murray è arrivato fino a qui e soprattutto a Parigi non ha la pressione che avrà tra poco meno di venti giorni a Wimbledon. Può giocarsela a viso aperto e questa potrebbe essere la sua arma in più, dal punto di vista di Nadal infine le armi per battere Murray sono molteplice spetta solo a lui usarle nel momento giusto.

In caso di vittoria Nadal, che è stato la bellezza di 4 ore 34 minuti in meno in campo rispetto a Murray, raggiungerebbe la nona finale qui a Parigi (la ventesima a livello Slam) mentre se dovesse arrivare la vittoria scozzese sarebbe la terza volta di un britannico in finale al Roland Garros.

Altra statistica interessante è quella delle percentuali di vittorie in questo 2014 tra i quattro semifinalisti. A comandare c’è Novak Djokovic con il 90,62% (29-3), seconda piazza per Rafael Nadal con l’86,6% (39-6), ultimo gradino del podio per Ernests Gulbis con il 76,19% (32-10) e infine ultima posizione per lo scozzese Andy Murray che chiude la classifica con il 74% (29-6).

Continua a leggere
Commenti

Flash

Roland Garros: i set decisivi da ricordare insieme a Nadal, Djokovic, Schiavone, Graf, Capriati…

Dal più lungo in assoluto all’invasione di Nole, dall’appena maggiorenne Clijsters contro Hingis alla sfida tra Steffi e Arantxa, una carrellata di match decisi a oltranza

Pubblicato

il

Stefanos Tsitsipas e Novak Djokovic - Roland Garros 2021 (via Twitter, @atptour)

Guarda il video integrale sul sito Intesa Sanpaolo

Che siano o meno i più pazzi come suggerisce l’Equipe, si tratta senza dubbio di incontri che hanno scritto una pagina importante nella storia dell’ultimo quarto di secolo del Roland Garros. Sfide caratterizzate da partite finali che non vedremo più nemmeno a Parigi, ultimo baluardo dell’oltranza, dopo la decisione di uniformare i quattro Slam adottando il “metodo Melbourne”. Partiamo allora con questa breve ma succulenta carrellata.

1996, finale: S. Graf b. A. Sanchez 6-3 6-7(4) 10-8

Arantxa Sanchez gira l’inerzia della 35a e penultima sfida (otto vinte) contro una Steffi Graf avanti di un set e 4-1 nel secondo, andando poi due volte a servire per chiudere nel corso della partita finale, ma alla fine vince Steffi.

 

2001, finale: J. Capriati b. K. Clijsters 1-6 6-4 12-10

Con il trofeo dell’Australian fresco in bacheca, le vittorie su Serena Williams e Martina Hingis nei due turni precedenti, Jennifer Capriati incassa subito un 6-1 da una Kim Clijsters che solo il giorno prima ha soffiato sulle diciotto candeline. Il punteggio parziale non prelude a un match che va via in un soffio, anzi, il terzo set sarà il più lungo nella storia delle finali femminili.

Il tabellone femminile del Roland Garros 2022

2004, 1° turno: F. Santoro b. A. Clement 6-4 6-3 6-7 3-6 16-14

Con sei ore e 33 minuti, il derby tra Fabrice Santoro e Arnaud Clement è l’incontro più lungo della storia del torneo, con ottime probabilità di rimanere tale. Interrotto sul 5 pari al quinto dopo che Santoro aveva salvato un match point, l’incontro ha richiesto un altro paio d’ore e un secondo match point annullato prima di finire nelle mani di Fabrice “The Magician“.

2012, 2° turno: P-H. Mathieu b. J. Isner 6-7 6-4 6-4 3-6 18-16P

oteva forse mancare John Isner? Due anni dopo lo storico match Nico Mahut a Wimbledon, il lungo statunitense esce stavolta sconfitto da Paul-Henri Mathieu, sceso al n. 261 ATP dopo l’intero 2011 lontano dai campi in seguito all’intervento chirurgico di osteotomia tibiale per limitare la progressione dell’artrosi al ginocchio sinistro. Con il vantaggio non di poco conto di servire per primo nella frazione decisiva, sul 7 pari salva due palle break. Isner salva invece match point a ripetizione, ma si arrende al settimo.

Il tabellone maschile del Roland Garros 2022

2013, semifinale: R. Nadal b. N. Djokovic 6-4 3-6 6-1 6-7 (3) 9-7

La semifinale del “tocco”, non nel senso di mano delicata – almeno nell’episodio in questione – bensì di Novak Djokovic che tocca la rete quando la palla colpita (che sarebbe stata vincente) è ancora in gioco. È 4-3 al quinto e servizio, e il vantaggio sfuma definitivamente al punto successivo e alla fine vince Rafa Nadal.

2015, 2° turno: F. Schiavone b. S. Kuznetsova 6-7 7-5 10-8

Le due campionesse del Roland Garros – Francesca Schiavone nel 2010, Svetlana Kuznetsova l’anno precedente avevano già dato vita a una maratona a Melbourne: 4 ore e 44 minuti per l’incontro femminile più lungo dell’Happy Slam. Vinse l’azzurra 16-14 al terzo. Si ripete, Francesca, annullando un match point al dodicesimo gioco per poi chiudere dopo 3 ore e 50.


2020, 1° turno: L. Giustino b. C. Moutet 0-6 7-6 7-6 2-6 18-16

Non sarà una finale, anzi, è il primo turno, e al momento di entrare in campo i due non possono nemmeno immaginare che stanno per dare vita a un incontro che resterà nella storia dell’Open di Francia. Lorenzo Giustino, proveniente dalle qualificazioni, batte Corentin Moutet che ha inutilemente servito per chiudere. Tre volte. Sei ore e cinque minuti su due giorni. Un azzurro che batte un francese in un duello epico a Parigi non ha prezzo. Non ce l’ha per chi si è limitato a guardare, mentre Lorenzo paga la fatica sulla pesante terra ottobrina al turno successivo contro Schwartzman. Ma la sua pagina Slam l’ha già scritta.

Il tabellone maschile del Roland Garros 2022

Il tabellone femminile del Roland Garros 2022

Continua a leggere

Flash

Roland Garros, Osaka: “Ero molto preoccupata per questa conferenza”

Un anno dopo il ritiro dallo scorso Open di Francia, la giapponese Naomi Osaka ritorna a Parigi: “Per nessun motivo non giocherò questo torneo”

Pubblicato

il

2022-04-27 MUTUA MADRID OPEN 2022 CAJA MAGICA MADRID ( SPAIN ) MEDIA DAY WTA NAOMI OSAKA OF JAPAN PHOTO: ANGEL MARTINEZ / MMO

Guarda il video integrale sul sito Intesa Sanpaolo

Un anno dopo la vicenda che l’ha vista al centro delle discussioni nello scorso Roland Garros per il boicottaggio delle conferenze stampe e il successivo ritiro prima del match di secondo turno, Naomi Osaka ritorna sul luogo del misfatto con due soli match giocati a Madrid, inclusa la roboante sconfitta contro Sara Sorribes Tormo e il successivo forfait agli Internazionali BNL d’Italia. Osaka che si presenta con un nuovo mood a Parigi definendolo un posto “diverso dagli altri tornei”.

D: In che modo Parigi è diverso dagli altri tornei? e come è andata la tua preparazione dato che hai sofferto per un piccolo infortunio?

NAOMI OSAKA: “Trovo tutto un po’ ironico, la stagione sulla terra battuta è quella su cui ho speso più tempo durante la mia preparazione, ed è stato davvero un peccato che mi sia dovuta ritirare da Roma e non ho potuto giocare a Madrid.

 

Ma ne ho approfittato per esplorare l’Europa, prima di Madrid sono stata a Maiorca, e dopo Roma sono andata a Nizza e ho visto macchine fantastiche a Monaco. Quindi è stato davvero bello per me poter esplorare quei posti.

D: Sei stata in grado di prepararti per il torneo in questi ultimi giorni come volevi durante le sessioni di allenamento o hai dovuto gestire i carichi e preoccuparti di ciò?

NAOMI OSAKA: Per nessun motivo non giocherò questo torneo, quindi ovviamente dovrò gestire il tutto, ma allo stesso tempo, assumerò degli antidolorifici. In realtà ho giocato molti Grandi Slam con qualche problema. In Australia, quando ho giocato contro Kvitova [finale del 2019, ndr], per cinque partite ho sofferto di u forti dolori alla schiena. Quindi penso che forse ci sia la possibilità che io possa giocare davvero bene quando sono infortunata, perché mi sento come se non avessi niente da perdere.

Il tabellone femminile del Roland Garros 2022

D: Nei giorni scorsi è emersa la notizia che stai avviando Evolve. Da quanto tempo pensi a una cosa del genere? Perché pensi sia importante per te fare questa mossa e come pensi che cambierà il panorama delle donne nello sport e come impatterà sul modo di gestire la propria carriera?

NAOMI OSAKA: Per me, penso che sia davvero importante, penso che le figure di riferimento siano davvero importanti, solo il fatto di vedere qualcuno fare qualcosa, ti fa sentire come se potessi fare la stessa cosa anche tu. Ho trovato davvero interessante il fatto che non ci fosse un’atleta donna che l’avesse fatto prima, ma ci sono stati così tanti uomini. Quindi, non lo so. Penso che sia un viaggio, e sento che imparerò molto durante questo viaggio.

D: Hai parlato della tua determinazione a giocare questo torneo, qualunque cosa accada. Puoi spiegare perché così determinato a giocare qui anche se non sei fisicamente al massimo?

NAOMI OSAKA: Non ne sono molto sicura, ma sento che ci sia un limitato periodo di tempo in cui potrò giocare a tennis, quindi devo trarne il meglio. So che ci sono molti altri giocatori che possibilmente hanno dei problemi fisici, alcuni anche seri, e vogliono così tanto giocare questo torneo. Penso che per me un piccolo problema fastidioso non dovrebbe essere un grosso impedimento. Si tratta di un Grande Slam, seguivo questo torneo in TV quando ero più giovane. È ancora come un davvero un grande onore per me.

D: Iga era qui prima a parlare di come le cose sono cambiate per lei dietro le quinte da quando è diventata la numero 1 del mondo e ha iniziato la sua striscia vincente. È una situazione nella quale puoi immedesimarti?

NAOMI OSAKA: Ho mai vinto tipo tornei di fila? Non lo so (risponde sorridendo). Sai, non posso immedesimarmi in ciò in maniera specifica, ma quando mi trovavo al numero 1, c’è stato questo episodio nel quale parlando con un’altra giocatrice e lei mi chiese in che parte del tabellone sei? Ma quando sei la numero 1 sei automaticamente nella metà superiore.

È come se questi piccoli eventi come quello che ho descritto che mi hanno fatto sentire come se dovessi chiedermi se le altre persone pensavano che io fossi abbastanza brava da essere la numero 1 e cose del genere. È proprio lì che va la mia mente. Per quanto riguarda Iga l’ho vista crescere, è davvero sorprendente per me quanto stia facendo bene. In un certo senso voglio vedere dove porterà il resto della sua carriera.

D: L’anno scorso qui non si parlava del tuo tennis. Mi chiedo solo se, quando sei tornata al Roland Garros quest’anno, quali fossero le sensazioni che hai provato. Hai ripensato all’anno scorso e a come sono andate le cose e tutto il resto, lontano dal campo?

NAOMI OSAKA: Non mentirò. Quando sono arrivata qui, ero molto preoccupata. Ovviamente non è piaciuto neanche a me come ho gestito la situazione, ma ero preoccupato che ci fossero persone che ho offeso in qualche modo e mi sarei semplicemente imbattuta in loro. Ma penso che la maggior parte delle persone che ho incontrato siano state davvero positive anche se non sono davvero così sicura.

Ero anche molto preoccupata per questa conferenza stampa, perché sapevo che avrei ricevuto molte domande su questo tema. Ovviamente ci sto ancora pensando, e mi sto preparando per ogni evenienza, ad esempio se vado in campo e un fan dice qualcosa come a Indian Wells. Ma penso di stare bene.

Il tabellone femminile del Roland Garros 2022

Continua a leggere

Flash

Roland Garros, Swiatek si toglie pressione: “Prima o poi perderò, ma questa stagione è già un successo”

La numero 1 punta al suo secondo Slam: “Da quando sono in vetta la gente mi tratta in modo diverso. Tenere a mente che questa striscia può finire è salutare”

Pubblicato

il

Iga Swiatek - Mutua Madrid Open 2022 (PHOTO- ANGEL MARTINEZ : MMO)

Guarda il video integrale sul sito Intesa Sanpaolo

Non ci sono dubbi da sciogliere, Iga Swiatek a poche ore dall’inizio del Roland Garros 2022 è la chiara favorita per la vittoria finale. La polacca arriva a Parigi come meglio non potrebbe: ha vinto gli ultimi 5 tornei che ha disputato, inanellando 28 vittorie consecutive. Inoltre ha già vinto sui campi del Bois de Boulogne nel 2020, quando però a dire il vero le condizioni climatiche e di conseguenza di gioco erano ben diverse da quelle che i giocatori troveranno da domenica 22 maggio in poi. La gestione della pressione sarà più che mai il fattore decisivo per la numero 1 mondiale, un aspetto che l’ha tradita nella scorsa edizione quando difendeva il titolo. Iga ha parlato così ai giornalisti nella consueta conferenza pre-torneo.

D: È chiaro che il gioco è dove vuoi che sia, ma è una sfida mentale per te adattarsi a questa nuova situazione? Se sì, come ti stai preparando?

Swiatek: “Beh, finora è andato tutto bene, ma in realtà non ho giocato un Grande Slam da quando è iniziata la striscia di successi. Quindi immagino che vedremo se tutto quello che ho fatto finora è abbastanza. Ma ho dei pensieri davvero positivi. Onestamente, è capitato un paio di volte in questi tornei di essere già stressata, sono stata in grado di lavorare su questo e fare un ottimo lavoro semplicemente concentrandomi sul tennis. Quindi spero di poter continuare a farlo”.

 

D: Essere numero 1 sembra essere adatto a te. Non sembri sentire troppa pressione, almeno per tutti noi che ti guardiamo. Avevi pensato molto a come sarebbe stato essere numero 1 mondiale prima di arrivare in cima e ora è come ti aspettavi?

Swiatek: “Non ci stavo pensando, ma è una buona domanda. Di solito quando scalavo la classifica non sapevo nemmeno dove fossi, onestamente. Stavo solo andando avanti, e non mi importava davvero se fossi numero 50 o 100. Era sicuramente importante quando partecipavo ai tornei, ma per me era solo un numero, quindi non mi importava. In questo momento mi sento come se grazie alla mia nuova classifica, le persone intorno a me mi trattassero in modo un po’ diverso. Così il mondo è cambiato, di sicuro (sorride). Mi sento comunque come se stessi rimanendo me stessa, come giocatrice e persona. Ma ritengo che ci sia ancora da migliorare”.

D: Hai pianificato qualche trucco per tenere la mente libera nei day off durante questo torneo, fino al tuo primo turno e si spera dopo, avete alcune attività da fare solo per non pensare alle partite?

Swiatek: “In realtà, quest’anno mi sembra più facile non pensare alle partite, perché ci sono anche molte cose che possiamo fare, come fare un giro turistico, anche fare una passeggiata. L’anno scorso con la bolla è stato piuttosto difficile, ed è stato normale che tutti stessero solo pensando al tennis perché era l’unica cosa da fare alla fine. Sto leggendo molto, come al solito, quindi niente di speciale. Guardo serie TV. Oggi, per esempio, sarà il mio giorno libero, quindi di sicuro andrò a fare un giro se il tempo migliorerà. Quando ho avuto i miei giorni di allenamento, speravo che piovesse, quindi avrò più giorni liberi, ma piove quando ho il giorno libero, quindi come al solito (sorride)”.

D: Cosa stai leggendo ora? In secondo luogo, come potresti definiresti un successo in questo torneo?

Swiatek: “Sto leggendo “21 Lessons for the 21st Century”, ho la tua approvazione? (sorride). È difficile rispondere alla seconda, perché non ho obiettivi come ad esempio raggiungere la semifinale o una finale. Vedrò partita dopo partita. Sono consapevole che questa striscia potrebbe finire presto, quindi non voglio avere il cuore spezzato quando succederà. Penso che esserne consapevoli sia abbastanza salutare. Ho già così tanti punti e sono abbastanza contenta degli ultimi tornei, a tal punto che penso questa stagione sia già un successo per me (sorride)”.

Il tabellone femminile del Roland Garros 2022

Continua a leggere
Advertisement
Advertisement

⚠️ Warning, la newsletter di Ubitennis

Iscriviti a WARNING ⚠️

La nostra newsletter, divertente, arriva ogni venerdì ed è scritta con tanta competenza ed ironia. Privacy Policy.

 

Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement