Scandalo McEnroe, risponde Okin: ''E' un colpo basso''

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Scandalo McEnroe, risponde Okin: ”E’ un colpo basso”

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TENNIS – In attesa delle dichiarazioni ufficiali sulla vicenda McEnroe, il Capo Esecutivo di Sportime, Claude Okin, ci tiene a rassicurare i membri del club tennistico, smentendo quanto detto dal New York Post sulla presunta truffa del Johnny Mac Tennis Project. Okin si rivolge così in una mail, della quale vi riportiamo il testo integrale

L’evento benefico per raccogliere i fondi per il JMTP (Johnny Mac Tennis Project) si terrà il 21 Agosto, vedrà protagonista Novak Djokovic assieme allo stesso John McEnroe.

(McEnroe sarà impegnato peraltro il 17-18 Ottobre a Milano per La Grande Sfida)

 

L’evento è co-organizzato dal JMTP e da Sportime, un club tennistico a scopo di lucro con base a Randall’s Island, dove peraltro Jonh McEnroe ha la sua accademia. Ieri vi abbiamo raccontato l’indiscrezione raccolta dal New York Post, secondo la quale in realtà l’associazione no-profit non aiutasse le famiglie disagiate ma solo i giocatori juniores in rampa di lancio per accrescere il proprio prestigio. Ad intervenire per placare le polemiche, ed anche per non rischiare di vedersi compromesso l’evento del 21 Agosto, per il momento ha pensato Claude Okin, Capo Esecutivo di Sportime, il club che secondo il NY Post verrebbe pagato per supportare i giocatori già affermati a livello junior. Okin per prima cosa ha tenuto ha rassicurare tutti i membri interni a Sportime tramite una mail, in attesa di trovare una migliore contromossa attraverso dichiarazioni pubbliche ufficiali.

“Cari Collaboratori, Donatori e Leaders di SPORTIME,
Sospetto che, sebbene molti di voi non siano assidui lettori del Sunday NY Post, molti di voi abbiano sentito o letto l’articolo apparso sul giornale di domenica.

In un primo momento, sembrava che i giornalisti cercassero informazioni sul JMTP e sul nostro evento di beneficenza con Novak Djokovic, ma è subito risultato evidente che avevano deciso di scrivere una storia negativa. Nonostante gli sforzi miei, di Mark McEnroe e Ben Schlansky, supportati dai nostri consulenti per le pubbliche relazioni e dai fatti, per impostare le cose in chiaro, non siamo stati in grado di spingere questi giornalisti a scrivere tutta la verità o a riportare i fatti correttamente.

Cercheremo di fornire una dichiarazione, o dichiarazioni, ufficiale più esaustiva nei prossimi giorni e settimane, ma, nel frattempo Mark, Ben ed io volevamo mettere le cose in chiaro.

Le finalità gemelle di JMTP, come molti di voi sanno, sono:

· Rendere il tennis accessibile a centinaia e persino migliaia di bambini disagiati delle comunità di New York che circondano Randall’s Island ogni anno, e di farlo in un modo che permette a quei ragazzi di eccellere attualmente nel tennis e di progredire fino a dove li può portare il loro talento e interesse.

· Contribuire ad allenare un piccolo gruppo di NYC bambini fino ad essere giocatori seri, con molte borse di studio D1, e ad aiutare alcuni, come Jamie e Noah, che hanno possibilità di diventare il prossimo Johnny Mac, e con la speranza che un giorno presto molti di quelli bambini saranno venuti fuori dei nostri programmi comunitari e dagli sforzi di sensibilizzazione.

Vediamo queste missioni come essenzialmente legate, e abbiamo già avuto un grande successo con entrambe le missioni, anche se il tutto è appena iniziato.

John McEnroe non prende, e non ha preso un centesimo di risarcimento da JMTP. Anzi, al contrario, non solo si è esibito per la raccolta di fondi di JMTP GRATIS nel 2012, 2013 e 2014, ha anche reclutato Andre Agassi, Jim Courier e Novak Djokovic gratuitamente in quegli eventi, e lui ha donato denaro in eccesso di 50.000 dollari nel 2013 e 2014 e ha fornito lo spazio della sua galleria, insieme con opere d’arte della sua collezione personale, per il nostro evento di maggio, che ha generato oltre 200.000 dollari in donazioni netti.

Mark McEnroe non riceve alcun compenso nel suo ruolo di Presidente della JMTP da JMTP. E’ pagato da Sportime.

Tutti i fondi raccolti da JMTP vanno ad uno degli scopi dichiarati del JMTP. Quando, come nel 2012, i fondi non sono stati sufficienti a compensare il pieno di spese all’attivo, tanto meno il valore, di tutti i servizi offerti, Sportime ha assorbito tutti questi costi incrementali. Quando JMTP rimborsa Sportime per i programmi o servizi forniti gratuitamente ai destinatari di borse di studio o della comunità, le tariffe applicate per JMTP da Sportime sono scontate del 30% -70% da ciò che gli altri pagherebbero, in un modo che Sportime ci perde sempre.

L’articolo del Post ha poco senso e ha chiaramente tentato di fare sembrare cattivo qualcosa che era, ed è, molto buono. E ‘frustrante e sconvolgente essere nella posizione di dover rispondere a questo “colpo basso”, quando stiamo tutti lavorando sodo per rendere il nostro prossimo evento grande, in modo da poter raccogliere un sacco di soldi per continuare a fare un sacco di buone cose. Che è quello che faremo ogni giorno, con tanto impegno come sempre.

Anche se vorrei far finta che l’articolo non sia mai apparso, ho creduto opportuno contattarvi oggi e raccontarvi i fatti. Voglio che tutti voi siate fieri della vostra affiliazione con Sportime, con la John McEnroe Tennis Academy e con il Johnny Mac Tennis Project, come abbiamo tutti lavorato molto duramente e con grande passione per creare questa grande storia qui a New York e per assicurarsi che può essere condivisa da un gruppo eterogeneo di famiglie newyorkesi, a prescindere dalla loro situazione economica.

Non esitate a contattare me, Mark McEnroe, o Ben Schlansky direttamente in qualsiasi momento, e in particolare in questo momento, se possiamo rispondervi a qualsiasi domanda o risolvere eventuali problemi.

Grazie per il vostro continuo sostegno e lealtà,

Claude Okin

McEnroe, Chang, Lendl, Ivanisevic, non perderteli al Forum di Assago, Milano, il 17 e 18 Ottobre!
Per info&ticket vai su www.lagrandesfida.net!

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Wimbledon: Rufus il falco, guardiano attento dei sacri prati dell’All England Club

LONDRA – Se i prati dell’All England Club sono così perfetti è anche grazie a loro: Rufus il falco e il suo addestratore Wayne

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Da Londra, la nostra inviata

L’occhio di falco, quello vero, a Wimbledon c’è eccome ed è quello di Rufus. Il rapace è bravissimo nel tenere lontani i piccioni dai campi dell’All England Club e a preservarne così la bellezza.

Una vera e propria tradizione e istituzione quella del rapace ai Championships, necessario per tenere i piccioni lontani dai campi, mantenendoli così integri e puliti.

 

Ovviamente il buon Rufus proviene da una “scuola” che lo prepara adeguatamente. Alla base delle delle sue “performance” c’è Wayne Davis, 59 anni, originario del Northamptonshire che fa l’addestratore di falchi ormai da ventidue anni.

Ora Wayne è diventato un professionista di successo nel suo campo ma, all’inizio della sua carriera, la sua scelta aveva lasciato perplesso il suo entourage, tant’è che gli era stato detto di “trovarsi un vero lavoro“.

Fortunatamente Davis non ha ascoltato chi lo voleva più “convenzionale” ed ora, grazie al falco Hamish, prima, e a Rufus, adesso, è uno dei più celebri addestratori britannici di rapaci, nonché uno dei fautori, assieme a Rufus, certo, della perfezione dei campi dei Championships.

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Editoriali del Direttore

Wimbledon: senza Federer, Berrettini, Medvedev e Zverev, prevedo una finale Djokovic-Nadal

Sarà la delusione per il forfait di Matteo Berrettini, ma in questi Championships in tono minore, se non “esplode” Alcaraz, trionferà la vecchia guardia

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Incontro in sala stampa il collega svizzero Simon Graf, autore di diversi libri su Roger Federer, e all’unisono commentiamo: “Roger arrivava in semifinale nel secondo quarto della metà alta di questo tabellone anche con un ginocchio solo!”.

Gli otto approdati al terzo turno di quel settore sono, scendendo verso il basso, Humbert e Goffin, Tiafoe e Bublik, Norrie e Johnson, Paul e Vesely. La testa di serie più alta fra le sole tre superstiti (Norrie 9, Tiafoe 23 e Paul 30) è, per la gioia degli inglesi (sebbene disperati per le sconfitte di Murray e Raducanu), la n.9 Cameron Norrie che è riuscito a domare soltanto al quinto set lo spagnolo Munar che in 10 partite sull’erba non ne aveva mai vinta una.

Hanno perso Ruud n.3 e Baez n.31 questo mercoledì, Hurkacz n.7 e Dimitrov n.18 lunedì, fatto sta che in semifinale arriverà, probabilmente contro Djokovic che contro Kokkinakis ha giocato molto meglio che contro Kwon, una sorta di outsider, salvo che Norrie debba essere considerato un grande tennista. E francamente io non riesco a considerarlo tale.

 

Gli inglesi faranno il tifo per lui che è nato in Sud Africa (Johannesburg) e cresciuto in Nuova Zelanda a questo punto, perché non gli è rimasto molto altro.

Io comincio a chiedermi se la Raducanu non sia un UFO, un oggetto volante (sui campi da tennis e neppur tanto) non identificato. Ha preso 6-3 6-3 dalla Garcia e dal settembre scorso di quello straordinario US Open – straordinario per lei come per la Fernandez – non ci stati altri momenti di gloria, né per lei né per l’altra ragazza. Un doppio mistero davvero inesplicabile. Sono giovani, dicono tutti, abbiate pazienza.

E noi che ce l’abbiamo con i ripetuti infortuni di Berettini e Sinner, la pazienza abbiamo imparato a coltivarla. Mi sa proprio che dovranno coltivarla anche tutti coloro che pensavano imminente il cambio della guardia solo perché né Djokovic né Nadal sarebbero stati testa di serie n.1 e n.2 in questo torneo se Medvedev e Zverev fossero stati qui.

Io, anche se è dannatamente presto per sbilanciarsi perchè non si è neppure concluso il secondo turno, non riesco francamente a immaginare per questo Wimbledon in tono minore una finale diversa da un Djokovic-Nadal alle prese con la sessantesima sfida, con Nole che cerca di avvicinare i 22 Slam di Rafa e Rafa che vorrebbe raggiungere i 23 (di Serena Williams…ma lui non è superstizioso) e a New York lo Slam.

Se Rafa dice che lui al record degli Slam non ci pensa e non ci tiene, non credeteci. Ci tiene eccome, ma bleffa. Sarebbe anormale che non ci tenesse. Tutti gli sportivi, tutti i campioni, tengono ai record. I record fanno la storia. Rafa ha vinto 14 Roland Garros e sa bene che cosa significa. Facesse il Grande Slam, sfuggito per una partita all’US Open a Djokovic, e si portasse a 24 Slam, figuratevi un po’ che Rafa non ci tenga.


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Ma nella metà sotto gli avversari più temibili, Cilic e Aliassime, non ci sono più. Tsitsipas deve ancora provare di essere forte sull’erba. Un po’ come nella metà sopra Alcaraz. Infatti sia l’uno sia l’altro hanno sofferto al primo turno. Nel secondo Alcaraz ha giocato meglio, ma Greekspor non poteva impensierirlo.

Da chi può perdere Djokovic? Io non riesco a individuare un nome e un cognome. Forse, battuti Kecmanovic nel prossimo derby e uno fra Basilashvili e Van Rijthoven in quello dopo, dal quartetto Sinner-Isner (non è un’anagramma) Otte-Alcaraz, soltanto un Isner che gli servisse 70 aces potrebbe fargli paura. Impossibile? Beh, Isner ne ha serviti 54 al primo turno con Couacaud e 36 con Murray, dal quale aveva perso 8 volte su 8.  Ma stavolta, sebbene un tifoso avesse gridato “Com’on Andy he is older than you!”, perché in effetti il lungo John è due anni più anziano, ma non ha un’anca di metallo. Chissà se rivedremo Andy qua fra un anno. Ma è una domanda che potremmo porci anche per Rafa…

Ma, come accennato sopra, se Djokovic arriva in semifinale l’avversario più forte che può trovare è Norrie. Per questo lo vedo già in finale. Con Nadal. Il quale però forse con Fritz o Cressy (che mi piace molto come gioca su questi campi) potrebbe soffrire più che con Tsitsipas.

Intanto, mentre Elisabetta Cocciaretto non è andata oltre un doppio 6-4 con la Begu, e le nostre donne ce le siamo giocate tutte, Jannik Sinner ha colto la sua seconda vittoria erbosa. In 4 set su Mikael Ymer. Poteva vincere in 3. Avanti due set ha avuto una pausa nel terzo, che pure conduceva con un break di vantaggio, si è fatto riprendere sul 3 pari, ha mancato tante pallebreak… A fine match, dopo il quarto vinto 6-2, si sono contate 19 pallebreak, di cui appena 6 trasformate. Ma il dato forse più interessante è stato vederlo andare a rete 52 volte per fare 38 punti, giocando anche qualche pregevole volee. Certo 4 ace non sono molti, soprattutto se si pensa che Alcaraz ne ha fatti 39 in due partite fra Struff e Griekspoor.  

Io avevo posto ai lettori un quesito nell’editoriale di ieri: per Sinner meglio affrontare Isner o Murray? Ma non avevo espresso il mio parere. Lo faccio oggi. Sapendo che Jannik aveva perso un match su 2 con entrambi (ma anche che quello vinto in Coppa Davis a Torino con Isner è forse quello che conta di meno). Beh, io credo che sull’erba avrebbe sofferto di più i palleggi con Murray che lo aveva messo in difficoltà anche su superfici meno care allo scozzese dell’erba. Mentre sui servizi di Isner, che certamente di ace ne farà tanti, Jannik saprà rispondere quel tanto che basta per fargli qualche break. La risposta è forse il miglior colpo di Jannik…

Oggi intanto seguiremo, nel primissimo pomeriggio, Lorenzo Sonego contro il piccolo francese Hugo Gaston che sull’erba si vedrà parzialmente spuntata l’arma più letale, la sua smorzata (qui le quote del giorno). Lorenzo dovrà attaccarlo a tutto spiano per spuntargliela ancora di più. Lorenzo e Jannik, Jannik e Lorenzo, ci sono rimasti solo loro due. Non è granchè e non sembrano granchè neppure le loro prospettive. Se Sonego vincesse avrebbe poi Nadal. Se vincesse Sinner gli toccherebbe Alcaraz.

Sono saltate fin qui 23 teste di serie, 14 donne e 9 uomini. Le più alte la n.2 Kontaveit e la n.3 Ruud. Eppure non sono grandi sorprese.

primo turno
Uomini – sei
7 Hurkacz (Davidovich Fokina)
6 Aliassime (Cressy)
16 Carreno Busta (Lajovic)
18 Dimitrov (Johnson)
24 Rune (Giron)
28 Evans (Kubler)

Donne – dieci
7 Collins (Bouzkova)
9 Muguruza (Minnen)
14 Bencic (Wang)
18 Teichmann (Tomljanovic)
21 Giorgi (Frech)
22 Trevisan (Cocciaretto)
23 Haddad Maia (Juvan)
27 Putintseva (Cornet)
30 Rogers (Martic)

31 Kanepi (Parry)

secondo turno
Uomini (tre, nove in tutto)
3 Ruud (Humbert)
15 Opelka (van Rijthoven)
31 Baez (Goffin)
Donne  quattro, quattordici in tutto
2 Kontaveit (Niemeier)
10 Raducanu (Garcia)
26 Cirstea (Maria)
29 Kalinina (Tsurenko)

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Wimbledon, il day after di Tan: dà forfait in doppio e la compagna non la prende bene

Dopo la vittoria su Serena Williams, Harmony Tan ha rinunciato all’impegno con Korpatsch. La tedesca: “Si deve scusare”

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Difficilmente quanto successo in questa giornata di oggi avrà ridotto la sua gioia, ma non è stato un risveglio facile per Harmony Tan. La francese di origi cinesi e vietnamiti avrà probabilmente pensato come prima cosa che non era stato un sogno: ha davvero battuto Serena Williams sul centrale di Wimbledon. Poi avrà iniziato a percepire qualche scricchiolio proveniente dal suo corpo, qualche muscolo più affaticato del solito: il match di ieri sera, durato 3 ore e 10 minuti,  è stato infatti il più lungo della sua carriera (il suo precedente record era di 2 e 47). Dopo essersi consultata con il suo team, all’ora di pranzo Harmony ha preso il suo smartphone e ricercato nella rubrica il nome Tamara Korpatsch. È – anzi, avrebbe dovuto essere – la sua compagna di doppio per questo Wimbledon. Le ha mandato un messaggio per informarla che non era nelle condizioni per giocare il loro incontro di primo turno contro Olaru/Kichenok.

Tamara non l’ha presa bene, tutt’altro. Ha dovuto rinunciare al suo primo Slam in doppio e a circa 7 mila euro – che male non fanno. Soprattutto alla tedesca, che lunedì ha perso in singolare al terzo set contro Watson, non sono piaciuti il modo e la motivazione scelti da Tan per avvisarla. Nella comunicazione ufficiale della direzione arbitrale del torneo si parla di “infortunio alla coscia”. Korpatsch ha riferito sulla sua pagina Instagram che nel messaggio ricevuto da Tan, quest’ultima le ha detto che non sarebbe stata in grado di correre dopo il match di ieri. La tedesca non ha nascosto la sua rabbia e non si è trattenuta: “Se sei a pezzi il giorno dopo aver giocato una partita di tre ore, non puoi competere a livello professionistico– ha detto, aggiungendo che in un’occasione a lei è capitato di restare in campo per 6 ore e mezza in una giornata e di giocare un incontro di singolare in quella successiva.

Inoltre, secondo Tamara non è stato giusto che la francese l’abbia informata così tardi: non in mattinata, ma solo intorno alle 14 locali, a un paio d’ore dall’inizio del loro incontro. La tedesca ha rincarato la dose così: “Mi ha chiesto lei di giocare in doppio insieme prima del torneo, non io”. E ha poi glissato con un “mi deve delle scuse”.

 

Domani Tan giocherà per la terza volta in carriera un match di secondo turno in uno Slam. E con Sorribes Tormo potrebbe anche non servire un’impresa per proseguire la corsa. Contro Serena, la francese ha infatti dimostrato di avere un gioco – per certi versi vintage – che si adatta bene all’erba. A questo punto c’è però l’incognita proveniente dalle sue condizioni fisiche. La scelta di rinunciare al doppio per riposare le sarà sufficiente per giocarsela contro la spagnola o il problema alla coscia è serio? Di sicuro, il risentimento di Korpatsch non verrebbe meno se si ritrovasse a vedere la sua ormai ex compagna in ottima salute nella partita di domani.

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