ATP Ranking: Djokovic blinda il numero 1, Ferrer fuori dalla Race

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ATP Ranking: Djokovic blinda il numero 1, Ferrer fuori dalla Race

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TENNIS ATP RANKING RACE TEEN – Novak Djokovic blinda il numero 1 ATP con la vittoria di Bercy. Ferrer fuori dalle ATP Finals, dove andranno Raonic e Berdych. Fognini numero 20, Kyrgios numero 1 fra i giovani 

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Entry Ranking e Race da oggi sono la stessa cosa. Novak Djokovic confermando la vittoria del 2013 di Parigi Bercy ha di fatto blindato il numero 1 del ranking. Ora Federer è distanziato di quasi 1300 punti in classifica, quasi gli stessi in palio alle ATP Finals di Londra che iniziano domenica 9 novembre. Non è finita quindi, almeno finché c’è la matematica a dare speranza. In palio ci sono ancora 1500 punti, conquistabili solo se si chiude da imbattuti il torneo (200 per ogni match vinto nel round robin, quindi 600, + 400 per la semifinale vinta + 500 per la vittoria in finale). Roger Federer ha quindi una sola possibilità di tornare numero 1 al mondo: deve vincere il torneo senza perdere un match e, al contempo, Djokovic deve perdere tutte le partite. Fantascienza. Quei 10 punti oltre i 10 mila che Nole ha adesso fanno sì che gli basterà vincere un solo match per arrivare a quota 10.210 punti, una quota che Federer non raggiungerà neanche in caso di vincitore imbattuto del torneo perché al massimo potrà arrivare a quota 10.200, a meno che….

A meno che Roger colga la possibilità di fare altri 150 punti in Coppa Davis vincendo i due singolari della finale. Calcolando ulteriori 150 punti in tasca a Roger, Djokovic dovrebbe vincere almeno due match alle ATP Finals per garantirsi il numero 1. Federer non potrà aggiungere comunque i 125 punti di bonus riservati al vincitore degli 8 singoli del World Group poiché ha saltato un incontro, il singolare contro la Serbia nel primo turno del raggruppamento finale.

Negli altri spostamenti Nishikori conquista il suo best ranking, balzando al quinto posto ATP e anche Andy Murray risale a una posizione più consona al suo valore, la numero 6. Raonic torna al numero 8, scavalcando proprio David Ferrer, finito al numero 10. Kevin Anderson sale al numero 16, suo miglior risultato di sempre, eguagliato oggi. Monfils torna nei primi 20, al numero 19, davanti a Fabio Fognini che è numero 20.

Ad ogni modo il torneo di Londra ridefinirà la griglia delle posizioni dalla 3 alla 9, visto che in 700 punti ci sono ben 6 giocatori. Cilic da 9 potrebbe arrivare anche a numero 4 in teoria. Nadal è sicuro di chiudere l’anno da numero 3 al mondo.

RACE TO LONDON
Bercy ha delineato gli 8 partecipanti alle ATP Finals di Londra, quelli che vedete allineati fieramente in foto qui sopra. David Ferrer è fuori dai magnifici otto, lui che aveva iniziato l’anno da numero tre del mondo. Che lo spagnolo sia sulla via del tramonto? Chissà, intanto ha cambiato coach e progetta di risalire nel 2015. Andy Murray ce l’ha fatta, conquistando i quarti di finale a Parigi e così Kei Nishikori, Tomas Berdych e Milos Raonic, ques’ultimo beneficiario dell’assenza di Rafael Nadal. Infatti Raonic sarà a Londra solo per la defezione di Nadal anche se finito nella Race davanti a Cilic. Il regolamento prevede infatti che Cilic partecipi in quanto vincitore di Slam, a patto che finisca entro la top 20 nella Race, combinazione che si è verificata.

race-Emirates ATP Race To London   Tennis   ATP World Tour

TEEN RANKING
La classifica prende in esame i migliori 20 giovani del circuito nati dopo il 31 dicembre 1993. Nick Kyrgios chiude l’anno da numero 1 incontrastato. Coric chiude dentro i primi 100 e si fa sotto il francese Lucas Pouille, giustiziere di Fognini a Parigi, che con un +42 balza al numero 134 ATP, terzo giovane dell’anno davanti a Zverev.

ATP NOME NAZ DATA DI NASCITA
51 Nick Kyrgios AUS 1995-04-27
92 Borna Coric CRO 1996-11-14
134 Lucas Pouille FRA 1994-02-23
136 Alexander Zverev GER 1997-04-20
153 Thanasi Kokkinakis AUS 1996-04-10
164 Yoshihito Nishioka JPN 1995-09-27
172 Luke Saville AUS 1994-01-02
180 Kimmer Coppejans BEL 1994-02-07
183 Hyeon Chung KOR 1996-05-19
223 Ramkumar Ramanathan IND 1994-11-08
228 Pedja Krstin SRB 1994-09-03
236 Elias Ymer SWE 1996-04-10
244 Adam Pavlasek CZE 1994-10-08
246 Kyle Edmund GBR 1995-01-08
265 Jared Donaldson USA 1996-10-09
271 Laurent Lokoli FRA 1994-10-18
277 Jordan Thompson AUS 1994-04-20
279 Mathias Bourgue FRA 1994-01-18
362 Gianluigi Quinzi ITA 1996-02-01
395 Filip Peliwo CAN 1994-01-30
423 Matteo Donati ITA 1995-02-28

 

NATION RANKING
La classifica per nazioni somma il ranking dei primi tre giocatori di ogni Paese. Sock e Querrey riportano in alto gli USA, al terzo posto davanti al Repubblica Ceca. Sale anche l’Italia grazie a Seppi (+7) e Lorenzi (+4): ora è sesta davanti la Croazia.

1 Spagna 27
2 Francia 52
3 Stati Uniti 89
4 Repubblica Ceca 92
5 Germania 117
6 Italia 127
7 Croazia 129
8 Argentina 149
9 Australia 156
10 Serbia 169
11 Russia 191
12 Svizzera 199
13 Austria 235

 

ITALIAN RANKING
Fognini chiude il 2014 nella top 20. Seppi risale al numero 44 e anche Bolelli entra nei primi 70, con Lorenzi subito dietro. L’Italia chiude di fatto il 2014 con 4 italiani nella top 100. ATP-ITA-Singles-Rankings---Tennis---ATP-World-Tour

ATP TOP 50 
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Australian Open, il padre di Djokovic: “Sotto questi ricatti è probabile che Novak non giochi”

Intervistato da un programma televisivo in Serbia, Srdjan spiega: “Novak vorrebbe giocare, ma è suo diritto dire o non dire se si è vaccinato”

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Novak Djokovic - Nitto ATP Finals Torino 2021 (foto Twitter @atptour)

“È improbabile che Novak Djokovic giochi l’Australian Open se le condizioni sono queste”. Ad affermarlo è Srdjan Djokovic, il padre del numero uno del mondo, durante un’intervista in Serbia, a TV Prva. Come noto, il primo Slam dell’anno ha imposto la vaccinazione obbligatoria per i giocatori che vorranno prendere parte al torneo, mentre Novak, nove volte campione del torneo, non ha mai detto ufficialmente se si sia vaccinato o meno (e ciò fa pensare, ovviamente, che abbia rifiutato di sottoporsi all’immunizzazione).

Mentre il figlio Novak è impegnato in Coppa Davis, Srdjan interviene sul tema e lo fa senza mezzi termini: “L’essere vaccinati o meno risponde a un diritto personale di ogni individuo. Nessuno può violare la privacy del singolo perché ognuno ha il diritto di decidere per la propria salute. Se Novak si è vaccinato o meno è un argomento che riguarda esclusivamente lui: non lo so e anche se lo sapessi non lo direi pubblicamente. Non credo che lo rivelerà, e sotto questi ricatti probabilmente non giocherà l’Australian Open. Inoltre non è chiaro il perché vaccini come quello russo e quello cinese non siano ritenuti validi secondo i criteri dell’Australia”.

Djokovic senior rincara la dose, facendo capire quale sia al momento la linea di pensiero del numero uno del mondo: “È imbarazzante il fatto che ci sia qualcuno che possa prendersi il diritto di escludere dal torneo il nove volte campione dell’Australian Open. Novak vorrebbe competere, ma se giocherà o meno dipenderà dalla posizione delle autorità e degli organizzatori”.

 

Djokovic, a proposito della questione, è stato evasivo durante una conferenza stampa alle ATP Finals di Torino, trincerandosi dietro un “aspettiamo e vedremo quello che succede”. Se Djokovic saltasse l’Australian Open, oltre a rinunciare alla possibilità di rincorrere quel Grande Slam saltato nel 2021 solo per la sconfitta in finale allo US Open, perderebbe la chance di arrivare a 21 Slam vinti, superando Roger Federer e Rafael Nadal nella classifica dei giocatori con più titoli di sempre (Rafa dovrebbe essere regolarmente in campo a Melbourne e potrebbe quindi cercare a sua volta di staccare i rivali). Djokovic ha sempre giocato a Melbourne Park sin dal 2005.

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Svelato il calendario dei tornei in Australia: nove eventi in programma più la ATP Cup

Tennis Australia ha inviato il calendario dei tornei pre-Australian Open ai giocatori che potrebbero partecipare

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La stagione 2021 tennistica non è ancora finita, ma gli occhi di tutti sono già puntati verso l’Australian Open 2022, che con il suo obbligo vaccinale sta già facendo discutere tutto il mondo del tennis. La seconda tappa a livello ufficiale è il calendario dei tornei previsti prima dello Slam australiano, inviato oggi tramite un memorandum a tutti i tennisti uomini e donne che potrebbero recarsi in Australia grazie alla loro classifica. Adelaide parte ospitando due tornei in contemporanea con l’ATP Cup, una partenza col botto per il circuito femminile che esordirà con un torneo di categoria 500 in programma dal 2 al 9 gennaio.

Il WTA 500 di Adelaide prenderà il posto in calendario del WTA 500 di Abu Dhabi, vinto lo scorso anno da Aryna Sabalenka. Non è da meno l’inizio del calendario ATP, che dal 1 al 9 gennaio vedrà sfidarsi sedici squadre nazionali da tutto il mondo nella Ken Rosewall Arena di Sydney per l’ATP Cup, ormai appuntamento fisso di prestigio dell’inizio di stagione. Ad Adelaide anche un torneo ATP 250, nello slot di calendario l’anno scorso occupato dall’Antalya Open e da Delray Beach. Calendario ricco anche a Melbourne, che dal 4 al 9 gennaio ospiterà ben due tornei WTA di categoria 250 e un ATP 250.

Spazio anche a tornei di categoria minore tra il 3 e il 9 gennaio, con l’ATP80 e ITF60k di Bendigo e Traralgon, entrambi a Victoria. A chiudere la prima settimana di tornei ci sarà il Victoria Wheelchair Open, dedicato al circuito del tennis wheelchair. Sydney sarà impegnata nella seconda settimana, con un altro WTA500 dal 10 al 15 gennaio al Sydney Olympic Park Centre. Nella stessa sede ci sarà un altro ATP250, erede insieme all’altro ATP250 sempre in programma dal 10 al 15 gennaio ad Adelaide dei due tornei vinti lo scorso anno da Jannik Sinner e Daniel Evans.

 

Il Memorial Drive di Adelaide vedrà in scena anche un altro WTA250, a completare quindi il programma pre-Australian Open con ben cinque tornei riservati alle donne. Victoria ospiterà gli ultimi due tornei del programma, il Melbourne Wheelchair Open allo Hume Tennis Center di Victoria e un torneo Juniors di categoria J1 a Traralgon, entrambi dal 15 al 19 gennaio. Nessuna sorpresa invece per la terza e quarta settimana dello swing australiano, con l’Australian Open maschile e femminile in calendario dal 17 al 30 gennaio. Definite anche le date dell’Australian Open Junior, dal 19 al 29 gennaio, e dell’AO Wheelchair Championship, dal 23 al 27 gennaio.

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Nitto ATP Finals: Zverev è impeccabile, Medvedev mai in partita. Secondo titolo di Maestro per Sascha

Il tedesco è ingiocabile al servizio e la sua potenza imbriglia il gioco del russo. Il primo campione delle Finals di Torino è lui

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[3] A. Zverev b. [2] D. Medvedev 6-4 6-4

Prima della finale di oggi, la prima delle Nitto ATP Finals giocata a Torino, era accaduto 10 volte su 18 che in caso di rivincita in finale tra due giocatori che si erano già affrontati nel girone, il perdente della prima sfida avesse poi ribaltato il risultato nell’atto conclusivo. Bene, ora possiamo aggiornare a 11 su 19.

Alexander Zverev gioca il miglior match del torneo solo poche ore dopo aver eliminato Novak Djokovic in semifinale, annichilendo Daniil Medvedev in appena 75 minuti con un 6-4 6-4 che non rende nemmeno giustizia alla sua superiorità in campo. Medvedev aveva vinto le ultime cinque sfide consecutive con il tedesco di cui due negli ultimi giorni: la semifinale di Parigi Bercy e come detto il match di Round Robin vinto al tie-break decisivo martedì pomeriggio.

 

Per Sascha si tratta inoltre del sesto titolo della sua stagione, il più prestigioso, ed è anche il secondo alle ATP Finals dopo quello vinto a Londra nel 2018. La vittoria di oggi è anche la n.59 di un 2021 chiuso in modo trionfale (Zverev non giocherà le Finals di Coppa Davis).

In entrambi i set il break è arrivato piuttosto presto, nel terzo game del primo e nel gioco di apertura del secondo. Da lì in avanti è cominciata una performance sontuosa del tedesco al servizio che chiuderà il match senza concedere alcuna palla break con 8 ace, un solo doppio fallo e l’83% di punti con la prima messa in campo quasi 3 volte su 4 (74%). Molto bene anche nelle scelte di discesa a rete con Medvedev lontanissimo dal campo in risposta (15 punti su 21).

Con simili numeri è già stato miracoloso il fatto che Medvedev abbia raccolto otto giochi complessivi, considerando che anche da fondo campo il russo è apparso molto lontano da una delle sue versioni migliori chiudendo addirittura con un saldo negativo tra vincenti ed errori (14/16), un autentico inedito per il Medvedev visto questa settimana.

Un Medvedev apparso quasi più apatico del solito in campo, incapace di invertire la tendenza di un match apparso da subito in salita. Forse non si aspettava nemmeno che Zverev fosse così fresco 17 ore dopo la battaglia con Djokovic nella seconda semifinale. Eppure quello più stanco dei due sembrava proprio il russo che ieri pomeriggio aveva passeggiato contro Casper Ruud.

Per Zverev si ripete dunque quanto era accaduto a Ivan Lendl nel 1982: ottenere il secondo titolo di Maestro senza ancora aver mai vinto un torneo del Grande Slam. Gli farà piacere sapere che poi Ivan ne ha vinti ben otto e a lui il tempo certamente non manca.

Il tabellone completo

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