ATP: il circuito si sposta a Rotterdam, Memphis e San Paolo

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ATP: il circuito si sposta a Rotterdam, Memphis e San Paolo

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Il primo 500 della stagione, il primo torneo sul suolo statunitense e la prima terra indoor sudamericana; in queste tre direzioni il circuito ATP si ramifica nella settimana che sta per iniziare. Vediamo nel dettaglio storia e curiosità di Rotterdam, Memphis e San Paolo


Rotterdam – Sarà di nuovo l’Ahoy Sportpaleis ad ospitare l’ATP World Tour 500 di Rotterdam, giunto alla sua edizione numero 42. In realtà il torneo ebbe un preludio nel 1972 sotto il nome di Rotterdam Indoors, prova inserita nel circuito WCT; in quell’occasione vinse Arthur Ashe in finale su Tom Okker. L’anno successivo non si disputò e dal 1974 prese la denominazione attuale di ABN Amro World Tennis Tournament.
Partendo dunque dal 1974, nessuno è riuscito ad aggiudicarsi il trofeo olandese per più di due volte. Quattro i tennisti che sono riusciti a confermarsi campioni: Ashe, Edberg, Escude e Soderling.
La finale tra le prime due teste di serie si è verificata appena sei volte, cinque delle quali tra il 1977 (Stockton-Nastase) e il 1984 (Lendl-Connors); poi, per 25 anni, niente. Nadal e Murray, nel 2009, hanno rinverdito questa lontana tradizione.
A proposito della finale del 1984 tra Ivan Lendl e Jimmy Connors, in quell’occasione il titolo non venne assegnato in quanto, sul risultato di 6-0 1-0 per il cecoslovacco, il gioco venne interrotto a causa di un allarme bomba e mai più ripreso.
Cinque volte la testa di serie numero 1 è uscita subito dal torneo: Nastase nel 1974, Mecir nel 1989, Corretja nel 1999, Safin nel 2001 e Ferrero l’anno successivo. Ad eliminare lo spagnolo nel 2002 fu il francese Nicolas Escude, che l’anno precedente aveva vinto il titolo partendo (caso unico nella storia della competizione) dalle qualificazioni. Si sono laureati campioni beneficiando di una wild-card Jarryd nel ’93 e Krajicek (attuale direttore del torneo) nel 1995.
Lo svedese non aveva la classifica per accedere direttamente al tabellone (era n°156 del ranking) e arrivò a Rotterdam con appena tre vittorie negli ultimi 17 incontri disputati, anche se un mese prima, agli Australian Open, si era qualificato e aveva eliminato Boris Becker (quarta testa di serie) al primo turno recuperando da 1-2. Per vincere quello che sarebbe rimasto il suo ultimo titolo di singolare in carriera (ottavo nel complesso), Anders sconfisse ben quattro top-20.
Emorragia di favoriti nell’edizione del 2008. Nessuna delle otto teste di serie è riuscita ad approdare ai quarti di finale: Youzhny (4), Murray (6), Ferrero (7) e Baghdatis (8) fuori al primo turno; Nadal (1), Davydenko (2), Ferrer (3) e Berdych (5) al secondo.
Pete Sampras è imbattuto a Rotterdam. Accreditato della prima testa di serie nella sua unica apparizione (1996), lo statunitense sconfisse Carbonell e Hlasek poi diede forfait prima del match valido per i quarti di finale contro Henman.

Così l’anno scorso – Non vinceva un torneo da oltre un anno, ma l’eterno piazzato Tomas Berdych aveva il colpo in canna e l’ha sparato a Rotterdam, dove il suo ranking di numero 7 ATP lo collocava quale terzo favorito del torneo dietro all’argentino Del Potro e al britannico Murray. L’eroe della 41esima edizione dell’ABN Amro era però l’olandese Sijsling, in tabellone grazie a una wild-card. Igor si sbarazzava all’esordio della testa di serie numero 7 Youzhny e raggiungeva la semifinale a spese dei tedeschi Berrer e Kohlschreiber, quest’ultimo autore dell’eliminazione di Richard Gasquet. Il cammino dell’orange terminava al cospetto di Marin Cilic, approdato al penultimo atto con due scalpi eccellenti nella cintura: Tsonga (5) e Murray (2), entrambi sconfitti in due set.
Il protagonista della parte alta era il lettone Gulbis, micidiale sia contro Dimitrov (8) che contro il numero 1 Del Potro. In semifinale però Ernests poteva assai poco con un Berdych uscito indenne dalla sfida vinta in rimonta con il polacco Janowicz, l’unico che riuscirà a strappargli un set nel torneo. A senso unico la finale, dominata dal ceco per 6-4 6-2. Vittima di Berdych anche l’unico italiano in tabellone, Andreas Seppi, regolato con un doppio 6-3 al primo turno.

 

Il Tabellone 2015

Il primo ATP 500 della stagione offre un tabellone di livello assoluto con in campo ben 6 dei primi 15 giocatori del mondo. La prima testa di serie è Andy Murray recente finalista all’Australian Open che dopo il primo turno con un qualificato sfiderebbe il vincente del match tra Kohlschreiber e Pospisil. In semifinale si prospetta la rivincita di quella di Melbourne contro Tomas Berdych, N.3 del tabellone. Il ceco se la vedrà al secondo turno contro il vincente del match tra il nostro Andreas Seppi e il giocatore di casa Robin Haase.

Nella parte bassa invece il N.2 del seeding è Milos Raonic che dopo l’esordio contro un qualificato se la vedrà col vincente del match tra Lukas Rosol e il nostro Simone Bolelli. In quarti di finale potrebbe scontrarsi poi Ernest Gulbis N.6 del tabellone. Nel quarto di finale restante favoritissimi Stan Wawrinka e Grigor Dimitrov.

 

ALBO D’ORO

1974 Tom Okker-Tom Gorman 46 76 61
1975 Arthur Ashe-Tom Okker 36 62 64
1976 Arthur Ashe-Bob Lutz 63 63
1977 Dick Stockton-Ilie Nastase 26 63 63
1978 Jimmy Connors-Raul Ramirez 75 75
1979 Bjorn Borg-John McEnroe 64 62
1980 Heinz Gunthardt-Gene Mayer 62 64
1981 Jimmy Connors-Gene Mayer 61 26 62
1982 Guillermo Vilas-Jimmy Connors 06 62 64
1983 Gene Mayer-Guillermo Vilas 61 76
1984 Ivan Lendl-Jimmy Connors finale non terminata
1985 Miloslav Mecir-Jakob Hlasek 61 62
1986 Joakim Nystrom-Anders Jarryd 60 63
1987 Stefan Edberg-John McEnroe 36 63 61
1988 Stefan Edberg-Miloslav Mecir 76 62
1989 Jakob Hlasek-Anders Jarryd 61 75
1990 Brad Gilbert-Jonas Svensson 61 63
1991 Omar Camporese-Ivan Lendl 36 76 76
1992 Boris Becker-Alexander Volkov 76 46 62
1993 Anders Jarryd-Karel Novacek 63 75
1994 Michael Stich-Wayne Ferreira 46 63 60
1995 Richard Krajicek-Paul Haarhuis 76 64
1996 Goran Ivanisevic-Yevgeny Kafelnikov 64 36 63
1997 Richard Krajicek-Daniel Vacek 76 76
1998 Jan Siemerink-Thomas Johansson 76 62
1999 Yevgeny Kafelnikov-Tim Henman 62 76
2000 Cedric Pioline-Tim Henman 67 64 76
2001 Nicolas Escude-Roger Federer 75 36 76
2002 Nicolas Escude-Tim Henman 67 64 76
2003 Max Mirnyi-Raemon Sluiter 76 64
2004 Lleyton Hewitt-Juan Carlos Ferrero 67 75 64
2005 Roger Federer-Ivan Ljubicic 57 75 76
2006 Radek Stepanek-Christophe Rochus 60 63
2007 Mikhail Youzhny-Ivan Ljubicic 62 64
2008 Michael Llodra-Robin Soderling 67 63 76
2009 Andy Murray-Rafael Nadal 63 46 60
2010 Robin Soderling-Mikhail Youzhny 64 20 ret.
2011 Robin Soderling-Jo-Wilfried Tsonga 63 36 63
2012 Roger Federer-Juan Martin Del Potro 61 64
2013 Juan Martin Del Potro-Julien Benneteau 76 63
2014 Tomas Berdych-Marin Cilic 64 62

Memphis – L’US National Indoor Tennis Championships affonda le sue radici fino al 1971, anno della prima di quattro edizioni che si disputarono a Salisbury. Nel ’75 avvenne il trasferimento a Memphis e l’anno dopo il Tennis Racquet Club (unico club privato nel mondo ad ospitare una prova del circuito professionistico) divenne la casa del Regions Morgan Keegan, dal nome dell’attuale sponsor principale.
Solo in due occasioni la testa di serie numero 1 è stata battuta al debutto nel torneo: John McEnroe (che era anche campione uscente) nel 1981 venne sorpreso al primo turno dal connazionale Trey Waltke per 63 64 mentre Pete Sampras, nel 2001, beneficiò di un bye al primo turno e in quello successivo perse con Woodruff 76 62.
Sono 7 i campioni di Memphis non inclusi tra le teste di serie: Vijay Amritraj (1976), Michael Stich (1990), Taylor Dent (2003), Joachim Johansson (2004), Kenneth Carlsen (2005), Steve Darcis (2008) e Jurgen Melzer (2012).
Si è giocata nel 1980 l’unica finale che ha visto in campo le prime due teste di serie; l’ha vinta John McEnroe su Jimmy Connors in due tie-break.
L’anno dopo gli Stati Uniti ebbero 13 teste di serie su 16; non erano tennisti a stelle e strisce Noah (6), Glickstein (15) e Gomez (16).
Statunitensi anche i pluri-finalisti del torneo: il record appartiene a Connors con 6 (di cui 4 vinte), seguito da Roddick (5 e 3 titoli) e Todd Martin, che detiene però il primato di finali consecutive (4, con 2 vittorie).
Il bi-campione in carica Kei Nishikori ha un record di 9-1 nel main-draw del torneo. In cinque partecipazioni è infatti uscito due volte nelle qualificazioni mentre, prima di vincere nel biennio 2013/14, fu eliminato al primo turno nel 2009 da Marcos Baghdatis.

Così l’anno scorso – Il campione uscente Kei Nishikori si conferma sul trono di Memphis soffrendo solo nei quarti contro Bogomolov. Lo statunitense, autore dell’eliminazione al primo turno di Querrey (6), gli strappa il set centrale ma cede 63 al terzo. Altre due teste di serie escono subito (Przysiezny e Matosevic), imitate al secondo turno da Feliciano Lopez e Kukushkin. Lo spagnolo, numero due del seeding, incappa in un Karlovic ispirato che lo batte 76 64. Il croato guadagna poi la semifinale a spese del giovane americano Sock e qui beneficia del ritiro di Lu dopo appena un set (6-1). Nella semifinale della parte alta Nishikori non trova Hewitt bensì il suo giustiziere, lo statunitense Michael Russell, al quale il nipponico concede appena cinque giochi. Combattuta la finale e insolito l’esito del tie-break che la decide, quello del secondo set: 7-0 Nishikori contro uno specialista del gioco decisivo qual è Karlovic. Debutto assoluto in un torneo ATP per Nick Kyrgios, sconfitto in tre partite da Smyczek.

Il Tabellone 2015

Il classico appuntamento Indoor americano vede come favorito N.1 del torneo Kei Nishikori che di fatto è americano di adozione. Dietro di lui nel seeding due bombardieri di razza come Kevin Anderson e John Isner. Si tratta di un tabellone molto ristretto da 28 giocatori, dato che le prime 4 teste di serie hanno un bye a al primo turno. Il quarto del seeding è Alex Dolgopolov. Semifinali previste Nishikori-Isner e Anderson-Dolgopolov ma attenzione a Ivo Karlovic, N.5, che è nel quarto del giapponese.


ALBO D’ORO

Salisbury
1971 Clark Graebner-Cliff Richey 26 76 16 76 60
1972 Stan Smith-Ilie Nastase 57 62 63 64
1973 Jimmy Connors-Karl Meiler 62 46 76 67 63
1974 Jimmy Connors-Frew McMillan 64 75 63

Memphis
1975 Harold Solomon-Jiri Hrebec 26 61 64
1976 Vijay Amritraj-Stan Smith 62 06 60
1977 Bjorn Borg-Brian Gottfried 64 63 46 75
1978 Jimmy Connors-Tim Gullikson 76 63
1979 Jimmy Connors-Arthur Ashe 64 57 63
1980 John McEnroe-Jimmy Connors 76 76
1981 Gene Mayer-Roscoe Tanner 62 64
1982 Johan Kriek-John McEnroe 63 36 64
1983 Jimmy Connors-Gene Mayer 75 60
1984 Jimmy Connors-Henri Leconte 63 46 75
1985 Stefan Edberg-Yannick Noah 61 60
1986 Brad Gilbert-Stefan Edberg 75 76
1987 Stefan Edberg-Jimmy Connors 63 21 rit.
1988 Andre Agassi-Mikael Pernfors 64 64 75
1989 Brad Gilbert-Johan Kriek 62 62 rit.
1990 Michael Stich-Wally Masur 67 64 76
1991 Ivan Lendl-Michael Stich 75 63
1992 MaliVai Washington-Wayne Ferreira 63 62
1993 Jim Courier-Todd Martin 57 76 76
1994 Todd Martin-Brad Gilbert 64 75
1995 Todd Martin-Paul Haarhuis 76 64
1996 Pete Sampras-Todd Martin 64 76
1997 Michael Chang-Todd Woodbridge 63 64
1998 Mark Philippoussis-Michael Chang 63 62
1999 Tommy Haas-Jim Courier 64 61
2000 Magnus Larsson-Byron Black 62 16 63
2001 Mark Philippoussis-Davide Sanguinetti 63 67 63
2002 Andy Roddick-James Blake 64 36 75
2003 Taylor Dent-Andy Roddick 61 64
2004 Joachim Johansson-Nicolas Kiefer 76 63
2005 Kenneth Carlsen-Max Mirnyi 75 75
2006 Tommy Haas-Robin Soderling 63 62
2007 Tommy Haas-Andy Roddick 63 62
2008 Steve Darcis-Robin Soderling 63 76
2009 Andy Roddick-Radek Stepanek 75 75
2010 Sam Querrey-John Isner 67 76 63
2011 Andy Roddick-Milos Raonic 76 67 75
2012 Jurgen Melzer-Milos Raonic 75 76
2013 Kei Nishikori-Feliciano Lopez 62 63
2014 Kei Nishikori-Ivo Karlovic 64 76

San Paolo – Il Complexo Desportivo Constancio Vaz Guimaraes ospita per il quarto anno gli Open del Brasile, torneo che ha vissuto undici edizioni a Costa Do Sauipe prima di trasferirsi nel 2012 a San Paolo.
Inizialmente si giocava sul duro nel mese di settembre; dal 2004, pur restando a Salvador di Bahia, il 250 brasiliano cambiò superficie (terra rossa) e venne anticipato in febbraio.

Sono tre i campioni non inseriti tra le teste di serie: Daniel Vacek, Guillermo Canas e il detentore del titolo Federico Delbonis. Canas trionfò nel 2007 dopo aver ottenuto dagli organizzatori una wild-card (era n° 107 del ranking ATP) e vinse qui l’ultimo dei suoi 7 titoli in carriera.

Due volte la prima testa di serie è stata eliminata al debutto: Kuerten nel 2001 (da Saretta) e Moya nel 2004 (Behrend il suo giustiziere). Due anche le volte in cui sono approdate in finale le prime due teste di serie: nel 2003 Schalken-Schuettler e nel 2008 Almagro-Moya. In entrambe le occasioni ha vinto il numero due.

Rafael Nadal è imbattuto nel torneo: 9-0 il suo record, diviso tra Salvador e San Paolo. Il maiorchino condivide con il connazionale Almagro la particolarità di aver alzato il trofeo in entrambe le sedi mentre Gustavo Kuerten è l’unico ad aver vinto sia sul duro che sulla terra.

Così l’anno scorso – Nell’unica finale tra unseeded del torneo brasiliano, l’argentino Federico Delbonis si è imposto all’italiano Paolo Lorenzi in tre partite: 46 63 64 lo score. I tifosi locali hanno sperato che Bellucci, a cui era stata concessa una wild-card, potesse mettere a segno il colpaccio ma Thomaz, dopo aver sconfitto Giraldo, Haider-Maurer e Klizan, si è arreso in semifinale al futuro vincitore.
Nella parte alta del tabellone si è fatto strada il nostro Lorenzi, bravo soprattutto nei quarti ad imporsi all’argentino Juan Monaco in tre parziali molto combattuti. Più agevole l’accesso in finale, favorito dal ritiro della testa di serie n°1 Tommy Haas a metà del secondo set. In tabellone per l’Italia anche Starace (qualificato e battuto da Haas al secondo turno) e Volandri, che non ha saputo rinverdire i fasti del 2012 (quando raggiunse la finale) e ha racimolato appena tre giochi al debutto contro Delbonis.

Il Tabellone 2015

Possibile un derby tutto italiano tra Fabio Fognini, N.3 del seeding e Paolo Lorenzi al secondo turno. Quest’ultimo dovrebbe battere l’argentino Schwartzman mentre il N.1 italiano ha un bye. Le prime 2 teste di serie in Brasile sono gli spagnoli Feliciano Lopez e Tommy Robredo. Fognini si trova nella parte bassa del tabellone. Presenti altri specialisti del rosso come Leonardo Mayer, N.4, Pablo Cuevas N.5 e Santiago Giraldo N.6. Sempre pericoloso Fernando Verdasco N.7 del seeding

ALBO D’ORO

Costa do Sauipe
2001 Jan Vacek-Fernando Meligeni 26 76 63
2002 Gustavo Kuerten-Guillermo Coria 67 75 76
2003 Sjeng Schalken-Rainer Schuettler 62 64
2004 Gustavo Kuerten-Agustin Calleri 36 62 63
2005 Rafael Nadal-Alberto Martin 60 67 61
2006 Nicolas Massu-Alberto Martin 63 64
2007 Guillermo Canas-Juan Carlos Ferrero 76 62
2008 Nicolas Almagro-Carlos Moya 76 36 75
2009 Tommy Robredo-Thomaz Bellucci 63 36 64
2010 Juan Carlos Ferrero-Lukasz Kubot 61 60
2011 Nicolas Almagro-Alexandr Dolgopolov 63 76

San Paolo
2012 Nicolas Almagro-Filippo Volandri 63 46 64
2013 Rafael Nadal-David Nalbandian 62 63
2014 Federico Delbonis-Paolo Lorenzi 46 63 64

 

Remo Borgatti

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Montecarlo, preview semifinali: Davidovich-Dimitrov la sorpresa, Tsitsipas-Zverev finale anticipata

I migliori quattro del torneo scenderanno in campo sul “Rainier III” per decretare chi si contenderà il titolo del Masters 1000 monegasco. Davidovich cerca la prima finale in carriera… Zverev la 30esima

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Stefanos Tsitsipas e Alexander Zverev - Roland Garros 2021 (via Twitter, @rolandgarros)

Ci siamo, il primo Masters 1000 europeo della stagione è giunto alle fasi più calde di questa edizione 2022. I migliori quattro giocatori del torneo sono arrivati fin qui e, adesso più che mai, è vietato sbagliare. Vediamo cosa ci possiamo aspettare dalle semifinali di quest’anno del Rolex Monte-Carlo Masters.

I primi a scendere in campo sul “Rainier III” del Monte-Carlo Country Club saranno Alejandro Davidovich Fokina (n. 46 ATP) e Grigor Dimitrov (n. 29). I due giocatori, nessuno dei quale è testa di serie, si affrontano per la seconda volta in carriera dopo che lo scorso anno al primo turno degli Internazionali d’Italia era stato lo spagnolo ad imporsi 6-4 7-6(2). Fokina è con ogni probabilità la sorpresa più grande di questa edizione del torneo monegasco, specialmente per il grande scalpo dell’eliminazione al secondo turno ai danni del n. 1 del mondo Novak Djokovic.

Dopo aver battuto il campione della scorsa settimana al ‘250’ di Marrakech David Goffin e il campione in carica di Indian Wells Taylor Fritz, il ventiduenne di Malaga ha raggiunto la sua prima semifinale in un Masters 1000 (la quarta in carriera nel tour). Avendo migliorato il proprio risultato dello scorso anno nel Principato (uscì per ritiro ai quarti contro il futuro vincitore Stefanos Tsitsipas), Fokina proverà a centrare la prima finale ATP della carriera. Nonostante le chiare origini russe, Davidovich ha portato avanti la tradizione dei tennisti spagnoli a Montecarlo, che ha visto almeno un giocatore iberico in semifinale in 19 delle ultime 20 edizioni, con l’unica eccezione data dalla scorsa stagione.

 

Dimitrov, al contrario, non è certamente nuovo a partite di questo tipo dal momento che questa sarà la sua ottava finale in un ‘1000’ (avendone vinta solo una) e la seconda a Montecarlo dopo quella del 2018 persa da Nadal. Dovesse raggiungere l’ultimo atto, il trentenne bulgaro otterrebbe l’accesso alla sedicesima finale ATP in carriera, la terza sulla terra rossa. E pensare che in conferenza stampa dopo i quarti aveva dichiarato: “Non mi aspettavo niente da questa settimana. Tutto quello che volevo fare era allenarmi molto e fare progressi“. Nel suo percorso per arrivare fin qui, Dimitrov ha battuto finalista di quest’anno a Miami, Casper Ruud, e il campione di Miami della scorsa stagione, Hubert Hurkacz, oltre ad essere stato a tre game in risposta dal perdere in due set contro Dusan Lajovic al secondo turno.

Un dato interessante vede l’ex n. 3 del mondo guidare la classifica di questa edizione del torneo per punti vinti con il primo servizio (85%), mentre Fokina è in testa per game vinti in risposta (23 su 48 ovvero 48%). Possiamo ben pensare che buona parte dell’andamento del match verrà deciso nei turni di servizio del bulgaro. Dimitrov che ci possiamo aspettare prenda in mano gli scambi, spingendo soprattutto con il suo potente diritto e costringendo Davidovich a quel gioco difensivo fatto anche di recuperi in tuffo, con cui si è distinto soprattutto nel corso di questo torneo. Facendo affidamento alle fredde previsioni delle quote, lo spagnolo appare leggermente favorito (1.70 contro 2.10 di media).

Tra i migliori quattro, a un anno di distanza, si conferma Stefanos Tsitsipas (n. 5). Il ventitreenne greco cercherà di difendere il titolo vinto nella passata edizione, ma prima dovrà passare per Alexander Zverev (n. 3). E non sarà affatto semplice, perché il giocatore tedesco ha vinto 9 delle 12 semifinali giocate nei Masters 1000 in carriera. Tsitsipas, però, ha dalla sua il vantaggio negli scontri diretti, avendo battuto Zverev sei volte su nove tra cui entrambi i match giocati sulla terra rossa (semifinali al Roland Garros 2021 e quarti a Madrid nel 2019).

Entrambi sono reduci da due grandissimi match nei quarti di finale. Sascha ha battuto (ahinoi) Jannik Sinner dopo oltre tre ore al termine di una partita che è già una delle più belle della stagione. Tstitsipas non è stato affatto da meno, vincendo un match folle contro Diego Schwartmzan in cui si era ritrovato sotto 0-4 nel terzo set. Due incontri dispendiosi per entrambi, che sicuramente gli avranno tolto energie fisiche ma non mentali visto che i due giocatori, testa di serie n. 2 e n. 3, si sono dichiarati molto soddisfatti per le rispettive prestazioni.

Il greco n. 5 del mondo sembra partire comunque favorito (anche secondo i bookmakers), sia per il titolo vinto l’anno scorso, sia per la maggior attitudine al gioco sulla terra battuta con il suo tennis prevalentemente orizzontale e i suoi recuperi da elastic-man. Vincere oggi contro Zverev permetterebbe a Tsitsipas di raggiungere la diciannovesima finale ATP (7-11 nelle precedenti) e di iniziare al meglio la stagione sul rosso dopo un avvio di 2022 leggermente opaco. L’eventuale finale del ventiquattrenne di Amburgo sarebbe invece la sua trentesima a livello ATP (19-10 nelle precedenti) e la decima in un Masters 1000 (5-4).

Il tedesco ha dimostrato ancora una volta di essere uno dei giocatori più prestanti atleticamente dell’intero tour e, nonostante i suoi 198 centimetri di altezza, riesce a muoversi con una rapidità fuori dal comune. Fosse un incontro di boxe, Zverev partirebbe probabilmente favorito, ma la potenza di Tstisipas non è affatto da meno e, vista anche la grande resistenza dei due, ci possiamo aspettare un match estremo dal punto di vista fisico con lunghi e probanti scambi da fondocampo.

Insomma, da una parte avremo una partita tra due giocatori che un po’ a sorpresa sono arrivati fino a questo punto del torneo, dall’altra una sorta di finale anticipata che si annuncia come una battaglia all’ultimo punto. Di certo non mancherà lo spettacolo, e noi siamo pronti a viverlo insieme: buon tennis a tutti con le semifinali del Masters 1000 di Montecarlo!

Il tabellone completo di Montecarlo

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ATP Finals, i gruppi: Federer aprirà domenica alle 15 contro Sock

Effettuato il sorteggio dei gruppi “Sampras” e “Becker” per il Masters 2017. Federer pesca anche la “cenerentola” Sock, Thiem si siede con Nadal

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Mentre a Milano dopo la prima giornata si dibatte sull’impatto delle nuove regole, le ATP Finals 2017 “tradizionali” di Londra prendono ufficialmente il via con il sorteggio dei due gruppi a nome “Sampras” e “Becker”. La competizione scatterà il 12 novembre con i primi due singolari e si concluderà la domenica successiva, 19 novembre, con la finalissima. Questi gli accoppiamenti sorteggiati:

GRUPPO SAMPRAS

  • [1] R. Nadal
  • [4] D. Thiem
  • [6] G. Dimitrov
  • [7] D. Goffin

GRUPPO BECKER

  • [2] R. Federer
  • [3] A. Zverev
  • [5] M. Cilic
  • [8] J. Sock

Stabilito l’ordine di gioco delle prime due giornate: si parte domenica con il gruppo Becker (Federer-Sock alle 15 e Zverev-Cilic alle 21), mentre lunedì esordirà il gruppo Sampras con Thiem-Dimitrov (ore 15) e Nadal-Goffin (ore 21).

Non è andata malissimo a Rafa Nadal, che pescando Thiem si trova di fronte probabilmente il meno pericoloso del lotto. Dimitrov può diventare un cliente insidioso, e l’ha impegnato duramente nelle ultime due sfide, mentre Goffin dovrà dimostrare di poter battagliare con i migliori dopo aver conquistato una meritatissima qualificazione. L’avversario più ostico per Federer sembra al momento più Cilic che Zverev, in crisi di risultati (e di condizione fisica) da un paio di mesi. Jack Sock è la classica mina vagante: potrebbe prevalere l’inesperienza o l’onda di entusiasmo derivante dalla vittoria di Bercy.

IL SORTEGGIO DEL TORNEO DI DOPPIO

GRUPPO WOODBRIDGE/WOODFORDE

[1] Lukasz Kubot (POL) / Marcelo Melo (BRA)
[4] Jamie Murray (GBR) / Bruno Soares (BRA)
[5] Bob Bryan (USA) / Mike Bryan (USA)
[7] Ivan Dodig (CRO) / Marcel Granollers (ESP)

GRUPPO ELTINGH/HAARHUIS

[2] Henri Kontinen (FIN) / John Peers (AUS)
[3] Jean-Julien Rojer (NED) / Horia Tecau (ROU)
[6] Pierre-Hugues Herbert (FRA) / Nicolas Mahut (FRA)
[8] Ryan Harrison (USA) / Michael Venus (NZL)

CALENDARIO (orari italiani)

Domenica 12

  • ore 13: [2] H. Kontinen/J. Peers vs [8] R. Harrison/M. Venus
  • non prima delle 15: [2] R. Federer vs [8] J. Sock (H2H 3-0)
  • non prima delle 19: [3] J-J. Rojer/Horia Tecau  vs [6] P-H. Herbert /N. Mahut
  • non prima delle 21: [3] A. Zverev vs [5] M. Cilic (H2H 3-1)

Lunedì 13

  • ore 13: [4] J. Murray/B. Soares vs [5] B. Bryan/M. Bryan
  • non prima delle 15: [4] D. Thiem vs [6] G. Dimitrov (H2H 2-1)
  • non prima delle 19: [1] L. Kubot/M. Melo vs [7] I. Dodig/M. Granollers
  • non prima delle 21: [1] R. Nadal vs [7] D. Goffin (H2H 2-0)

Martedì 14

  • ore 13: primo doppio gruppo Eltingh/Haarhuis
  • non prima delle 15: primo singolare gruppo Becker
  • non prima delle 19: secondo doppio gruppo Eltingh/Haarhuis
  • non prima delle 21: secondo singolare gruppo Becker

Mercoledì 15

  • ore 13: primo doppio gruppo Woodbridge/Woodforde
  • non prima delle 15: primo singolare gruppo Sampras
  • non prima delle 19: secondo doppio gruppo Woodbridge/Woodforde
  • non prima delle 21: secondo singolare gruppo Sampras

Giovedì 16

  • ore 13: primo doppio gruppo Eltingh/Haarhuis
  • non prima delle 15: primo singolare gruppo Becker
  • non prima delle 19: secondo doppio gruppo Eltingh/Haarhuis
  • non prima delle 21: secondo singolare gruppo Becker

Venerdì 17

  • ore 13: primo doppio gruppo Woodbridge/Woodforde
  • non prima delle 15: primo singolare gruppo Sampras
  • non prima delle 19: secondo doppio gruppo Woodbridge/Woodforde
  • non prima delle 21: secondo singolare gruppo Sampras

Sabato 18

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ATP Bercy, il tabellone: Rafa ancora da Dimitrov

Il sorteggio del tabellone di Parigi-Bercy 2017. Nadal pesca sempre il bulgaro, Monfils-Lorenzi al 1T. Federer, se ci va, non è messo male

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Mentre Federer a Basilea deve ancora scendere in campo, causa il protrarsi della sfida tra Cilic e Fucsovics, a Parigi viene sorteggiato il tabellone dell’ultimo Masters 1000 della stagione. Il torneo francese decreterà gli ultimi due nomi per le Finals di Londra e darà (eventuale) forma alle speranze di Roger Federer di superare Rafa Nadal in testa al ranking ATP. Qualora l’elvetico dovesse trionfare a Basilea, atterrerebbe a Parigi con 1460 punti di distacco. Va però precisato che sull’effettiva presenza di Federer a Bercy vigono ancora dei dubbi.

IL TABELLONE PRINCIPALE

Il percorso di Federer non sembra dei peggiori: esordio contro uno tra Herbert e Lopez, agli ottavi Sock, ai quarti (presumibilmente) uno tra Thiem e Anderson. In semifinale la proiezione dice Goffin o CilicPer Nadal dipenderà un po’ dai risultati. L’esordio con Mischa Zverev potrebbe procurargli qualche fastidio, e anche un eventuale ottavo con Khachanov o Ramos-Vinolas. Il quarto ipotetico è con Carreno Busta, che si giocherà il tutto per tutto per andare a Londra, per la semifinale Zverev o Dimitrov.

L’unico italiano in tabellone, Paolo Lorenzi, è stato sorteggiato con Gael Monfils al primo turno. Tra i sette spot contrassegnati con la dicitura “Q/SE” (qualificato/special exempt), uno sarà occupato da Denis Shapovalov, primo degli alternates. Il canadese affronterà Benneteau al primo turno, al secondo avrebbe un altro scontro francese contro Tsonga.

IL TABELLONE DI QUALIFICAZIONE




 

Sorteggiati anche gli accoppiamenti del tabellone cadetto. Si parte sabato alle ore 10. Impegnati due italiani: Thomas Fabbiano (contro il francese Humbert) e Andreas Seppi (contro Donskoy). La prima testa di serie è il NextGen Jared Donaldson.


Entry list Parigi-Bercy: la situazione aggiornata

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