Errori ATP: Ubitennis corregge i dati di Vilas e Connors

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Errori ATP: Ubitennis corregge i dati di Vilas e Connors

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Grazie alla collaborazione con Ubitennis l’ATP si corregge. Adesso Montecarlo 1981 e Nottingham 1976, correttamente, non hanno vincitori

Avevamo riportato ieri la strana incongruenza tra due diverse pagine dell’ATP, riguardanti Connors e Vilas. Le vittorie di Connors erano 109 nella pagina “profile” ma diventavano 110 nella pagina “careers titles/final”. Nel secondo caso veniva erroneamente considerata la vittoria di Connors al torneo di Nottingham del 1976, partita che non venne disputata per via della pioggia.

Stesso problema per il torneo di Montecarlo del 1981. Anche in questo caso tra i protagonisti della finale c’era Connors, stavolta contro VIlas. L’ATP riportava nella pagina di Vilas dedicata ai titoli vinti in carriera il numero 63, conteggiando appunto anche la finale non disputata (di nuovo per via della pioggia).

 

Grazie alla nostra segnalazione, l’ATP ha corretto l’errore. Adesso Vilas non ha vinto a Montecarlo nel 1981 e Connors non ha vinto a Nottingham nel 1976.

 

 

 

 

 

 

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Svitolina rimanda Rybakina: è suo il titolo di Strasburgo

L’ucraina resiste al tentativo di rimonta della giovane kazaka e vince il quindicesimo titolo in carriera

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Elina Svitolina - WTA Strasburgo 2020 - Foto Michel Grasso / C’est qui Maurice ?

[2] E. Svitolina b. [5] E. Rybakina 6-4 1-6 6-2

Elina Svitolina è la campionessa dell’edizione 2020 del torneo WTA di Strasburgo. L’ucraina in finale ha fatto valere la propria esperienza contro un’avversaria giovane e insidiosa come Elena Rybakina, che per larghi tratti della partita le ha procurato ben più di qualche grattacapo. Svitolina è stata molto brava a prendersi il primo parziale con un break nella pancia del set, poi difeso senza patemi. Nel secondo però è stata investita dalla tempesta Rybakina che a suon di vincenti ha aperto una breccia nella difesa di Svitolina, rifilandole un severissimo 6-1.

Sulle ali dell’entusiasmo, Rybakina si è procurata ben quattro palle break in avvio di terzo set, ma non è riuscita a concretizzarle. Lo scampato pericolo ha fatto scattare qualcosa nella mente di Svitolina, che sa bene come comportarsi in una finale e soprattutto sa ben cogliere i momenti di sbandamento delle meno esperte avversarie. Rybakina ha quindi cominciato ad alternare ottime cose a errori più banali, spinta a prendersi molti rischi da una Svitolina nuovamente centrata e solidissima in difesa. La kazaka dopo aver salvato due palle break ed essersi portata sul 2-2, è riuscita a vincere appena tre punti nei successivi quattro game. Una splendida controsmorzata di Svitolina e un rovescio lungo di Rybakina hanno deciso gli ultimi due punti di una partita tutto sommato divertente, durata poco meno di un paio d’ore.

 

Svitolina si porta dunque a casa il quindicesimo titolo della carriera e conferma l’ottimo feeling con le finali: 15-3 il saldo con una sola sconfitta nelle ultime dodici disputate (alle WTA Finals 2019 contro Ashleigh Barty. Al contrario Rybakina si conferma come una delle giocatrici più in forma del 2020, ma continua a peccare un po’ di killer instinct nei match per il titolo. Con questa infatti diventano ben quattro le sconfitte in finali nel 2020, a fronte di una singola vittoria (2-5 il bilancio in carriera).

Il tabellone completo

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Thiem e la gestione della pressione: “Di solito dopo una grande vittoria gioco male”

L’austriaco si presenta per la prima volta al Roland Garros da campione Slam. Una situazione diversa e non semplice per lui. “Ma è sempre Nadal il favorito, poi Djokovic”. Le condizioni di gioco? “Anche io le preferisco più veloci”

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Dominic Thiem - Roland Garros 2020 (via Twitter, @rolandgarros)

A volte la vita ci riserva delle grandi sorprese. Se Dominic Thiem avesse dovuto immaginare il posto in cui avrebbe vinto il suo primo e tanto agognato Slam, sarebbe stato di certo il Roland Garros. Il più vicino alla sua Austria, quello sulla superficie a lui più congeniale, ovvero la terra rossa. Ma le cose non sono andate così come ben sappiamo, con Thiem che ha appena avuto il suo battesimo da campione Major agli US Open. Ora, in questa stranissima stagione del tennis, in cui dopo New York si torna a in Europa, Thiem si presenta a Parigi con un nuovo status e con maggiore pressione intorno a lui. Lo stesso tennista viennese è ben consapevole delle difficoltà di gestire emotivamente questa situazione inedita.

“Non è facile. Da un certo punto di vista ho appena raggiunto un grande obiettivo nella mia carriera. Mi sento felice e sollevato. Ho festeggiato a casa con la famiglia e gli amici. Dall’altra parte, sono qua e questo è un nuovo torneo nel quale negli ultimi anni sono andato alla grande. E voglio fare bene anche quest’anno. Ci tengo molto Ho cercato di staccare per un po’ ma non per troppo tempo”, ha sottolineato il n.3 del ranking mondiale. “Vedrò come riesco a gestire le emozioni. Nel passato non ho giocato bene dopo le grandi vittorie dell’anno scorso a Indian Wells e Vienna. Sono sempre andato male la settimana successiva. Cercherò di fare andare le cose in maniera diversa qui a Parigi. Provare già ad essere al massimo della forma da lunedì”. 

Anche perché c’è qualcuno che lo vede addirittura favorito del torneo. Soprattutto dopo la débacle agli Internazionali d’Italia di Rafa Nadal, sconfitto ai quarti di finali dall’argentino Diego Schwartzman. Rafa si è inoltre molto lamentato delle condizioni particolarmente lente di gioco, dovute al clima freddo e alle nuove palle. Thiem però non ci casca e continua a considerare il campione spagnolo l’uomo da battere in questo Roland Garros. “Penso che lui sia sempre il favorito quando sta bene sulla terra rossa. Ha vinto qua 12 volte, una cosa incredibile. È il miglior tennista di sempre su questa superficie”, ha affermato l’austriaco.

 

“Certo ci sono stati dei cambiamenti. Le palle sono un po’ diverse. Quelle precedenti erano le mie preferite ed erano perfette per il mio topspin. Penso che anche a Rafa piacessero molto. Inoltre, può piovere molto. Quindi sarà più dura per lui. Ma anche io preferirei condizioni di gioco più veloci. Con questo Rafa è il favorito davanti a Novak. Poi suppongo ci siamo io, Sascha, Daniil e Stefanos”. Insomma, Thiem cerca di nascondersi un po’. Anche per scrollarsi un po’ di pressione di dosso, per l’appunto.

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Boris Becker ancora nei guai: accusato di nascondere beni rischia fino a sette anni di carcere

L’ex tennista tedesco si è presentato davanti ai giudici di Westminster per difendersi da 19 capi d’accusa

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Boris Becker - ATP Cup 2020 (via Twitter, @ATPCup)

Due anni fa era andato in bancarotta a causa dei debiti non pagati alla banca privata londinese Arbuthnot Latham, mentre lo scorso anno, con l’intervento del suo avvocato, i guai giudiziari di Boris Becker sembravano essersi conclusi. Ma era solo questione di tempo prima che i magistrati inglesi tornassero a spulciare nei conti del tedesco e che la situazione per lui tornasse a farsi pericolosa. Becker è infatti accusato di non aver dichiarato un conto in banca contenente 1.6 milioni di dollari e di aver tenuto nascosto un debito di oltre 800.000 dollari e più di 75.000 azioni della società di intelligenza artificiale Breaking Data Corp. Inoltre tra i suoi possedimenti non risultava un appartamento a Coleherne Court Chelsea, Londra, oltre a due proprietà in Germania non dichiarate tra giugno e ottobre 2017.

Stando a quanto riporta il tabloid inglese The Guardian, in totale i capi di accusa contro l’ex tennista sono 19: sette accuse di occultamento di proprietà, quattro omissioni di dichiarazioni relative a conti bancari con JP Morgan Belgium e Julius Baer Guernsey, due rimozioni di proprietà richieste dal curatore, cinque mancate divulgazioni dei dettagli sul suo patrimonio e un occultamento del debito. Se dovesse essere condannato rischia una pena detentiva fino a sette anni. La prima udienza davanti la corte dei magistrati di Westminster è avvenuta due giorni fa, 24 settembre, e l’avvocato del diretto interessato, Jonathan Caplan, ha dichiarato: “Queste accuse saranno energicamente contestate”.

Il magistrato che dirige le operazioni, Emma Arbuthnot, ha rifiutato la richiesta dell’avvocato Caplan di non divulgare l’indirizzo del sei volte campione Slam, aggiungendo che “ogni celebrità ben nota che è passata di qui deve farlo”. Successivamente ha rinviato il caso al tribunale penale di Southwark, dove il 22 ottobre si svolgerà l’udienza di preparazione al processo. Nel frattempo Becker è stato rilasciato in “conditional bail”, cioè con l’obbligo di vivere e dormire presso la sua proprietà di Battersea, a sud-ovest di Londra, e nel caso di viaggi all’estero dovrà informare l’agenzia governativa che sta seguendo il caso due giorni prima della partenza.

 

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