Anteprima ATP e WTA: finalmente Roma!

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Anteprima ATP e WTA: finalmente Roma!

Il grande tennis sbarca in Italia e lo scenario è quello sempre suggestivo del Foro Italico in Roma. Secondo combined consecutivo sulla terra rossa dopo quello che sta per terminare a Madrid. E’ anche l’ultimo vero test in prospettiva Roland Garros. Vediamo storia e statistiche degli Internazionali d’Italia

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Foro Italico 2014 (foto C. Giuliani)

ATP – Gli Internazionali d’Italia si sono disputati dal 1930 al 1934 al Tennis Club Bonacossa di Milano e nel 1961 al Circolo della Stampa Sporting di Torino. Tutte le altre edizioni (il 1935, dal 1950 al 1960 e dal 1962 al 2014) si sono svolte sui campi del Foro Italico a Roma.

Come i re di Roma: 7. Tante sono le vittorie di Rafael Nadal nel Masters 1000 di casa nostra, più del doppio rispetto al quartetto di campioni che lo insegue in questa graduatoria, ovvero Jaroslav Drobny, Martin Mulligan, Thomas Muster e Novak Djokovic, tutti fermi a quota 3. Il maiorchino detiene pure il primato di finali: 9, di cui le ultime sei consecutive. Nel 1987 (John McEnroe) e nel 2007 (Filippo Volandri) una wild-card ha raggiunto le semifinali mentre è del 1991 il miglior risultato di un qualificato, quando l’argentino Alberto Mancini raggiunse la finale. I migliori lucky loser nella storia del torneo sono stati invece l’argentino Franco Squillari nel 1999 e lo spagnolo Alberto Martin nel 2005: entrambi raggiunsero i quarti. Due i giocatori che hanno vinto il titolo senza essere testa di serie: Martin Mulligan nel 1963 e Felix Mantilla nel 2003. Gustavo Kuerten (numero 16) è il vincitore con la testa di serie più alta; successe nel 1999. Una sola volta la finale non è nemmeno iniziata, nel 1998 quando Alberto Costa non giocò contro Marcelo Rios; in altre due occasioni si è conclusa con il ritiro di uno dei due contendenti (1955 e 1991). Solo tre volte la prima testa di serie è stata eliminata al suo primo match nel torneo: nel 1995, quando Pete Sampras perse 6-4 6-3 con Santoro; due anni dopo, quando Jim Courier sconfisse lo stesso Sampras 7-6 6-4 e nel 2003, quando Andre Agassi perse 0-6 7-6 6-4 dallo spagnolo David Ferrer. Sono sette i campioni che hanno vinto senza cedere set: Tilden (1930), Vilas (1980), Wilander (1987), Emilio Sanchez (1991), Rios (1998), Agassi (2002) e Nadal (2009 e 2012). Lo svedese Bjorn Borg (17 anni, 11 mesi e 27 giorni nel 1974) è il vincitore più giovane mentre “Big Bill” Tilden è il più anziano (37 anni, 2 mesi e 21 giorni nel 1930). E’ dal 1959 che le prime quattro teste di serie non entrano contemporaneamente in semifinale.

Così l’anno scorso – Con Parigi nel mirino, Novak Djokovic coglie il suo terzo titolo romano a spese del campione in carica Rafael Nadal. Il serbo, che ha saltato Madrid, deve faticare come Ercole ed è costretto al terzo set in quattro dei cinque match disputati (solo con Stepanek al secondo turno chiuderà in due) ma alla fine alza il trofeo. Dal canto suo, nemmeno Nadal palesa la miglior condizione e si complica la vita con Simon, Youzhny e, soprattutto, nei quarti con Murray.

 

In semifinale l’iberico trova Dimitrov, bravo ad imporsi negli ottavi a Berdych e fortunato a beneficiare del ritiro di Haas nei quarti. Però il bulgaro, capace in altre circostanze di mettere alle strette Nadal, stavolta si scioglie e rimedia appena quattro giochi, due per set.

Nella parte bassa del tabellone, come detto, Djokovic inizia le sue maratone con Kohlschreiber (4-6 6-2 6-1) e le prosegue con Ferrer (7-5 4-6 6-3) e Raonic (6-7 7-6 6-3) ma le sue risorse sembrano infinite e, pur partendo in finale sotto di un set (6-4), esce alla distanza e rifila al sette volte campione di Roma un doppio 6-3.

Nel complesso il torneo ha rispettato le consegne con sette teste di serie nei quarti; unica eccezione il francese Jeremy Chardy, autore dell’eliminazione di Roger Federer, al rientro dopo la finale persa a Montecarlo e il forfait di Madrid. Malissimo gli italiani: sette in tabellone e uno solo (Bolelli) capace di superare un turno grazie alla vittoria nel derby con il qualificato Travaglia.

ALBO D’ORO

1930 William Tilden-Ubero De Morpurgo 6-1 6-1 6-2
1931 Pat Hughes-Henri Cochet 6-4 6-3 6-2
1932 Andre Merlin-Pat Hughes 6-1 5-7 6-0 8-6
1933 Emanuele Sartorio-Martin Legeay 6-3 6-1 6-3
1934 Giovanni Palmieri-Giorgio De Stefani 6-3 6-0 7-5
1935 Wilmer Hines-Giovanni Palmieri 6-3 10-8 9-7
1950 Jaroslav Drobny-Williams Talbert 6-4 6-3 7-9 6-2
1951 Jaroslav Drobny-Giovanni Cucelli 6-1 10-8 6-0
1952 Frank Sedgman-Jaroslav Drobny 7-5 6-3 1-6 6-4
1953 Jaroslav Drobny-Lew Hoad 6-2 6-1 6-2
1954 Budge Patty-Enrique Morea 11-9 6-4 6-4
1955 Fausto Gardini-Giuseppe Merlo 1-6 6-1 3-6 6-6 ritiro
1956 Lew Hoad-Sven Davidson 7-5 6-2 6-0
1957 Nicola Pietrangeli-Giuseppe Merlo 8-6 6-2 6-4
1958 Mervyn Rose-Nicola Pietrangeli 5-7 8-6 6-4 1-6 6-2
1959 Luis Ayala-Neale Fraser 6-3 3-6 6-3 6-3
1960 Barry McKay-Luis Ayala 7-5 7-5 0-6 0-6 6-1
1961 Nicola Pietrangeli-Rod Laver 6-8 8-1 6-1 6-2
1962 Rod Laver-Roy Emerson 6-2 1-6 3-6 6-3 6-1
1963 Marty Mulligan-Boro Jovanovic 6-2 4-6 6-3 8-6
1964 Jan-Erik Lundquist-Fred Stolle 1-6 7-5 6-3 6-1
1965 Marty Mulligan-Manuel Santana 1-6 6-4 6-3 6-1
1966 Tony Roche-Nicola Pietrangeli 11-9 6-1 6-3
1967 Marty Mulligan-Tony Roche 6-3 0-6 6-4 6-1
1968 Tom Okker-Bob Hewitt 10-8 6-8 6-1 1-6 6-0
1969 John Newcombe-Tony Roche 6-3 4-6 6-2 5-7 6-3
1970 Ilie Nastase-Jan Kodes 6-3 1-6 6-3 8-6
1971 Rod Laver-Jan Kodes 7-5 6-3 6-3
1972 Manuel Orantes-Jan Kodes 4-6 6-1 7-5 6-2
1973 Ilie Nastase-Manuel Orantes 6-1 6-1 6-1
1974 Bjorn Borg-Ilie Nastase 6-3 6-4 6-2
1975 Raul Ramirez-Manuel Orantes 7-6 7-5 7-5
1976 Adriano Panatta-Guillermo Vilas 2-6 7-6 6-2 7-6
1977 Vitas Gerulaitis-Antonio Zugarelli 6-2 7-6 3-6 7-6
1978 Bjorn Borg-Adriano Panatta 1-6 6-3 6-1 4-6 6-3
1979 Vitas Gerulaitis-Guillermo Vilas 6-7 7-6 6-7 6-4 6-2
1980 Guillermo Vilas-Yannick Noah 6-0 6-4 6-4
1981 Josè Luis Clerc-Victor Pecci 6-3 6-4 6-0
1982 Andres Gomez-Eliot Teltscher 6-2 6-3 6-2
1983 Jimmy Arias-Josè Higueras 6-2 6-7 6-1 6-4
1984 Andres Gomez-Aaron Krickstein 2-6 6-1 6-2 6-2
1985 Yannick Noah-Miloslav Mecir 6-3 3-6 6-2 7-6
1986 Ivan Lendl-Emilio Sanchez 7-5 4-6 6-1 6-1
1987 Mats Wilander-Martin Jaite 6-3 6-4 6-4
1988 Ivan Lendl-Guillermo Perez Roldan 2-6 6-4 6-2 4-6 6-4
1989 Alberto Mancini-Andre Agassi 6-3 4-6 2-6 7-6 6-1
1990 Thomas Muster-Andrei Chesnokov 6-1 6-3 6-1
1991 Emilio Sanchez-Alberto Mancini 6-3 6-1 3-0 ritiro
1992 Jim Courier-Carlos Costa 7-6 6-0 6-4
1993 Jim Courier-Goran Ivanisevic 6-1 6-2 6-2
1994 Pete Sampras-Boris Becker 6-1 6-2 6-2
1995 Thomas Muster-Sergi Bruguera 3-6 7-6 6-2 6-3
1996 Thomas Muster-Richard Krajicek 6-2 6-4 3-6 6-3
1997 Alex Corretja-Marcelo Rios 7-5 7-5 6-3
1998 Marcelo Rios-Albert Costa ritiro
1999 Gustavo Kuerten-Patrick Rafter 6-4 7-5 7-6
2000 Magnus Norman-Gustavo Kuerten 6-3 4-6 6-4 6-4
2001 Juan Carlos Ferrero-Gustavo Kuerten 3-6 6-1 2-6 6-4 6-2
2002 Andre Agassi-Tommy Haas 6-3 6-3 6-0
2003 Felix Mantilla-Roger Federer 7-5 6-2 7-6
2004 Carlos Moya-David Nalbandian 6-3 6-3 6-1
2005 Rafael Nadal-Guillermo Coria 6-4 3-6 6-3 4-6 7-6
2006 Rafael Nadal-Roger Federer 6-7 7-6 6-4 2-6 7-6
2007 Rafael Nadal-Fernando Gonzalez 6-2 6-2
2008 Novak Djokovic-Stanislas Wawrinka 4-6 6-3 6-3
2009 Rafael Nadal-Novak Djokovic 7-6 6-2
2010 Rafael Nadal-David Ferrer 7-5 6-2
2011 Novak Djokovic-Rafael Nadal 6-4 6-4
2012 Rafael Nadal-Novak Djokovic 7-5 6-3
2013 Rafael Nadal-Roger Federer 6-1 6-3
2014 Novak Djokovic-Rafael Nadal 4-6 6-3 6-3

WTA – Gli Internazionali d’Italia si sono disputati dal 1930 al 1934 al Tennis Club Bonacossa di Milano; dal 1935 al 1979 al Foro Italico di Roma (con l’unica eccezione del 1961 quando si giocò al Circolo della Stampa Sporting di Torino); dal 1980 al 1984 allo Junior Tennis Club di Perugia; nel 1985 al Circolo Tennis Italsider di Taranto e, dopo aver saltato il 1986, dal 1987 di nuovo a Roma.

La statunitense Chris Evert vanta il maggior numero di successi in singolare (5) seguita a una sola lunghezza di distanza dall’argentina Sabatini e dalla spagnola Conchita Martinez (4). A quest’ultima spetta però il record di vittorie consecutive, ottenute dal 1993 al 1996. Martina Navratilova condivide con l’italiana Lucia Valerio il record negativo di sconfitte in finale (4), seguite da un terzetto composto da Lesley Turner Bowrey, Virginia Ruzici e Amelie Mauresmo. Solo tre giocatrici hanno vinto il titolo senza essere comprese tra le teste di serie: Julie Heldman nel 1969, Martina Hingis nel 2006 e Maria Josè Martinez Sanchez nel 2010. La vincitrice con la testa di serie più bassa è invece Jelena Dokic: era numero 14 quando alzò il trofeo nel 2001. Veniamo agli exploit. Sono sei le tenniste che hanno raggiunto le semifinali partendo dalle qualificazioni: la rumena Florenta Mihai nel 1976; la cecoslovacca Maria Pinterova l’anno dopo, l’italiana Caterina Nozzoli nel 1985; la slovacca Karina Habsudova nel 1994; la colombiana Fabiola Zuluaga nel 2000 e infine Simona Halep nel 2013. Sono invece nove le finaliste non comprese nel seeding, l’ultima delle quali la francese Cornet nel 2008.

La campionessa più giovane è stata Monica Seles che nel 1990 ritoccò di appena cinque giorni il primato della Austin (1979) mentre quella più anziana è Elizabeth Ryan, che aveva 41 anni e 3 mesi quando vinse nel 1933.

Così l’anno scorso – Anche Serena Williams alza al cielo della capitale d’Italia il terzo trofeo e l’unica capace di metterle un pizzico di apprensione è la ritrovata serba Ana Ivanovic che le strappa il set centrale della semifinale, anche se prima e dopo deve subire due eloquenti 6-1. Per il resto, la campionessa in carica corre e concede davvero pochissimo a Petkovic, Lepchenko e Zhang mentre in finale Sara Errani non può competere a causa di un infortunio.

La romagnola è autrice di un torneo eccellente, impreziosito dalla gemma dei quarti di finale in cui batte la campionessa degli Australian Open Na Li per 6-3 4-6 6-2. In semifinale l’azzurra trova Jelena Jankovic, a cui l’aria del Foro fa decisamente bene (tre finali per lei, di cui due vinte), e si ripete trionfando 6-3 7-5 ma, come detto, nell’ottavo game della finale il flessore della gamba sinistra fa i capricci e da quel momento Sarita resta in campo solo per rispetto nei confronti del pubblico che l’ha sostenuta nella sua magica settimana.

ALBO D’ORO

1930 Lili de Alvarez-Lucia Valerio 3-6 8-6 6-0
1931 Lucia Valerio-Dorothy Andrus 2-6 6-2 6-2
1932 Ida Adamoff-Lucia Valerio 6-4 7-5
1933 Elizabeth Ryan-Ida Adamoff 6-1 6-1
1934 Helen Jacobs-Lucia Valerio 6-3 6-0
1935 Hilde Krahwinkel-Sperling-Lucia Valerio 6-4 6-1
1950 Annelies Ullstein Bossi-Joan Curry 6-4 6-4
1951 Doris Hart-Shirley Fry 6-3 8-6
1952 Susan Partridge-Pat Harrison 6-3 7-5
1953 Doris Hart-Maureen Connolly 4-6 9-7 6-3
1954 Maureen Connolly-Patricia Ward 6-3 6-0
1955 Patricia Ward-Erika Vollmer 6-4 6-3
1956 Althea Gibson-Zsuzsa Kormoczy 6-3 7-5
1957 Shirley Bloomer-Dorothy Head-Knode 1-6 9-7 6-2
1958 Maria Bueno-Lorraine Coghlan 3-6 6-3 6-3
1959 Christine Truman-Sandra Reynolds 6-0 6-1
1960 Zsuzsa Kormoczy-Ann Jones 6-4 4-6 6-1
1961 Maria Bueno-Lesley Turner 6-4 6-4
1962 Margaret Court-Maria Bueno 8-6 5-7 6-4
1963 Margaret Court-Lesley Turner 6-3 6-4
1964 Margaret Court-Lesley Turner 6-1 6-1
1965 Maria Bueno-Nancy Richey 6-1 1-6 6-3
1966 Anna Jones-Annette Van Zyl 8-6 6-1
1967 Lesley Turner-Maria Bueno 6-3 6-3
1968 Lesley Turner-Margaret Court 2-6 6-2 6-3
1969 Julie Heldman-Kerry Reid 7-5 6-3
1970 Billie Jean King-Julie Heldman 6-1 6-3
1971 Virginia Wade-Helga Niessen-Masthoff 6-4 6-4
1972 Linda Tuero-Olga Morozova 6-4 6-3
1973 Evonne Goolagong-Chris Evert 7-6 6-0
1974 Chris Evert-Martina Navratilova 6-3 6-3
1975 Chris Evert-Martina Navratilova 6-1 6-0
1976 Mima Jausovec-Lesley Hunt 6-1 6-3
1977 Janet Newberry-Renata Tomanova 6-3 7-6
1978 Regina Marsikova-Virginia Ruzici 7-5 7-5
1979 Tracy Austin-Sylvia Hanika 6-4 1-6 6-3
1980 Chris Evert-Virginia Ruzici 5-7 6-2 6-2
1981 Chris Evert-Virginia Ruzici 6-1 6-2
1982 Chris Evert-Hana Mandlikova 6-0 6-2
1983 Andrea Temesvari-Bonnie Gadusek 6-1 6-0
1984 Manuela Maleeva-Chris Evert 6-3 6-3
1985 Raffaella Reggi-Vicki Nelson 6-4 6-4
1987 Steffi Graf-Gabriela Sabatini 7-5 4-6 6-0
1988 Gabriela Sabatini-Helen Kelesi 6-1 6-7 6-1
1989 Gabriela Sabatini-Arantxa Sanchez 6-2 5-7 6-4
1990 Monica Seles-Martina Navratilova 6-1 6-1
1991 Gabriela Sabatini-Monica Seles 6-3 6-2
1992 Gabriela Sabatini-Monica Seles 7-5 6-4
1993 Conchita Martinez-Gabriela Sabatini 7-5 6-1
1994 Conchita Martinez-Martina Navratilova 7-6 6-4
1995 Conchita Martinez-Arantxa Sanchez 6-3 6-1
1996 Conchita Martinez-Martina Hingis 6-2 6-3
1997 Mary Pierce-Conchita Martinez 6-4 6-0
1998 Martina Hingis-Venus Williams 6-3 2-6 6-3
1999 Venus Williams-Mary Pierce 6-4 6-2
2000 Monica Seles-Amelie Mauresmo 6-2 7-6
2001 Jelena Dokic-Amelie Mauresmo 7-6 6-1
2002 Serena Williams-Justine Henin 7-6 6-4
2003 Kim Clijsters-Amelie Mauresmo 3-6 7-6 6-0
2004 Amelie Mauresmo-Jennifer Capriati 3-6 6-3 7-6
2005 Amelie Mauresmo-Patty Schnyder 2-6 6-3 6-4
2006 Martina Hingis-Dinara Safina 6-2 7-5
2007 Jelena Jankovic-Svetlana Kuznetsova 7-5 6-1
2008 Jelena Jankovic-Alizé Cornet 6-2 6-2
2009 Dinara Safina-Svetlana Kuznetsova 6-3 6-2
2010 Maria Josè Martinez Sanchez-Jelena Jankovic 7-6 7-5
2011 Maria Sharapova-Samantha Stosur 6-2 6-4
2012 Maria Sharapova-Na Li 4-6 6-4 7-6
2013 Serena Williams-Victoria Azarenka 6-1 6-3
2014 Serena Williams-Sara Errani 6-3 6-0

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ATP Finals, i gruppi: Federer aprirà domenica alle 15 contro Sock

Effettuato il sorteggio dei gruppi “Sampras” e “Becker” per il Masters 2017. Federer pesca anche la “cenerentola” Sock, Thiem si siede con Nadal

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Mentre a Milano dopo la prima giornata si dibatte sull’impatto delle nuove regole, le ATP Finals 2017 “tradizionali” di Londra prendono ufficialmente il via con il sorteggio dei due gruppi a nome “Sampras” e “Becker”. La competizione scatterà il 12 novembre con i primi due singolari e si concluderà la domenica successiva, 19 novembre, con la finalissima. Questi gli accoppiamenti sorteggiati:

GRUPPO SAMPRAS

  • [1] R. Nadal
  • [4] D. Thiem
  • [6] G. Dimitrov
  • [7] D. Goffin

GRUPPO BECKER

 
  • [2] R. Federer
  • [3] A. Zverev
  • [5] M. Cilic
  • [8] J. Sock

Stabilito l’ordine di gioco delle prime due giornate: si parte domenica con il gruppo Becker (Federer-Sock alle 15 e Zverev-Cilic alle 21), mentre lunedì esordirà il gruppo Sampras con Thiem-Dimitrov (ore 15) e Nadal-Goffin (ore 21).

Non è andata malissimo a Rafa Nadal, che pescando Thiem si trova di fronte probabilmente il meno pericoloso del lotto. Dimitrov può diventare un cliente insidioso, e l’ha impegnato duramente nelle ultime due sfide, mentre Goffin dovrà dimostrare di poter battagliare con i migliori dopo aver conquistato una meritatissima qualificazione. L’avversario più ostico per Federer sembra al momento più Cilic che Zverev, in crisi di risultati (e di condizione fisica) da un paio di mesi. Jack Sock è la classica mina vagante: potrebbe prevalere l’inesperienza o l’onda di entusiasmo derivante dalla vittoria di Bercy.

IL SORTEGGIO DEL TORNEO DI DOPPIO

GRUPPO WOODBRIDGE/WOODFORDE

[1] Lukasz Kubot (POL) / Marcelo Melo (BRA)
[4] Jamie Murray (GBR) / Bruno Soares (BRA)
[5] Bob Bryan (USA) / Mike Bryan (USA)
[7] Ivan Dodig (CRO) / Marcel Granollers (ESP)

GRUPPO ELTINGH/HAARHUIS

[2] Henri Kontinen (FIN) / John Peers (AUS)
[3] Jean-Julien Rojer (NED) / Horia Tecau (ROU)
[6] Pierre-Hugues Herbert (FRA) / Nicolas Mahut (FRA)
[8] Ryan Harrison (USA) / Michael Venus (NZL)

CALENDARIO (orari italiani)

Domenica 12

  • ore 13: [2] H. Kontinen/J. Peers vs [8] R. Harrison/M. Venus
  • non prima delle 15: [2] R. Federer vs [8] J. Sock (H2H 3-0)
  • non prima delle 19: [3] J-J. Rojer/Horia Tecau  vs [6] P-H. Herbert /N. Mahut
  • non prima delle 21: [3] A. Zverev vs [5] M. Cilic (H2H 3-1)

Lunedì 13

  • ore 13: [4] J. Murray/B. Soares vs [5] B. Bryan/M. Bryan
  • non prima delle 15: [4] D. Thiem vs [6] G. Dimitrov (H2H 2-1)
  • non prima delle 19: [1] L. Kubot/M. Melo vs [7] I. Dodig/M. Granollers
  • non prima delle 21: [1] R. Nadal vs [7] D. Goffin (H2H 2-0)

Martedì 14

  • ore 13: primo doppio gruppo Eltingh/Haarhuis
  • non prima delle 15: primo singolare gruppo Becker
  • non prima delle 19: secondo doppio gruppo Eltingh/Haarhuis
  • non prima delle 21: secondo singolare gruppo Becker

Mercoledì 15

  • ore 13: primo doppio gruppo Woodbridge/Woodforde
  • non prima delle 15: primo singolare gruppo Sampras
  • non prima delle 19: secondo doppio gruppo Woodbridge/Woodforde
  • non prima delle 21: secondo singolare gruppo Sampras

Giovedì 16

  • ore 13: primo doppio gruppo Eltingh/Haarhuis
  • non prima delle 15: primo singolare gruppo Becker
  • non prima delle 19: secondo doppio gruppo Eltingh/Haarhuis
  • non prima delle 21: secondo singolare gruppo Becker

Venerdì 17

  • ore 13: primo doppio gruppo Woodbridge/Woodforde
  • non prima delle 15: primo singolare gruppo Sampras
  • non prima delle 19: secondo doppio gruppo Woodbridge/Woodforde
  • non prima delle 21: secondo singolare gruppo Sampras

Sabato 18

  • non prima delle 15:00: prima semifinale
  • non prima delle 21:00: seconda semifinale

Domenica 19

  • 19:00: finale

MONTEPREMI E PUNTI

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ATP Bercy, il tabellone: Rafa ancora da Dimitrov

Il sorteggio del tabellone di Parigi-Bercy 2017. Nadal pesca sempre il bulgaro, Monfils-Lorenzi al 1T. Federer, se ci va, non è messo male

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Mentre Federer a Basilea deve ancora scendere in campo, causa il protrarsi della sfida tra Cilic e Fucsovics, a Parigi viene sorteggiato il tabellone dell’ultimo Masters 1000 della stagione. Il torneo francese decreterà gli ultimi due nomi per le Finals di Londra e darà (eventuale) forma alle speranze di Roger Federer di superare Rafa Nadal in testa al ranking ATP. Qualora l’elvetico dovesse trionfare a Basilea, atterrerebbe a Parigi con 1460 punti di distacco. Va però precisato che sull’effettiva presenza di Federer a Bercy vigono ancora dei dubbi.

IL TABELLONE PRINCIPALE

 

Il percorso di Federer non sembra dei peggiori: esordio contro uno tra Herbert e Lopez, agli ottavi Sock, ai quarti (presumibilmente) uno tra Thiem e Anderson. In semifinale la proiezione dice Goffin o CilicPer Nadal dipenderà un po’ dai risultati. L’esordio con Mischa Zverev potrebbe procurargli qualche fastidio, e anche un eventuale ottavo con Khachanov o Ramos-Vinolas. Il quarto ipotetico è con Carreno Busta, che si giocherà il tutto per tutto per andare a Londra, per la semifinale Zverev o Dimitrov.

L’unico italiano in tabellone, Paolo Lorenzi, è stato sorteggiato con Gael Monfils al primo turno. Tra i sette spot contrassegnati con la dicitura “Q/SE” (qualificato/special exempt), uno sarà occupato da Denis Shapovalov, primo degli alternates. Il canadese affronterà Benneteau al primo turno, al secondo avrebbe un altro scontro francese contro Tsonga.

IL TABELLONE DI QUALIFICAZIONE

Sorteggiati anche gli accoppiamenti del tabellone cadetto. Si parte sabato alle ore 10. Impegnati due italiani: Thomas Fabbiano (contro il francese Humbert) e Andreas Seppi (contro Donskoy). La prima testa di serie è il NextGen Jared Donaldson.


Entry list Parigi-Bercy: la situazione aggiornata

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ATP Basilea e Vienna: i tabelloni. Federer “rischia” Shapovalov

Federer comanda il seeding a Basilea, Zverev è il “capo” a Vienna. Tutti gli incroci

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Crocevia austro-elvetico per la corsa alle ATP Finals e per la lotta in chiave leadership. Nadal si è chiamato fuori, dando forfait a Basilea dove invece ci sarà Federer assieme a Cilic e Goffin. Dimitrov sarà a Vienna, ma potrebbe chiudere il discorso qualificazione già battendo del Potro nella finale di Stoccolma. Assieme al bulgaro i già qualificati Zverev e Thiem e il duo Querrey-Anderson che invece cerca punti preziosi per entrare tra i primi otto della Race.

Swiss Indoors Basel – Basilea (cemento, €2,291,860)

 

Roger Federer torna allo Swiss Indoor Open dopo due anni, vista l’assenza dal tour nella seconda parte del 2016. Per Federer si può parlare del suo “torneo di casa” non solo perché è nato proprio a Basilea, ma anche perché qui ha raggiunto per 12 volte la finale in singolare (2000-01, 2006-2015), vincendone sette, e una volta in doppio (2000) in coppia con Dominik Hrbaty (sconfitti 7-6 al terzo da Johnson-Noval). In quest’edizione il suo primo avversario sarà Frances Tiafoe che a New York lo ha portato al quinto set.

Non ci sarà invece il rivale Rafael Nadal che per il secondo anno consecutivo ha deciso di rinunciare al torneo svizzero. La testa di serie numero 2 è dunque Marin Cilic, detentore del titolo e sesto della Race to London (scavalcato da Grigor Dimitrov nella settimana appena passata). Il croato, che ha bisogno di una semifinale per assicurarsi il pass per Londra, esordirà con Verdasco che è apparso molto in forma a Stoccolma dove però ha sprecato molte occasioni nella semifinale contro del Potro. Quest’ultimo è la testa di serie numero 4 e nonostante le ultime due intense settimane, caratterizzate dalla semifinale a Shanghai e dalla finale a Stoccolma, non è mai facile darlo per finito, anche in ottica Finals: vincendo il titolo svedese andrebbe a -470 punti dall’ottavo posto di Carreno Busta. A Basilea il suo primo avversario sarà Joao Sousa.

Il terzo favorito del seeding è David Goffin (finalista nel 2014) che se non fa passi falsi potrebbe mettere una seria ipoteca sulle Finals. Il tabellone sembra sorridergli visto che al primo turno avrà un qualificato, anche se la possibilità di beccare un cliente scomodo non è bassa (su tutti Mahut, ottimo sul veloce indoor, e Kukushkin, il guastafeste per eccellenza). Le proiezioni del tabellone vedono la strada del belga incrociarsi con quella di Paolo Lorenzi, unico italiano in tabellone e alle prese con un finale di stagione difficile; opposto al senese ci sarà il Next Gen coreano Hyeon Chung.

Oltre ai logici favoriti occhi puntati su Mischa Zverev, Sock e Shapovalov (primo turno vs Sugita). Unico italiano in tabellone Paolo Lorenzi, che esordirà contro il Next Gen Chung.

  • Qualificati: torneo ancora in corso
  • Wild Card: M. Chiudinelli, H. Laaksonen, F. Tiafoe
  • Special Exempt: R. Bemelmans
  • Last Direct Acceptance: D. Young (60)

Erste Bank Open 500 – Vienna (cemento, €2,621,850)

Le prime due teste di serie del torneo di Vienna, Sascha Zverev e Dominic Thiem, non hanno di che preoccuparsi per quanto riguarda la qualificazione al torneo dei maestri, ma di sicuro l’austriaco dovrà trovare un po’ di fiducia nel torneo di casa visto che dopo il Roland Garros ha un bilancio di 10 vittorie e altrettante sconfitte. Il sorteggio gli propone un primo turno suggestivo contro Andrey Rublev, un secondo contro Gasquet o Lopez (vincitore qui 13 anni fa) e i quarti contro Anderson, sempre che Pouille non gli faccia uno scherzetto. La parte inferiore del tabellone ospita anche la testa di serie numero 3 Grigor Dimitrov, che ha chiesto e ottenuto una wild card, e uno dei contendenti degli ultimi posti disponibili per le Finals, Sam Querrey, impegnato contro Ramos-Vinolas all’esordio.

Zverev ha un tabellone meno complicato rispetto al suo amico Thiem, visto che i pericoli seri dovrebbero iniziare dai quarti di finale dove potrebbe trovare Tsonga, vincitore nel 2011, finalista nel 2016 e con un bilancio di 15-2 sul veloce indoor nel 2017.

Carreño Busta è la testa di serie numero 4 e cerca disperatamente la via della vittoria dagli US Open. Al momento sarebbe qualificato per Londra, ma dalle retrovie sono pronti a dargli battaglia e il suo posto è tutt’altro che sicuro. Nel suo spicchio di tabellone c’è anche Fabio Fognini opposto a Diego Schwartzman: l’unico precedente tra i due ha sorriso a Fabio, al terzo set, sulla terra rossa di Sao Paolo nel 2015. Bolelli e Fabbiano giocheranno oggi il turno decisivo per la qualificazione: il primo se la vedrà con Herbert, mentre il pugliese affronterà Novak che ieri ha sconfitto Seppi in due set.

  • Qualificati: torneo ancora in corso
  • Wild Card: G. Dimitrov, E. Gulbis, S. Ofner
  • Special Exempt: R. Berankis
  • Last Direct Acceptance: D. Dzumhur (55)

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