Coppa Davis, play-off: avanzano le big, rimonta del Giappone. Polonia per la prima volta nel World Group

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Coppa Davis, play-off: avanzano le big, rimonta del Giappone. Polonia per la prima volta nel World Group

Stati Uniti e R.Ceca restano nel World Group grazie alle vittorie nei Play-off di Jack Sock in Uzbekistan contro Denis Istomin (in 4 set) e di Jiry Vesely in India contro Yuki Bhambri (in 3 set). A Ginevra Federer supera in tre set l’olandese De Bakker e chiude la sfida. A Gdynia Klizan batte Janowicz, ma Przysiezny batte in 3 set Gombos e porta i polacchi per la prima volta nel tabellone principale della manifestazione. Kohlschreiber supera Estrella Burgos, Bellucci costretto al ritiro contro Coric. Gran rimonta del Giappone in Colombia, Nishikori batte Giraldo e Daniel sorprende Falla

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COPPA DAVIS, Play-off World Group
Colombia-Giappone 2-3 
(Giulio Fedele)

K. Nishikori b. S. Giraldo 6-4 6-2 7-6(3)

Kei Nishikori pareggia il conto con la Colombia in un ambiente non facile. Batte Santiago Giraldo in tre set tra i fischi assordanti del pubblico di casa.
Nel primo set il giapponese ha sfoderato una prestazione eccellente non concedendo nemmeno una palla break all’avversario.
Nel secondo set non mantiene questa statistica immacolata ma, dopo un equilibrato scambio di servizi, dal 2-2 conquista due break e 4 game consecutivi per chiudere il parziale.
Nel terzo set è costretto a subire lo scatto di orgoglio di Giraldo: nessuno dei due giocatori concede palla break al servizio, ma al momento decisivo del tiebreak è il giapponese a chiudere i giochi per sette punti a tre.

 

T. Daniel b. A. Falla 7-6(3) 6-3 6-2

Incredibile a Pereira, era tutto pronto in Colombia per festeggiare la prima storica promozione nel World Group della Coppa Davis, soprattutto dopo che ieri il doppio aveva sancito il vantaggio di 2-1 nei confronti del Giappone. Ed invece oggi nei due singolari disputatisi i padroni di casa non hanno raccolto nemmeno un set, venendo così rimontati da Nishikori e Daniel che confermano in seria A il team asiatico. Se però ci si poteva aspettare la vittoria di Nishikori contro Giraldo, desta davvero stupore l’impresa del nr.2 giapponese che già venerdì aveva costretto al quinto set lo stesso Giraldo. Una prova quella di Daniel impeccabile, soprattutto considerando che la sfida decisiva era iniziata molto male per il tennista ospite e che naturalmente il pubblico come detto pregustava un facile successo.
Come detto parte male Daniel, Falla in un niente vola sul 3-0, ma il giapponese inizia a venire fuori, controbreak a zero nel quinto game. Falla prova a riaccelerare, ancora break del colombiano che allunga sul 5-2. Daniel però non molla, ancora controbreak e stavolta aggancio sul 5-5 non prima però di aver annullato due set point proprio nel decimo gioco. Si arriva al tie break, il giapponese mostra una solidità da fondo campo ed una profondità di colpi inusitata, Falla frana sotto i colpi del suo avversario, che vola sul 6-1 e poi chiude 7-3.
Si riparte e la musica non cambia, Daniel prima salva una palla break nel game d’apertura, poi allunga di nuovo sul 3-1. Nel frattempo inizia a cadere una pioggia alquanto fastidiosa, il giapponese vorrebbe la sospensione del match, ma il giudice di sedia non è d’accordo. Falla ne approfitta, controbreak a zero. Sembra che il colombiano possa da un momento all’altro far girare la partita, ma Daniel nel settimo game si salva da 0-30 e tiene la battuta. Gol mancato, gol subito. Il giapponese nel game successivo centra il break e poi chiude anche il secondo set sul 6-3 al 3° set point e dopo aver salvato con caparbietà 2 palle break.
Falla è disperato, non sa a che santo votarsi. Salva 3 palle break in apertura di terzo set ma poi crolla, anche psicologicamente. Daniel si invola sul 4-1 con due break di vantaggio, ne cede uno nel sesto gioco ma poi chiude definitivamente la contesa nell’ottavo game. Finisce con i giapponesi in trionfo ed i colombiani ammutoliti

 

Rep.Dominicana-Germania 1-3 (Giulio Fedele)

P. Kohlschreiber b. V. Estrella-Burgos 6-4 6-1 6-2

Niente da fare per la ambiziosa Repubblica Dominicana, trascinata sulle spalle da Victor Estrella Burgos che però al penultimo atto deve arrendersi al più forte Kohlschreiber in tre set persi in maniera piuttosto netta.
Seppur il giocatore dominicano dal rovescio tagliato aveva infatti iniziato con uno sprint iniziale, portandosi avanti 3-1, il tedesco ha poi trovato la via del suo gioco per vincere il primo parziale per 6-4.
Così Kohlschreiber è scappato via nel secondo set conquistando un doppio break e involandosi 5-0, per poi chiudere 6-1.
Nel terzo set un altro break in apertura e poi un successivo nel settimo game hanno condannato Estrella Burgos e con lui la Repubblica Dominicana alla retrocessione.


Svizzera-Olanda 3-1

Federer-De Bakker 6-3 6-2 6-4

Costretto dopo l’inopinata sconfitta di ieri nel doppio a scendere in campo nella 3° giornata, Roger Federer assolve in maniera perfetta al suo compito e mantiene la sua Svizzera nel World Group.
Partita senza alcun tipo di sofferenza per il nr.2 del mondo che in 3 set ha liquidato l’ottimo Thiemo De Bakker, vera anima degli olandesi in questa 3 giorni.
L’olandese prova a fare partita pari con Federer, l’equilibrio nel primo set regge sino al 3-3, poi lo svizzero conquista 3 giochi di fila e chiude il parziale.
Il secondo set fila via ancora più veloce, De Bakker non impensierisce mai il suo avversario (nessuna palla break concessa da Federer) e lo svizzero comanda a piacimento il gioco. Un paio di break ed il gioco è fatto, 6-2 in 37 minuti.
Terzo set, pronti via e arriva il break in apertura di Federer, che sarà poi quello decisivo perché De Bakker è bravo ad annullare altre 3 opportunità sul 2-4 ma non può fare oltre, così Roger chiude 6-4 e disbriga la pratica Olanda

 

Brasile-Croazia 1-3

Coric-Bellucci 6-2 4-6 7-6(4) 4-0 rit.

Si chiude nella maniera peggiore lo splendido singolare della terza giornata tra Thomaz Bellucci e Borna Coric valevole per la sfida di play-off tra i padroni di casa brasiliani e i croati in corso di svolgimento a Florianopolis. Dopo quasi 3 ore di autentica battaglia, Bellucci è costretto al ritiro e lascia così via libera ai croati che restano nel World Group. Peccato davvero, perché i due contendenti stavano dando vita ad un match molto intenso e pieno di emozioni.
Sulle spalle di Borna Coric il compito di portare il terzo punto per i croati dopo l’impresa di ieri nel doppio, su quelle di Bellucci la responsabilità di cercare il punto del pareggio che a quel punto farebbe pendere la bilancia dalla parte dei padroni di casa visto che Souza partirebbe favorito contro Delic nell’ultimo singolare.
Parte meglio Coric che con i suoi fendenti si apre gli angoli e costringe Bellucci a numerosi errori, soprattutto di rovescio. Il croato trova il break nel quarto game, manca una palla del 5-1 ma strappa nuovamente il servizio a Bellucci per il 6-2 finale.
Bellucci inizia il secondo set molto meglio, regge meglio gli scambi e guarda caso aumentano i gratuiti del suo avversario. Gli scambi si fanno durissimi, le occasioni fioccano da una parte e dall’altra. Coric salva una palla break nel game d’apertura e due sull’1-1, Bellucci invece ne salva una nel secondo game. Nel settimo gioco il brasiliano però centra il break e mantiene il vantaggio sino al termine per il 6-4 che pareggia il conto dei set.
Terzo set sempre più equilibrato, Bellucci è costretto a salvare una palla break nel secondo game, ma poi trasforma la seconda palla break nel settimo gioco e allunga sul 4-3. Coric non si scoraggia, punta il dito alla testa come a dire “devo stare calmo” e centra l’immediato controbreak. Nel game successivo il croato si salva da 0-30, mentre sul 6-5 in suo favore è bravissimo Bellucci che salva due set point sul 15-40. Insomma giusto che il set si decida al tie break. Grandissimo equilibrio sino al 3-3, poi Coric scappa sul 6-3 e chiude 7-4 grazie ad un gratuito di Bellucci.
Inizia il quarto set e arriva subito un break del croato, il tennista di casa pare accusare un fastidio alla schiena, chiama il Medical Time Out e torna in campo, ma rimane molto limitato nei movimenti. Coric suo malgrado ne approfitta e vola sul 4-0, Bellucci proprio non ce la fa anche se non vorrebbe ritirarsi. Ma il suo capitano ed il trainer lo invitano a non andare avanti, così il nr.1 brasiliano si ferma, si siede in panchina e scoppia a piangere. I croati possono così festeggiare (anche se in maniera molto morigerata) la permanenza nel World Group e raccolgono addirittura in mezzo al campo l’applauso dello sportivo pubblico brasiliano

 

Polonia-Slovacchia 3-2 (Andrea Lavagnini)

Klizan-Janowicz 6-3 7-6(4) 6-3

Match che si preannunciava interessante quello tra Jerzy Janowicz, intenzionato a scrivere la storia del tennis polacco portando per la prima volta la squadra capitanata da Radosław Szymanik nel World Group, e Martin Klizan, ostico mancino, numero  36 del mondo.
È proprio quest’ultimo a portarsi subito avanti di un break, conquistato al quarto gioco, sfruttando una partenza piuttosto sorniona da parte del polacco: Klizan chiude il primo set 6-3 in totale tranquillità.
Nel secondo Janowicz si sveglia e fa valere la potenza del suo servizio e i suoi colpi aggressivi. Il 26enne di Bratislava però mantiene la lucidità e, dopo uno scambio di break, porta il set al tie-break: ancora una volta, Klizan dimostra una solidità disarmante, criptonite per il polacco che si innervosisce regalando troppi punti  al suo avversario, che conquista anche il secondo set.
Il nervosismo di Janowicz aumenta quando, dopo aver conquistato un break in apertura di terzo set, subisce l’immediata reazione dello slovacco che subito rimette in equilibrio il punteggio. Da questo momento in poi il polacco non riuscirà più a mettere in crisi la solidità di Klizan che chiude agilmente 6-3 anche la terza frazione.

M. Przysiezny – N. Gombos 6-3 6-4 6-4

È Michal Przysienzny il nome che in Polonia ricorderanno più a lungo, non per il fatto che sia impronunciabile (quello è un nostro problema), ma perché è colui che quest’oggi ha regalato il punto decisivo alla sua squadra, portandola per la prima volta nella sua storia nel World Group. Il 31enne, numero 143 del ranking, ha disputato un match impeccabile, con freddezza e spirito da grande giocatore, come se non fosse stato al corrente della posta in palio. Il suo avversario Norbert Gombos, numero 121 del mondo, infatti non ha potuto far altro che rimanere a guardare.
Parte forte il polacco che conquista il break alla prima opportunità nel quarto gioco, archiviando il primo set per 6-3 in meno di mezz’ora.
Nel secondo, Gombos cede la battuta nel game iniziale, alimentando la sicurezza di Przysienzny, che in appena un’ora di gioco si ritrova facilmente avanti di due set.
Nel terzo lo slovacco innalza finalmente il suo livello e l’incontro diventa una battaglia punto dopo punto: Gombos però non riesce a sfruttare due palle break concessegli dall’esperto polacco che fino a quel momento non aveva mai tremato al servizio, lasciando le briciole al suo avversario. Przysienzny, grazie alla sua prima di servizio (chiuderà con l’86% di punti sulla prima) le annulla entrambe e tre giochi più tardi conquista il break decisivo che gli regala forse la vittoria più importante della sua carriera, festeggiata con la solita calma e impassibilità che lo avevano contraddistinto in tutto il match.

 

India-R.Ceca 1-3

Vesely-Bhambri 6-3 7-5 6-2

La Repubblica Ceca resta nel World Group grazie alla facile vittoria di Jiry Vesely nel primo singolare della terza giornata della sfida valevole per i play-off del World Group tra i cechi e l’India in corso di svolgimento a Nuova Delhi. Il nr.1 ospite si impone agevolmente contro Yuki Bhambri in tre set con il punteggio di 6-3 7-5 6-2, soffrendo solo nel secondo set, decisosi in volata.
Primo set deciso da un break di Vesely nel quarto game. Il tennista ceco accetta il palleggio da fondo campo perché sa che prima o poi arriva l’errore del suo avversario e la tattica dà i suoi frutti. Bhambri salva una palla break sull’1-4 ma capitola nel nono game.
Il secondo set è molto più equilibrato, calano gli errori di Bhambri e Vesely deve lottare strenuamente per evitare che il match si allunghi oltremodo. Bhambri salva una palla break nel game d’apertura, poi tocca a Vesely fare altrettanto nel game successivo. Il ceco ne salva un’altra nel quarto game e ben tre sul 3-4. Quando però si arriva alla stretta finale i polsi tremano al tennista indiano che si fa breakkare sul 5 pari e manda Vesely a servire per chiudere il set, cosa che avviene puntualmente.
Il terzo set è una passeggiata di salute per il tennista ospite, Bhambri non ci crede più, Vesely vola sul 4-0 e poi chiude 6-2. R. Ceca nel World Group 2016 e sicura testa di serie nel sorteggio di mercoledì sera.

 

Uzbekistan-Usa 1-3

Sock-Istomin 6-2 2-6 6-4 6-4

La formazione B degli Stati Uniti, arrivata a Tashkent senza i gemelli Bryan e John Isner, supera l’esame Uzbekistan e si conferma nel World Group. Onore al merito a Jim Courier ed ai suoi ragazzi che nonostante si giocasse sulla terra hanno dimostrato grandissimo carattere ed attaccamento alla maglia. Eroe del week-end soprattutto Jack Sock, vincitori dei suoi singolari. Facile il primo contro Dustov venerdì, di capitale importanza quello contro Denis Istomin oggi. Il tennista americano ha giocato una gran bella partita, accusando solo un passaggio a vuoto nel secondo set, perso 6-2. Per il resto Sock si è dimostrato solido e combattivo ed alla fine ha portato il punto decisivo al suo team.
L’inizio del match arride al nr.1 ospite che breakka subito in avvio Istomin. Gli scambi da fondo campo sono molto pesanti ma entrambi i tennisti appena possono o cercano l’accelerazione o provano a venire a rete. Istomin salva la pericolosa palla break dello 0-3, ma al quarto tentativo Sock trova il secondo break nel quinto game. L’americano conduce senza problemi in porto il set con un eloquente 6-2.
Il secondo set pare seguire la falsariga del primo, un nastro davvero fortunoso (la palla si impenna e supera Istomin a rete ricadendo in campo) dà ancora un break di vantaggio a Sock per il 2-1 e servizio. Ma l’americano accusa un calo di concentrazione e cede di schianto, Istomin inanella 5 giochi consecutivi e porta il match in parità con un altro 6-2.
Ora la partita si fa dura, entrambi i tennisti sanno che vincere il terzo set può decidere il match. L’uzbeko salva una palla break nel terzo game ma capitola nel quinto gioco. Sock però non riesce a confermare il break e Istomin lo riaggancia sul 3-3. Ma arriva il terzo break di fila e Sock riallunga, stavolta non facendosi più riprendere e chiudendo il parziale 6-4.
Istomin prova il tutto per tutto, ma nel 7° game del quarto set Sock gli strappa nuovamente il servizio. Il tennista di casa reagisce, arriva subito il controbreak, ma sono troppi i gratuiti di Istomin e Sock va sul 5-4 per servire per il match al cambio di campo. L’ultimo game è pieno di emozioni, Istomin ha 2 palle per l’ennesimo controbreak ma Sock le annulla ed al terzo match point chiude la sfida per la gioia del team USA.

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Santopadre: “Matteo si rialza sempre! Andiamo a Malaga tra le favorite ma nessuna squadra è debole”

Il coach di Berrettini racconta al direttore la settimana bolognese di Coppa Davis e le prospettive per la fase finale di Malaga

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Coppa Davis in crisi? No, il pubblico negli stadi cresce rispetto agli anni scorsi

La nuova versione della Coppa Davis ha attirato molte critiche per la nuova formula, ma stando a quanto comunicato dall’ITF l’affluenza nelle quattro sedi di gara dice che al pubblico piace sempre

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Matteo Berrettini - Davis Cup 2022 (foto Roberto dell'Olivo)
Matteo Berrettini - Davis Cup 2022 (foto Roberto dell'Olivo)

La rivoluzione della Coppa Davis andata in scena negli ultimi anni ha proposto una competizione sicuramente molto diversa rispetto a quella che eravamo abituati a conoscere. E ovviamente non sono mancate le critiche, sia per la formula a gironi, sia per la diminuzione dei match (da cinque a tre per ogni incontro), sia per il fatto che spesso i match finiscono a tarda ora (l’ultimo a lamentarsene è stato Andy Murray). La ITF, al fianco del partner Kosmos, ha respinto tutte le critiche – vedi anche l’intervista rilasciata al direttore Ubaldo Scanagatta dal presidente David Haggerty – e sta cercando tuttora di far evolvere in senso positivo la competizione. Ad esempio, quest’anno la fase a gironi è stata anticipata da novembre a settembre, in modo da staccarla da quella a eliminazione diretta, per rendere meno impegnativo il calendario dei giocatori coinvolti.

Da notare c’è che stando ai dati diramati oggi dalla ITF e da Kosmos, la Coppa Davis non ha perso il suo fascino da massima competizione mondiale del tennis per nazioni, e nemmeno il pubblico all’interno dei palazzetti di gara (nella scorsa settimana si è giocato a Casalecchio di Reno, Glasgow, Valencia e Amburgo). Infatti, viene comunicato che un totale di 113.268 persone hanno acquistato un biglietto per la fase appena chiusa, con 26.445 persone presenti nella sola domenica di gare. Un dato che grossomodo equivale a quello fatto registrare nel 2021, per la fase finale che si è giocata tra Torino e Madrid. Insomma, considerando che si deve giocare la fase più calda della competizione (a Malaga dal 21 al 27 novembre), l’affluenza di quest’anno finirà per essere maggiore rispetto a quella della passata edizione.

“I numeri di oggi sono molto simili a quelli visti nelle intere edizioni del 2019 e del 2021 – ha affermato Enric Rojas, il Ceo di Kosmos -. Ci aspettiamo tra le 50mila e le 60mila persone a Malaga. Il miglioramento in termini di affluenza, percentuale di riempimento degli stadi e fan engagement sarà, a nostro giudizio, enorme”. Per ora a Malaga sono stati venduti 20mila biglietti circa e verosimilmente, ora che si sanno le squadre protagoniste, tra cui c’è anche l’Italia, inizia il periodo più caldo per le vendite dei biglietti.

 

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Canè: “Vincere la Davis quest’anno? Io ci credo. Mi chiedono ancora del match con Wilander”

L’ex tennista azzurro oggi commentatore tecnico: “Il tennis italiano è a posto per dieci anni”

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Paolo Canè (Instagram @paolocaneofficial)
Paolo Canè (Instagram @paolocaneofficial)

Il turbo rovescio, le urla di Galeazzi e quella vittoria in Davis su Wilander. Paolo Canè è rimasto nella memoria di molti appassionati di tennis per quell’epica vittoria del 1990, ma è stato un giocatore divertente e completo in grado di togliersi le sue soddisfazioni ed arrivare al n.26 ATP. Oggi è rimasto a stretto contatto col mondo del tennis e la sua voce accompagna le immagini dei tornei dello Slam in quanto commentatore di Eurosport. Canè è stato intervistato negli scorsi giorni da Repubblica Bologna, durante la settimana di Coppa Davis, e ha espresso il suo parere sulle chances della squadra capitanata da Filippo Volandri. “Questi ragaz zi se sono al completo già quest’anno possono vincere la Coppa – sono state le parole di Canè -. E comunque al di là di come finisce stavolta, per dieci anni il nostro tennis è a posto, questa è una generazione da favola. Non ci sono solo Berrettini e Sinner: Musetti è uno spettacolo, il suo tennis incanta, Fognini ancora oggi ha un talento unico, Bolelli avete visto come ha giocato contro la Croazia. Quei due si integrano alla perfezione, il genio di Fognini, le sue fiammate, e la solidità e la potenza di Bolelli”.


Canè rievoca il famoso match con Wilander: “Giocammo su due giorni, interrompemmo la sera che eravamo due set pari, non ci si vedeva più. Eravamo 2-2, era il punto decisivo. Chiesi a Panatta, che era il capitano, di cenare da solo, volevo restare concentrato, avevo in testa quel pensiero lì e basta, volevo batterlo, dicevo, Mats è stato numero uno, ha vinto tantissimo, stavolta deve toccare a me”. E spiega anche come interpreti la sua esperienza da seconda voce tv: “Mi piace molto, è un’esperienza che mi completa, ho capito che non bisogna parlare sempre, commentare ogni punto, perché si diventa noiosi. Su una partita di 5 set poi la gente si stufa. Bisogna spiegare, coi tempi giusti”.

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