Coppa Davis, aprono Goffin e Edmund. Murray gioca contro Bemelmans e non Darcis (audio)

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Coppa Davis, aprono Goffin e Edmund. Murray gioca contro Bemelmans e non Darcis (audio)

Si apre con una sorpresa il week end della finale 2015 di Coppa Davis: non gioca Darcis al suo posto Ruben Bemelmans che affronterà nel secondo singolare Andy Murray. La prima partita sarà tra David Goffin e Kyle Edmund. La Davis in TV. Ascolta gli audio originali tratti dalla conferenza stampa

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C’era da scommetterci sul fatto che il sorteggio di questa 104esima finale di Coppa Davis avrebbe riservato qualche sorpresa. E alla fine infatti la sorpresa è arrivata. Il n.2 per il Belgio sarà infatti Ruben Bemelmans, n.108 del ranking ATP e non Kimmer Coppejans come ci era stato indicato da alcune fonti locali e nemmeno Steve Darcis che sulla terra in Davis vanta uno straordinario record di 10-1 (e quella sconfitta era arrivata in un match a risultato acquisito). Il capitano Johan Van Herck ha voluto dunque puntare sulla esperienza dato che Bemelmans ha 6 anni in più di Coppejans (27 contro i 21 del suo compagno) e molti più match di Davis alle spalle (19 contro 2). In conferenza stampa Van Herck ha affermato che il “Week-end sarà lungo ma che date le informazioni raccolte negli allenamenti e il loro piano di gara è la scelta migliore possibile.” Sarà ma il giocatore nativo di Genk in questa edizione della competizione ha disputato in singolare un solo incontro, perdendo dal non certo irresistibile elvetico Henri Laaksonen al primo turno. Difficile immaginare che possa impensierire venerdì Andy Murray. Ma d’altronde Van Herck dava questo match per perso. Il singolarista di punta per i padroni di casa è naturalmente David Goffin. Nel doppio invece oggi sono stati designati Steve Darcis e il suddetto Kimmer Coppejans, ma come da regolamento, ci possono essere variazioni.

Almeno Leon Smith, capitano britannico, ha confermato le nostre anticipazioni, schierando come suo secondo singolarista il 20enne Kyle Edmund, n.100 del mondo, che dunque avrà il suo battesimo del fuoco in Coppa Davis. Abbiamo parlato con Joe Wilson, inviato per la BBC, poco prima dell’inizio della cerimonia e ci ha spiegato di aver visto il ragazzo estremamente veloce in campo. É comunque da menzionare il coraggio di Smith. Non era affatto una decisione da prendere a cuor leggero anche perché James Ward potrebbe davvero abbattersi per essere stato scalzato nelle gerarchie dal classe 1995 nativo di Johannesburg. Ci sarà tanta curiosità attorno ad Edmund: riuscirà a reggere la pressione? Lui si è detto eccitato” in conferenza stampa. Lo stesso Smith pensa che ce la possa fare e così ha motivato la sua decisione in conferenza stampa: ” Il ranking attuale di Kyle e il fatto che si trovi a suo agio sulla terra sono stati le due ragioni per le quali partiremo in questa maniera. Ma è stata una decisione molto difficile”Del resto tutto secondo programma: Andy Murray primo singolarista e doppista in coppia con il fratello Jamie.

 

Per quanto riguarda l’ordine di gioco, si inizia questo venerdì alle ore 13:30 con David Goffin contro il suddetto Kyle Edmund. Non ci sono precedenti diretti tra i due. A rigor di logica è nettamente favorito il tennista di Liegi, il quale non ha ancora perso un set quest’anno in Davis, ma il talentoso britannico costituisce forse la vera variabile impazzita di questa finale. A seguire scenderà in campo il n.2 del ranking ATP, Andy Murray contro Ruben Bemelmans. Anche in questo caso non si registrano scontri diretti tra i due giocatori, ma appunto pensare anche solo che Bemelmans possa infliggere la terza sconfitta in un match di singolare in Davis al campione scozzese – dopo quelle contro Wawrinka nel 2005 e Fognini lo scorso anno – parrebbe un puro atto di follia. L’ha presa con filosofia pure il fiammingo e quando gli hanno chiesto come pensa di battere Murray ha risposto con ironicamente “Vincendo l’ultimo punto”. Dunque a meno di grandi colpi di scena la prima giornata si concluderà con un uno pari. Sabato alle 15 si torna alla Expo Flanders di Gent per il doppio. Andy e Jamie insieme non hanno mai perso in Coppa Davis e quest’anno hanno battuto nei quarti di finale Tsonga e Mahut e in semifinale Hewitt e Groth. La finale si chiuderà domenica con i due singolari a partire 13.

Per chiarezza ecco la successione degli incontri, se davvero scendessero in campo coloro che sono stati annuciati ufficialmente oggi:

David Goffin (BEL) v Kyle Edmund (GBR)

Ruben Bemelmans (BEL) v Andy Murray (GBR)

Kimmer Coppejans/Steve Darcis (BEL) v Andy Murray/Jamie Murray (GBR)

David Goffin (BEL) v Andy Murray (GBR)

Ruben Bemelmans (BEL) v Kyle Edmund (GBR)

SuperTennis, la tv della Fit, trasmette in diretta ed esclusiva la finale della Coppa Davis 2015 tra Belgio e Gran Bretagna.

Questa la programmazione:

venerdì 27 novembre – LIVE dalle ore 13.00 primo e secondo singolare;

sabato 28 novembre – LIVE dalle ore 14.30 doppio;

domenica 29 novembre – LIVE dalle ore 12.30 terzo e quarto singolare

https://twitter.com/DavisCup/status/669869746888814592/photo/1

Il video di Ubaldo Scanagatta che commenta il sorteggio lo potete trovare qui

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Santopadre: “Matteo si rialza sempre! Andiamo a Malaga tra le favorite ma nessuna squadra è debole”

Il coach di Berrettini racconta al direttore la settimana bolognese di Coppa Davis e le prospettive per la fase finale di Malaga

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Coppa Davis in crisi? No, il pubblico negli stadi cresce rispetto agli anni scorsi

La nuova versione della Coppa Davis ha attirato molte critiche per la nuova formula, ma stando a quanto comunicato dall’ITF l’affluenza nelle quattro sedi di gara dice che al pubblico piace sempre

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Matteo Berrettini - Davis Cup 2022 (foto Roberto dell'Olivo)
Matteo Berrettini - Davis Cup 2022 (foto Roberto dell'Olivo)

La rivoluzione della Coppa Davis andata in scena negli ultimi anni ha proposto una competizione sicuramente molto diversa rispetto a quella che eravamo abituati a conoscere. E ovviamente non sono mancate le critiche, sia per la formula a gironi, sia per la diminuzione dei match (da cinque a tre per ogni incontro), sia per il fatto che spesso i match finiscono a tarda ora (l’ultimo a lamentarsene è stato Andy Murray). La ITF, al fianco del partner Kosmos, ha respinto tutte le critiche – vedi anche l’intervista rilasciata al direttore Ubaldo Scanagatta dal presidente David Haggerty – e sta cercando tuttora di far evolvere in senso positivo la competizione. Ad esempio, quest’anno la fase a gironi è stata anticipata da novembre a settembre, in modo da staccarla da quella a eliminazione diretta, per rendere meno impegnativo il calendario dei giocatori coinvolti.

Da notare c’è che stando ai dati diramati oggi dalla ITF e da Kosmos, la Coppa Davis non ha perso il suo fascino da massima competizione mondiale del tennis per nazioni, e nemmeno il pubblico all’interno dei palazzetti di gara (nella scorsa settimana si è giocato a Casalecchio di Reno, Glasgow, Valencia e Amburgo). Infatti, viene comunicato che un totale di 113.268 persone hanno acquistato un biglietto per la fase appena chiusa, con 26.445 persone presenti nella sola domenica di gare. Un dato che grossomodo equivale a quello fatto registrare nel 2021, per la fase finale che si è giocata tra Torino e Madrid. Insomma, considerando che si deve giocare la fase più calda della competizione (a Malaga dal 21 al 27 novembre), l’affluenza di quest’anno finirà per essere maggiore rispetto a quella della passata edizione.

“I numeri di oggi sono molto simili a quelli visti nelle intere edizioni del 2019 e del 2021 – ha affermato Enric Rojas, il Ceo di Kosmos -. Ci aspettiamo tra le 50mila e le 60mila persone a Malaga. Il miglioramento in termini di affluenza, percentuale di riempimento degli stadi e fan engagement sarà, a nostro giudizio, enorme”. Per ora a Malaga sono stati venduti 20mila biglietti circa e verosimilmente, ora che si sanno le squadre protagoniste, tra cui c’è anche l’Italia, inizia il periodo più caldo per le vendite dei biglietti.

 

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Canè: “Vincere la Davis quest’anno? Io ci credo. Mi chiedono ancora del match con Wilander”

L’ex tennista azzurro oggi commentatore tecnico: “Il tennis italiano è a posto per dieci anni”

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Paolo Canè (Instagram @paolocaneofficial)
Paolo Canè (Instagram @paolocaneofficial)

Il turbo rovescio, le urla di Galeazzi e quella vittoria in Davis su Wilander. Paolo Canè è rimasto nella memoria di molti appassionati di tennis per quell’epica vittoria del 1990, ma è stato un giocatore divertente e completo in grado di togliersi le sue soddisfazioni ed arrivare al n.26 ATP. Oggi è rimasto a stretto contatto col mondo del tennis e la sua voce accompagna le immagini dei tornei dello Slam in quanto commentatore di Eurosport. Canè è stato intervistato negli scorsi giorni da Repubblica Bologna, durante la settimana di Coppa Davis, e ha espresso il suo parere sulle chances della squadra capitanata da Filippo Volandri. “Questi ragaz zi se sono al completo già quest’anno possono vincere la Coppa – sono state le parole di Canè -. E comunque al di là di come finisce stavolta, per dieci anni il nostro tennis è a posto, questa è una generazione da favola. Non ci sono solo Berrettini e Sinner: Musetti è uno spettacolo, il suo tennis incanta, Fognini ancora oggi ha un talento unico, Bolelli avete visto come ha giocato contro la Croazia. Quei due si integrano alla perfezione, il genio di Fognini, le sue fiammate, e la solidità e la potenza di Bolelli”.


Canè rievoca il famoso match con Wilander: “Giocammo su due giorni, interrompemmo la sera che eravamo due set pari, non ci si vedeva più. Eravamo 2-2, era il punto decisivo. Chiesi a Panatta, che era il capitano, di cenare da solo, volevo restare concentrato, avevo in testa quel pensiero lì e basta, volevo batterlo, dicevo, Mats è stato numero uno, ha vinto tantissimo, stavolta deve toccare a me”. E spiega anche come interpreti la sua esperienza da seconda voce tv: “Mi piace molto, è un’esperienza che mi completa, ho capito che non bisogna parlare sempre, commentare ogni punto, perché si diventa noiosi. Su una partita di 5 set poi la gente si stufa. Bisogna spiegare, coi tempi giusti”.

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