AO 2016: tanta Kerber sui giornali di oggi, e incoraggiamento per Andy Murray

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AO 2016: tanta Kerber sui giornali di oggi, e incoraggiamento per Andy Murray

Si celebra il trionfo a sorpresa di Angelique Kerber sui quotidiani australiani della domenica. Speranze per Andy Murray, e per avere almeno una partita combattuta

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Apre The Age, in testa al pezzo, con la classica immagine di “bacio al trofeo” per Angelique Kerber, titolando “Grand upset” (Grande sorpresa), abstract “Angelique Kerber dethrones Serena Williams to win the Australian Open in an all-time classic” (Angelique Kerber spodesta Serena Williams per vincere gli Australian Open in una partita che diventerà un classico senza tempo).

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All’interno, sempre The Age  – qui sopra – con un paginone-contenitore per il tennis, titolo centrale “Kerber upsets record bid” (Kerber scombussola la ricerca del record), spalla a destra in alto “The new champion no one saw coming” (La nuova campionessa che nessuno si aspettava), in basso “Novak set for date with history” (Novak pronto all’appuntamento con la storia). Colonna di sinistra dedicata ai giocatori australiani vittoriosi, in alto “Anderson wins boy’s trophy” (Anderson vince il trofeo junior), in basso sul quad tennis “Alcott defends his Australian Open title” (Alcott difende il suo titolo agli Australian Open). Chiude in basso la “column” di Andy Murray, che titola “After four Australian Open finals, I’ll give it my best shot” (Dopo quattro finali agli Australian Open, ce la metterò tutta).

 

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Qui sopra Herald Sun in prima pagina mette una bella foto della Kerber titolando “Ker-boom” (non serve tradurre), abstract “A new star is born as Angelique Kerber’s dream comes true in a stunning victory over Serena Williams at the Open” (Nasce una nuova stella con l’avverarsi del sogno di Angelique Kerber in una splendida vittoria contro Serena Williams agli Open).

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Ancora Herald Sun, qui sopra, cerca di trovare qualche speranza per Andy Murray nella finale di stasera, titolando “I’m a believer” (Io ci credo), con simpatica immagine “mistica” di Andy, abstract “History says he’s no chance. Logic tells you the same. And the stats don’t lie. Andy Murray has lost 10 of his past 11 matches against Novak Djokovic, 12 of all 21 and all four that have been played at the Australian Open, including three finals. Yet the Scot insists he’s not making up the numbers today” (La storia dice che non ha speranze. La logica anche. E le statistiche non mentono. Andy Murray ha perso 10 dei suoi ultimi 11 match contro Novak Djokovic, 12 dei totali 21 – statistica incomprensibile, forse un refuso, n.d.r. – e tutti i quattro giocati agli Australian Open, comprese tre finali. Ma lo scozzese insiste che oggi non guarderà ai numeri).

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Sempre Herald Sun, infine, come vediamo qui sopra mette un bel collage di immagini della finale su due intere pagine, titolando “Court on camera” (Il campo nella macchina fotografica), sottotitolo “How the world’s photographers captured the 2016 Australian Open women’s final” (Come hanno immortalato i fotografi di tutto il mondo la finale femminile degli Australian Open).

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Alla scoperta di Sasnovich, l’ostacolo tra Martina Trevisan e il bis ai quarti del Roland Garros

Aliaksandra Sasnovich sarà l’avversaria di Martina Trevisan negli ottavi di finale. La terra non è la sua superficie preferita ma ha appena battuto due campionesse Slam

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Aliaksandra Sasnovich - Roland Garros 2022 (foto Roberto Dell'Olivo)

Tra Martina Trevisan ed il suo secondo quarto di finale al Roland Garros, dopo quello del 2020, c’è la bielorussa Aliaksandra Sasnovich, nata nel marzo del 1998 a Minsk, che in questo torneo si è specializzata nell’eliminare campionesse Slam.

Dopo aver superato al primo turno la cinese Wang, si è trovata dinanzi la campionessa degli US Open Emma Raducanu, riuscendo a sorprenderla per la seconda volta, dopo che l’aveva battuta ad Indian Wells dello scorso anno al primo match giocato dalla britannica dopo la clamorosa vittoria di New York.

Oggi invece, nel suo primo terzo turno a Bois de Boulogne, Aliaksandra ha superato in due set molto lottati la ex numero uno del mondo e campionessa di tre Slam Angelique Kerber, raggiungendo per la seconda volta in carriera la seconda settimana in un torneo del Grande Slam, dopo Wimbledon 2018.

 

La ventottenne bielorussa, attualmente numero 47 del mondo e con un best ranking di numero 30 raggiunto due volte, nel 2018 e nel 2019, è allenata da Dzmitry Klimenko.

Ha un gioco che si adatta meglio alle superfici rapide e difatti le sue quattro finali giocate nel tour WTA, tutte perse, si sono disputate sul cemento. Sulla terra non ha mai particolarmente brillato ed il suo miglior risultato sino ad oggi è stata una semifinale raggiunta a Mosca nel 2018.

Il suo colpo preferito è il rovescio lungo la linea ed il suo torneo sono gli US Open anche se il sogno nel cassetto resta Wimbledon dove ha raggiunto il miglior risultato in carriera in uno slam (ottavi 2018), eguagliato qui a Parigi..

Da quando è entrata per la prima volta in top100 nel 2014, ha stazionato per quattro stagioni intorno alla novantesima posizione del ranking, senza particolari sussulti.

Insomma un ostacolo non proprio insormontabile per Martina, sebbene l’esperienza sia dalla parte della bielorussa che è alla ventottesima partecipazione ad un torneo dello Slam, contro le solo otto dell’azzurra.

Dopo le dichiarazioni di rito – “ È una giocatrice molto consistente che gioca bene sia di diritto che di rovescio, usa molto bene il cambio di ritmo con una palla carica e si muove molto bene” Martina si è lasciata andare ad un sorriso di fronte alla constatazione fatta dal Direttore Scanagatta secondo il quale non ci si può lamentare di trovare Sasnovich agli ottavi di uno slam. “No… no non mi lamento mica!”.

Sa bene anche lei che con la moria di teste di serie nella sua parte di tabellone e con la fiducia acquisita dalle otto vittorie di fila, potrebbero schiudersi squarci di gloria a Parigi…

Il tabellone femminile del Roland Garros 2022

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Roland Garros: Auger-Aliassime a suon di tie-break, facile Schwartzman con Dimitrov, fuori Isner

Schwartzman e Auger pronti per Djokovic e Nadal. Nuova impresa di Miralles che fa tripletta contro gli USA

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Felix Auger-Aliassime - Roland Garros 2022 (foto Roberto dell'Olivo)

Nadal e Djokovic avranno sicuramente lasciato i campi del Roland Garros soddisfatti per le loro vittorie arrivate senza sprecare troppe energie. Tuttavia, i risultati dei loro prossimi rivali non possono farli stare troppo tranquilli. Sia Auger-Aliassime, che domenica affronterà il 13 volte campione a Parigi, che Schwarztman, che se la vedrà con il campione in carica, hanno infatti vinto e convinto nei loro match odierni. Il canadese si è lasciato alle spalle un avversario ostico come Krajinovic, sconfitto per 7-6 7-6 7-5, mentre l’argentino ha giocato probabilmente la miglior partita dell’anno contro Dimitrov, eliminato con il punteggio di 6-3 6-1 6-2. La sorpresa del giorno è invece ad opera di Zapata Miralles che ha sconfitto al quinto set Isner: dopo Mmoh e Fritz si tratta del terzo americano eliminato dal qualificato spagnolo in quella che è ormai senza dubbio alcuno la settimana migliore della sua carriera.

[9] F. Auger-Aliassime b. F. Krajnovic 7-6 (3) 7-6 (2) 7-5

 

Prosegue il percorso in crescendo di Aliassime nel corso di questo torneo. Dopo la partenza con il freno a mano tirato contro Varillas al primo turno, in cui era stato costretto a rimontare due set di svantaggio, e la prestazione senza infamia e senza lode contro il qualificato Ugo Carabelli, il numero 9 del mondo ha sfruttato un’ottima giornata al servizio (16 ace e 85% di realizzazione con la prima in campo) per portare a casa la prima vittoria convincente del torneo. Ottimo anche il bilancio vincenti-errori non forzati, chiuso con un incoraggiante +25 (mentre con Carabelli era stato un magro +4). Il canadese, che non aveva mai vinto nemmeno un match nel main draw del Roland Garros prima di quest’anno, giocherà così il suo sesto ottavo di finale in uno Slam, dopo aver già raggiunto questo livello in tutti gli altri Major tra il 2020 e il 2021. Al 2019 risale invece l’unico precedente – perdente – con Nadal (3-6 3-6 a Madrid). Per la prima volta Rafa affronterà indirettamente suo zio Toni che oggi allena il canadese ma che mercoledì sera era nell’angolo dello spagnolo durante il match con Moutet: sarà quasi una sfida in famiglia

[15] D. Schwartzman b. G. Dimitrov [18] 6-3 6-1 6-2

Ci si aspettava un match molto aperto tra la testa di serie numero 15 e la numero 18. I pronostici erano dalla parte del bulgaro, se non altro perché Grigor aveva schiantato “el Peque” (6-0 6-3) meno di un mese fa a Madrid. Invece Schwartzman ha disputato il miglior match della sua stagione archiviando la pratica dopo tre set. Il primo parziale, durato più di un’ora, è stato l’unico in cui Dimitrov è riuscito a resistere agli scambi prolungati imposti dall’argentino, ma i suoi gratuiti sono stati comunque troppi (in totale ben 59 contro i soli 20 di Diego). Come Aliassime, anche Schwartzman sta alzando il suo livello di gioco con l’avanzare del torneo: i primi due turni contro Kuznetsov e Munar non erano stati esaltanti. Oggi, invece, il numero 16 del mondo ha giocato il suo miglior tennis, mettendo in mostra tutte le sue doti difensive e macinando punti con il rovescio lungo linea. Contro Djokovic, l’argentino disputerà il suo quarto ottavo di finale al Roland Garros: nei precedenti tre ha sempre vinto. Mentre ha sempre perso con il serbo, una volta anche a Parigi, nel 2017 al quinto.

B. Zapata Miralles b. J. Isner [23] 6-4 3-6 6-4 6-7 (5) 6-3

Questo Roland Garros 2022 è il torneo della vita per Bernabe Zapata Miralles. Lo testimoniano le lacrime dello spagnolo numero 131 del ranking e proveniente delle qualificazioni che aveva vinto allo US Open dell’anno scorso la sua prima partita in un main draw Slam (contro Feliciano Lopez). Domenica scenderà in campo per il primo ottavo di finale della carriera in un Major. Per capire il valore di questo traguardo, basti pensare che Miralles era arrivato tra gli ultimi 16 di un torneo ATP solo in cinque occasioni (quattro in un 250 e una in un 500), non riuscendo mai a raggiungere i quarti. Grazie a questo risultato il classe 1997 entrerà per la prima volta tra i primi 100 della classifica. Oggi Zapata Miralles ha sconfitto al quinto set Isner, dopo aver sprecato cinque match point nel quarto. Nel parziale decisivo lo spagnolo ha però messo in campo sin da subito la sua forza mentale (brekkando nel primo gioco) e soprattutto una tenuta fisica nettamente migliore di un Isner in grande difficoltà ma rimasto in partita fino all’ultimo grazie ad esperienza, servizio e grande supporto del pubblico. Per Zapata al prossimo turno ci sarà Zverev o Nakashima. Quest’ultimo sarebbe il quarto americano sulla sua strada dopo averne battuti tre nei primi tre turni.

Il tabellone maschile del Roland Garros 2022

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Roland Garros: Rafa Nadal passeggia su Van de Zandschulp

Il campione spagnolo Rafa Nadal supera anche l’ostacolo olsandese Van de Zandschulp, regalandosi l’ottavo di finale contro Felix Auger-Aliassime

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Rafael Nadal - Roland Garros 2022 (foto Roberto Dell'Olivo)

[5] Nadal b. Van de Zandschulp 6-3 6-2 6-4

Vittoria comoda per Rafael Nadal, che contro l’olandese Botic Van de Zandschulp soffre solo in avvio e in chiusura di match per poi dominare e regalarsi una vittoria piuttosto confortevole in poco più di due ore. Il campione spagnolo non ha patito molto il gioco del tennista olandese, privo di armi in grado di far male con costanza a Nadal e che giusto nel finale di partita è sembrato poter mettere in difficoltà. Il tredici volte campione del Roland Garros si prende così gli ottavi di finale e una sfida un po’ romantica con il canadese Felix Auger-Aliassime, allenato da suo zio ed ex allenatore Toni Nadal.

IL MATCH – L’inizio del campione spagnolo è ad handicap, con un break subito già nel primo game. Nadal però non si fa prendere dal panico e controbreakka immediatamente sfruttando qualche errore di troppo da fondo del tennista olandese. Dal controbreak in poi il primo set diventa una formalità per il tredici volte campione del Roland Garros, che si conquista due palle break nel sesto game. La prima palla break vola via dopo un pregevole scambio a rete tra i due, con Nadal che manca di pochissimo la chiusura dell’ultima volée, ma sulla seconda è decisivo l’errore di dritto di Van de Zandschulp che vale il break decisivo del primo set, chiuso poi comodamente da Nadal sul suo servizio.

 

Per l’olandese non va meglio l’avvio del secondo set, con Nadal avanti di un break subito e con Botic a doversi difendere dal doppio break anche nel quinto game dopo uno splendido dritto lungolinea dello spagnolo. Nadal non lascia scampo a Van de Zandschulp e con un dritto carico diagonale trova anche il doppio break, avviandosi verso un secondo set che sembra sempre più una formalità. L’unico sussulto dell’olandese arriva sul primo set point di Nadal, annullato con una bella salita a rete, ma sul suo servizio lo spagnolo è implacabile e in poco più di mezz’ora conquista il secondo set.
Il terzo set inizia come una fotocopia del secondo, Botic manca la palla del game e viene punito da Nadal nella prima parità, complice una scelta sbagliata a rete che permette al mai domo tennista spagnolo di bucarlo a rete con un passante. Per annulla la palla break serve una palla corta dall’alto coefficiente di difficoltà, un sintomo anche di come l’olandese sia costretto a strafare nello scambio pur di vincere un punto. La conseguenza è il break, dato che nella nuova parità Botic ritenta con insuccesso la palla corta precedente e poi subisce il break sparando fuori di metri il dritto. L’incubo per Van de Zandschulp continua anche nel turno di battuta successivo, Nadal mostra la difesa dei bei tempi nella prima delle due palle break e costringe il tennista olandese ad una volée complicata che termina fuori e consegna il secondo break consecutivo al campione spagnolo.

Per la disperazione di Van de Zandschulp però Nadal non molla la presa, e si conquista un’altra palla break che molto probabilmente significa bagel. Per annullarla serve un coraggioso ace di seconda dell’olandese, che poi allontana ai vantaggi lo spettro del 6-0. A questo punto Botic si mette a tirare senza più freni e così facendo si prende la prima palla break del terzo set, con Nadal a servire per andare 5-1, concretizzato dall’olandese con un rovescio sbagliato dal suo avversario. Il set diventa così molto più equilibrato, con Botic che fa meno fatica nei suoi turni di servizio e con Nadal a servire per il match prima annulla un match point con un bel rovescio e poi si guadagna palla break grazie ad un errore di Nadal, sprecato però da Van de Zandschulp che spedisce la risposta di dritto lontana dal campo. È l’ultima chance per l’olandese, Nadal riprende il comando delle operazioni e chiude con uno smash una partita dominata per larghi tratti ma che si stava improvvisamente complicando. Ora per lui una sfida affascinante contro il numero nove del tabellone, il canadese Felix Auger-Aliassime.

Il tabellone maschile del Roland Garros 2022

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