Olimpiadi 2016, day 2: esordio per Fognini, Lorenzi, Fabbiano. Spicca Djokovic-del Potro

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Olimpiadi 2016, day 2: esordio per Fognini, Lorenzi, Fabbiano. Spicca Djokovic-del Potro

Ricchissimo il programma della seconda giornata dei Giochi Olimpici di Rio con in campo tutte le star più attese: Djokovic, Murray, Nadal, Serena Williams, ma anche parecchi azzurri con l’esordio di altri tre protagonisti del singolare maschile e le due coppie principali del doppio: Errani-Vinci e Seppi-Fognini

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La seconda giornata del torneo olimpico di tennis a Rio sarà di quelle particolarmente piene: tantissime star in campo, molte delle quali sia in singolare che in doppio, oltre a un’altra pattuglia di azzurri incluse le due coppie di doppio più attese: Errani-Vinci e Fognini-Seppi. Fognini sarà chiamato al doppio impegno dato che giocherà prima in singolare contro il dominicano Estrella-Burgos, il più anziano giocatore in tabellone a 36 anni appena compiuti.

Sarà la giornata degli esordi con doppio impegno per Andy Murray, Rafael Nadal e Serena Williams ma il match clou della giornata è quello che vedrà impegnati nella sessione serale Novak Djokovic e Juan Martin del Potro nella rivincita della finale per il bronzo di Londra 2012 vinta dall’argentino.

Solo il match di Thomas Fabbiano in singolare contro il brasiliano Dutra Silva sarà coperto a livello televisivo/streaming. Sono infatti coperti i primi 5 campi, Centrale + i campi dall’1 al 4 anche sul servizio streaming gratuito di RAI Sport.

 

Questo il programma dei campi principali e quelli degli azzurri:

CAMPO Centrale (dalle 15.45)

D. Brown vs T. Bellucci
S. Williams vs D. Gavrilova
V. Troicki vs A. Murray

Non prima delle 23.45

G. Muguruza vs J. Jankovic
N. Djokovic vs J.M del Potro

CAMPO N.1 (dalle 16.00)

M. Doque Marino vs A. Kerber
R. Nadal vs F. DelbonisC. Garcia  vs T. Pereira
S. Williams/V. Williams vs L. Safarova/B. Strycova
T. Bellucci/A. Sa vs A. Murray/J. Murray

CAMPO N.2 (dalle 16.00)

D. Ferrer vs D. Istomin
P. Kvitova vs T. Babos
S. Stosur vs J. Ostapenko
M. Melo/B. Soares vs Sanchai Ratiwatana/Sonchat Ratiwatana
M. Lopez/R. Nadal vs R. Haase/J-J Rojer

CAMPO N.3 (dalle 16.00)

D. Dutra Silva vs T. Fabbiano
C. Wozniacki vs L. Hradecka
S. Groth vs D. Goffin
S. Vogt vs J. Konta
P-H Herbert/N. Mahut vs J-S. Cabal/R. Farah

CAMPO N.4 (dalle 16.00)

S. Kuznetsvova vs Q. Wang
N. Hibino vs I-C. Begu
B. Paire vs L. Rosol
P. Cuevas vs N. Basilashvili
B. Baker/R. Ram vs G. Monfils/J.W Tsonga

ALTRI ITALIANI (dalle 16.00)

Y-H Lu vs P. Lorenzi (secondo match sul campo N.7)
F. Fognini vs V. Estrella-Burgos (secondo match sul campo N.8)
A. Kerber/A. Petkovic vs S. Errani/R. Vinci (quarto match sul campo N.8)
I. Marchenko/D. Molchanov vs F. Fognini/ A. Seppi (quinto match sul campo N.9)

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ATP Cincinnati, Sinner: “All’inizio non mi sentivo a mio agio, ma con il servizio sono riuscito a invertire la tendenza”

Jannik Sinner soddisfatto della propria tenuta mentale dopo la vittoria contro Kokkinakis. “Spero di alzare il livello al prossimo turno”

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Jannik Sinner - Montreal 2022 (foto Ubitennis)

(da Cincinnati, il nostro inviato)

Tre ore e tredici minuti, una vera e propria battaglia Jannik. Quali erano le tue sensazioni oggi e cosa pensi alla fine abbia fatto la differenza in una partita così combattuta?

All’inizio le sensazioni non erano buonissime, ho cercato di concentrarmi sul mio servizio. Andando avanti nel match mi sentivo meglio, ho avuto chance nel primo set, nel secondo parziale finalmente sono riuscito ad alzare il livello e nel terzo set abbiamo avuto chance entrambi. L’aspetto che oggi ha fatto la differenza è stato sicuramente la mia tenuta mentale, quando vinci 8-6 al tie break del terzo set le differenze sono minime.

 

Com’è stato l’adattamento dalle condizioni di Montreal a Cincinnati? A livello di velocità dei campi noti delle differenze particolari?

I campi sono un pochino più veloci qui, in generale mi sento meglio rispetto a Cincinnati, è anche più tempo ora che sono arrivato in America. Speriamo di alzare il livello nel prossimo turno che sarà una partita molto difficile.

Vittoria speciale anche perché oggi compi 21 anni. Hai in mente alcun festeggiamento particolare stasera?

Non abbiamo nulla in mente sinceramente. Ho avuto una piccola torta stamattina ma oggi è stata una partita davvero dura e ho bisogno di recuperare se voglio essere pronto domani.

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ATP Cincinnati: Sonego cede al terzo set, prima vittoria a livello Masters 1000 per Shelton

Brutta battuta d’arrresto per Sonego contro il 19enne campione NCAA Ben Shelton. Quinta sconfitta consecutiva per il torinese

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Ben Shelton - Cincinnati 2022 (foto Twitter @atptour)

[WC] B. Shelton b. [Q] L. Sonego 7-6(5) 3-6 7-5

Dopo aver superato le qualificazioni Lorenzo Sonego affronta sul ‘Porsche Court’ del Western & Southern Open di Cincinnati una nuova promessa del tennis americano, Ben Shelton, che usufruisce di una wild card. Classe 2002, lo statunitense è figlio dell’ex numero 55 Bryan Shelton e quest’anno si è laureato campione NCAA, oltre ad aver recentemente ottenuto la prima vittoria ATP (ad Atlanta) e raggiunto le prime finali Challenger (a Roma, in Texas, e la scorsa settimana ad Indianapolis).

Il biglietto da visita di Shelton, ancora senza sponsor tecnico, è una prima di servizio vincente oltre i 200 km/h. Il giovane americano mostra grandi capacità atletiche, batte molto bene – sfruttanco anche le traiettorie mancine – ed è incline alle discese a rete. Sul 2-1 per Shelton arriva qualche goccia di pioggia ma è un falso allarme: si riprende a giocare dopo un paio di minuti. Anche l’italiano, intanto, serve bene e non concede spazio all’avversario che dimostra comunque di poter reggere anche gli scambi più lunghi.

 

Le battute dominano fino al 4-3, game da oltre 15 minuti in cui Sonego rischia di imbattersi in un game fatale per il suo primo set: la prima di servizio latita e anche in un’occasione in cui entra Shelton risponde alla grande con il rovescio. L’americano ottiene così tre palle break consecutive, ma Sonego con pazienza le annulla tutte: il campione NCAA può rammaricarsi per non aver trovato il coraggio di lasciar andare il braccio. Il pericolo rimane comunque dietro l’angolo: Sonego non sfrutta quattro possibilità per salire sul 4-4 e Shelton, che ormai risponde sempre, ha altre tre occasioni per brekkare. Qui, però, torna prepotente la prima di Lorenzo che alla quinta chance riesce a chiudere il gioco. Superato questo scoglio, l’approdo al tie-break non viene più messo in discussione.

Il giovane statunitense parte sbagliando una volée comoda dopo essersi aperto il campo: è il primo errore marchiano della sua partita. Nemmeno l’italiano, però, è impeccabile: prima va fuori giri con il dritto (forse disturbato da una falsa chiamata proveniente dagli spalti) e poi affossa in rete uno smash. Sonego avrebbe anche la possibilità di ricucire lo strappo ma ancora una volta viene tradito dal dritto. Shelton, avanti 6-5, ha così un set point sul proprio servizio: la wild card di casa non sente la pressione e decide per il serve and volley, eseguito perfettamente. Il primo parziale, durato quasi un’ora e un quarto, è del 2002 americano.

Il secondo set si apre con 15 punti consecutivi messi a segno dai giocatori in battuta. Poi Shelton si distrae e commette due doppi falli, dopo un errore da fondo campo: si va ai vantaggi ma l’americano non lascia altro spazio al nostro portacolori. Nel sesto gioco, però, è Sonego a prenderselo questo spazio. L’azzurro trova finalmente il timing in risposta e ottiene per la prima volta delle palle break. Lo statunitense annulla le prime due con il servizio e agguanta la parità, ma qui Lorenzo gioca i migliori punti della sua partita: il numero quattro d’Italia rimanda dall’altra parte del campo qualsiasi cosa e riesce anche a passare alla fase offensiva. È quindi break per il torinese che poi amministra bene e chiude il parziale senza problemi sul 6-3, approfittando anche di uno Shelton decisamente calato in risposta.

Dopo poco meno di due ore di gioco parte il terzo set. Sull’1-1 Lorenzo prova ad attivare nuovamente la modalità ‘muro’ in attesa dell’errore dell’americano. Ne arrivano un paio con il dritto e quindi anche una palla break, ma a Shelton, come già visto, non manca il coraggio: il campione NCAA segue a rete una seconda in kick e si salva alla grande. La stessa situazione si ripropone sul 2-2, con lo statunitense ancora in affanno quando non c’è la prima adi aiutarlo, ma ancora in grado di restare aggrappato al match.

Proprio quando sembra mancare poco perché Sonego possa effettuare l’allungo decisivo, è Shelton ad andare vicino al break. Nel primo punto del sesto game, Lorenzo commette un’ingenuità e viene scavalcato da un lob dopo non aver chiuso uno smash a punto apparentemente fatto. Ben ne ricava le energie per ottenere una chance di break, ma Sonego risponde con una gran prima. Arriva poi anche un punto fortunoso con una volée che si impenna e dopo aver toccato il nastro ricade nel campo dell’americano che inciampa e cade nella rete nel tentativo di recuperare. È quindi 3-3.

Nei suoi tre successivi turni di battuta il 19enne di Atlanta non fatica a mantenere il servizio e perde appena due punti, mentre l’azzurro è ancora costretto ai vantaggi nell’ottavo gioco e a servire due volte per rimanere nel match. Nel primo caso (sul 4-5) non ha particolari problemi, ma tra la prima e la seconda volta passano oltre tre quarti d’ora. Per via di un’improvvisa interruzione per pioggia infatti, sul 6-5 in favore di Shelton i giocatori sono costretti a rientrare negli spogliatoi. La pausa è purtroppo fatale a Sonego, che pure riesce a portarsi avanti 30-15, ma inanella tre errori consecutivi di dritto e cede 7-6 3-6 7-5. Continua dunque il periodo di crisi per il torinese, con quella odierna che diventa così la quinta sconfitta di fila a livello ATP. Grande festa invece per il teenager statunitense, che ottiene appena la sua seconda vittoria nel circuito maggiore, la prima contro un top100. Al secondo turno lo attende la testa di serie numero 5 Casper Ruud.

Il tabellone completo dell’ATP Masters 1000 di Cincinnati

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WTA Cincinnati: Venus dura un set contro Pliskova, Bencic sorpresa da Cirstea. Da urlo Rogers e Mertens, fuori Osaka

L’americana e la belga lasciano le briciole, la romena ha la meglio su Bencic in una maratona. Solo un set di fatica per la ceca. Male Osaka

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Sorana Cirstea - Australian Open 2022 (foto Twitter @AustralianOpen)

Il centro del mondo del tennis femminile odierno, al Western & Southern Open di Cincinnati, si divideva tra due partite: la sconfitta di Naomi Osaka contro Shuai Zhang, e quella subito a seguire tra la leggenda che ancora vuole provarci, Venus Williams, in tabellone tramite wildcard, e la bombardatrice Karolina Pliskova, n.14 del seeding. Una partita che per un set c’è anche stata, ma la forma attuale (semifinale a Toronto la scorsa settimana) e la propensione ai campi in cemento della ceca hanno avuto la meglio alla lunga, con la partita vinta per 7-5 6-1. Sicuramente pesa anche la condizione di Venus Williams, che fisicamente non avrebbe alla lunga potuto reggere i ritmi di questo livello, per quanto nel primo parziale sia anche stata in vantaggio e abbia avuto più occasioni di break, prima di capitolare su un buon ritmo anche in risposta di Pliskova. La ceca, da parte sua, chiude come sempre con numeri di qualità al servizio, il fondamentale che tanto le ha dato e continua a darle: 71% con la prima e 8 ace messi in campo per battere l’americana. Al prossimo turno troverà un’altra delle protagoniste di giornata, e cioè Elise Mertens.

Vittoria decisamente più comoda per la belga, che lascia solo due game ad Anhelina Kalinina in una devastante vittoria per 6-1 6-1, dove perde solo tre punti quando mette in campo la prima di servizio, dominando dall’inizio alla fine. Dunque pronta a ripartire, dopo la sconfitta al secondo turno di Toronto contro Giorgi, la n.33 al mondo, ben determinata e capace di avere un altro ritmo rispetto all’ucraina, che non riesce mai a mettersi in partita, pagando anche l’attitudine che ha sempre mostrato su questi campi Mertens, già due volte ai quarti di finale qui, nel 2018 e nel 2020 (quando si arrese poi in semifinale ad Osaka). Altra protagonista del giorno, da un punto di vista di risultati schiaccianti, è Shelby Rogers. La n.30 al mondo (best ranking) e di recente finalista a San José nel miglior risultato della carriera sul cemento, ha sconfitto nettamente 6-2 6-1 quello che ormai è il fantasma della giocatrice che fu Sofia Kenin, che si aggira sui campi della WTA. L’ex campionessa Slam non ha saputo onorare neanche al minimo la sua wild card, vincendo solo 31 punti su 88, subendo l’impeto dell’avversaria in risposta, ma soprattutto al servizio (dove Shelby ha perso solo 2 punti). Al prossimo turno Rogers avrà Amanda Anisimova, che ha battuto Dasha Kasatkina all’esordio.

 

La partita di giornata è però anche quella che serve la più grande sorpresa, l’unica in cui una testa di serie viene mandata a casa, tra Belinda Bencic e Sorana Cirstea. 6-2 6(3)-7 6-4 il finale in favore della rumena in 2h e 40 di tennis spettacolare e ben giocato tatticamente, tra due giocatrici che spiccano appunto nell’organizzazione e nel saper accelerare o cambiare ritmo a piacimento. E proprio questa è stata la chiave in favore di Cirstea, sempre bravissima a tagliare e variare sui propri colpi, mettendo in difficoltà specie avversarie che amano stare nello scambio come la svizzera, n.12 del seeding. Entrambe chiudono con buoni numeri al servizio, 66% per Bencic contro il 71 della romena, che delle due è quella che più ha saputo sfruttare i game di risposta e il suo bel rovescio per portare a casa un interessante secondo turno contro Petra Kvitova, un’altra che come lei ama cambiare spesso e non tenere mai lo stesso tipo di gioco, cercando costantemente l’imprevedibilità, però con maggiori numeri al servizio.

Tornando a Naomi Osaka, diversi problemi fisici quest’anno per Naomi lei – l’ultimo a Toronto, dove si è ritirata nel corso del match di esordio – e non era quindi da aspettarsi un suo ritorno in grande stile già a Cincinnati. Certo, quella battuta da una solida Shuai Zhang, n. 44 del ranking di singolare (e numero 2 in doppio), era una versione turista per caso della quattro volte campionessa Slam che solo a un passo dalla sconfitta ha mostrato segnali di reazione, peraltro svaniti nell’arco di pochissimi minuti. Tanti errori, poca reattività e la sconfitta per 6-5 7-5 è arrivata in un’ora e un quarto.

La trentatreenne cinese va subito avanti approfittando anche di un doppio fallo di Naomi sul vantaggio esterno del game di apertura. Confermato il break, arriva una fase in cui entrambe sbagliano tutto e presto. Aggiustata un po’ la mira, Zhang fa vedere ottime cose soprattutto con il rovescio, per quanto il dritto non sfiguri affatto di fronte a quello giapponese – alla sua versione odierna, chiaramente, con un paio di tentativi degli “stretti” letali di cui ci ricordiamo che finiscono a metà rete. Il servizio e qualche errore anche dell’altra tengono a galla Osaka che tuttavia non va neanche vicina a rientrare e il primo set è archiviato.

Non cambia molto nel secondo parziale, tra il break subito al terzo gioco dall’ex numero 1 del mondo, spesso anche pigra in uscita dal servizio e l’altra che fa il suo, tiene il palleggio e ogni tanto trova spazi che Osaka non prova neanche ad andare a chiudere. Il “come on” urlato da Naomi quando tiene la battuta per il 4-5 è una dichiarazione: l’altra dovrà guadagnarsi il match. Così è, perché nel game migliore della sfida, Osaka si prende aggressiva il 15-40, pareggiato con due vincenti dopo il servizio, ma la terza palla break, guadagnata grazie a un nastro, è quella buona. Tanto rumore per nulla, però, perché il doppio fallo e l’errore dopo la battuta mandano nuovamente avanti Zhang che questa volta ottimamente supportata dal servizio chiude senza problemi. Prossimo turno contro Ekaterina Alexandrova.

Il tabellone completo del WTA 1000 Cincinnati

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