WTA Miami: il ruggito di Johanna Konta

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WTA Miami: il ruggito di Johanna Konta

MIAMI – Battuta Wozniacki in due set. Primo Premier Mandatory per la britannica, secondo titolo in stagione. Sarà numero 7

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da Miami, il nostro inviato

[10] J. Konta b. [12] C. Wozniacki 6-4 6-3

Konta- Wozniacki Miami 2017 Finals Stats

Konta- Wozniacki Miami 2017 Finals Stats

Un vero peccato che la godibilissima finale femminile del Miami Open si sia disputata davanti ad uno stadio pieno solo per metà. Forse la popolazione di Miami ha deciso che era la giornata adatta per andare al mare, forse i nomi non popolarissimi delle protagoniste non li hanno sufficientemente attratti, fatto sta che l’anello superiore dello Stadium di Crandon Park era in gran parte territorio degli uccelli neri che sorvolano l’oasi naturalistica dell’isola di Key Biscayne.

 

Come era successo in Australia due mesi fa, Johanna Konta ha avuto la meglio di Caroline Wozniacki in due set, anche se il punteggio è stato meno severo di quello di Melbourne (6-2, 6-1). Il contrasto degli stili tuttavia ha mostrato come la potenza dei colpi di Konta, soprattutto la risposta, è molto difficile da gestire per Wozniacki, la quale ha sofferto molto alla battuta, sia sulla prima sia sulla seconda, finendo per dover contare quasi esclusivamente sugli errori dell’avversaria, non essendo quasi mai nella posizione di poter spingere con i suoi colpi.

Si è visto subito che la regola del servizio non sarebbe stata troppo importante in questa partita, fatto questo che avrebbe dovuto avvantaggiare Wozniacki, la cui battuta è certamente inferiore all’avversaria. Il primo set è andato avanti a coppie di game, con un break a zero immediatamente ottenuto da Konta, la quale si è così sempre mantenuta in vantaggio nel punteggio, traendone la conseguente tranquillità per poter tirare con tranquillità i propri colpi d’attacco. Sul 2-1 30-0 la britannica sembra totalmente in controllo, ma un paio di discese a rete troppo disinvolte e due errori banali da fondocampo fanno entrare in gara Wozniacki, che però non riesce a completare il sorpasso nel game seguente, cedendo di nuovo la battuta dal 30-15 con altri due errori non forzati. Konta ha deciso di forzare sempre la risposta di diritto, e per questo incorre in qualche errore di troppo, sebbene l’avversaria, che mette comunque quasi il 75% di prime palle, non abbia un servizio trascendentale. La storia sembra ripetersi qualche game più tardi, quando Konta manca la chance di consolidare il 5-3 regalando il 4-4 all’avversaria con due rovesci sbagliati, ma nel gioco seguente Wozniacki, per evitare la risposta aggressiva dell’inglese, commette due doppi falli consecutivi che di fatto le costano il set. Konta chiude il parziale per 6-4 in 46 minuti (dopo aver salvato una palla del 5-5 con un bel diritto) facendo registrare un saldo positivo di +10 tra vincenti ed errori non forzati (18 a 8) contro il saldo negativo di -7 dell’avversaria (3 a 10).

Altri due break in avvio di secondo set, e finalmente Caroline riesce a mettere il naso avanti sedendosi al cambio di campo sul 2-1 dopo un bel game di servizio tenuto a zero. La danese si fa sistemare la fasciatura al piede destro, ma alla ripresa del match non sembra essere in alcun modo menomata. Anche Wozniacki prova a chiedere qualcosa di più dai colpi di inizio gioco, soprattutto alla risposta, ma gli errori iniziano a fioccare (come nespole, direbbe qualcuno….). Sul 3-3 la svolta: Caroline si trova sotto 0-40 sulla sua battuta, annulla bene le prime due palle break, ma sulla terza un diritto lungolinea di Konta viene smorzato dal nastro, e sulla rincorsa Wozniacki mette il rovescio di approccio in rete. Il match si chiude poco dopo, quando uno schema palla corta + lob lambisce la riga di fondo e Johanna può alzare le braccia al cielo per la vittoria più importante della sua carriera che da lunedì le regalerà anche la posizione n.7 della classifica mondiale.

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WTA Gdynia: fuori tutte le teste di serie tranne Parrizas Diaz

Solo la spagnola difende il proprio status di favorita. Fuori Begu e Sasnovich, terza e sesta testa di serie. Continua la favola della qualificata Gorgodze

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Con la giornata odierna il tabellone del WTA 250 di Gdynia si è allineato ai quarti di finale e non sono mancate le sorprese, dal momento che solo una testa di serie è approdata tra le ultime otto. Infatti solo Nuria Parrizas-Diaz ha difeso il proprio status, superando piuttosto agilmente la lucky loser Amina Anshba con il punteggio di 6-4 6-2. La sua prossima avversaria sarà Maryna Zanevska, fresca di semifinale a Losanna. La belga ha lasciato appena tre giochi a Viktoria Kuzmova in appena sessantasette minuti. Fuori invece la testa di serie numero tre, Irina Camelia Begu, e la sei, Aliaksandra Sasnovich. La prima è stata eliminata in due set (più combattuti di quanto non lasci trasparire il punteggio) dalla giocatrice di casa Katarzyna Kawa, che si è imposta per 6-2 6-4 in un’ora e quaranta minuti. La bielorussa invece si è fatta rimontare da Kateryna Kozlova, nonostante un primo set vinto agevolmente per 6 giochi a 2. Secondo e terzo parziale sono stati molto più lottati (ben cinque break in ognuno) e in entrambi i casi è stata Kozlova a spuntarla. Le due vincitrici a sorprese si affronteranno tra loro nei quarti di finale.

L’altro incontro più equilibrato di giornata se lo è aggiudicato Kristina Kucova, vittoriosa su Irina Maria Bara col punteggio di 3-6 7-5 6-4 dopo quasi tre ore di gioco. La slovacca troverà la qualificata georgiana, Ekaterine Gorgodze, che ha avuto la meglio a sorpresa sulla statunitense Varvara Lepchenko. Basti pensare che questa è solo la sua seconda vittoria nel circuito maggiore (la prima è anch’essa arrivata nel corso di questo torneo).

Il tabellone completo

 

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WTA Palermo: Lucia Bronzetti vola ai quarti

Lucia supera 6-3 6-1 Grace Min e conquista per la seconda volta consecutiva i quarti di finale in un torneo del circuito maggiore

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Lucia Bronzetti - WTA Palermo 2021 (courtesy of tournament)

Dopo l’ottimo torneo disputato a Losanna, Lucia Bronzetti, che prima di un paio di settimane fa non contava nessuna vittoria a questo livello, conquista per la seconda volta consecutiva i quarti di finale in un evento del circuito maggiore. Per ottenere questo risultato l’azzurra ha superato sotto i riflettori del Country Time Club di Palermo la statunitense Grace Min al termine di un match ben più equilibrato e complesso di quanto non lasci intuire il 6-3 6-1 finale.

A dispetto del punteggio infatti è la durata a dirla lunga sull’andamento dell’incontro, dal momento che le due si sono date battaglia per oltre due ore. Min ha deliziato il pubblico con moltissime smorzate vincenti – addirittura direttamente sulla risposta – ma ha compensato tali colpi con un’infinità di errori marchiani, anche in momenti delicati. Dall’altra parte Bronzetti ha esasperato la tendenza all’errore dell’avversaria sacrificandosi molto in difesa e ricorrendo a palle molto alte e cariche per poi colpire con alcuni buoni cambi in lungolinea.

Lucia parte molto bene e sale subito 2-0, ma commette qualche imprecisione di troppo e la partita torna in equilibrio sul 2-2. L’impressione generale è che l’italiana sia in controllo del gioco, ma Min non molla. La statunitense salva una palla break nel sesto gioco e poi altre sul 4-3, prima di cedere il servizio alla quarta occasione. Bronzetti stavolta non esita e conferma il vantaggio, facendo suo il parziale.

 

Il secondo set si apre con tre giochi lunghissimi, che da soli quasi pareggiano la durata dell’intero primo parziale, tutti vinti da Bronzetti. Nel primo, prolungatosi per 13 minuti e 22 punti, Lucia riesce a strappare la battuta all’avversaria e poi a tenere il servizio, rimontando da 0-40 e salvando la bellezza di sei palle break nel corso di un secondo game da 11 minuti e 16 punti. Il vero punto di svolta arriva però nel terzo gioco, intascato dall’azzurra alla sesta palla break dopo 28 punti e oltre 15 minuti di braccio di ferro da fondo. Sotto 3-0, Min trova la forza di piazzare il controbreak alla decima occasione del set, ma il tutto sembra più il frutto di un (comprensibile) calo di tensione di Bronzetti, piuttosto che il prodromo di una rimonta della statunitense.

Lucia infatti replica con un altro break a zero che inaugura la striscia di tre game consecutivi con la quale si conclude il match. Ai quarti l’italiana se la vedrà con Elena Gabriela Ruse, avanzata senza neanche scendere in campo in virtù del ritiro pre partita della terza testa di serie Jil Teichmann.

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WTA Gdynia: Bondar sorprende Schmiedlova, fuori Falkowska

Nel torneo polacco con l’uscita di Falkowska resta solamente una tennista polacca, le ungheresi continuano a stupire

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Anna Karolina Schmiedlova - Bogotà 2018 (foto via Facebook, @Copa WTA Bogotá)

Giornata ricca di partite nel torneo WTA di Gdynia, città marittima nel nord della Polonia. Poca gloria per l’unica tennista di casa impegnata oggi, la 21enne Weronika Falkowska, caduta in due set per mano della più esperta Tamara Korpatsch. La tennista polacca è riuscita a tenere la partita equilibrata solamente nel primo set, in cui ha avuto anche un set point e soprattutto la possibilità di chiudere il set sul suo servizio. L’inesperienza ha giocato un brutto scherzo a Falkowska, che dopo essersi vista annullare il set point sul 5-3 a favore ha preso due break consecutivi, cedendo il set. Non è andata meglio nel secondo, Falkowska non riesce ad assorbire la botta psicologica del set perso sul filo del rasoio e cede in maniera netta il secondo set e la partita, perdendo il treno dei quarti di finale nel torneo di casa.

A sfidare Korpatsch sarà l’ungherese Anna Bondar, che prosegue l’ottimo momento delle tenniste magiare, testimoniato dalla semifinale della scorsa settimana di Dalma Galfi nel WTA di Budapest. Bondar ha superato in tre set la tennista slovacca Schmiedlova, nettamente favorita dai bookmakers e superiore di 100 posizioni in classifica. E’ andata meglio all’altra tennista slovacca impegnata oggi, Viktoria Kuzmova, che ha superato in tre set estremamente lottati la russa Varvara Gracheva. La sua avversaria negli ottavi di finale sarà la belga Maryna Zanevska, vincitrice in maniera netta sulla statunitense Loeb a cui ha lasciato solamente due game in un’ora di gioco.

V. Kuzmova b. [7] V. Gracheva 6-4 6-7(4) 7-5
M. Zanevska b. [LL] J. Loeb 6-2 6-0
[Q] A. Bondar b. A. Schmiedlova 6-2 6-7(5) 6-1
T. Korpatsch b. [LL] W. Falkowska 7-5 6-1

 

Il tabellone completo

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