"La battaglia dei sessi" nei cinema italiani il 19 ottobre

Flash

“La battaglia dei sessi” nei cinema italiani il 19 ottobre

Sarà un autunno all’insegna del tennis sul grande schermo. Dopo “Borg/McEnroe” arriverà nelle sale la pellicola che ripercorre il match tra Bobby Riggs e Billie Jean King del 1974

Pubblicato

il

Tempi felici per il tennis sul grande schermo, dopo la notizia della prossima uscita di “Borg vs McEnroe” (9 novembre 2017) arriverà il 19 ottobre anche “La battaglia dei sessi”. La pellicola racconta lo storico incontro (1973) tra un uomo, Bobby Riggs, e una donna, Billie Jean King. Nei panni di Riggs ci sarà Steve Carell mentre in quella della leggenda Billie Jean King la fresca vincitrice dell’oscar (con La La Land) Emma Stone.

L’incontro, quello reale, si giocò il 20 settembre 1973 all’Astrodomo di Houston in Texas, con un premio di 100 mila dollari per il vincitore, dopo che Riggs era già sceso in campo contro la trentenne Margaret Court (vinse 6-2 6-1 in cinquantasette minuti). Giocare contro King, all’epoca, era un obiettivo dichiarato di Riggs che riuscì a mettere in atto dopo fiumi di offese verso le donne in varie conferenze stampa. Offese che portarono la paladina femminista Billie Jean King ad accettare di scendere in campo contro chi offendeva la dignità del gentil sesso. Riggs, forte della vittoria su Margaret Court (datata 13 maggio 1973), dovette però ricredersi perché quel 20 settembre subì un secco tre set a zero (6-4 6-3 6-3) dall’allora numero uno del mondo.

 

Recentemente Emma Stone e Billie Jean King hanno assistito insieme alla finale degli US Open, uno dei rari momenti di tennis nella vita dell’attrice americana: “Onestamente è la prima volta che mi affaccio al mondo del tennis – ha detto in sede di presentazione la Stone – durante la finale degli US Open sono rimasta strabiliata dal numero di persone presenti allo stadio. Sono davvero lontanissima da questo mondo, a stento so chi è Federer. Per il film ho dovuto imparare qualche fondamentale ma per la gran parte del tempo abbiamo usato trucchi di cinepresa e controfigure per rendere la faccenda un minimo realistica. Non ho mai palleggiato con Billie Jean, non oserei mai!”. L’attrice inoltre, al contrario di Carell, ha potuto incontrare la protagonista della storia vera: “Billie Jean ci ha fatto da consulente, ma molto discretamente. Ci ha aiutato sui dettagli storici della trama. Averla accanto ti trasmette tutto il suo carisma, una donna simpatica, spiritosa e piena di energia. La sua figura ha fatto molto per la nostra società e penso che chiunque debba ringraziarla”.

Un commento su Riggs, defunto nel 1995, è arrivato dallo stesso Carell: “Non ho mai conosciuto Riggs, all’epoca dell’incontro avevo però 11 anni e ricordo bene tutto il trambusto che misero in scena, sembrava la preparazione a un match di pugilato. Da quel che ho scoperto Riggs era uno sbruffone, buffone e showman, un vero rompiscatole. Ho letto però che dopo il match con King cambiò molto, quella partita lo ha emancipato. Ha accettato la sconfitta e altri come lui, bianchi e conservatori, non ne sarebbero stati capaci”. 

Continua a leggere
Commenti

Flash

Eurosport rinnova l’accordo con il Roland Garros fino al 2026 [ESCLUSIVA]

Secondo quanto raccolto da Ubitennis a Parigi Il marchio sportivo del gruppo Discovery ha rinnovato l’accordo con la FFT per altri 5 anni

Pubblicato

il

Eurosport è sul punto di rinnovare l’accordo con la FFT per il Roland Garros fino al 2026, un rinnovo dunque di cinque anni del contratto in scadenza con l’edizione di quest’anno. Secondo fonti raccolte da Ubitennis a Parigi l’accordo dovrebbe essere annunciato nelle prossime ore

L’accordo è valido per tutta Europa, inclusa l’Italia, ad eccezione dei diritti “domestici” ovvero quelli in Francia già venduti lo scorso anno a France Televisions e Amazon.

Il gruppo SKY si era inserito nella trattativa per cercare di strappare i diritti nei Paesi dove opera. La Federazione Francese di Tennis ha deciso di proseguire il rapporto con Eurosport che dura da 35 anni.

 

Discovery, ha intenzione di espandere la copertura attraverso la piattaforma streaming Discovery+, già attiva in Italia, in tutti i Paesi dove opera.

Eurosport detiene i diritti per l’Italia anche dello US Open in programma a fine agosto a New York. In Italia detiene i diritti esclusivi di tre Slam su quattro dal lontano 2005, anche se l’accordo per l’Australian Open è scaduto con l’edizione 2021.

Continua a leggere

Editoriali del Direttore

Musetti a Wimbledon con il jet privato di Djokovic?

PARIGI – Un volo di linea è un rischio? Basta un passeggero ‘positivo’ tra 200 e sei fuori dai Championships. Altro problema: allenarsi su… un campo da calcio. Slitta la Maturità, addio tornei su erba

Pubblicato

il

Novak Djokovic e Lorenzo Musetti - Roland Garros 2021 (via Twitter, @rolandgarros)

Conciliare scuola e sport, anche se sei un campione di livello internazionale, in Italia è tutt’altro che semplice e facile. Di sicuro negli Stati Uniti si ha un… green pass molto più agevolato, se sei un atleta di calibro internazionale come lo è, ad esempio, il giovane tennista di Carrara Lorenzo Musetti che con il suo straordinario talento ha impressionato il mondo del tennis nei giorni (e nei mesi) scorsi.

Il caso di Lorenzo, recente protagonista a soli 19 anni degli Internazionali di Francia al Roland Garros e di un match straordinario con il n.1 del mondo Novak Djokovic, che si è visto spostare all’ultimo momento la data dell’esame di maturità linguistica al liceo parificato di Cecina per un problema del presidente della commissione esaminatrice che era tenuto anche a presiedere altrove un’altra commissione e non poteva avere il dono dell’ubiquità, ne è l’ultima riprova. Nessuno l’ha fatto apposta, ma si è data per scontata la presenza del presidente di commissione il 16 giugno. E scontata non era. A seguito di questo inatteso slittamento, Musetti non potrà allenarsi come avrebbe voluto (e dovuto) per preparare l’importantissimo torneo di Wimbledon.

Ma si è ritrovato a dover saltare i quattro tornei sull’erba che lo precedono nelle due prossime settimane (Halle o Queens dal 14 al 20 giugno, Maiorca o Eastbourne dal 20 al 26 giugno) e a dover far trasformare – grazie al coinvolgimento di un’intera comunità di amici – un campo di calcio del circolo Junior Tennis di San Benedetto (a una trentina di km da La Spezia) in uno di erba ben rasa per tentare di prendere confidenza con il tennis erboso made in Brit con il rischio di qualche buchetta pericolosa per le caviglie che sui perfetti prati dell’All England Club di certo non si corre.

 

Qualcuno ricorderà anche quanto accadde al portiere del Milan e della nazionale Gigio Donnarumma che di fronte a mille difficoltà nel 2017, quando preferì giocare l’Europeo under 21, decise di abbandonare l’impresa scolastica e l’esame di maturità e si rifugiò – si fa per dire – a Ibiza sollevando un mare di polemiche, soprattutto dopo che la presidente della commissione disse che la sua richiesta di spostare la data dell’esame aveva rallentato gli esami per altri 57 studenti. Dopo mille polemiche Donnarumma ottenne poi il diploma di ragioneria un anno dopo (voto 70 su 100) presso l’istituto Enrico Fermi di Castellanza.

A Musetti era stato detto che il suo esame avrebbe dovuto svolgersi il 16 giugno, quindi non si era iscritto ai tornei di quella settimana pensando di poter fare uno dei due della successiva. Quando gli hanno comunicato, qui a Parigi, che l’esame sarebbe slittato al 21 giugno, era troppo tardi per iscriversi sia a Halle sia al Queens e le wild card (gli inviti speciali) erano già stati assegnati. E diventava impossibile giocare quelli della settimana dopo.

Da sabato Musetti, classe 2002 e secondo più forte diciannovenne del mondo nelle classifiche mondiali (n.61 da lunedì) dietro a Sinner che è sei mesi più vecchio, si allenerà sul campo da calcio. Il 21 darà l’esame, il 23 cercherà di andare a Wimbledon per prepararsi là. Ma le autorità di Wimbledon hanno stabilito che se sull’aereo di linea che atterrerà nel Regno Unito ci fosse anche un solo passeggero positivo, i tennisti presenti su quell’aereo sarebbero costretti all’isolamento e di conseguenza non potrebbero partecipare ai Championships. Un bel rischio!

Djokovic si è offerto di portare con il suo jet privato, ma in partenza da Maiorca dove si troverà, Musetti e il suo coach Simone Tartarini. Intanto Musetti, alle prese con quelle infiammazioni articolari che lo hanno praticamente costretto alla resa nel finale dello splendido match con Djokovic, sta pian piano riducendo la dose degli antinfiammatori. Ma preparare un esame di maturità in queste condizioni, con tutte le preoccupazioni del caso, è tutt’altro che semplice. Anche i campioni, a volte, hanno vita dura quando c’è di mezzo la scuola. In Italia più che altrove.

Continua a leggere

Flash

Roland Garros, Berrettini maledice lo stop per il coprifuoco: “Alla ripresa avevo le gambe di marmo”

All’opposto di Djokovic, Matteo ha sofferto l’interruzione della partita nel quarto set. In ogni caso, la sconfitta è arrivata per una questione di dettagli. “Molti pensavano che nel 2019 avessi raggiunto il top, in realtà sono più forte adesso”

Pubblicato

il

Matteo Berrettini - Roland Garros 2021 (via Twitter, @rolandgarros)

Questione di dettagli, di una distanza inferiore rispetto ai tre set a uno impressi sul tabellone dello Chatrier. “Ho perso due set per un break e in quei game ho avuto io la palla per fare il punto“, racconta Matteo Berrettini, provando a rendere concreta la sua percezione. Novak Djokovic, davanti ai suoi occhi, non è sembrato inarrivabile.

Abbiamo giocato un primo set di intensità altissima – l’analisi del romano -, 52 minuti per appena nove game. Ho avuto tre palle break e su una ho fatto un errore abbastanza grave. Credo conti anche l’esperienza: se avessi giocato lo stesso suo numero di quarti di finale Slam – è anche il pensiero del direttore Scanagatta – il primo set l’avrei vinto io e forse le cose sarebbero andate diversamente. Nel secondo ha giocato meglio di me, poco da dire. Poi a partire dal terzo set sono cresciuto, mi è sembrato più umano, ma la sua grande forza è che ti costringe ad alzare sempre di più il livello“. Fino a un punto di rottura, in questo caso una variabile esterna. Nel quarto parziale, sul 3-2 per Djokovic (e un po’ di rammarico per lo 0-30 a favore di Matteo, non concretizzato, nel primo game), la partita è stata sospesa per circa un quarto d’ora. Il tempo necessario a far defluire il pubblico, secondo i limiti imposti dal coprifuoco delle 23.

EFFETTI COLLATERALI – “Quella pausa forzata ha fatto male al mio tennis, mi ha bloccato le gambe – la versione di Berrettini -, quando abbiamo ripreso le avevo di marmo. Posso dire che è stato un peccato, qualcosa che non mi è piaciuto, anche se dettato da motivazioni che vanno al di sopra di noi. Possiamo sperare che il peggio sia alle spalle e che il Covid-19, con tutte le sue problematiche, possa essere superato il prima possibile“. Un cambiamento d’inerzia vissuto invece all’opposto dal numero uno del mondo, che non ha nascosto i benefici – soprattutto mentali – tratti dal rientro negli spogliatoi.

Penso di essere stato un giocatore migliore dopo la pausa“, ha sintetizzato efficacemente Djokovic, evidenziando l’altro lato della medaglia. Ma nell’angolo di Berrettini si guarda già avanti, con sensazioni positive e la consapevolezza di un valore universale che gli consente di pensare a “un grande Wimbledon, pur sapendo che non sarà semplice“. Nell’immediato, c’è il tempo anche per rimettere in ordine le idee. “Sono molto orgoglioso di me stesso e del mio team, del cammino che abbiamo percorso insieme. Sono ancora giovane, è il mio secondo quarto di finale Slam e non voglio fermarmi qui. La cosa che sento – ha tenuto a sottolineare – è che rispetto a un anno e mezzo fa ho fatto un cambio di passo importante. Tutti pensavano che il mio livello massimo fosse quello del 2019, invece sto giocando molto meglio di allora, sono più forte in tante cose, per esempio con il rovescio. Sto continuando a migliorare e credo che l’esultanza finale di Djokovic l’abbia dimostrato, la partita per lui è stata sofferta“.

Continua a leggere
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement