Mondo Challenger: Jarry irrompe in top 100

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Mondo Challenger: Jarry irrompe in top 100

Il 22enne cileno vince il Challenger di Santiago. Terzo successo del 2017, guadagna 19 posizioni e si piazza al numero 99 del ranking ATP

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Champaign, Stati Uniti ($75.000) – Tim Smyczek (7) vince il secondo Challenger negli Stati Uniti in tre settimane facendo piazza pulita dei due favoriti della vigilia. Inseriti nei quarti, Tennys Sandgren (1) e Cameron Norrie (4) sono stati entrambi eliminati dal ventinovenne di Milwaukee, in stato di grazia nelle ultime settimane. Nei quarti Sandgren viene battuto con un doppio 6-4 mentre in semifinale Norrie si deve arrendere al terzo con il punteggio di 7-5 6-7(5) 6-3. La finale contro Bjorn Fratangelo (5) è stata a senso unico. Nel primo parziale l’attuale numero 130 del ranking dal 2-2 perde appena sei punti nei quattro game successivi e si porta in vantaggio 6-2. Fratangelo regge meglio nel secondo set, ma dopo aver salvato due palle break sul 3-3 cede il servizio nel nono game e Smyczek chiude 6-4 al terzo championship point. Da registrare ancora una delusione per Taylor Fritz (3): vinti agevolmente i primi tre turni, il numero 105 del ranking ATP si è fatto rimontare in semifinale da Fratangelo 3-6 6-3 6-2.

Risultato finale: [7] T. Smyczek b. [5] B. Fratangelo 6-2 6-4


Pune, India ($50.000 + H) – Per la seconda volta in carriera Yuki Bhambri (3) vince il Challenger di Pune. In una finale tutta indiana contro Ramkumar Ramanathan (4) la spunta al terzo il venticinquenne di Nuova Delhi dopo oltre due ore di gioco con il punteggio di 4-6 6-3 6-4. Bhambri è arrivato in finale battendo Adrian Menendez-Maceiras (2) 6-2 6-4, mentre Ramanathan ha evitato in semifinale il numero 1 del seeding Blaz Kavcic, vincitore fin qui di due Challenger in stagione, sconfitto in due tie-break, 7-6(5) 7-6(5), dal numero 907 del mondo Saketh Myneni. Bhambri in finale ha recuperato il primo set perso 6-4 non concedendo più un break a Ramanathan negli altri due parziali. Per lui questo di Pune è il sesto titolo Challenger in carriera e il secondo torneo vinto nell’anno dopo il Future vinto a Chandigarh a febbraio.

 

Risultato finale: [3] Y. Bhambri b. [4] R. Ramanathan 4-6 6-3 6-4


Santiago, Cile ($50.000 + H) – Medellin, Quito e Santiago, tris di vittorie sudamericane per Nicolas Jarry (2). Proprio l’ultima vittoria a Quito lo scorso agosto era coincisa con l’inizio di un periodo avaro di soddisfazioni per il ventiduenne cileno, alla ricerca di posti nei main draw dei tornei ATP. Tornato a casa, Jarry ha ritrovato smalto e, facilitato anche da un tabellone favorevole, ha vinto il suo terzo Challenger stagionale senza perdere un set e conquistando per la prima volta in carriera la top 100. Superati nell’ordine Federico Coria, la wild card Gonzalo Lama e Daniel Elahi Galan, Jarry si è sbarazzato in semifinale di Thiago Monteiro (5) con un doppio 6-2. A contendergli il Movistar Open ci si aspettava un altro brasiliano, il numero 1 del seeding Rogerio Dutra Silva, ma Marcelo Arevalo (8) ha tirato fuori un match che non ci si aspettava da lui, viste anche le difficoltà mostrate negli incontri precedenti contro i portoghesi Goncalo Oliveira e Gastao Elias (4). Arevalo si è imposto contro il più quotato avversario in poco più di un’ora e un quarto con il punteggio di 6-3 6-2. Il numero 207 del ranking ha combattuto anche in finale, almeno nel secondo set, dato che il primo è stato vinto dal cileno 6-1 in appena 24’. Nel secondo parziale il tennista di El Salvador si è portato avanti di un break sul 4-2, riuscendo anche ad avere un set point sul 5-3, ma persa l’occasione, Arevalo ha ceduto di schianto perdendo 7-5.

Risultato finale: [2] N. Jarry b. [8] M. Arevalo 6-1 7-5


Toyota, Giappone ($50.000 + H) – Sono le ultime settimane per conquistare l’accesso diretto al main draw del prossimo Australian Open e Matthew Ebden (2) ha ingranato la quarta per esserci senza bisogno di sperare nelle qualificazioni. Semifinale a Traralgon tre settimane fa, vittoria a Canberra e ieri vittoria anche al Dunlop Srixon World Challenge di Toyota. Ebden si è preso il secondo Challenger del 2017 battendo in finale Calvin Hemery (7) 7-6(3) 6-3, ma soprattutto la posizione numero 80 del ranking ATP che lo fa ben sperare in vista del 2018. Oltre a Hemery, che in Giappone ha conquistato due finali consecutive, un altro giovane si sta mettendo in luce nei Challenger asiatici. Il polacco Hubert Hurkacz in Cina ha conquistato un quarto di finale e una finale, a Shenzhen, mentre questa settimana ha raggiunto le semifinali, perse al terzo set 4-6 6-4 7-6(2) contro Ebden; questi ultimi risultati gli sono valsi il suo best ranking (237).

Risultato finale: [2] M. Ebden b. [7] C. Hemery 7-6(3) 6-3


Brescia, Italia (€43.000 + H) – Orfano delle prime due teste di serie Marton Fucsovics e Marius Copil, gli Internazionali di Brescia hanno visto trionfare il tennista più in forma in tabellone. Reduce dalla vittoria nella sua Bratislava, Lukas Lacko (4) si è ripetuto nel Challenger italiano perdendo un solo set nel corso del torneo. Vinti i primi due turni contro avversari agevoli (il qualificato Lukas Klein e il lucky loser Giovanni Fonio), lo slovacco ha battuto nei quarti Stefano Travaglia (6) per 6-1 6-4 e in semifinale Mirza Basic (8) per 6-7(3) 6-4 7-6(1). Nella parte alta Andreas Seppi (3) non è riuscito ad andare oltre ai quarti di finale: vinto il secondo turno contro il promettente Alejandro Davidovich Fokina, l’altoatesino ha perso 3-6 6-3 6-4 contro Laurynas Grigelis. Reduce da due vittorie a livello Future in Marocco, il lituano ha avuto poi la meglio su Viktor Galovic (che dopo la vittoria di Recanati a luglio ha ottenuto solo un quarto di finale a Ortisei) in due set, 7-6(4) 6-1. Grigelis in finale però non è riuscito a tenere testa a Lacko, il quale si è imposto 6-1 6-2 in appena 45’. Con questa vittoria Lacko ha guadagnato undici posizioni nel ranking, entrando nella top 100.

Risultato finale: [4] L. Lacko b. L. Grigelis 6-1 6-2

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Challenger di San Marino: Arnaldi, Cecchinato e Weis approdano ai quarti di finale

Ottima prestazione anche per Riccardo Bonadio che a Meerbusch conferma il suo buon momento e andrà a caccia delle semifinali

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Marco Cecchinato - Uff.Stampa San Marino
Marco Cecchinato - Uff.Stampa San Marino

Al Challenger 80 di San Marino il ligure Matteo Arnaldi arriva ai quarti di finale liscio come l’olio, con due convincenti vittorie su Federico Gaio (6-2 6-0) e Lukas Neumayer (6-3 6-4). Ora lo aspetta Fabian Marozsan (n.248 ATP) e non sarà una partita facile perché il 22enne ungherese appare in buona forma e soprattutto sembra a proprio agio contro gli italiani, come dimostrano le sue vittorie nei primi due turni contro Cobolli e Gigante. I nostri due ragazzi confermano il loro momento un po’ così con Flavio che incassa la quinta sconfitta consecutiva e Matteo che fatica a ritrovare la fiducia che l’aveva accompagnato fino al Challenger di Milano. Il magiaro cercherà la sua seconda semifinale Challenger (sei Futures già in bacheca) dopo quella di Milano nello scorso giugno, dove aveva battuto proprio Matteo Gigante. A nostro parere il 21enne sanremese parte leggermente favorito, ma sarà una partita che probabilmente si deciderà sui dettagli.  Altro dettaglio, per niente secondario, è che l’azzurro, in caso di vittoria, entrerà in top 200.

La sorpresa del torneo la firma sicuramente l’altoatesino Alexander Weis (n.423 ATP) che, alla non più verdissima età di 25 anni, decide di dare una svolta alla propria carriera e ottiene due sorprendenti vittorie contro Timofey Skatov (n.246 ATP) e Lorenzo Giustino. Entrambi i match sono stati a senso unico e Weis, che veniva dalle qualificazioni, mette così assieme quattro vittorie consecutive, lui che a livello Challenger aveva giocato pochissimo e mai aveva vinto una partita. Le avvisaglie di un cambiamento si erano già avute in primavera perché il 2022 è stato senz’altro il suo anno migliore (una finale e tre semifinali a livello Futures) ma che potesse giocare un torneo di questo livello era nei pronostici di pochi. Nei quarti proverà a fare del suo meglio contro la testa di serie n.2, il russo Pavel Kotov (n.130 ATP). Pronostico chiuso, ma sai mai che scherzi ti può fare l’euforia.

Ai quarti di finale arriva anche Marco Cecchinato che vince in rimonta il derby con Francesco Forti col punteggio di 6-7(3) 7-6(6) 6-2 in oltre due ore e mezza di partita. Match molto equilibrato tra due contendenti che potremmo definire ‘convalescenti’, Forti che sta cercando di tornare ai suoi livelli dopo un fastidioso infortunio e Ceck che ancora non trova l’uscita del tunnel in cui si è perso ormai tanto tempo fa. Il percorso del 23enne romagnolo, appena entrato nella scuderia della Galimberti Academy, sembra più lineare e gli ultimi risultati a livello Futures lo confermano (una vittoria a Gubbio e due finali a Casinalbo e Bolzano), ma ovviamente i Challenger sono un’altra cosa. Più complesso il discorso per il Ceck, i cui problemi sono, con tutta evidenza, psicologici, e lo dimostrano le tante partite perse a un passo dalla vittoria. Se n’è avuto un piccolo esempio anche oggi quando il tennista siciliano, dopo aver annullato un match point sul 5-6, nel tie-break del secondo set sprecava un ghiotto set point. Per sua fortuna l’avversario gliene offriva un secondo su un piatto d’argento con un doppio fallo suicida e questa volta il Ceck ringraziava e portava a casa il set e poi l’incontro. Il prossimo match lo vedrà opposto al monegasco Valentin Vacherot (n.388 ATP), altra sorpresa del torneo con le sue vittorie su Giulio Zeppieri e Jesper De Jong. Cecchinato parte nettamente favorito ma meglio non sbilanciarsi troppo. A proposito di Zeppieri è curioso notare come i due eroi dell’ATP 250 di Umago, al loro rientro alle competizioni, siano atterrati sul duro. Infatti non ha avuto miglior fortuna del romano Franco Agamenone che al Challenger 80 di Meerbusch si è fatto sorprendere all’esordio da Riccardo Bonadio.

 

Il 29enne friulano non è certo nuovo a questi exploit e dimostra ancora una volta come sia pericoloso sottovalutarne la forza. In carriera gli è forse mancata un po’ di potenza e sicuramente la continuità, ma è un giocatore meraviglioso da vedere con quel suo rovescio a una mano che esce direttamente dai manuali di tennis. Così, dopo aver fulminato l’italo-argentino, ha riservato lo stesso trattamento al russo Alexander Shevchenko (n.170 ATP) col punteggio di 7-5 4-6 7-5 al termine di quasi tre ore di autentica battaglia. Adesso nei quarti lo aspetta il 21enne ceco Jonas Forejtek, avversario assai insidioso. In ogni caso l’azzurro avrà comunque migliorato il proprio best ranking che dovrebbe collocarsi alla posizione n.184 ATP.

Si giocava anche a Lima (Perù, Challenger 80, terra battuta) dove si spartiscono i favori del pronostico l’argentino Tomas Martin Etcheverry (n.94 ATP e prima testa di serie) e il padrone di casa Juan Pablo Varillas (n.100 ATP). Ma a noi interessava soprattutto Gianluca Ballotta, il 18enne peruviano di evidenti origini italiane (il ragazzo ha il doppio passaporto) che, in tabellone grazie a una wild card, ha perso contro il colombiano Alejandro Hoyos 7-6(4) 6-4. Gianluca a noi piace molto, con la sua eleganza tipica dei mancini, e ci pare che abbia grandi margini di miglioramento. Attualmente è laggiù, in fondo alla classifica, alla posizione n.1694 ATP, ma il tempo gioca a suo favore. Soprattutto se non darà retta a chi dice che sia un po’ leggerino, o che il servizio spara a salve (effettivamente la meccanica è rivedibile). Ma per fortuna non siamo i soli a pensare bene del ragazzo, visto che Gianluca può già contare su un paio di convocazioni in Coppa Davis con la nazionale peruviana.

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Challenger Cordenons: Andrea Vavassori frenato dalla pioggia, a vincere è Zhang

Il tennista torinese, dopo la vittoria in doppio, perde una finale dove purtroppo la sfortuna ha avuto un ruolo fondamentale. La Cina domina anche a Lexington con Juncheng Shang

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Zhang Zhizheng - Cordenons 2022
Zhang Zhizheng - Cordenons 2022 (Facebook)

Al Challenger di Cordenons c’è stato un protagonista tanto bravo quanto sfortunato: Andrea Vavassori. Il 27enne tennista torinese dopo un sabato da leone in cui ha prima regolato Nicolas Moreno De Alboran (n.374 ATP) col punteggio di 6-7(5) 6-1 6-4, e poi è tornato in campo, ‘dopo una ragionevole sosta’, come recitano in questi casi i programmi ufficiali, per vincere il titolo di doppio. In coppia col ritrovato Dustin Brown ha battuto i serbi Ivan e Matej Sabanov (teste di serie n.1) col punteggio di 6-4 7-5. Per Andrea è stato il 12esimo trofeo Challenger accompagnato dal nuovo best ranking di doppio alla posizione n.63 ATP. Una notte di relax e poi tutti i pensieri sono andati a Zhizheng Zhang che lo aspettava per la finale. Match che si prospettava non facile perché il 25enne cinese (n.197 ATP) è un tipo tosto, uno che non attira su di sé i riflettori ma, quatto quatto, alle fasi finali dei tornei lui ci arriva spesso. L’azzurro parte fortissimo e già nel terzo game ottiene un break a zero. Sul 4-2 Andrea conquista il secondo break con un bel passante di rovescio, per poi chiudere al primo set point. Non c’è niente da fare, in questo momento se Andrea è in giornata non ce n’è proprio per nessuno. Lui gioca in una sorta di trance agonistica e gli avversari spesso non sono pronti a controbattere i suoi schemi del tutto inusuali nel tennis omologato dei giorni nostri (‘Il panda del serve and volley’ l’ha chiamato un mio illustre collega). In altre parole non è facile alzare lo sguardo e ritrovarsi sempre aggrappato a rete questo ragazzone di 191 cm che dà del tu alla palla e non ne vuole sapere di scambi prolungati. Il discorso sembra già se non chiuso perlomeno ben avviato, senonché a questo punto ci mette lo zampino la sfortuna, sotto le sembianze di un violento scroscio di pioggia che rimanda tutti negli spogliatoi per oltre un’ora.

Giusto il tempo per raffreddarsi e farsi scivolare di mano l’inerzia della partita. Infatti alla ripresa del gioco le cose sono cambiate: Andrea appare meno incisivo al servizio, più falloso e dunque meno sicuro nell’applicazione dei propri schemi. Soprattutto colpa della pioggia che ha appesantito il campo e ha cambiato gli equilibri, come ci ha detto lo stesso Vavassori al termine del match. E’ lesto ad approfittarne il suo avversario che sale molto di livello e dimostra, a dispetto dei suoi 25 anni, di essere uno già molto esperto (non a caso a 15 anni era già professionista). Dopo che l’italiano ha annullato un set point servendo sul 4-5, si arriva al tie-break dove il cinese non lascia alcuna chance al suo avversario. Il parziale decisivo inizia così sotto i peggiori auspici, confermati nel quinto game quando Vavassori spara fuori un diritto incrociato in maniera del tutto gratuita e perde il servizio. E’ praticamente la fine del match che infatti termina velocemente, al netto di un’altra breve sospensione per pioggia. Per Zhang è il terzo titolo Challenger in carriera, per Andrea è la seconda sconfitta consecutiva in finale dopo quella di San Benedetto. Temiamo che il nuovo best ranking alla posizione n.176 non sia sufficiente a consolarlo. Rimane però la consapevolezza di vivere la miglior estate della sua carriera e di essere diventato ormai un protagonista assoluto a livello Challenger, pronto per spiccare il volo verso altri traguardi, a partire dalle prossime qualificazioni degli US Open.

Al Challenger 80 di Lexington (contea di Fayette, stato del Kentucky) non erano presenti italiani in tabellone ma c’era, eccome se c’era, il 17enne cineseJuncheng Shang che ha raggiunto la finale attraverso un percorso tutt’altro che facile (tre delle quattro vittorie ottenute al terzo set). Il ragazzino studia da fenomeno all’IMG Academy di Bradenton in Florida, dove tuttora non capiscono come da un padre ex calciatore e una madre campionessa di tennis tavolo sia uscito un talento del genere. Comunque sia Juncheng l’anno scorso, mentre diventava n.1 al mondo tra gli juniores, iniziava anche a riempire la bacheca dove al momento fanno bella mostra di sé quattro titoli Futures. Da questa sera fa loro compagnia il trofeo Challenger di Lexington che il teenager ha portato a casa, con estrema facilità, liquidando l’ecuadoregno Emilio Gomez con un doppio 6-4. Per lui ovviamente anche il nuovo best ranking alla posizione n.241, terzo cinese in classifica. 

 

In Repubblica Ceca (Liberec, terra battuta) la finale tra Jiri Lehecka e Nicolas Alvarez Varona (n.269 ATP) si è conclusa senza sussulti a favore del beniamino di casa che ha chiuso la pratica con un doppio 6-4 in poco meno di un’ora e mezza. Il 20enne n.65 del mondo aveva sicuramente sofferto di più in semifinale contro il francese Perricard (6-4 6-7 7-6) e oggi non è che abbia dominato ma ha semplicemente fatto tutto un po’ meglio del suo avversario, confermando una solidità che lo porterà lontano. Intanto questo suo terzo successo Challenger (Tampere e Bucarest i precedenti dello scorso anno) lo proietta al n.59 ATP, suo nuovo best ranking. 

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Presentati i 29esimi Internazionali di Tennis San Marino Open: in tabellone Cecchinato, Zeppieri e Nardi

Prenderà il via domenica 7 con le qualificazioni il Challenger 90 del Titano, con numerosi italiani ai nastri di partenza. Il Segretario di Stato per il Lavoro Lonfernini: “In futuro possiamo guardare ancora più in alto”

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Presentazione degli Internazionali di Tennis “San Marino Open” (foto Ufficio stampa San Marino Open)

Il circuito del grande tennis internazionale sta per fare di nuovo tappa sul Titano. A dodici mesi di distanza dal ritorno in calendario, dopo un’attesa durata sette anni, da domenica 7 (con le qualificazioni) a domenica 14 agosto i campi del Centro Tennis Cassa di Risparmio ospiteranno infatti gli Internazionali di Tennis “San Marino Open”, Challenger 90 (€ 67.960 il montepremi).

“Ora siamo qui a lanciare un Challenger, ma non è detto che in prospettiva non si possa guardare più in alto” ha affermato Teodoro Lonfernini, Segretario di Stato per il Lavoro e lo Sport. Neppure tanto velato il riferimento al sogno di rientrare nel circuito ATP Tour.

Il Presidente della Federazione Tennis di San Marino Christian Forcellini ha aggiunto: ”Dopo una pausa di diversi anni per varie vicissitudini, grazie alla caparbietà della Federazione e alla vicinanza delle istituzioni siamo riusciti a riportare in calendario gli Internazionali. Una manifestazione non solo sportiva ma anche turistica per come coinvolge tutte le strutture ricettive del territorio. E soprattutto una manifestazione tutta sammarinese, per le maestranze e i servizi impegnati, e di questo sono orgoglioso”.

 

Ad addentrarsi negli aspetti tecnici è stato proprio il direttore del torneo Alessandro Costa. “Abbiamo in tabellone nove giocatori tra i primi 200 del mondo, in linea con altri tornei di questa categoria. In cima all’entry list spicca il nome dello spagnolo Carlos Taberner, specialista di questa superficie come indicano i 5 titoli Challenger vinti sul rosso e a caccia di un acuto per rientrare tra i top 100 della classifica mondiale, lui che ha un best ranking da n.85. Segnalo il gradito ritorno di Marco Cecchinato, che proprio a San Marino nel 2013 ha conquistò il suo primo titolo importante.

Un altro ex vincitore è l’olandese Robin Haase, a segno nel 2010. E poi ci sono i Next Gen azzurri: Giulio Zeppieri, che meno di due settimane fa è stato protagonista al torneo ATP di Umago raggiungendo le semifinali dalle qualificazioni e tenendo testa per tre ore allo spagnolo Carlos Alcaraz, n.4 del mondo; il pesarese Luca Nardi, classe 2003 vincitore quest’anno dei Challenger di Forlì e Lugano, e Matteo Arnaldi. Gli altri italiani ammessi per classifica sono Lorenzo Giustino e Federico Gaio. A questi si aggiungono grazie ad altrettante wild card Flavio Cobolli e Mattia Bellucci, mentre per ufficializzare il terzo invito per il main draw aspettiamo fino al sorteggio. Nelle qualificazioni, per ora, le wild card sono state assegnate al davisman sammarinese Marco De Rossi, al riminese Manuel Mazza, rivelazione della passata edizione, e a Stefano Napolitano, con una quarta ancora da decidere”.

I biglietti da lunedì 8 a giovedì 11 costano 10 euro (domenica 7 ingresso gratuito per le qualificazioni), poi da venerdì 12 a domenica 14 il prezzo è 15 euro.

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