Wimbledon si rinnova e sorprende: Serena sì, Murray no

Novità alle strutture e al regolamento dei Championships. Williams potrebbe avere un tabellone protetto, Murray certamente no...

Wimbledon si rinnova e sorprende: Serena sì, Murray no
Wimbledon, Centre Court (credit AELTC/Thomas Lovelock)

Cresce il giro d’affari, migliorano le strutture, cambiano alcuni aspetti regolamentari. Quando si festeggiano i 150 anni dell’All England Lawn’s Tennis Club, Wimbledon tira fuori con orgoglio dati di crescita complessiva che danno forza alla missione dei Championships: evolversi senza mai distaccarsi dalla tradizione.

IL MONTEPREMI – A partire dall’aspetto economico. Il gruzzolo da dividere tra i partecipanti al terzo Slam stagionale si avvicinerà quest’anno ai 39 milioni di euro, facendo registrare una crescita del 7.6% rispetto al 2017. I vincitori del torneo di singolare maschile e femminile – per rendere l’idea – riceveranno un premio di due milioni e mezzo ciascuno. Il dato che maggiormente impressiona è quello che prende in esame gli ultimi dieci anni: nel 2008 il montepremi dei Championships era di circa 13.5 milioni, oggi si è quasi triplicato.

 

UN NUOVO TETTO – Un chiaro segnale del buono stato di salute è anche il piano triennale di investimenti infrastrutturali, arrivato al secondo step. Tra vari miglioramenti di contorno (una nuova piazza pubblica al posto dell’ex campo 19 e un grande schermo largo 18 metri sulla collina), a prendersi la scena è la copertura in corso d’opera del Campo 1. Il tetto retrattile, sul modello di quello del Centrale, sarà pronto per l’edizione 2019 ma risulterà già visibile in buona parte a luglio, quando saranno in piedi nove degli undici tralicci che poi lo sosterranno a pieno regime. Dal comunicato ufficiale dell’All England Club emerge la particolarità dell’opera, definita strutturalmente più complessa di quella realizzata sul Centrale e per questo bisognosa di un grande sforzo di risorse e mano d’opera. In ballo 2300 tonnellate d’acciaio, 130 chilometri di cavi elettrici e 750 persone (con le più diverse professionalità) impegnate sul cantiere nel giorno medio. Entro l’edizione 2019 dei Championships saranno anche sostituiti i seggiolini ottimizzando così la collocazione degli spettatori.

MODIFICHE REGOLAMENTARI – Come annunciato nello scorso novembre, cambiano anche alcune regole di gioco. Il tempo tra un punto e l’altro sarà esteso da 20 a 25 secondi, cronometrati dal giudice di sedia. Ridotte al minimo indispensabile le operazioni pre match, che in sostanza non supereranno mai i dieci minuti per ottimizzare le esigenze televisive: sessanta secondi dopo l’ingresso in campo i giocatori dovranno essere pronti per il sorteggio, seguito da soli cinque minuti di riscaldamento, al termine del quale la partita dovrà prendere il via anche in questo caso entro un minuto. Giro di vite anche sui ritiri dal main-draw, nell’ottica di evitare partecipazioni in condizioni fisiche precarie, finalizzate solo a dividere la ricca torta del montepremi. Verrà riconosciuto il 50% del gettone del primo turno a chi, sul posto, si chiamerà fuori dopo le 12 del giovedì che precederà il sorteggio. Il rimanente 50% andrà al subentrante lucky-loser. “Ogni giocatore che dovesse partecipare al primo turno per poi ritirarsi – si legge nel comunicato – comportandosi al di sotto degli standard professionali richiesti, potrà essere sanzionato con una multa pari al montepremi del primo turno”. Nella passata edizione ben sette match dei primi giorni si sono conclusi per ritiro. Si è cercato così di mettere un freno, visto che ogni eliminato porta comunque a casa quasi 45mila euro. Resta vietata ogni forma di coaching.

SERENA & ANDY – Wimbledon 2018 vedrà la luce con un tabellone delle qualificazioni femminili più ampio, che passerà da 96 a 128 partecipanti equiparandosi alle quali maschili. Resta da capire se, a livello di main draw, verrà garantito un sorteggio protetto (quindi da testa di serie) a Serena Williams che è oggi scivolata al 449 del ranking. La statunitense, vincitrice nel 2015 e nel 2016, ha dovuto saltare l’ultima edizione per la sua gravidanza. È a discrezione dell’All England garantirle un trattamento privilegiato, “regalo” che invece non potrà ricevere l’idolo di casa Andy Murray. Nel seeding maschile infatti non è possibile inserire teste di serie non giustificabili dal ranking.

TV – L’All England Club (AELTC) da quest’anno ha anche internalizzato la produzione video, sottratta alla BBC. La nuova Wimbledon Broadcast Services (WBS) fornirà copertura multicamera dei 18 campi, con la trasmissione in altissima qualità 4K dal Centrale dove – così come sul Court 1 – sarà montata una telecamera sulla rete. La produzione, arricchita da 17 telecamere robotiche sparse in tutto il Club, garantirà copertura televisiva in oltre 200 Paesi con oltre 50 emittenti detentrici dei diritti che saranno presenti sul posto.

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