A Norimberga piovono anche i derby, bene Cibulkova in Francia

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A Norimberga piovono anche i derby, bene Cibulkova in Francia

Devono ancora decollare i due International di Norimberga e Strasburgo. In Germania Cirstea vince una gran partita contro Petkovic

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La mente di tutti sarà anche proiettata a Parigi, ma prima del secondo Slam stagionale restano ancora da assegnare due allori nel circuito femminile. Si gioca a Norimberga e a Strasburgo. Ormai persuasi che sia impossibile azzardare un pronostico attendibile quando alla voce categoria compare la dicitura ‘WTA International‘, si assiste all’esordio delle teste di serie mancanti. Che non sempre possono fregiarsi del reale ruolo di favorite del torneo.

WTA NORIMBERGA

PIOGGIA (DI DERBY) – Non si è concluso per pochi game il programma di giornata in Baviera. Nel WTA International di Norimberga, il match della numero uno del seeding, Sloane Stephens contro Yulia Putinteseva è stato interrotto per oscurità sul 3-3 del set decisivo. Tanto merito va dato alla giocatrice kazaka, che pur avendo perso un primo set equilibratissimo, (7-5 con sei break totali) in cui ha avuto anche due chance per andare al tie-break, ha iniziato a controllare le operazioni all’inizio della seconda frazione, chiudendo al decimo gioco dopo uno scambio da urlo sul set point. Stephens ha provato ad accelerare i tempi in apertura di terzo set, ma ha ceduto il break conquistato nel primo game e, in caso di vittoria, sarà costretta a un doppio turno nella giornata di domani.

 

Motivo del grande ritardo accumulato nella programmazione del campo centrale sono stati i match di Heather Watson e Andrea Petkovic. La giocatrice britannica ha infatti impiegato 2 ore e 38 minuti per battere Kateryna Bondarenko, mentre la tedesca è uscita sconfitta al termine di un match durato un minuto di più. Tantissimi i rimpianti per Andrea: opposta alla numero sei del seeding, Sorana Cirstea, conduceva 6-2 2-0 prima di dover fronteggiare il primo blackout della sua partita. Perso il tie-break del secondo set, il match si è protratto sino al gioco decisivo dell’ultimo parziale, dove Petkovic ha sprecato un vantaggio di 5-3 e ha lasciato con l’amaro in bocca il torneo, che assiste a un’altra disfatta di una giocatrice locale dopo quella di Julia Georges ieri. Sarà solo di parziale consolazione per Julia il fatto che Kristyna Pliskova abbia dato continuità alla vittoria ottenuta con la giocatrice tedesca, battendo in due set Arruabarrena. Più in alto nel main draw, ha conosciuto la sua prossima avversaria Kiki Bertens, terza forza del seeding: sfiderà Mona Barthel, vincitrice del derby teutonico contro Witthoeft. L’altro derby del centro europa di giornata è stato vinto dalla belga Flipkens al tie-break decisivo contro Alison Van Uytvank (t.d.s. 7).

Antonio Ortu

Risultati:

Secondo turno:
J. Larsson b. C. Mchale 6-3 6-0
Kr. Pliskova b. L. Arruabarrena 6-3 7-5

Primo turno:
[6] S. Cirstea b. [WC] A. Petkovic 2-6 7-6(3) 7-6(5)
Barthel b. C. Witthoeft 7-5 6-3
K. Flipkens b. [7] A. Van Uytvank 7-6(5) 2-6 7-6(2)
Cepede Royg b. K. Kozlova 6-3 6-4
H. Watson b. K. Bondarenko 6-3 3-6 7-6(3)

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WTA STRASBURGO

POCHI CAMPI, TANTE AUSSIE – Appena quattro incontri nel programma del martedì dell’altro torneo WTA della settimana, l’Internationaux de Strasbourg, organizzato in un impianto dotato di soli tre campi (uno dei quali inutilizzato oggi). Cadono la metà delle teste di serie: la numero 7 Danielle Collins, uscita alla ribalta in marzo con ottime prestazioni a Indian Wells e Miami, è stata rimontata da Qiang Wang mentre l’uzbeka Zarina Diyas ha avuto la meglio della numero 6 Timea Babos, in un incontro che ha sfiorato le tre ore di gioco. La seconda giocatrice di Romania Mihaela Buzarnescu e l’ex campionessa delle WTA Finals Dominika Cibulkova hanno invece difeso la loro posizione nel seeding con vittorie in due set. Cibulkova affronterà al primo turno la vincente del derby australiano tra Daria Gavrilova, testa di serie numero 2, e Samantha Stosur. Curiosamente la stessa sfida “aussie” si era vista in finale lo scorso anno, quando a imporsi fu Sam. Esordirà domani sul centrale intitolato a Patrice Dominguez anche la prima testa di serie Ashleigh Barty, anche lei australiana.

Risultati:

[4] M. Buzarnescu b. [LL] E. Rybakina 6-3 7-6(2)
Q. Wang b. [7] D. Collins 4-6 7-5 6-2
Z. Diyas b. [6] T. Babos 7-6(2) 4-6 6-2
[5/WC] D. Cibulkova vs R.L. Jani 6-1 6-4

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Andreescu vince ancora, Kerber furiosa a Miami: ‘Sei la più grande regina delle sceneggiate’

Andreescu conferma la vittoria di Indian Wells con una prova di gran carattere. Screzio finale tra le due alla stretta di mano

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Dal nostro inviato a Miami

B. Andreescu b. [4] A. Kerber 6-4 4-6 6-1

 

C’era grande attesa per la “rivincita” della finale di Indian Wells tra Andreescu e Kerber, ma non si credeva che quest’attesa sarebbe stata così lunga: a causa del protrarsi delle partite precedenti, le due protagoniste hanno iniziato il loro match solamente alle 23.20 in quella che è diventata la prima sessione di “late night tennis” della nuova era del Miami Open.

Davanti a tribune comprensibilmente sguarnite è la tedesca a trovare per prima il ritmo-partita e a scappare sul 2-0 prima di subire l’immediato ritorno di Andreescu propiziato dai suoi ormai celebri diritti in accelerazione. Angie punge in risposta, si procura due palle break che però non riesce a concretizzare. Al successivo cambio di campo, sul 4-3, la canadese chiede l’intervento del fisioterapista per farsi massaggiare la spalla destra. Due game più tardi Andreescu mischia bene le carte alternando slice di diritto e di rovescio con pallettoni alti e liftati, quanto basta per far commettere ad Angie tre errori gratuiti e incamerare il primo set per 6-4 in 50 minuti.

Kerber è certamente scossa, accelera troppo i punti cercando soluzioni improbabili nelle mani di Andreescu che invece è impeccabile e conquista il 4-1 anche nella seconda partita. Si veleggia ormai verso l’una del mattino e nessuna delle due è disposta a correre tanto quanto si era visto in California: l’esperienza di Angie si fa sentire, prende qualche rischio in più e risale punto dopo punto fino al 4-4. Nel game più delicato del match si rivedono gli scambi mozzafiato della finale di Indian Wells, Kerber prende di mira il rovescio di Andreescu e completa la rimonta portando il match al terzo set quando mancano sette minuti all’una del mattino.

Dopo una meritata pausa (fisiologica?) negli spogliatoi, le due protagoniste ricominciano a prendersi a pallate facendo prospettare un’altra epica battaglia. Tuttavia la battaglia non si materializza perché Andreescu prende il controllo del match e non lo molla più, menando fendenti come la migliore Monica Seles e siglando la sua vittoria con un enfatico 6-1 in 36 minuti. Peccato solo per la caduta di stile finale di Angelique, che durante la stretta di mano finale dice all’avversaria “sei la più grande regina delle sceneggiate”.

Decima vittoria consecutiva quindi per la canadese, che avrà un giorno di riposo prima del suo impegno negli ottavi di finale contro l’estone Anett Kontaveit per sfruttare il corridoio di tabellone lasciato libero dall’eliminazione di Naomi Osaka. Sognare non è impossibile.

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Miami: inizio in discesa per Serena, Halep e Stephens

Servono tre set a Williams per sbarazzarsi di Peterson: “Mi sono detta che non potevo perdere”. La campionessa in carica e la numero 2 del seeding avanzano in ‘straight sets’

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Serena Williams - Miami 2019 (foto via Twitter, @usta)

Quando il risultato inatteso diventa troppo frequente, per sorprendere di nuovo bisogna tornare a rispettare i pronostici ed è quello che è accaduto, almeno per un giorno, nella WTA. Fatta eccezione per Muguruza e Svitolina infatti (battute rispettivamente da Niculescu e Yafan Wang), tutte le grandi favorite scese in campo hanno centrato la vittoria, dalle sorelle Williams a Sloane Stephens, passando per Caroline Wozniacki e Simona Halep.

Stando al punteggio, quella che forse ha sofferto maggiormente è stata Serena Wiliams, la quale comunque sembra essersi ripresa dal virus che l’aveva fermata a Indian Wells. La ragione del secondo set perso nettamente contro la svedese Rebecca Peterson è più di tipo tennistico che fisico, come ha spiegato lei stessa in conferenza stampa. Dopo il 6-1 subito nel secondo set “mi sono detta che non potevo perdere questo match perché sapevo che avrei potuto giocare molto, molto meglio di così. Arrivate a quel punto era da irresponsabili giocare in quella maniera“. Ed infatti la rotta è stata subito invertita e il match si è chiuso in suo favore per 6-3 1-6 6-1.

 

Archiviato il primo turno, l’ex numero 1 del mondo ha divagato un po’ e non poteva non toccare l’argomento Cori Grauff, tennista 15enne capace di vincere il suo primo match in WTA: “È davvero fantastica, mi piace molto ed è divertente. Amo il suo gioco. Alla fine è per questo che noi giochiamo, non solo per essere ricordate ma anche per ispirare le altre persone a giocare non solo bene come te, ma anche meglio. Per quanto mi riguarda, sta tutto nel non voler essere come me, ma migliore di me“.

In contemporanea al match di Serena si è svolto quello della numero 6 del mondo Sloane Stephens, opposta Ons Jabeur. Per la campionessa in carica le principali problematiche sono arrivate dalle condizioni esterne: “Abbiamo giocato ad un orario strano perché il sole stava calando e quindi metà campo era all’ombra, ma comunque il meteo era bello, l’atmosfera anche”. La tunisina ha un gioco atipico e la statunitense, stando alle sue parole, ha subito individuato le contromisure da adottare: “È dura giocare contro qualcuno che non ti dà molto ritmo. Lei è in grado di mettere a segno grandi colpi e tu devi farti trovare pronta quando accade. Quando affronti giocatrici del genere è sempre complicato“.

Insomma è vero che il gioco dell’avversaria può influenzare il proprio e Sloane ne era conscia prima di scendere in campo: Non ti puoi aspettare molto da te stessa, devi sono essere costante col tuo gioco. Le tue aspettative devono restare basse. Ho rimandato più palle che ho potuto e ho corso più che potevo e sono felice del modo in cui ho giocato”. E la sua felicità deriva ampiamente anche dal netto punteggio, 6-2 6-3 in suo favore.

Un’altra tennista capace di venire a capo di un’avversaria a dir poco scomoda è Caroline Wozniacki, che con un doppio 6-4 ha eliminato Aliaksandra Sasnovich. La prestazione di ‘Caro’ si potrebbe riassumere con le prime cinque parole della sua conferenza stampa: Onestamente, ho solamente lottato bene”. Quella di lottare infatti è la caratteristica predominante della danese e il gioco della bielorussa non ha fatto altro che esaltarla: “È stata una costante battaglia dall’inizio alla fine e anche se ci sono stati dei game dove mi sono detta ‘che cosa stai facendo?’, in altri penso di aver giocato piuttosto bene”. L’inizio di stagione per Caro non è stato dei migliori a causa di costanti problemi fisici e solo ora le cose sembrano essere migliorate: “È dura quando passi la maggior parte del tempo a letto quando sei a Doha, o Dubai. Io mi aspetto molto da me stessa e presentandomi ad Indian Wells praticamente senza essermi allenata, volevo comunque fare bene. E penso di averlo fatto”.

Simona Halep infine, si è sbarazzata della statunitense Taylor Townsend in 63 minuti battendola 6-1 6-3, e quando i match si svolgono con così tanta disinvoltura le conferenze stampa fanno altrettanto. Sono davvero poche le battute che Simona ha scambiato con i giornalisti. Dopo qualche considerazione sul tempo – “Giocare la sera è un po’ meglio. Non è molto umido e non fa molto caldo. Il vento non c’è, l’atmosfera in generale è migliore” – c’è stato solo un piccolo accenno al nuovo coach Daniel Dobre. Mi sono allenata parecchio da quando il mio coach è qui e gli va riconosciuto questo merito perché mi ha aiutata ad ambientarmi. Ora inizio a sentire la palla molto meglio”. La prossima avversaria, Polona Hercog, è già avvisata.

Andreescu non sa perdere, nuova sfida contro Kerber. Osaka benino

Risultati:

[21] A. Kontaveit b. A. Anisimova 6-3 1-6 6-4
A. Tomljanovic b. [9] A. Sabalenka 6-3 6-4
[16] E. Mertens b. P. Parmentier 6-2 7-5
[27] S-W. Hsieh b. A. Riske 6-2 7-5
[1] N. Osaka b. [Q] Y. Wickmayer 6-0 6-7(3) 6-1
M. Vondrousova b. [22] J. Ostapenko 7-5 6-1
B. Andreescu b. [32] S. Kenin 6-3 6-3
[14] D. Kasatkina b. [WC] C. Gauff 6-3 6-2
[Q] M. Niculescu b. [20] G. Muguruza 7-6(0) 4-6 6-2
[13] C. Wozniacki b. A. Sasnovich 6-4 6-4
[8] A. Kerber b. [Q] K. Muchova 3-6 6-3 6-3
V. Kuzmova b. [31] A. Pavlyuchenkova 6-7(5) 6-4 7-5
[5] Ka. Pliskova b. P. Martic 6-3 6-4
A. Cornet b. [30] M. Buzarnescu 7-6(7) 6-1
Y. Putintseva b. [23] B. Bencic 6-3 7-5
[11] A. Sevastova b. K. Siniakova 6-2 0-6 6-4
T. Maria b. [29] C. Giorgi 6-3 6-4
[4] S. Stephens b. O. Jabeur 6-2 6-3
Y. Wang b. [6] E. Svitolina 6-2 6-4
[25] D. Collins b. [WC] W. Osuigwe 7-6(5) 6-0
[18] Q. Wang b. J. Konta 6-4 6-0
[10] S. Williams b. R. Peterson 6-3 1-6 6-1
V. Williams b. [24] C. Suarez Navarro 7-6(4) 6-1
P. Hercog b. [Q] M. Doi 7-6(4) 6-4
[2] S. Halep b. [Q] T. Townsend 6-1 6-3

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Miami: Andreescu non sa perdere, nuova sfida contro Kerber. Osaka parte benino

Bianca supera anche Kenin. Al prossimo turno ritroverà la tedesca, battuta pochi giorni fa in finale a Indian Wells. Cade Sabalenka, finisce l’avventura di Gauff

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Naomi Osaka - Australian Open 2019 (foto @Sport Vision, Chryslène Caillaud)

Senza la tranquillità dei giorni migliori, e nonostante un tie-break giocato in modo parecchio approssimativo (e meritatamente perso), Naomi Osaka riesce comunque a vincere la prima partite del suo Miami Open. Più che l’avversaria Yanina Wickmayer, comunque apprezzabile in fase difensiva, è stato un gran brutto smash di Naomi nel tie-break del secondo set a vanificare il netto 6-0 del primo. La giapponese ha poi ripreso in mano la partita nel terzo set, vincendo sei game su sette, ma comunque non ha mai dato la sensazione di essere troppo tranquilla sul campo. Ne testerà la reale consistenza al prossimo turno Su-Wei Hsieh, una che di mestiere ha sempre fatto quella che dà (molto) fastidio alle big e il suo secondo turno l’ha vinto piuttosto facilmente (contro Riske).

Cade invece Aryna Sabalenka, nona favorita del seeding, contro la stessa avversaria che aveva invece superato all’esordio in quel di Indian Wells. Vuoi le condizioni di gioco differenti, vuoi il cambio di costa, ma questa volta Ajla Tomljanovic è riuscita a imbrigliare per bene la bielorussa. Una Sabalenka in tono minore rispetto allo scoppiettante finale di 2018, che se non altro potrà approfittare di questo scivolone per cominciare a preparare prima delle altre la stagione su terra: Aryna tornerà in campo sull’har-tru di Charleston, dove cercherà di pareggiare i punti in uscita la settimana successiva per la finale raggiunta nel 2018 a Lugano (torneo al quale non si è iscritta quest’anno).

Per Tomljanovic un terzo turno difficile ma non impossibile contro Anett Kontaveit, solida al punto da respingere tutti i tentativi di Amanda Anisimova. La 17enne statunitense ha spesso avuto in mano il pallino del gioco ma non sempre ha saputo cosa farne, alternando qualche difficoltà di spostamento – le lunghe leve sanno essere un ostacolo, a volte – alle più classiche paturnie della giovane età. Il suo potenziale non potrebbe essere messo in discussione neanche da una mezza stagione di sconfitte ininterrotte, ma dovrà continuare a lavorare. Anche perché le sue quasi coetanee corrono, compresa l’ormai incorreggibile Bianca Andreescu che ha ipnotizzato anche Sofia Kenin dopo aver rimontato una partita praticamente persa contro Begu.

Oggi c’è stato molto meno da soffrire dopo una partenza ad handicap prontamente cancellata. La sensazione è che la 18enne canadese, nonostante le gambe si facciano più pesanti di giorno in giorno, abbia sempre in mente la soluzione ideale per rompere gli schemi delle avversarie. Chiamata a rispondere a seconde sempre diverse, a fronteggiare dritti con rotazioni mai banali, Kenin ci ha capito sempre meno e ha dovuto fare con i mezzi tecnici ha, certamente inferiori a quelli della sempre più sorprendente Bianca. Che al terzo turno si ritroverà di fronte la stessa avversaria sconfitta in finale a Indian Wells, Kerber, emersa vittoriosa da una non semplicissima sfida contro la ceca Muchova.

Si è invece conclusa l’avventura comunque felice di Cori Gauff, che qui a Miami ha ufficializzato la sua ricca sponsorizzazione con Barilla festeggiandola con la prima vittoria nel circuito maggiore e ci ha anche confessato qualcosa di sé. Al secondo turno è stata sconfitta da Daria Kasatkina, che aveva un bisogno piuttosto importante di vincere una partita dopo averne vinte appena due in questa stagione.

Inizio in discesa per Serena, Halep e Stephens

 

Risultati:

[21] A. Kontaveit b. A. Anisimova 6-3 1-6 6-4
A. Tomljanovic b. [9] A. Sabalenka 6-3 6-4
[16] E. Mertens b. P. Parmentier 6-2 7-5
[27] S-W. Hsieh b. A. Riske 6-2 7-5
[1] N. Osaka b. [Q] Y. Wickmayer 6-0 6-7(3) 6-1
M. Vondrousova b. [22] J. Ostapenko 7-5 6-1
B. Andreescu b. [32] S. Kenin 6-3 6-3
[14] D. Kasatkina b. [WC] C. Gauff 6-3 6-2
[Q] M. Niculescu b. [20] G. Muguruza 7-6(0) 4-6 6-2
[13] C. Wozniacki b. A. Sasnovich 6-4 6-4
[8] A. Kerber b. [Q] K. Muchova 3-6 6-3 6-3
V. Kuzmova b. [31] A. Pavlyuchenkova 6-7(5) 6-4 7-5
[5] Ka. Pliskova b. P. Martic 6-3 6-4
A. Cornet b. [30] M. Buzarnescu 7-6(7) 6-1
Y. Putintseva b. [23] B. Bencic 6-3 7-5
[11] A. Sevastova b. K. Siniakova 6-2 0-6 6-4
T. Maria b. [29] C. Giorgi 6-3 6-4
[4] S. Stephens b. O. Jabeur 6-2 6-3
Y. Wang b. [6] E. Svitolina 6-2 6-4
[25] D. Collins b. [WC] W. Osuigwe 7-6(5) 6-0
[18] Q. Wang b. J. Konta 6-4 6-0
[10] S. Williams b. R. Peterson 6-3 1-6 6-1
V. Williams b. [24] C. Suarez Navarro 7-6(4) 6-1
P. Hercog b. [Q] M. Doi 7-6(4) 6-4
[2] S. Halep b. [Q] T. Townsend 6-1 6-3

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