Rafa Nadal rinuncia al Queen's: "Devo ascoltare il mio corpo"

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Rafa Nadal rinuncia al Queen’s: “Devo ascoltare il mio corpo”

Per il terzo anno consecutivo il maiorchino non giocherà un torneo di preparazione a Wimbledon: “Ci tenevo ad esserci ma la stagione sulla terra è stata molto lunga”. Fuori anche Schwartzman

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Dopo la conferenza stampa conclusiva a Parigi, era nell’aria la scelta di Nadal di non giocare il torneo del Queen’s a cui si era iscritto. Il n.1 del mondo sentiva di non poter recuperare in tempo dopo la lunga stagione sulla terra battuta in cui ha giocato quattro tornei oltre ai quarti di Coppa Davis contro la Germania. Poco fa è arrivata la conferma ufficiale da parte degli organizzatori del torneo inglese: Siamo ovviamente dispiaciuti per la decisione di Rafa di non giocare ma gli auguriamo il meglio e speriamo di rivederlo sui nostri campi. Allo stesso tempo siamo elettrizzati dall’aggiunta di Novak Djokovic a un elenco che include già molti dei migliori giocatori del mondo. Non vediamo l’ora di iniziare”.

Nadal non gioca un torneo ufficiale prima di Wimbledon dal 2015 quando, eliminato ai quarti del Roland Garros, aveva vinto il torneo di Stoccarda per poi essere sconfitto all’esordio al Queen’s da Alexander Dolgopolov. Queste le parole con le quali ha annunciato il forfait londinese: “Vorrei chiedere scusa agli organizzatori del torneo e soprattutto a tutti i tifosi che speravano di vedermi giocare ma ho parlato con i miei dottori e devo ascoltare quello che il mio corpo mi sta dicendo“. Restano quindi i dubbi sulla programmazione in vista di Wimbledon, lo Slam nel quale ha incontrato le maggiori difficoltà negli ultimi anni: non raggiunge i quarti di finale dal 2011 e lo scorso anno si è fermato agli ottavi contro Gilles Muller, al termine di una partita molto combattuta.

 

FUORI ANCHE SCHWARTZMAN

Il Queen’s perde anche un altro protagonista. Si tratta di Diego Schwartzman, sconfitto proprio da Nadal al Roland Garros, che ha optato per un rientro in campo più tardivo e si prenderà una ulteriore settimana di riposo prima di disputare l’ATP 250 di Eastbourne. A seguito di queste due rinunce entreranno in tabellone Daniil Medvedev, appena sconfitto da Verdasco a ‘s-Hertogenbosch, e Jared Donaldson. Il russo avrà quindi modo di difendere i quarti di finale raggiunti nel 2017.

Questa l’entry list aggiornata del torneo, che ricordiamo vedrà in campo anche Novak Djokovic. Al momento sembra possa scendere in campo anche Andy Murray, fermo dallo scorso Wimbledon per l’infortunio all’anca.

Tutte le entry list della week #25

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Al femminile

Roland Garros: bis di Simona Halep?

Ultimi risultati, precedenti nel torneo, valutazioni dei bookmaker. Ecco come si presentano a Parigi le principali favorite del prossimo Slam

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Sloane Stephens e Simona Halep - Roland Garros 2018 (foto Roberto Dell'Olivo)

Ci siamo quasi: la prossima domenica, con un giorno di anticipo rispetto agli altri Major, inizierà il Roland Garros. Proviamo a vedere come si avvicinano le principali protagoniste allo Slam su terra battuta, il torneo che ha come campionessa in carica Simona Halep, l’anno scorso vincitrice in finale in tre set su Sloane Stephens.

Delle prossime 32 teste di serie a Parigi, solo Barty, Sabalenka, Wang e Garcia hanno deciso di giocare in questa settimana, nell’International di Strasburgo; tutte le altre hanno concluso la preparazione con gli internazionali di Italia.

 

Roma 2019 è stata una edizione complicata, in cui il maltempo ha scombussolato il calendario dei match. E non penso sia un caso che sia stata caratterizzata da molti ritiri; ben otto giocatrici hanno concluso il torneo anzitempo: Cornet, Goerges, Ostapenko, Muguruza, Wozniacki, Serena, Kvitova, Osaka. Ricordo che le ultime sei giocatrici sono anche vincitrici Slam. La mia interpretazione è che soprattutto chi si presenta al via del Roland Garros con l’ambizione di fare strada è stata particolarmente attenta alle proprie condizioni, fermandosi al primo segno di scricchiolio.

Di sicuro il doppio turno disputato nella stessa giornata non ha aiutato, tanto è vero che quattro ritiri si sono avuti nel famigerato giovedì. Anche perchè se per gli uomini giocare due partite ravvicinate sulla distanza del due set su tre poteva rappresentare un antipasto di quanto li attende a Parigi (con il tre su cinque), per le donne si traduceva semplicemente in una maratona fuori dalla norma con tutti i rischi collegati.

Alla fine ha prevalso Karolina Pliskova, che dopo un avvio di torneo un po’ complicato (tre set contro Sofia Kenin) ha dimostrato di essere in ottima condizione nel confronto dei quarti di finale vinto contro Azarenka, forse il migliore match per qualità di gioco fra quelli che sono riuscito a seguire nella settimana.

Dopo questo successo, Pliskova ha gestito i due ultimi turni senza lasciare set per strada: ha ceduto il servizio all’inizio della semifinale contro Maria Sakkari, ma dopo aver ristabilito la parità sul 4-4, non ha più corso rischi, e non ha più perso la battuta sino alla fine del torneo. Risultato: 6-4, 6-4 a Sakkari, 6-3, 6-4 nella finale contro Johanna Konta.

Una curiosità. Conchita Martinez, la coach di Pliskova, detiene come giocatrice il record di vittorie a Roma (quattro), ma nel proprio palmares vanta anche l’inaspettato successo a Wimbledon 1994. Ebbene, da allenatrice ha portato alla vittoria Muguruza a Wimbledon e Pliskova a Roma, replicando da coach i picchi di carriera raggiunti da tennista.

Prima di vedere come si presentano al via dello Slam le prime teste di serie, ecco un riepilogo dei risultati degli ultimi anni nei principali tornei disputati sulla terra rossa:

a pagina 2: Le teste di serie dalla 1 alla 8

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ATP

Naufragio Dimitrov a Ginevra, Zverev ai quarti. Moutet al fotofinish su Opelka a Lione

Altra brutta sconfitta per Griga, che non riesce a difendere il set di vantaggio contro Delbonis in un torneo zeppo di atleti in crisi di fiducia. Prima tra tutti Zverev, che batte Gulbis all’esordioi. Passi avanti per il piccolo Corentin, passi indietro per Hurkacz

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Grigor Dimitrov - Montecarlo 2019 (foto Roberto Dell'Olivo)

Giornata tra alti e bassi, intonata all’umore degli spaesati protagonisti in gara, quella andata in onda in riva al lago Lemano per la terza giornata del corso di recupero in corso di svolgimento nelle aule dell’ATP di Ginevra. Frequentata con scarsissimo profitto la prima parte di stagione, si sono dati appuntamento nel corso dello stesso pomeriggio Grigor Dimitrov (quest’anno discreto solo in Australia, con quarti a Brisbane e quarto turno a Melbourne, da censura tutto il resto), Sascha Zverev (una sola semifinale nel 2019, ad Acapulco, peraltro persa malissimo contro Nick Kyrgios), Damir Dzumhur (tristanzuolo record di cinque/otto in stagione) e Deliciano Lopez (appena due vittorie in tabellone principale nel tour maggiore e a settembre ci sono trentotto candeline da spegnere): abbastanza per respirare tutta la paura blu dell’abisso di fiducia.

Paura che ancora una volta ha attanagliato la controfigura del bulgaro, qui costretto alle qualificazioni e incapace di difendere il set di vantaggio preso a Federico Delbonis, un altro che non è in fondo alla buca ma vi è pericolosamente vicino. Sembrava semplice, dopo il seiuno in scioltezza del primo set, ma per l’uomo che doveva essere la reincarnazione di Federer nulla è semplice in questo periodo, nemmeno godere del conforto di un break a favore all’alba del set decisivo. Al momento, con l’occhio spento, il rovescio in croce e i piedi sempre troppo lontani dalla riga di fondo, non si vede cosa possa fare svoltare il mesto Griga.

 

A spingere in coda alla serata il match del primo, traballante favorito Zverev – che intanto ha cominciato lasciando tre game a Gulbis – ha pensato il derby degli incerti tra Dzumhur e Feliciano Lopez, lottato oltremodo e vinto in rimonta dal bosniaco, che aveva perso al tie break il primo set; la stessa rimonta riuscita al redivivo Ramos Vinolas su Mannarino, al solito abbagliante un momento e spento in quello successivo. Tutti molto inquieti, nell’attesa dell’esordio di Stan Wawrinka previsto per domani.

Risultati primo turno
A. Ramos b. [6] A. Mannarino 6-7(2) 6-3 6-2
J. Sousa b. L. Mayer 6-2 6-7(6) 6-4
F. Delbonis b. [Q] G. Dimitrov 1-6 6-4 6-2
[Q] D. Dzumhur b. [WC] F. Lopez 6-7(2) 6-4 7-5
H. Dellien vs [WC] J. Tipsarevic

Secondo turno
[1] A. Zverev b. E. Gulbis 6-2 6-1

Il tabellone completo

A Lione ha brillato la stella di Corentin Moutet, ventenne atteso in modo persino troppo pressante da stampa e tifosi dopo gli incoraggianti risultati ottenuti nell’ultimo anno e mezzo. Ritiratosi a migliorare esperienza e colpi nel circuito Challenger per un buon periodo, Moutet è riapparso nel tour maggiore battendo il lanciamissili USA Reilly Opelka, al quale è persino riuscito a strappare due volte il servizio nella frazione inaugurale. Ceduto di schianto il secondo set, il buon Corentin è riemerso da un break di svantaggio in quello decisivo e nel furibondo tredicesimo gioco ha annullato due match point consecutivi prima di chiudere alla quinta chance capitatagli.

Semaforo verde anche per Benoit Paire, dopo le solite mattane contro Mackenzie McDonald e per Pablo Cuevas, vincitore in due su un Hubert Hurkacz in leggero calo dopo le meraviglie mostrate al Sunshine Double. In chiusura di programma ha allietato gli spettatori Felix Auger-Aliassime, chirurgico nell’evitare un pericoloso tie-break nel secondo set – dopo aver vinto quello del primo – breakkando Millman sul 6-5, all’ultima occasione utile. Un dritto largo dell’australiano manda Auger-Aliassime ai quarti da Johnson, incontro nel quale il canadesino sarà favorito.

Risultati primo turno
C. Moutet b. R. Opelka 6-3 2-6 7-6(10)
P. Cuevas b. H. Hurkacz 6-4 6-4
B. Paire b. M. McDonald 3-6 7-6(5) 6-1

Risultati secondo turno
S. Johnson b. P.H. Herbert 7-6(6) 5-7 6-1
F. Auger-Aliassime b. J. Millman 7-6(3) 7-5

Il tabellone completo

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Classifica ATP: Fognini terzo miglior tennista italiano di sempre

L’undicesimo posto di Fognini durerà solo sette giorni, ma sarà sufficiente per salire sul podio degli italiani che hanno avuto la migliore classifica. Anche Tsitsipas continua a salire

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Fabio Fognini - Madrid 2019 (foto Roberto Dell'Olivo)

Domenica sul campo Centrale di Roma è andato in onda il cinquantaquattresimo episodio della saga Nadal-Djokovic. Ancora diciannove  e “Il trono di spade” è raggiunto; le 18.162 puntate di Sentieri sembrano lontane ma se fossimo nei panni degli autori non dormiremmo sonni tranquilli.

Il trionfo di Nadal ha forse avuto l’effetto di cambiare gli equilibri psicologici in vista del Roland Garros ridando allo spagnolo la veste di favorito (ammesso e non concesso che qualcuno gliela avesse mai tolta) ma non ne ha avuti sulla cuspide della classifica. Djokovic ha infatti aumentato ulteriormente il proprio vantaggio sui più diretti inseguitori. Stefanos Tsitsipas è salito in sesta posizione ed è pronto ad attaccare la quinta di Alexander Zverev che dovrà risorgere velocemente dalle proprie ceneri per respingerne l’assalto. Di seguito la top 20 che vede il ritorno tra le sue fila del Dersu Uzala del tennis contemporaneo, ovvero Diego Schwartzman splendido semifinalista al foro italico.

PosizioneNazioneGiocatorePuntiVariazione
1SerbiaN. Djokovic12355 =
2SpagnaR. Nadal7945 =
3SvizzeraFederer5950=
4AustriaThiem4845=
5GermaniaZverev4155=
6GreciaTsitsipas40801
7GiapponeNishikori3860-1
8Sud AfricaAnderson3745=
9Argentinadel Potro3235=
10USAIsner29401
11ItaliaFognini28301
12RussiaKhachanov28001
13CroaziaCilic2710-3
14RussiaMedvedev2625 =
15CroaziaCoric2525 =
16FranciaMonfils1965=
17CanadaRaonic1960=
18GeorgiaBasilashvili1925=
19ItaliaCecchinato1840=
20ArgentinaSchwarzman17554

CASA ITALIA

A volte un’impresa importante rischia di passare ingiustamente inosservata perché chi l’ha compiuta era atteso a qualcosa di ancora più grande. Fabio Fognini a Roma non è infatti riuscito a entrare in top 10 a causa di un grande avversario e di una condizione fisica imperfetta, ma ha guadagnato una posizione in classifica; è ora ufficialmente il terzo italiano di sempre dietro Panatta e Barazzutti da quando è stata introdotta la classifica ATP (agosto 1973).

Il ligure resterà undicesimo solo fino a domenica prossima poiché al termine di questa settimana perderà i 90 punti conquistati a Ginevra nel 2018 e verrà quindi sopravanzato da Khachanov. Ma l’impresa resta e nessuno potrà mai togliergliela. Al Roland Garros il nostro miglior giocatore difenderà 180 punti conquistati la scorsa edizione. Gli avversari a lui più prossimi in classifica ne difendono almeno altrettanti.

 
  • Anderson 180
  • del Potro 720
  • Isner 180
  • Khachanov 180
  • Cilic 360

Anderson e Isner saranno assenti per motivi fisici. Per scaramanzia preferiamo non aggiungere altro.

720 è il numero di punti che dovrà difendere nello Slam francese il semifinalista italiano del 2018, Marco Cecchinato. Anche nella peggiore e malaugurata delle ipotesi il palermitano dovrebbe comunque rimanere intorno alla 40esima posizione grazie ai brillanti risultati ottenuti negli ultimi 12 mesi. Restiamo nei confini del Bel Paese (che è tale soprattutto quando non piove e non vengono ritirati accrediti “ad capocchiam” ai giornalisti) per constatare che la pattuglia italiana in top 200 è ancora composta da diciannove elementi. Luca Vanni ha perso i punti conquistati un anno fa al Challenger di Samarcanda ed è uscito dai primi 200 ma è stato sostituito da Andrea Arnaboldi.

Paolo Lorenzi è invece a un passo dal rientro in top 100 e, cosa più importante, quasi certo di poter accedere al tabellone principale di Wimbledon senza dovere passare sotto le forche caudine delle qualificazioni come dovrà invece fare a Parigi (martedì affronterà il francese Couacaud).

ClassificaGiocatorePuntiVariazione
11Fognini28301
19Cecchinato1840=
32Berrettini13201
66Seppi795-1
73Sonego729-6
98Fabbiano5922
101Lorenzi5753
120Travaglia4834
143Mager401-3
148Caruso388=
157Giustino3588
163Baldi336-2
165Giannessi3253
179Napolitano2892
183Marcora2857
191Bolelli2721
195Arnaboldi2679
200Quinzi261=

CLASSIFICHE AVULSE

Le classifiche riservate ai migliori otto giocatori assoluti della stagione e ai sette under 21 (più Tsitsipas che con ogni probabilità rinuncerà per partecipare alle Finals londinesi), vedono Tsitsipas salire al terzo posto e Bautista Agut entrare in decima posizione; Casper Ruud superare de Minaur in quinta posizione.

RACE TO LONDON

Posizione ATPNazioneGiocatorePunti
1SerbiaDjokovic4005
2SpagnaNadal3505
6GreciaTsitsipas2760
3SvizzeraFederer2640
4AustriaThiem2105
14RussiaMedvedev1575
11ItaliaFognini1370
7GiapponeNishikori1350
16FranciaMonfils1140
21SpagnaBautista Agut1080

RACE TO MILAN

Posizione ATPNazioneGiocatoreNato nelPunti
6GreciaTsitsipas19982760
28CanadaAuger-Aliassime2000931
23CanadaShapovalov1999740
35USATiafoe1998740
63NorvegiaRuud1998541
24Australiade Minaur1999505
83SerbiaKecmanovic1999341

BEST RANKING

Questa settimana i complimenti per il best ranking vanno a:

ClassificaGiocatoreNazione
6TsitsipasGrecia
11FogniniItalia
28Augier -AliassimeCanada
41NorrieGB
52MunarSpagna
61HumbertFrancia
63RuudNorvegia
90BublikKazakistan

CHI L’HA VISTO?

Inauguriamo uno spazio dedicato a tennisti repentinamente spariti dai radar dell’alta classifica. Il dubbio onore di inaugurare la rubrica tocca a Jack Sock passato dal numero 8 del novembre 2017 all’attuale numero 167. Lo statunitense – precipitato in classifica già dopo il Masters 1000 di Parigi Bercy 2018 – subito dopo gli Australian Open è rimasto vittima di un infortunio dai contorni non chiari che gli impedisce di giocare da tre mesi. Il suo rientro in campo è previsto per il prossimo giugno nel Challenger di Little Rock.

TRIVIAL TENNIS

Nadal e Djokovic in singolare si sono affrontati 54 volte. Questo fatto nell’Era Open costituisce un record?

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