Wimbledon, doppio: ombre di match fixing sui ‘soliti’ spagnoli

La coppia formata da Fernando Verdasco e David Marrero, sconfitta all'esordio, è indagata per un flusso di scommesse fuori dall'ordinario in favore degli avversari. Per Marrero si tratta della seconda investigazione in due anni

Wimbledon, doppio: ombre di match fixing sui ‘soliti’ spagnoli
David Marrero

Anche a Wimbledon si parla di match fixing. L’incontro di primo turno della coppia spagnola formata da David Marrero e Fernando Verdasco, terminato in una sconfitta per mano di Leonardo Mayer e Joao Sousa, è finito sotto la lente d’ingrandimento degli investigatori della Tennis Integrity Unit in seguito all’osservazione di alcuni flussi di scommesse sospetti. La segnalazione è arrivata dalla ABC: il bookmaker internazionale Pinnacle Sports ha rilevato una anomalia in alcune puntate, provenienti da account con precedenti nell’ambito delle partite truccate, nell’ora precedente l’inizio dell’incontro. Secondo il responsabile dell’integrità sportiva di Pinnacle, Sam Gomersall, il ritardo nel cambio di probabilità generato da tali scommesse ha confermato le attività sospette.

Il New York Times ha in seguito reso noti alcuni dati relativi all’incontro: subito dopo la pubblicazione dei tabelloni, i bookamker davano a Mayer e Sousa solo il 37% di probabilità di vittoria contro la coppia iberica, capace di vincere il torneo ATP di Rio qualche mese fa. Le quotazioni dei due underdog hanno iniziato a crescere poco prima della partita, arrivando a toccare addirittura il 69%. Anche da una analisi dell’incontro, terminato 7-6(6) 6-4 6-7(7) 6-1, emergono ambiguità: Marrero ha servito per il primo parziale sul 6-5, commettendo alcuni errori non forzati pacchiani che hanno permesso agli avversari di arrivare al tie-break, dove Verdasco ha commesso due doppi falli consecutivi. Nonostante il match point salvato nel terzo set, la rapidità con la quale si è chiuso il quarto ha destato ulteriori sospetti.

Pinnacle ha inoltre dichiarato che, in ambito di match fixing, il caso di Marrero e Verdasco è stato l’unico segnalato nell’ultimo mese. La TIU, come annunciato dal portavoce Mark Harrison, analizzerà i dati raccolti, ma per il momento l’organo di anti-corruzione preferisce non rilasciare commenti sul caso. Si tratta del secondo caso di investigazione per match fixing negli Slam per David Marrero: durante l’Australian Open 2016, il suo match di primo turno in doppio misto con Laura Arruabarrena, perso 6-3 6-0 contro Kubot e Hlavackova, fu oggetto di analisi per un flusso di scommesse anomalo rilevato sempre da Pinnacle Sports. La TIU non prese alcun provvedimento, in quanto la sola anomalia nelle quotazioni dei bookmakers non può essere considerata prova sufficiente per condannare un tennista.

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