Cincinnati, le finaliste: rimonta vincente per Bertens, Halep granitica

Vittoria pesante per l'olandese, Il match con Kvitova è la sagra del break. La N.1 del mondo cerca l'inedito doppio successo Canada-Cincinnati dopo la vittoria su Sabalenka

Cincinnati, le finaliste: rimonta vincente per Bertens, Halep granitica

Dal nostro inviato a Cincinnati,

K. Bertens b. [8] P. Kvitova 3-6 6-4 6-2

 

Dopo le innumerevoli vicissitudini meteorologiche avute dal Western&Southern Open quest’anno, è piuttosto sorprendente che si sia arrivati il sabato mattina con il torneo in orario e pronto ad offrire le semifinali dei due tabelloni di singolare. Il doppio turno programmato per venerdì è stato completato (quasi) senza intoppi ed i primi quattro dei due tornei sono stati rivelati poco prima di mezzanotte.
Ad aprire le danze del weekend conclusivo la semifinale femminile della parte bassa del tabellone tra Petra Kvitova e Kiki Bertens, un confronto che proponeva il remake di uno dei match più belli dell’anno, la finale del Mutua Madrid Open, e la rivincita della partita giocata soltanto la settimana scorsa a Montreal.

Purtroppo questo match non è stato altrettanto spettacolare: molto spezzettato dagli errori delle due ragazze, ha visto occasionalmente qualche colpo spettacolare, ma si è giocato principalmente sulla capacità delle due ragazze di mantenere il loro livello costante. Alla fine ha fatto la differenza la tenuta fisica di Bertens, che a differenza dell’avversaria non ha esaurito le energie a metà del secondo set, sopraffatta dalla calura e dall’umidità del Midwwest che ha preso il posto della pioggia dei giorni scorsi.

Dodici break su 27 games hanno caratterizzato un match particolarmente schizofrenico nel quale Petra Kvitova è riuscita a piazzare la zampata finale nel primo set, per poi andare subito in svantaggio nel secondo e rimanere sempre più spesso incapace di giocare i suoi colpi vincenti. Il 3-0 iniziale del secondo set si è dimostrato decisivo per Bertens che si è aggiudicata un parziale che ha visto ben sette break in 10 giochi ed ha progressivamente preso il comando delle operazioni approfittando di una Kvitova sempre più stanca e più incapace di reagire alla calura.
Bertens mette a segno così la sua sesta vittoria contro una top-10 nel corso degli ultimi due tornei, avendo già sconfitto durante il suo percorso a Cincinnati la n.2 Caroline Wozniacki (per ritiro) e la n.5 Elina Svitolina. Raggiungendo la sua seconda finale in un torneo Premier 5 o Mandatory nella stagione, Bertens salirà almeno fino al 15° posto della classifica WTA lunedì prossimo, con la chance di arrampicarsi fino al n.13 in caso di vittoria del titolo.

[1] S. Halep b. A. Sabalenka 6-3 6-4 (Luca De Gaspari)

Alla fine la differenza si è vista come era logico che fosse: da una parte le solide certezze della leader della classifica mondiale reduce dal titolo a Montreal. Dall’altra la giovane rampante dotata di grandi colpi, grandi potenzialità ma alla fine ancora indisciplinata tatticamente e più emotiva nei momenti delicati. Aryna Sabalenka farà tesoro della sconfitta odierna contro Simona Halep. La ventenne bielorussa ha mostrato di nuovo tutte le sue doti sul Centrale di Cincy ma dall’altra parte della rete si è trovata una giocatrice che finalmente sembra poter reggere con continuità il ruolo di capogruppo del tennis femminile. La partita è stata abbastanza normale nel primo set quando dopo una prima fase di studio con break e controbreak prende il largo chiudendo 6-3 in poco più di mezz’ora.

Sembra ancora più incanalata quando Halep ottiene il break alla prima palla utile nel secondo set portandosi 3-1 e servizio. La giovane Aryna però tira fuori il carattere da grande giocatrice e comincia a tirare tutto quello che è possibile tirare. Recupera il break di svantaggio e sembra addirittura poter ambire a portare il match al terzo. Ma se la fosse offensiva di Sabalenka è esplosiva, a cominciare da un servizio capace di raggiungere velocità intorno ai 190 km/h, la fase difensiva della N.1 del mondo è versione “saracinesca abbassata” portando la più inesperta spesso fuori giri. Fatto che si ripete puntualmente nel fatidico decimo gioco quando la bielorussa è chiamata a servire per restare in partita.

L’angoscia di dover sfondare un muro invalicabile la porta a commettere un sanguinoso errore con lo smash che porta Halep a match point. Simona va a recuperare una discreta palla corta e poi difende la rete con le unghie per poter alzare le braccia al cielo. Domenica giocherà per la doppietta Canada-Cincinnati mai riuscita dal 2009 quando anche questo torneo è stato promosso al rango di Premier 5. I precedenti con Kiki Bertens dicono 3-1 per lei.
Per Aryna Sabalenka uno splendido futuro davanti, non importa se la stretta di mano finale odierna avesse dentro la rabbia di chi ci ha creduto per davvero.

Il tabellone completo

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