Serie A1, verso le semifinali di ritorno: Bari crede nell'impresa

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Serie A1, verso le semifinali di ritorno: Bari crede nell’impresa

La squadra pugliese, sconfitta 4-2 all’andata, in trasferta contro Parioli. Anche Park Genova (che ospiterà Aniene) a caccia della rimonta. TC Prato cerca la salvezza

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PARK GENOVA PER LA RIMONTA – La semifinali di andata del campionato di Serie A1 giocate domenica 25 novembre, hanno confermato i pronostici della vigilia: le due formazioni capitoline (finaliste lo scorso anno) rimangono le favorite principali per lo scudetto, ma Park Tennis Club Genova e Angiulli Bari non si faranno facilmente da parte. Nella sfida di andata Park Genova ha pagato dazio nei doppi (rimediando due sconfitte su due) e chiudendo 4-2 sotto l’incontro giocato sui campi della Canottieri Aniene Roma (campione in carica). Domenica 2 dicembre, la squadra guidata da Pablo Andujar, Andrea Arnaboldi e il giovane Lorenzo Musetti (che all’andata ha portato un punto a Genova vincendo in tre set contro Liam Caruana), proverà a ribaltare il risultato davanti al pubblico di casa. Dal canto suo Aniene (ai romani basterà un pareggio per tornare a giocare la finale che si disputerà in sede unica a Lucca l’8 e il 9 dicembre), potrà contare su Simone Bolelli (decisivo all’andata) e i fratelli Matteo e Jacopo Berrettini.

MIRACOLO BARI – Servirà invece un’impresa in trasferta ad Angiulli Bari, dopo la sconfitta per 4-2 in casa nella gara di andata contro il TC Parioli Roma. La matricola pugliese, che dieci anni fa disputava la Serie C, ha affidato la propria crescita a Michelangelo Dell’Edera (responsabile dell’Accademia Tennis Bari ospitata proprio dall’Angiulli) e ai due responsabili tecnici Vito Calabrese e Roberto Capozzi. Proprio quest’ultimo, intervistato da Enzo Tamborra per Repubblica Bari, ha parlato di questo piccolo miracolo sportivo: “Quando è nata l’Accademia, Michelangelo Dell’Edera ha previsto che un giorno saremmo saliti in A ed avremmo anche lottato per lo scudetto. Forse siamo anche in anticipo sulla tabella di marcia, ma siccome siamo tra le prime quattro, abbiamo il dovere di provarci. Alle radici del nostro successo, c’è il lavoro che da anni è svolto dall’Accademia. Alcuni dei protagonisti di questa entusiasmante cavalcata sono cresciuti con noi”.

Come ad esempio Luca Narcisi, protagonista nella gara di andata (suoi i due punti raccolti da Bari, in singolare contro Flavio Cobolli e in doppio in coppia con Duilio Beretta): “Gli devo fare un plauso, perché questo ragazzo, anche lui pugliese, ha dato il cuore ed ha giocato con giudizio per battere il suo avversario”. Domenica 2 dicembre, lo stesso Narcisi, Andrea Pellegrino (del quale Capozzi dice: “Ha doti tecniche e fisiche notevoli. Il suo futuro potrebbe essere tranquillamente tra i primi cento del mondo, ma deve fare un salto a livello mentale”) e Danilo Petrovic proveranno l’impresa contro la squadra romana guidata da Thomas Fabbiano e Miljan Zekic. “Ce la giochiamo sino in fondo” ha proseguito Capozzi sulle pagine di Repubblica Bari. “Dobbiamo esserne soprattutto convinti. Se l’impresa non è nella testa, non ci sarà mai“. 

 

A1 maschile, semi: le partite di domenica 2 dicembre (il dettaglio delle gare di andata)

Park Tennis Club Genova vs Canottieri Aniene Roma (andata 2-4)
Tennis Club Parioli Roma vs S.G. Angiulli Bari (andata 4-2)

PRATO SI AFFIDA ANCORA A SONEGO? – Oltre alle semifinali scudetto, nel weekend andranno in scena anche le sfide di ritorno dei play-out salvezza. Dopo la vittoria casalinga per 4-2 nella gara di andata, il TC Prato andrà in trasferta a Trento, sui campi dell’ATA Battisti, con grande fiducia, soprattutto se sarà confermata la presenza di Lorenzo Sonego, che nel match di andata è stato determinante nella vittoria in singolare ottenuta in rimonta contro Grigelis. La formazione pratese capitanata da Antonio Cotugno, potrà contare anche sul giovanissimo Federico Iannaccone, fin qui il giocatore più vincente della stagione per la formazione laniera, e sul duo Matteo Trevisan e Jacopo Stefanini, chiamati a trovare almeno un punto nei rispettivi singolari. Probabile che a determinare la permanenza in A1 saranno i doppi.

“Sarà un match molto difficile – ha spiegato il direttore sportivo del TC Prato Fausto Fusi -, i ragazzi dovranno cercare di trovare tre punti per rimanere nella massima serie. Una domenica davvero importante per i nostri colori”. Ricordiamo che anche la squadra femminile del circolo toscano sarà attesa da una giornata decisiva. Le ragazze del TC Prato dovranno infatti cercare la rimonta sui campi del TC Genova 1893, vittorioso per 3-1 nella gara di andata (nell’altra semifinale del campionato femminile di A1, il Tennis Beinasco, forte del 3-1 dell’andata, ospiterà il CT Lucca).

A1 maschile, play-out: le partite di domenica 2 dicembre (il dettaglio delle gare di andata)

A.T.A. C. Battisti Trentino ASD vs Tennis Club Prato (andata 2-4)
Circolo Tennis Dil. Massa Lombarda vs Tc Palermo Due Lucrativa ARL (andata 4-2)
Circolo Tennis e Vela Messina vs Circolo del Tennis Palermo (andata 5-1)
Sporting Club Sassuolo vs Tennis Club Genova 1893 (andata 2-4)

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WTA Awards 2019: Tyzzer coach dell’anno, Kvitova brilla per il fair play

Premiato l’allenatore di Barty, in attesa dei riconoscimenti per le giocatrici. Indian Wells si conferma il Premier Mandatory preferito dalle tenniste

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Petra Kvitova - Australian Open 2019 (foto via Twitter, @AustralianOpen)

Prime ufficialità per i riconoscimenti di fine stagione della WTA, aspettando gli attesi Awards destinati alla giocatrice e al doppio dell’anno che verranno ufficializzati mercoledì 11 dicembre.

I MIGLIORI TORNEI – Il voto delle protagoniste del circuito ha determinato, per ciascuna categoria, quali siano stati gli appuntamenti più apprezzati in giro per il mondo nell’anno che si sta per concludere. Parametri di valutazione: il livello dell’organizzazione, i servizi offerti alle atlete e la passione dei fan. Dal 2014 Indian Wells ha sempre primeggiato tra i Premier Mandatory. Quello del 2019 è invece il secondo successo per Dubai tra i Premier 5. Gli altri riconoscimenti sono stati assegnati a pari merito. Tra i Premier, decimo successo per Stoccarda insieme al secondo di San Pietroburgo. Acapulco per la dodicesima volta è l’International più votato e condivide il gradino più alto con Auckland (quarto alloro).

  • Premier Mandatory: BNP Paribas Open (Indian Wells)
  • Premier 5: Dubai Duty Free Tennis Championships
  • Premier: Porsche Tennis Grand Prix (Stoccarda) e San Pietroburgo
  • International: Abierto Mexicano TELCEL (Acapulco) e Auckland

FAIR PLAY – Va a Petra Kvitova per il settimo anno consecutivo (l’ottavo in totale) il Karen Krantzcke Sportsmanship Award, premio per la giocatrice che maggiormente si è contraddistinta per il rispetto delle avversarie e la correttezza dei suoi comportamenti dentro e fuori dal campo. “La conferma di questo riconoscimento dalle colleghe mi rende felice – ha commentato la numero sette del mondo -, sono sempre orgogliosa di trattare le mie avversarie con grande rispetto e spero di ispirare le ragazze più giovani ad amare il tennis quanto me“.

SINDACALISTA – Per la prima volta nella sua carriera, la canadese Gabriela Dabrowski (otto del mondo in doppio) si è guadagnata il Peachy Kellmeyer Player Service Award, riconoscimento (assegnato in passato anche a Francesca Schiavone) che va a premiare la sua attività a favore delle giocatrici all’interno del Players’ Council WTA. “Ho cercato di dar voce agli interessi di tutte – ha commentato – spero di proseguire al meglio questo lavoro, con tre spunti per il nuovo anno: il percorso verso le pari opportunità, la promozione dei tornei di doppio e in generale di un sempre maggiore coinvolgimento dei tifosi“.

BEST COACHCraig Tyzzer, allenatore di Ashleigh Barty, si prende invece il premio di coach dell’anno. Insieme all’australiana, che ha chiuso l’anno da numero uno del ranking, ha conquistato il Roland Garros e le Finals di Shenzhen. Tra i meriti riconosciuti al tecnico di Melbourne, anche l’attività mediatica di promozione del tennis femminile svolta da Gold Member del WTA Coach Program.

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Playoff Asia-Pacifico: ad Han e Ito le wild card per l’Australian Open 2020

Per la sudcoreana Han si tratterà del debutto a livello Slam, il giapponese Ito sarà invece alla sesta presenza in carriera nel main draw dell’Australian Open

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Si sono conclusi a Zhuhai nella giornata di domenica gli Australian Open Asia-Pacific Wildcard Play-off, giunti alla loro ottava edizione. A conquistare le due wild card per il tabellone principale sono stati la sudcoreana Na-Lae Han e il giapponese Tatsuma Ito, che tra poco più di un mese saranno quindi ai nastri di partenza dell’Australian Open (20 gennaio – 3 febbraio 2020).

Na-Lae Han e Tatsuma Ito – Australian Open Asia-Pacific playoff (photo @tennis.com.au)

La 27enne Han, numero 182 del mondo e prima favorita del seeding, ha superato in finale la giapponese Ayano Shimizu con un doppio 6-2. A Melbourne farà il suo debutto nel tabellone principale di uno Slam, a 12 anni di distanza dall’ultima partecipazione di una giocatrice coreana in un major: era il 2007 quando Cho Yoon-jeong perse al primo turno degli US Open da Lourdes Domínguez Lino. “Chi vorrei affrontare al primo turno? Mi piacerebbe giocare contro Serena Williams, ha dichiarato Han per poi aggiungere: “Ma se voglio vincere, sarebbe meglio affrontare una giocatrice con un ranking più basso”.

Nel torneo maschile ha invece trionfato il giapponese Tatsuma Ito, che in finale ha sconfitto in due set (7-5 6-4) il primo favorito del seeding Jason Jung. Per il 31enne Ito, numero 148 del mondo, si tratterà della seconda partecipazione consecutiva all’Australian Open (lo scorso anno perse al primo turno contro Daniel Evans dopo aver superato le qualificazioni), la sesta in assoluto. “Ho giocato all’Australian Open diverse volte, lì mi sento a casa. Ci sono sempre tante persone che vengono lì per supportarmi. Quest’anno sono dovuto passare dalle qualificazioni ed è stato molto dispendioso per il mio fisico. Il prossimo anno sarà più semplice, ha dichiarato un sorridente Ito.

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Andreescu vince il Trofeo Lou Marsh come miglior atleta canadese dell’anno

Bianca Andreescu è la prima tennista nella storia a venire insignita del prestigioso titolo

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Bianca Andreescu - US Open 2019 (foto via Twitter, @usopen)

Non poteva finire in maniera migliore quest’anno 2019 per Bianca Andreescu. Dopo i successi a Indian Wells, Toronto e allo US Open, oltre che alla qualificazione alle WTA Finals di Shenzhen e il raggiungimento del n. 4 nella classifica mondiale, l’atleta di Mississauga è stata insignita del Lou Marsh Trophy come migliore atleta canadese dell’anno, un prestigioso riconoscimento istituito nel 1936 che viene attribuito da una giuria di giornalisti sportivi e che elegge l’atleta canadese che maggiormente si è distinto in tutti gli sport.

È la prima volta che questo premio viene assegnata un tennista, uomo o donna, dopo che nel corso degli anni gli sport del ghiaccio hanno giocato la parte del leone con 21 vincitori tra hockey e pattinaggio. In passato il trofeo è stato vinto per ben quattro volte da Wayne Gretzky, universalmente ritenuto il miglior giocatore di hockey di tutti i tempi, e nell’albo d’oro compaiono tanti nomi di assoluto valore, dal cestista Steve Nash al pilota di Formula 1 Jacques Villeneuve, dagli sprinter Ben Johnson (prima che venisse squalificato per doping) e Donovan Bailey alla giovane nuotatrice Penny Oleksiak.

Andreescu al momento si trova a Toronto dove sta completando la riabilitazione dopo l’infortunio al ginocchio sinistro che l’ha costretta a ritirarsi dalle WTA Finals di Shenzhen e ricomincerà ad allenarsi a metà mese in California per preparare l’Australian Open 2020.

 

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