Addio Connecticut Open, le donne cambiano casa

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Addio Connecticut Open, le donne cambiano casa

Dopo cinquanta edizioni, lo storico WTA Premier della settimana che precede gli US Open lascerà il suolo statunitense. Un potenziale grattacapo logistico

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Connecticup Open (foto via Facebook, @ConnecticupOpen)

La bandiera bielorussa che la scorsa estate festeggiava il primo titolo della carriera di Aryna Sabalenka rimarrà l’ultima ad aver sventolato sui campi del Cullman-Heyman Tennis Center di New Haven, Connecticut. L’edizione 2018 del WTA Premier di fine agosto, cinquantesima dalla fondazione del torneo, è stata anche l’ultima: la licenza è in vendita, come annunciato su Twitter dal giornalista dello SportsBusiness Journal Daniel Kaplan.

Il Connecticut Open, originariamente noto come U.S. Women’s Hardcourt Championships, non è nuovo a cambi di sede: dal 1948 si è disputato a San Francisco, Berkeley, Salt Lake City, Seattle, La Jolla, Denver, Sacramento, San Antonio, Stratton Mountain e Stone Mountain, fino a trovare la sua ultima collocazione nel 1998. La metà maschile dell’evento, nata nel 1981 come esibizione, era stata già cancellata nove anni fa. Lo shock però stavolta sarà maggiore, poiché è già noto che l’acquirente sarà straniero e che quindi il torneo lascerà il suolo statunitense.

Non si tratta soltanto di un problema per la USTA, i cui eventi da anni vengono rimescolati o cancellati (il caso più recente è quello dell’ATP di Memphis, declassato da 500 a 250 in favore di Rio de Janeiro e a scapito di San Jose nel 2014, per poi venire spostato a Los Angeles lo scorso anno; nel 2017 invece il WTA di Stanford aveva rischiato l’espatrio e si era salvato in extremis con una nuova collocazione proprio a San Jose). Incastrato tra la doppietta Canada-Cincinnati e le due settimane di US Open, il nuovo torneo rischia di essere un incubo logistico.

Se il circuito WTA è solito organizzare ricchi tornei Premier nelle settimane immediatamente precedenti gli Slam, è anche vero che si tratta sempre di tappe dalle quali è comodo raggiungere quelle successive: Sydney dista meno di un’ora e mezza di volo da Melbourne, lo stesso tempo che si impiega in treno per raggiungere Londra da Eastbourne. La soluzione più sensata sembrerebbe quella di Québec City, in Canada. Il capoluogo della provincia francofona ospita peraltro già un torneo WTA di categoria International, in calendario nella settimana che segue gli US Open.

L’ostacolo principale all’upgrade del Tournoi de Québec, sponsorizzato dalla stessa Banque Nationale che sta dietro alla Rogers Cup, è la superficie. Attualmente il torneo si disputa al PEPS, il padiglione polisportivo dell’Université Laval, su tappeto indoor, mentre una collocazione anticipata richiederebbe il passaggio a condizioni di gioco le più simili possibili a quelle degli US Open (e quindi un cemento all’aperto). Oltre a un montepremi più che triplicato, dato che da 250.000$ si passerebbe a oltre 800.000. Scommessa, opportunità o rischio?

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Il tabellone di Stoccarda: esordio difficile per Pliskova

Osaka e Halep guidano il seeding. Pliskova cerca i bis, ma pesca male dall’urna. Molti i primi turni da non perdere

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Il Porsche Tennis Gran Prix di Stoccarda è ormai alle porte e il tabellone si presenta come sempre ridotto, ma estremamente pregiato. Le prime quattro teste di serie sono state rispettivamente assegnate a Naomi Osaka, Simona Halep, Petra Kvitova e Karolina Pliskova.

La numero uno del mondo attende la vincitrice del match tra Qiang Wang e Su-Wei Hsieh, mentre Halep esordirà contro Petkovic oppure una qualificata. Secondo turno potenzialmente molto complicato per la campionessa uscente, Karolina Pliskova, che troverà la vincente del primo turno di lusso tra Garbine Muguruza e Viktoria Azarenka. Molti primi turni da tenere d’occhio. Garcia-Kontaveit, Kerber-Vekic e anche il derby lettone tra Sevastova e Ostapenko. Molto interessante anche all’eventuale secondo turno tra Kiki Bertens e Belinda Bencic.

 

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Una mattina come le altre?

Fabio Fognini si prepara alla sfida contro il Re del Principato. Braccio fasciato ma nessuna smorfia di dolore. Alle 15.30 la semifinale contro Nadal

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Montecarlo, Fabio Fognini si riscalda prima della semifinale contro Nadal

Il riscaldamento di Fabio Fognini sul campo n. 2 gremito, fa ben comprendere quale sia l’attesa per il match del nostro contro Nadal. Barazzutti appare sereno mentre Fabio, neanche è entrato in campo, tra il serio e il faceto si lamenta di non poter usare il Camp des Princes adiacente. Fabio si allena senza tape al polpaccio e questo può anche essere un primo buon segno. Ma il braccio fatato che il mondo ci invidia è ancora ben fasciato e ricoperto da un manicotto nero che lo tiene al caldo.

Barazzutti gli chiede di non schiacciare troppo il colpo e di giocare con margine mentre il ritmo del riscaldamento di Fabio aumenta e strappa anche qualche applauso dalle tribune. Di là non c’è un mancino, ma c’è già il vento che non sappiamo se calerà nel pomeriggio che lo attende. Ad ogni colpo particolarmente riuscito da parte di Fognini, dal suo staff arriva un incitamento o un “Fogna” gridato in maniera non occasionale, scientificamente studiato, con ogni probabilità teso a stimolare la fiducia ed il senso di competizione del ligure.

 

Un po’ di allenamento sugli smash, per evitare gli errori fatti con Coric e poi Barazzutti prova ad offrirgli delle palle sul lato sinistro, forse per prepararlo ai ganci di Nadal, ma di certo restando ben lontano dalla loro efficacia. 40 minuti ad intensità altalenante, nessuna smorfia di dolore e diversi colpi giocati anche in piena accelerazione. Se il gomito dà fastidio, almeno pare un fastidio che non ne influenza l’efficacia del gioco. Il finale è del pubblico che gli tributa una piccola standing ovation all’uscita dal campo. Ma forse il finale vero è ancora da scrivere.

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ATP Challenger Francavilla al Mare: wild card a Musetti e Zeppieri

Presentati gli Internazionali di Tennis d’Abruzzo. Inviti anche per Julian Ocleppo, Jacopo Berrettini e Gianluca Di Nicola

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Giulio Zeppieri - ATP Challenger Bergamo 2019 (foto Antonio Milesi)

È stata presentata l’edizione 2019 degli Internazionali di Tennis d’Abruzzo|GoldBet Tennis Cup. Il Museo Michetti di Piazza San Domenico ha ospitato la conferenza stampa di lancio del primo torneo ATP Challenger della stagione targato MEF Tennis Events, che andrà in scena da lunedì 22 a domenica 28 aprile sui campi in terra rossa del Circolo Tennis Francavilla al Mare Sporting Club. “È un momento molto positivo per il tennis italiano maschile: la Federazione ha lavorato bene e noi abbiamo deciso di privilegiare i giovani azzurri nell’assegnazione delle wild card – ha dichiarato nell’apertura del proprio intervento Marcello Marchesini, presidente di MEF Tennis Events.

Ufficializzate quindi le wild card del tabellone principale della manifestazione. Il primo invito è andato a Lorenzo Musetti, vincitore a gennaio degli Australian Open Junior e grande promessa del tennis azzurro. Poi Giulio Zeppieri, che a Melbourne si è arreso proprio a Musetti in semifinale: nonostante la tenera età, entrambi sono già nel ranking ATP. Wild card anche a Julian Ocleppo, reduce dalla vittoria contro il numero 77 del mondo Mischa Zverev nelle qualificazioni del Masters 1000 di Monte Carlo. Gli ultimi due inviti sono stati assegnati al ventenne romano Jacopo Berrettini e all’abruzzese Gianluca Di Nicola, vincitore del torneo ‘Race to MEF Challenger’ appositamente istituito e disputato sui campi di Francavilla. Wildcard nelle qualificazioni al classe 1999 Andrea Del Federico. Nell’entry list presenti giocatori di caratura mondiale: dal brasiliano Thomaz Bellucci sino al campione in carica di Francavilla Gianluigi Quinzi.

 

“Questo evento – ha proseguito Marchesini – porta benefici a tutto il territorio. È un orgoglio per noi ammirare sui palcoscenici migliori del circuito ragazzi passati per questo torneo come Tsitsipas, Auger-Aliassime e Cecchinato. Emozionato anche Luca Del Federico, direttore del torneo: “Ci saranno giocatori veramente interessanti. Vedremo in campo giovani come Molleker, Rodionov e Zapata-Miralles, che potrebbero entrare presto nella top 100 della classifica mondiale. Questa è una tappa importante per loro, ricordiamoci che anche le carriere di Federer e Nadal sono passate per la vittoria di tornei ATP Challenger”.

Presenti inoltre l’Assessore allo Sport Rocco Alibertini, il Presidente FIT Abruzzo-Molise Luciano Ginestra, il Presidente CONI Abruzzo Enzo Imbastaro, l’Assessore allo Sport Guido Quintino Liris, l’Assessore al Turismo Mauro Febbo, il Presidente del Circolo Tennis Francesco Ugolini e il Sindaco di Francavilla al Mare Antonio Luciani, il quale ha espresso tutta la propria soddisfazione: Credo molto in questo evento e spero che MEF Tennis Events continuerà ad organizzarlo anche nelle prossime stagioni. Ringrazio la Regione Abruzzo e tutti coloro che lavorano per la realizzazione di questa splendida manifestazione”.

Ufficio Stampa Challenger Francavilla al Mare

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