Antico Tiro a Volo, Errani supera Danilovic: "Mi sento carica"

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Antico Tiro a Volo, Errani supera Danilovic: “Mi sento carica”

A Roma arriva un’altra buona vittoria di Sara, che supera in rimonta Olga Danilovic. Avanza anche Jessica Pieri, eliminate Di Giuseppe e Grymalska

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Sara Errani - Roland Garros 2018 (foto Roberto Dell'Olivo)

da Roma, Andrea Pellegrini Perrone

La fiducia non si perde in un giorno e non si ricostruisce in un giorno, però i segnali dati giovedì da Sara Errani fanno sicuramente ben sperare. Dopo un primo set tutt’altro che brillante, Sara è sembrata molto più sciolta e fluida nei movimenti acquisendo gran profondità nei colpi e giocando traiettorie molto insidiose per la giovane mancina serba Olga Danilovic. Ottimi segnali anche dal servizio, tallone d’achille di Sara che in quest’ultimo periodo aveva mostrato tante insicurezze in questo fondamentale: 88% di prime in campo nel secondo set, 75% nel terzo, solamente cinque doppi falli in tre set e due soli servizi persi tra secondo e terzo parziale. Il punteggio finale recita 3-6 6-2 6-2, il “vamos” liberatorio urlato alla fine sicuramente consente di essere ottimisti sia in questo torneo (affronterà ai quarti di finale Francesca Di Lorenzo), sia per il prosieguo della stagione.

“Nel primo set non sono stata particolarmente fortunata – ha dichiarato Errani al termine del match (fonte Ufficio Stampa ITF Roma Antico Tiro A Volo) – ma quanto al livello di gioco mi sentivo attaccata alla mia avversaria. Sono andata sotto 4-2 nonostante diversi game siano terminati ai vantaggi. Nel secondo parziale sono riuscita a stancarla, facendola calare di rendimento, mentre io ho mantenuto la giusta costanza per tutto l’arco del match. Ora testa ai quarti di finale, mi sento carica.

 

Tra le altre italiane avanza Jessica Pieri, che dopo la splendida vitoria di mercoledì sera sulla svizzera Voegele ha estromesso anche Lara Salden in due set. Fuori Martina Di Giuseppe, crollata alla distanza sotto i potenti colpi di Varvara Flink. Esce di scena anche Anastasia Grymalska che subisce la rimonta da parte di Ulrikke Elkeri brava a crederci anche sotto 7-5 2-0.

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Medvedev si ritira da Vienna. Una chance in più per Berrettini?

Il russo, campione a Shanghai, riprende fiato prima del rush finale. Matteo diventa la terza testa di serie e può sperare nel titolo

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Daniil Medvedev - Shanghai 2019 (foto via Twitter, @atptour)

Daniil Medvedev non parteciperà all’ATP 250 di Vienna, terzultima tappa del suo fantastico 2019. Il campione del Masters 1000 di Shanghai è affaticato e ha optato per una settimana di riposo in vista di Parigi-Bercy, torneo in cui, al di là del ranking, sarà il giocatore da battere. Negli ultimi mesi Medvedev non solo è riuscito ad affermarsi grazie a una striscia di sei finali consecutive nel Tour, ma sta imparando anche a gestire la programmazione per evitare infortuni. Qualche settimana fa decise di saltare Pechino per presentarsi fresco a Shanghai e mai scelta fu più azzeccata. In Austria Dominic Thiem prenderà il suo posto come primo favorito del seeding, davanti a Karen Khachanov, numero 2.

I ritiri dell’ultim’ora di Nishikori, Kyrgios e Medvedev sono comunque un brutto colpo per l’Erste Bank Open 2019, aggiunti all’assenza di Juan Martin del Potro comunicata nei giorni scorsi. Ad accennare un mezzo sorriso è Matteo Berrettini che dopo il forfait di Medvedev diventerà testa di serie numero 3. Ma soprattutto sarà ben diverso affrontare un torneo senza pensare di trovare il russo sulla propria strada. Certo, Thiem e Khachanov sono ossi duri, anche Monfils venderà cara la pelle se vuole andare a Londra, ma Matteo li ha già battuti tutti e tre, da ultimo proprio Thiem a Shanghai. Con una finale o – perché no – il titolo a Vienna il sogno Finals diventerebbe ancora più concreto.

L’entry list aggiornata di Vienna
La Race to London aggiornata

 

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Podcast – I responsi di Shanghai: Federer in affanno e Berrettini vede Londra

Da una parte all’altra dell’Oceano, Vanni Gibertini e Luca Baldissera tirano le somme sulla stagione asiatica del circuito maschile

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Vanni Gibertini (a sinistra) e Luca Baldissera (a destra) se ne vanno da Indian Wells alla fine del torneo

Lo “swing” asiatico del circuito ATP si è concluso con la conferma di Daniil Medvedev come grande realtà del tennis mondiale e con Matteo Berrettini legittimamente alla caccia di un posto alle ATP Finals a Londra. Roger Federer, nervoso più che mai, ha confermato il proprio disagio sui terreni veloci che non gli danno il tempo di scegliere tra la sua ampia gamma di soluzioni.

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Del Potro rimane positivo: “Sento di avere ancora la forza per giocare bene”

L’argentino giocherà un’esibizione con Federer a novembre e tornerà ufficialmente nel circuito a inizio 2020: “Non mi aspetto certo di tornare in top 10, ma non si sa mai”

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Juan Martin del Potro - Queen's 2019 (foto Alberto Pezzali/Ubitennis)

La speranza originaria era quella di rivederlo in campo a Stoccolma in questa settimana. Nulla da fare. A Juan Martin del Potro è stata imposta ulteriore prudenza nel percorso di recupero, con il traguardo del rientro nel circuito fissato all’inizio della nuova stagione. Già capace di recuperare livelli straordinari dopo i numerosi guai fisici, l’argentino stavolta mantiene prudenza su quelle che possono essere le sue prospettive: “Sto chiaramente invecchiando, ma sento ancora di avere la forza sufficiente per giocare bene a tennis, ha dichiarato in un’intervista a ESPN. Senza però manifestare assilli di classifica: Non mi aspetto di certo di tornare in top 10 dopo tutti questi problemi, non sarà facile ripetere quanto accaduto nel 2018. Ma non si sa mai, nel momento in cui dovessi sentirmi in forma”.

Il ko dello scorso giugno al Queen’s è stato solo l’ultimo di una lunga serie per lo sfortunatissimo gigante di Tandil, tormentato soprattutto ai suoi delicatissimi polsi (quattro interventi chirurgici tra il 2014 e il 2015) prima di finire più volte ko alle ginocchia negli ultimi due anni. Del Potro si sta allenando in questo periodo sulla terra e ha in programma, nel mese di novembre, un’esibizione contro Roger Federer a Buenos Aires. L’argentino, che oggi occupa la 121esima posizione nel ranking ATP, chiuderà la stagione con solo cinque tornei all’attivo e un bilancio di otto vittorie e quattro sconfitte.

 

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