Dellien gioca da top 100, Musetti si arrende a Milano

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Dellien gioca da top 100, Musetti si arrende a Milano

Termina in semifinale la bella favola di Lorenzo Musetti all’ASPRIA Tennis Cup. Il carrarino gioca un secondo set gagliardo, fa sognare il pubblico, ma la classe e l’esperienza di Dellien hanno la meglio. Finale contro Danilo Petrovic

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Hugo Dellien - ATP Challenger Milano (foto Francesco Peluso)

Esiste un motivo se la soglia psicologica dei top-100 ATP è vista come un muro da abbattere. Nello spogliatoio dei tornei Challenger, o ancor di più dei Futures, chi ce la fa viene visto come un superuomo o giù di lì. Hugo Dellien ha dimostrato il perché, a se stesso, a Lorenzo Musetti e al pubblico dell’ASPRIA Tennis Cup – Trofeo BCS (46.600€, terra) nell’attesisissima semifinale che ha attirato centinaia di spettatori all’ASPRIA Harbour Club. Giocando da top-100 quando ne ha avuto bisogno, il boliviano ha rispettato lo status di prima testa di serie e ha raggiunto la finale, in cui se la vedrà con il serbo Danilo Petrovic.

Un 6-2 6-4 che non ridimensiona Musetti, autore di una partita gagliarda e che – forse – poteva girare nel secondo set. Teso, emozionato (in mattinata erano arrivati da Carrara i genitori Francesco e Sabrina), Musetti si è trovato nella situazione peggiore possibile: da una parte l’inevitabile tensione della prima semifinale in carriera e tanti occhi puntati addosso, dall’altra un avversario dal tennis non così decifrabile. Servizio in kick, dritto molto pesante, ottima condizione atletica e un rovescio migliorat(issim)o rappresentano l’arsenale tecnico del numero 93 ATP, che tra meno di 72 ore giocherà a Wimbledon contro John Millman. Mostrando una viva professionalità, Dellien non ha snobbato il torneo milanese, anzi. Forse conoscerà la storia di Laslo Djere, che dodici mesi fa si è trovato in una situazione analoga. Avrebbe vinto a Milano (in finale contro Gianluca Mager) e otto mesi dopo si sarebbe aggiudicato ATP 500 a Rio de Janeiro, portandosi addirittura tra i top-30 ATP.

Lorenzo Musetti – ATP Challenger Milano 2019 (foto Francesco Peluso)

Sfruttando le incertezze di Musetti, il boliviano si portava rapidamente sul 4-1 e chiudeva 6-2 il primo set. Musetti sembrava preoccupato, come avesse il timore di “infognarsi” in scambi sopra gli 8-10 colpi. Risultato? Qualche errore di troppo. Nel secondo, la musica cambiava. Musetti prendeva fiducia e per due volte si portava avanti di un break (2-0 e poi 3-1) e si spingeva fino a un rassicurante 4-1. C’era aria di terzo set, forse anche di impresa. Smorzate, botte vincenti e il rovescio lungolinea (splendente, il colpo del torneo) esaltavano la gente di Milano. Ma Musetti è un ragazzo di 17 anni e, come tale, soggetto ad alti e bassi. Ergo, è stato vittima di un netto calo che ha permesso a Dellien di tornare in partita.

L’ultimo treno è passato sul 4-3, quando Lorenzo ha avuto una palla break che lo avrebbe portato a servire per il set. Era riuscito a impostare lo scambio, ma ha commesso un errore evitabile. Il match è finito lì, ma non finisce certo il percorso di Musetti. Lascia Milano con 29 punti ATP in tasca, un discreto assegno e tante certezze per il futuro. Ripartirà tra pochissimi giorni, al Challenger di Recanati. Va avanti Dellien, per la gioia di un gruppetto di tifosi boliviani che ormai hanno assunto il ruolo di portafortuna. Al termine di ogni match, si ritrovano con il loro idolo per abbracci e foto ricordo. Lui si presta ben volentieri, consapevole del ruolo che rappresenta per lo sport boliviano: a parte qualche calciatore, è lui il personaggio più importante. E non è un caso che nel suo abbigliamento da gara compaiano diversi sponsor.

Già vincitore di quattro Challenger (l’ultimo quest’anno a Santiago del Cile), andrà a caccia del pokerissimo contro Danilo Petrovic, numero 285 ATP emerso – un po’ a sorpresa – dalla prima semifinale. Il 27enne di Belgrado ha giocato con coraggio e intelligenza, approfittando delle incertezze e della stanchezza di Sumit Nagal. L’indiano ha giocato a Milano la quinta semifinale in stagione in un ATP Challenger, la seconda consecutiva dopo Bratislava, e ha dato la sensazione di avere meno benzina. Col suo tennis più adatto alla terra battuta, Nagal brekkava in avvio ma veniva subito riacchiappato da un Petrovic molto aggressivo.

Spingeva duro col servizio, cercava il vincente non appena ne aveva l’occasione e giocava con maestria la palla corta. Adottando al meglio il suo schema, è salito 5-2. Lì Nagal ha prodotto il massimo sforzo ed è risalito fino al 5-5. Giocava un brutto game sul 5-6 (sciupava una palla per rifugiarsi nel tie-break) e il secondo era poco più che un calvario. In realtà, era proprio Nagal il primo a brekkare (2-1 e servizio), ma poi aveva un crollo fisico. Perdeva 20 degli ultimi 23 punti (anche) a causa di un problema muscolare alla coscia sinistra. Riceveva un trattamento sul 5-2, ma il match era ampiamente finito. Anche Nagal, nonostante la sconfitta, ha accolto un gruppetto di tifosi indiani che hanno fatto il tifo per lui, armati di bandiera.

 
Danilo Petrovic – ATP Challenger Milano (foto Francesco Peluso)

Grande gioia per il gigante Petrovic (è alto 203 centimetri), che soltanto sei mesi fa era stato vittima di un fastidioso problema a un ginocchio, che gli ha impedito di toccare la racchetta per sei settimane. Si è ripreso alla grande e un paio di mesi fa vinto il suo primo Challenger, sul cemento di Gerusalemme. Cercherà il bis sul centrale dell’ASPRIA Harbour Club, non prima delle 17.30. Il match sarà trasmesso in diretta su SuperTennis. Nel frattempo si è concluso il torneo di doppio: niente bis per Andrea Vavassori. In coppia con il bielorusso Vasilevski, il torinese si è arreso alla coppia balcanica composta da Tomislav Brkic (bosniaco) e Ante Pavic (croato).

Ufficio Stampa ASPRIA Tennis Cup – Trofeo BCS

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ATP Santiago: Cecchinato subito fuori, Mager rinuncia al torneo

Ennesima sconfitta per Marco contro il boliviano Dellien in 3 set. Il finalista di Rio, esausto, rinuncia al torneo cileno

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La prima partita giocata sul Centrale di Santiago del Cile vede il nostro Marco Cecchinato sfidare il boliviano Hugo Dellien, una sfida che ha visto il sudamericano prevalere in 3 set 6-3 1-6 6-3. Una sconfitta grave per il nostro giocatore che prosegue il suo drammatico momento sportivo, negli ultimi 12 mesi il suo bilancio nei tornei è di 7 vinte e 27 perse con una sola vittoria registrata nei primi due mesi del 2020.

E questa volta l’occasione per vincere era ghiotta dal momento che anche Dellien non vinceva un match ATP dal primo turno dello US Open dello scorso agosto. Dopo aver dominato il secondo set con un perentorio 6-1 Cecchinato ha ceduto il servizio sul 2-1 del terzo per il suo avversario, un break che non riuscirà poi a recuperare.

L’Italia perde anche un altro possibile protagonista ma per motivi completamente diversi: Gianluca Mager dopo la straordinaria settimana che lo ha visto arrivare in finale all’ATP 500 di Rio de Janeiro, è stato costretto a rinunciare al torneo cileno per la fatica accumulata in Brasile.
Al suo posto in tabellone ripescato il peruviano Juan Pablo Varillas.

Il tabellone completo

 

Risultati:
[WC] T. Seybot Wild b. F. Bagnis 6-1 3-6 6-1
[6] H. Dellien b. M. Cecchinato 6-3 1-6 6-3
R. Carballes Baena vs J. Munar
[WC] M.T. Barrios Vera vs [Q] C. Taberner



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Il programma di martedì a Dubai e Acapulco: esordio per Nadal, Kyrgios e Fognini

Programma discretamente ricco nei due ATP 500 della settimana. Fognini in campo alle 13 italiane contro Evans

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Sarà un martedì piuttosto denso per quanto attiene ai due ATP 500 in corso di svolgimento, ovvero i tornei di Dubai e Acapulco. Negli Emirati, dove Djokovic ha già esordito con una rapida vittoria, scenderanno in campo Fognini (ora di pranzo) e il finalista in carica Tsitsipas, reduce dal bis di Marsiglia. Torna subito in campo anche un altro protagonista di una finale della scorsa settimana, il Nishioka sconfitto da Opelka a Delray Beach.

In Messico esordiranno sia Rafael Nadal che Nick Kyrgios. L’organizzazione del torneo ha diramato la scansione e l’ordine degli incontri maschili ma senza il dettaglio degli orari, che verosimilmente comparirà al termine della prima giornata (che inizierà alle 23 italiane e vedrà l’esordio di Wawrinka, tra gli altri).

Il programma completo di Dubai

Centre Court – ore 11 (italiane)
M. Cilic vs [8] B. Paire
non prima delle 13
D. Evans vs [4] F. Fognini
non prima delle 16
P. Carreno Busta vs [2] S. Tsitsipas
[5] R. Bautista Agut vs J-L. Struff

Court 1 – ore 11
[WC] P. Gunneswaran vs [Q] D. Novak
J. Sousa vs F. Krajinovic
non prima delle 14
DOPPIO
N. Basilashvili vs R. Berankis

Court 3 – ore 11
[PR] Y-H. Lu vs [Q] Y. Uchiyama
non prima delle 13
H. Hurkacz vs A. Bublik
Y. Nishioka vs P-H. Herbert

 

Il programma completo di Acapulco (solo maschile)

Estadio
[Q] J. Jung vs [2] A. Zverev
[1] R. Nadal vs P. Andujar
[6] N. Kyrgios vs U. Humbert

Grandstand
[5] J. Isner vs [WC] M. Zverev
[LL] A. Bolt vs [4] F. Auger-Aliassime
[Q] D. Dzumhur vs [7] G. Dimitrov

Cancha 4
S. Johnson vs [8] D. Lajovic
R. Albot vs [SE] P. Martinez
R. Opelka vs S. Kwon

Cancha 1

T. Fritz vs J. Millman

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Fognini a Dubai: “Sono qui senza aspettative”. E si congratula con Mager e Musetti

Prima conferenza stampa di Fabio a Dubai, dove esordirà martedì contro Evans. Aggiornamenti sulle sue condizioni fisiche ed elogi per i due connazionali

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Fabio Fognini ha partecipato al media day in attesa del suo esordio a Dubai, che andrà in scena martedì alle 13 (italiane) contro Dan Evans. Il tennista italiano ha deciso di giocare negli Emirati “Perché qui non ci ero mai venuto“, rinunciando in toto alla trasferta sudamericana, sebbene sino a questo momento la scelta di preferire il cemento sia stata piuttosto sfortunata (subito sconfitto a Rotterdam, assente prima a Montpellier e poi a Marsiglia per infortunio). “L’anno scorso ero molto vicino a venire a giocare qui, ma alla fine ho optato per la trasferta sudamericana“.

E proprio sul Sudamerica non mancano le domande, soprattutto sull’impresa di Gianluca Mager, capace di battere Thiem a Rio e di raggiungere la finale. “Viviamo molto vicini. Io sono di Arma di Taggia e lui è di Sanremo, lo conosco molto bene. Ho sempre pensato che potesse giocare così bene, ma non era concentrato al 100% sul tennis. […] Battere Thiem sulla terra è una grande impresa, anche se non era al top della forma dopo l’Australia“.

Le preoccupazioni sulle sue condizioni fisiche sono uno degli argomenti più dibattuti in questa fase della carriera di Fognini. Dopo l’Australia ha giocato claudicante a Rotterdam e – come anticipato – ha dovuto rinunciare a Marsiglia, sempre per i soliti problemi alla caviglia. Fognini si mostra comunque positivo – “Sto lavorando sul mio tennis, per ora è tutto a posto” -ammettendo comunque che “arrivo qua senza aspettative […] dopo l’Australia mi stavo sentendo bene ma ho dovuto rinunciare a due tornei in cui ci tenevo a fare bene“.

 

Chiosa finalesul grande exploit di Musetti, primo 2002 a prendere parte a un torneo ATP – “Veramente bravo!” – e parole al miele per l’intero movimento tennistico italiano: “Sono molto orgoglioso di quello che stanno facendo i giovani: più siamo meglio è“.

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