Nadal stende l'ultimo francese: a Bercy Tsonga regge per un set

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Nadal stende l’ultimo francese: a Bercy Tsonga regge per un set

Il padrone di casa combatte per quasi un’ora ma cede al tie-break, poi Rafa prende il largo nel secondo. Semifinale contro Shapovalov: una vittoria a testa nei precedenti

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Rafa Nadal - Bercy 2019 (foto via Twitter, @RolexPMasters)

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La Race aggiornata con gli otto qualificati a Londra

[2] R. Nadal b. [WC] J.W. Tsonga 7-6(4) 6-1 (dal nostro inviato a Parigi)

Pochi pronosticavano come possibile vincitore di questa edizione del Rolex Paris Masters Rafa Nadal: il maiorchino non giocava una partita ufficiale da metà settembre, quando aveva partecipato a Ginevra alla Laver Cup e sino all’ultimo la sua stessa partecipazione al torneo parigino era stata in dubbio. Vedendo il livello con con cui ha giocato le prime tre partite a Bercy, nelle quali non ha mai perso la battuta e concesso appena due palle break totali ai suoi avversari, il maiorchino ha buone possibilità di imporsi in un torneo per lui mai fortunato, nel quale in sei partecipazioni solo in una circostanza, nel 2007, ha raggiunto la finale.

Quest’anno per Rafa fare bene alla AccorHotels Arena ha una doppia valenza: da lunedì tornerà al numero 1 e più punti accumula a Parigi (con questa semifinale ne ha incamerati intanto 360), più chance ha di chiudere per il quinto anno in vetta alla classifica (come Federer, Djokovic e Connors, peggio del solo Sampras, riuscitoci sei volte). La certezza per lui della conquista di questo importante traguardo potrebbe arrivare domenica vincendo il torneo, o già domani nel caso riuscisse ad arrivare in finale e Djokovic fosse invece fermato da Dimitrov

Intanto Rafa ha dato la seconda delusione della serata al pubblico francese, che ha riempito in ogni ordine di posto la AccorHotels Arena per vedere giocare due suoi giocatori nei quarti, come non accadeva dal 2012. Sono invece arrivate brutte delusioni per i parigini: prima Monfils ha perso contro Shapovalov in malo modo, poi Tsonga ha lottato un solo set contro Nadal. Il francese aveva vinto solo quattro delle tredici volte che aveva giocato contro Rafa, ma sul duro indoor, dove quest’anno ha vinto più partite (16) di tutti nel circuito, il suo bilancio era di 1-1.

 

Un primo parziale, quello tra il tennista di Le Mans e il maiorchino, rivelatosi molto equilibrato e a tratti piacevole, nel quale chi è stato al servizio non è mai dovuto ricorrere ai vantaggi per portare a casa il gioco. Davvero inevitabile il ricorso al tie-break, nel quale Rafa ha subito messo la testa avanti con un mini-break, facendo capire che non aveva alcuna intenzione di scherzare. Il pubblico prova le ola, a gridare “Tsonga Tsonga”, ma c’è poco da fare, l’unico attimo in cui il tennista di casa rientra in gara è nel sesto punto, quando un doppio fallo (l’unico della partita del maiorchino) regala il 3-3 che infiamma l’AccorHotels Arena.

Jo-Wilfried per vincere deve rischiare tantissimo, ma non sempre può andargli bene e difatti dei suoi errori col dritto prima consegnano il mini-break, poi il set al maiorchino, dopo 58 minuti di partita. Recuperare un set di svantaggio a Nadal, dopo aver speso tanto nella prima di ora di gioco, è una impresa improba per il pur buon Tsonga di questo torneo: la partita finisce lì, il secondo set non si gioca, se non per vedere qualche punto che fa spellare le mani (molto bello un tweener in prossimità della rete dello spagnolo).

Il secondo set fila via rapido e viene archiviato con un 6-1 che fa concludere una partita in cui il 93% di punti vinti da Nadal con la prima e il 25% di punti conquistati con la seconda da Tsonga spiega abbondantemente l’andamento del match. Ora il maiorchino è atteso domani da Shapovalov: il bilancio degli head to head recita una vittoria per parte, col canadese che ha vinto la partita non giocata su terra (a Montreal nel 2017).

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ATP Stoccarda: Auger Aliassime è di nuovo in finale. Sfiderà Cilic

Felix elimina in due set Querrey, mentre il croato beneficia del ritiro di Rodionov. Ottava finale in carriera per Felix, ancora a caccia del primo titolo.

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Felix Auger Aliassime ci riproverà di nuovo. Il canadese classe 2000 si è infatti qualificato per la finale dell’ATP 250 di Stoccarda, che sarà l’ottava della sua ancora giovane carriera. Le precedenti sette, è cosa nota, sono finite tutte con sconfitte piuttosto amare per Felix che non solo non ha mai vinto un titolo, ma addirittura nemmeno un set nei match della domenica. L’unica volta che ci è andato vicino è stata proprio qui a Stoccarda contro Matteo Berrettini nel 2019, quando solo una chiamata dubbia del giudice di sedia Carlos Bernardes gli impedì di prendersi il tiebreak del secondo set.

Per la seconda edizione di fila (nel 2020 il torneo non si è disputato causa pandemia) dunque Auger Aliassime arriva all’ultima giornata sui prati tedeschi e lo fa al termine di una settimana molto solida, che ha forse avuto nella semifinale odierno il suo più lucido emblema. Il canadese ha vinto infatti una partita potenzialmente molto ostica contro un amante del tennis su erba come Sam Querrey, giocatore al tramonto ma sempre pericoloso su questi campi. Il match è stato il classico incontro sul verde, dominato dai servizi e con poche pochissime chance per chi si trovava in ribattuta.

Felix non ha concesso nemmeno una palla break in tutta la partita e se ne è procurate solamente due, che sono però state sufficienti. La prima è infatti coincisa con un set point, nel primo parziale, mentre la seconda con un match point. Un 6-4 7-5 che è un vero inno al cinismo, apoteosi del fantomatico “break chirurgico”. Tra Auger Aliassime e il primo titolo in carriera si parerà un ostacolo tutt’altro che agile da scavalcare. L’avversario del giovane canadese sarà infatti Marin Cilic che ha beneficiato del ritiro di Jurij Rodionov all’inizio del secondo set, dopo che il primo era comunque finito nelle tasche del croato per sei giochi a tre.

 

Entrambi i precedenti tra i due si sono conclusi con la vittoria di Cilic (Washington 2019 e Bercy 2020), che giocherà la 33esima finale della sua carriera (18-14 il saldo) e la quinta su erba (2 vinte e 3 perse, inclusa quella a Wimbledon contro Federer nel 2017). Il croato non è nel miglior momento della sua storia tennistica, anzi è probabilmente ben avviato sul viale del tramonto, ma sa come muoversi sui prati e rappresenterà un banco di prova molto valido per Auger Aliassime, sperando che la pressione non giochi un brutto scherzo al giovane canadese.

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ATP Stoccarda: Dominic Stricker continua a stupire

Il teenager svizzero batte Hubert Hurkacz e conquista il secondo quarto ATP stagionale: entrerà tra i primi 300 del ranking. Avanzano Auger-Aliassime e De Minaur, Shapovalov stoppato dalla pioggia

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Dominic Stricker - Stoccarda 2021 (via Twitter, @MercedesCup)

La sfortunata edizione 2021 del torneo di Stoccarda all’ombra del Roland Garros non sta lesinando spunti di grande interesse. Il primo ha il volto giovane e simpatico di Dominic Stephan Stricker, diciottenne bernese esploso con la doppietta singolare-doppio al Roland Garros Junior 2020 e confermatosi intrigante prospetto nella prima mezza stagione trascorsa tra i professionisti. Campione a sorpresa al Challenger di Lugano da numero 874 del mondo, Stricker ha già raggiunto a Ginevra i quarti in un torneo maggiore, battendo per via Marin Cilic e Marton Fucsovics. Wild card sull’erba tedesca, il teenager svizzero è di nuovo tra gli ultimi otto di un evento ATP, e stavolta è arrivato anche lo scalpo di un top 20, il primo della verdissima carriera.

A passare involontariamente alla storia è stato Hubert Hurkacz, numero venti della classifica e ultimo campione al Master Mille di Miami, dunque non necessariamente l’ultimo arrivato nonostante la recente, tristanzuala campagna sull’odiata terra. Stricker l’ha freddato in due tie break, fatto che dice molto sulla solidità mentale di Dominic, mancino provvisto di un gran bel servizio e propenso alla frequente ricerca della rete. Grazie al notevole risultato, il ragazzotto protetto di Roger Federer – che l’ha già testato in un paio di blocchi di allenamento alla fine della scorsa stagione e all’inizio di quella in corso – sfonderà il muro della top 300 ATP, con la chance di migliorare ancora il ranking. Nei quarti di finale in programma oggi affronterà Sam Querrey, il battitore californiano di quindici anni più anziano alla ricerca della luce dopo un inizio d’anno da quattro vittorie, sei sconfitte e infiniti guai fisici.

Nel resto del programma di ottavi hanno strappato la qualificazione Ugo Humbert, che ha battuto in due Yannick Hanfmann, e Marin Cilic, autore di una prestazione finalmente convincente contro l’insondabile Basilashvili. Avanti anche l’incerto Felix Auger-Aliassime di questi tempi, bravo a prevalere nel match clou su Lloyd Harris, e Alex De Minaur, emerso da un derby più complicato del prevedibile contro Jordan Thompson. Interrotta per pioggia, infine, la partita della testa di serie numero uno Denis Shapovalov, irretito sul punteggio di un set pari dallo specialista veterano Feliciano Lopez.

 

Risultati:

S. Querrey b. [Q] J. Duckworth 6-4 7-6(7)
[WC] D. Stricker b. [2] H. Hurkacz 7-6(5) 7-6(5)
M. Cilic b. [5] N. Basilashvili 6-3 6-2
[6] U. Humbert b. [WC] Y. Hanfmann 7-6(9) 6-2
[4] A. De Minaur b. J. Thompson 6-7(8) 6-3 6-4
[3] F. Auger-Aliassime b. L. Harris 6-3 7-6(4)
[WC] J. Rodionov b. [Q] P. Gojowczyk 5-3 (Rit.)

Il tabellone aggiornato

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ATP Stoccarda, il tabellone: una batteria di giovani alla ricerca del successo sull’erba

Il tennis torna finalmente sull’erba: iniziano oggi i primi turni del tabellone principale, in campo Marin Cilic e Dustin Brown. Guidano Shapovalov e Hurkacz, nessun italiano al via

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ATP Stoccarda 2016 (foto Paolo Di Lorito)

La decisione degli organizzatori del Roland Garros di posticipare lo Slam di una settimana (suscitando il malcontento sia degli appassionati del tennis su erba che degli organizzatori di alcuni tornei su questa superficie) ha fatto sì che la seconda settimana parigina avvenga in concomitanza con alcuni eventi su erba. In particolare il circuito maschile è riapprodato a Stoccarda per un ATP 250 dopo l’assenza dello scorso anno causato dalla pandemia, e questo dunque è il primo evento giocato sull’erba da Wimbledon 2019. A guidare il tabellone principale nella cittadina tedesca c’è Denis Shapovalov che aveva saltato il Roland Garros per un fastidio alla spalla: il canadese, alla terza partecipazione al torneo, cercherà di vincere il suo primo incontro affrontando uno tra Feliciano Lopez e Alexei Popyrin.

Altri nomi di spicco che hanno ricevuto un bye al primo turno sono: la testa di serie n. 2 Hubert Hurkacz, la n. 3 Felix Auger-Aliassime e la n. 4 Alex de Minaur. Oggi invece sono previsti gli ultimi turni di qualificazione ma già ieri sono usciti di scena forse i due tennisti di maggior prestigio: Lucas Pouille e Sergiy Stakhovsky. Chi invece è riuscito a evitarsi le quali e approdare direttamente nel main draw è lo specialista di questa superficie Dustin Brown che grazie ad una wild card oggi attorno alle 12:30 affronterà il georgiano Nikoloz Basilashvili. Un altro giocatore di casa ad aver ricevuto un invito degli organizzatori è Rudolf Molleker il quale attorno alle 14:00 se la vedrà con il veterano Marin Cilic.

Il tabellone completo del torneo

 

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