Roland Garros, il programma di venerdì 9 ottobre: Nadal alle 14:50, Djokovic non prima delle 17

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Roland Garros, il programma di venerdì 9 ottobre: Nadal alle 14:50, Djokovic non prima delle 17

Rafael Nadal in campo per primo contro Diego Schwartzman. Più tardi Novak Djokovic affronterà Stefanos Tsitsipas

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Esterno del campo Philippe Chatrier, Roland Garros 2020
 
 

Dopo tante illazioni che erano trapelate su vari siti e sui social media nelle scorse ore, è stato ufficializzato il programma delle semifinali maschili del Roland Garros 2020. A scendere in campo per primi saranno Rafael Nadal e Diego Schwartzman, che hanno beneficiato di due giorni di riposo dopo i vittoriosi quarti di finale.

Il loro match avrà inizio alle 14.50, mentre quello tra Novak Djokovic e Stefanos Tsitsipas è programmato a seguire, ma non prima delle ore 17, a beneficio della televisione americana NBC che trasmetterà la partita in diretta e in chiaro negli Stati Uniti sulla propria rete ammiraglia nel corso della mattinata statunitense (saranno le 11 sulla costa est, le 8 sulla costa ovest).

Campo Philippe Chatrier – ore 14:50
[12] D. Schwartzman vs [2] R. Nadal
Non prima delle 17
[1] N. Djokovic vs [5] S. Tsitsipas

 

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Flash

Roland Garros, -3: oggi il sorteggio. Nadal sta bene, Sonego testa di serie

Il forfait di Bautista-Agut permette a Lorenzo di essere testa di serie. Saranno almeno tre i lucky loser necessari nel tabellone maschile

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Rafael Nadal - Roland Garros 2022 (Instagram - @rafaelnadal)

L’attesa sta per finire: mancano infatti circa 72 ore all’inizio ufficiale della 121esima edizione del Roland Garros, che si concluderà il 5 giugno. Nel frattempo, nel tardo pomeriggio odierno (dalle 18:45) prenderanno forma i tabelloni principali in attesa degli ultimi risultati dei turni di qualificazione, che hanno rappresentato un antipasto molto ricco soprattutto per noi italiani. Erano ben 19 gli azzurri e le azzurre al via nel tabellone cadetto: ne sono rimasti in gara solo quattro (qui i risultati di ieri). Giannessi, Zeppieri, Nardi e Agamenone – tutti in campo tra la mattina e il primo pomeriggio di oggi – proveranno a conquistare un posto nel main draw ma potrebbero avere delle speranze anche in caso di sconfitta.

SITUAZIONE DEGLI AZZURRIIn seguito ai forfait di Monfils, Struff e all’ultimo di Bautista-Agut ci sarà infatti spazio per tre lucky loser provenienti dalle qualificazioni. La rinuncia dello spagnolo, dovuta a un problema al polso destro, in ogni caso aiuta già un altro azzurro: Lorenzo Sonego sarà infatti testa di serie, la numero 32, e ciò renderà con tutta probabilità più morbido il suo tabellone almeno per quanto riguarda i primi due turni. Gli altri italiani già nel tabellone principale sono Sinner (t.d.s. n. 11), Fognini, Musetti e Cecchinato. Per quanto riguarda le ragazze, saranno quattro le nostre rappresentanti al via: Giorgi (t.d.s. n. 28), Paolini, Trevisan e Bronzetti (queste ultime due impegnate oggi a Rabat). A queste non se ne aggiungeranno altre perchè Errani e Cocciaretto sono state sconfitte nelle qualificazioni.

NADAL, TUTTO OK? – Pronto ad ospitare i match più importanti di questo secondo Slam stagionale, il campo intitolato a Philippe Chatrier ieri ha intanto dato il ‘bentornato’ al suo padrone: Rafa Nadal è infatti sbarcato a Parigi ed è subito sceso in campo nella giornata di mercoledì 18 maggio per una prima sessione di allenamento in vista di quello che sarà il suo 18esimo Roland Garros. La grande preoccupazione per il fastidio accusato al piede sinistro durante il match con Shapovalov a Roma una settimana fa sembra quindi al momento superata. Già negli ultimi giorni lo spagnolo aveva infatti pubblicato sui social foto che lo ritraevano allenarsi senza evidenti problemi. Tuttavia, il piede rimane un fattore di grande incertezza: come ha spiegato lo stesso Rafa in conferenza stampa dopo la sconfitta con il canadese, si tratta infatti di un problema con il quale convive da anni e che in alcuni momenti si trasforma in dolore anche molto intenso. Vedremo se gli darà tregua per le due settimane di Parigi.

 

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Flash

Roland Garros, qualificazioni: al turno decisivo Nardi. Fuori Errani e Cocciaretto, nessuna azzurra rimasta in corsa

Out Caruso, Moroni e Vavassori. Sabbo si arrende al ritrovato Jarry, al torinese non bastano 50 vincenti contro Serdarusic nella prima lotta italica decisasi al match tie-break

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Luca Nardi – Roma 2022 (foto Roberto Dell'Olivo)

Dopo il primo turno del tabellone di qualificazione per accedere al main-draw del Roland Garros 2022, dei 19 azzurri al via ne sono rimasti in gara 11, di cui 9 tennisti in quello maschile e 2 giocatrici in quello femminile. Nella mattinata il bilancio è stato positivo, con tre nostri alfieri che si sono qualificati al round decisivo, e due che hanno dovuto interrompere la loro corsa.

NARDI NON SBAGLIA LA PROVA DEL NOVE Per quanto riguarda, invece, i restanti risultati di secondo turno, con giocatori italiani impegnati; abbiamo subito potuto ammirare all’ora di pranzo un’altra magnifica prestazione da parte di Luca Nardi. Il 18enne marchigiano, alla sua prima partecipazione nelle quali di uno Slam, dopo la convincente performance di ieri, – in cui aveva regolato in tre set la tds n. 31, lo slovacco Andrej Martin – sul Campo 12 si è confermato non mancando la prova del nove; contro un avversario decisamente inferiore rispetto a quello affrontato all’esordio e assolutamente alla sua portata: il 22enne britannico Paul Jubb, n. 231 ATP. Era il loro secondo confronto diretto, dopo il successo del ragazzo di York sul veloce del Future di Sharm El Sheikh 4, un anno fa. Il nativo di Pesaro ha passeggiato, chiudendo i giochi dopo nemmeno un’ora e un quarto con lo score di 6-4 6-1. Il primo parziale però si è rivelato molto equilibrato e tirato. Dominato dai servizi, con un solo game ai vantaggi e nessuna palla break concessa fino al 5-4 per il classe 2003.

A questo punto, dopo che era stato proprio lui a dover fronteggiare prima uno svantaggio di 15-30 e successivamente, sempre nel gioco d’apertura del match, le insidie che si celano in un turno di battuta da dover portare a casa ad oltranza; Luca ha piazzato la zampata decisiva nel decimo game. Nel quale, tutte insieme, si sono manifestate le prime chance in risposta dell’intera sfida. Un game fiume, -13 punti giocati – dove Nardi alla quarta palla break, nonché quindi al quarto set point ha messo le mani sulla frazione. Alla ripresa delle ostilità, il giovane azzurro ha innestato una marcia superiore aumentando i giri del motore. Questo innalzamento del livello di gioco da parte del n. 200 al mondo, ha frantumato qualsiasi speranza di Jubb, il quale non potendo reggere il nuovo ritmo imposto alla partita dal pesarese, si è visto tramortire abbandonando così ogni sogno di gloria. Nonostante Nardi abbia messo in campo poche prime, soltanto il 47%, si è dimostrato freddissimo nel farle fruttare convertendo l’87% di occasioni avute con il primo servizio (20/23). Bene anche il computo tra vincenti e non forzati, dove fa registrare un +3 (17 contro 14).

 

ERRANI HA FATTO IL SUO, NON GLI SI POTEVA CHIEDERE DI PIU’ – Dunque la seconda parte di giornata era cominciata nel migliore dei modi, ma il prosieguo al contrario non è stato altrettanto magnanimo. Una delle due nostre superstiti nel tabellone cadetto femminile; Sara Errani, si è arresa sul Campo 10 alla tds n. 14 Lesia Tsurenko. L’ucraina (n. 121 WTA) ha strapazzato la 35enne bolognese concedendole solamente tre giochi. Un 6-1 6-2 che dice tutto sulla distanza di livello emersa dall’incontro tra le due protagoniste. Eppure Sarita era partita molto bene, breakkando a freddo la sua avversaria. Il problema è che poi, non solo ha immediatamente restituito il favore, ma ha addirittura subito un parziale di 7 game consecutivi della 32enne ex n. 23 del ranking. Un filotto che è valso a Tsurenko, anche l’1-0 e servizio nel secondo set. Qui è arrivata la reazione d’orgoglio della n. 160 del mondo, che ha rimesso in pari la situazione. In realtà però è stata solo un fuoco di paglia, dando anzi il via ad una serie di break in fila. Si sono materializzati infatti 5 strappi in 6 giochi, con l’ultimo determinate per permettere all’ucraina di porre fine alla contesa. A fare la differenza i 32 vincenti di Lesia e il sempre balbettante fondamentale d’inizio gioco di Errani, male sia con la prima che con la seconda – rispettivamente 35% e 28% di concretizzazione.

COCCIARETTO OCCASIONE MANCATA – Purtroppo è uscita di scena anche la seconda azzurra ancora in gioco: Elisabetta Cocciaretto. L’eliminazione della 21enne di Ancona, però è molto più dura da digerire rispetto a quella della veterana ex n. 5. Poiché la n. 159 WTA affrontava la russa Oksana Selekhmeteva, la quale dista ben 45 posizioni in classifica dalla tennista italiana. Inoltre la 19enne del 2003, proprio per via della sua giovanissima età possiede un’esperienza a queste latitudini tennistiche quasi nulla. Eppure è riuscita ad imporsi con un doppio 6-3 in 1h11. Dopo uno scambio di break in avvio, l’accelerata decisiva la russa l’ha piazzata nel settimo game, replicando due giochi più tardi ed insaccandosi la frazione. Il secondo set, invece, si è messo subito in discesa per Selekhmeteva con un 4-0 “pesante”, che ha indirizzato in maniera inesorabile l’esito finale del match. Elisabetta, dunque non riesce a continuare la sua ricorsa verso il quarto tabellone principale in un Major della sua carriera, nonostante un ottimo 82% di prime in campo a fronte del 65% della sua avversaria. Con questi due ko, sfumano tutte le possibilità – Di Sarra e Stefanini erano già cadute al primo turno – di incrementare la pattuglia delle donne italiche, ai nastri di partenza del main-draw – domenica 22 maggio – di Bois De Boulogne.

RINASCITA JARRY, PECCATO IL PRIMO SET PER CARUSO – Non ce l’ha fatta nemmeno Sabbo Caruso. Il siciliano si è arreso al set decisivo, contro il cileno e tds n. 25 Nicolas Jarry (n. 138 ATP) con il punteggio di 7-6(3) 4-6 6-3 in una battaglia che ha sforato le due ore e mezza di gioco. Peccato per il n. 207, che si è imposto nel secondo parziale, grazie all’allungo arrivato, al termine di tre break consecutivi – gli ultimi due a suo favore – nel fatidico settimo game. Ma i veri rimpianti per il 29enne di Avola sono da ritrovare nella frazione d’apertura, in cui non ha saputo gestire un vantaggio di 4-1 (un solo break). Rimesso in equilibrio l’incontro dal lungagnone sudamericano, con un altro servizio strappato a Salvatore sul 3-3; si è giunti al tie-break dove il 26enne di Santiago del Cile ha lasciato le briciole all’italiano portandosi rapidamente sul 6-2 e chiudendo un paio di punti più tardi. Straordinario il rendimento al servizio – sua arma principale insieme al dritto –  di Jarry, a livello di punti diretti: 17 ace.

Inoltre dalle statistiche si desume come sia stato il cileno a condurre il match, forte della sua maggiore potenza e che invece Caruso abbia provato ad intelaiare la sua solita rete di recuperi da fondo cercando di far valere la sua consueta e strenua abilità difensiva. Infatti i numeri recitano un eccezionale bottino di vincenti per Nicolas: 49 ma anche 51 errori a dimostrazione dei rischi presi. Dall’altro lato per l’ex n. 76, un borsino di -10 (13/23). Per il classe ’96, questa affermazione significa riscatto e opportunità di rimediare al passato ritornando nel grande tennis. Infatti Jarry è già stato n. 38 del mondo (2019) e sempre nello stesso anno del best ranking; ha ottenuto il primo titolo nel Tour maggiore a Bastad. Ma successivamente nel 2020 la sua carriera è stata stroncata da un controllo antidoping risultato positivo, che gli ha causato una lunga squalifica e lo ha costretto a ricominciare da zero – nel vero senso della parola, intesa come 0 punti ATP. Ora sembra finalmente aver voltato pagina.

MORONI FUORI A TESTA ALTA – Fuori anche Gianmarco Moroni. Il 24enne romano, n. 166, dopo lo scalpo Feliciano Lopez (tds n. 4 del seeding delle qualificazioni) – con questa affermazione ha interrotto la striscia di partecipazioni consecutive nei Major del serve&voller di Toledo – è stato superato dall’argentino Pedro Cachin. Il n. 152 delle classifiche ha ottenuto il pass per il terzo turno per 7-6(0) 6-3 in oltre un’ora e quaranta. Di fatto la sfida si è decisa nel primo set, lottatissimo e durissimo sul piano fisico. Solamente due game ai vantaggi, ma intensità sempre elevata. Il primo ha rischiare è stato Jimbo sul 4-4, costretto ad annullare tre palle break. Poi è stato il turno del 27enne di Cordoba, che nel dodicesimo gioco servendo per rimanere nel parziale ha cancellato 4 break point, i quali però corrispondevano a dei set point – in un gioco maratona da 11 punti. Sfumate queste chance il bufalo laziale è crollato psicologicamente, perdendo il deciding game addirittura a 0. Per Moroni è stato come subire un uno-due gancio montante che l’ha mandato ko. Diretta conseguenza dell’andamento della prima, la seconda frazione è stata a senso unico: un 6-3 bugiardo. Il tennista albiceleste, ha infatti avuto a disposizione un’altra palla break nel quarto gioco e altre due ancora nel sesto game. Sarebbe potuto essere un 6-1 e non avrebbe rubato nulla Pedro. Grandi meriti per il sudamericano: 4 ace, l’87% di punti vinti con la prima e un grandioso +6 nel resoconto dei vincenti e degli unforced (27/21) a raccontare la sua prestazione maiuscola. Jimbo esce comunque dal torneo a testa alta, grazie all’eccezionale performance con il veterano iberico.

VAVASSORI QUANTI RIMPIANTI, ANCORA MALEDIZIONE CROAZIA – Italia- Croazia, ormai sembra essere diventata una classica dello sport della racchetta. Dopo lo scontro tra i due team di Davis, lo scorso novembre a Torino, nei quarti di finale con successo della squadra di Vedran Martic e il remake che andrà in scena il prossimo settembre, alla Unipol Domus Arena di Casalecchio di Reno, nella gara di esordio delle due rappresentative nella fase a gironi; anche lo Slam parigino ci sta regalando derby balcanico-italici. A dare seguito alla sfida di lunedì tra Gojo e Mager, nell’ultimo incontro di giornata per allineare il tabellone cadetto al round finale; sul Campo 4 autentica lotta sovraumana tra Andrea Vavassori e Nino Serdarusic (n. 188 ATP). Il 27enne torinese, attualmente n. 241 del mondo, è stato il primo azzurro ad affrontare in queste qualificazioni il tie-break decisivo, ovvero quello a 10 punti nel terzo set. Ahi noi, ancora una volta è stata la Croazia a prevalere. Serdarusic ha trionfato 10 punti a 8 nel match tie-break, con il risultato finale che parla di un 7-6(4) 3-6 7-6(8), maturato dopo un’infernale battaglia durata la bellezza di 2h58.

Dispiace perché Andrea si era portato avanti 8 punti a 6, ma quando è andato a servire per sigillare la qualificazione al terzo turno ha tremato perdendo 4 punti consecutivi ed uscendo così di scena. Inoltre nell’intero terzo parziale, c’è stata un’unica palla break proprio a favore dell’azzurro nell’undicesimo gioco, che però ha mancato la chance. E i rimpianti non finiscono qui, poiché nella prima frazione il n. 82 di specialità – quest’anno finalista in coppia con il polacco Jan Zielinski nell’ATP 250 di Marrakech – ha gettato al vento un vantaggio di 4-2. Entrambi molto bene con il servizio: 5 ace a testa, con Andrea che si fa preferire per percentuali e Nino per concretezza sul primo servizio. Ma ciò che balza all’occhio in maniera più sorprendente è il dato sui vincenti del piemontese. Un valore numerico, che se viene analizzato in sé ha già dell’incredibile; ma che addirittura se viene correlato ai non forzati assume connotati ispiegabili: 50 contro 29. Un +21 che in situazioni normali porterebbe automaticamente alla vittoria, invece oggi non è stato così. Per il 25enne di Zagabria, un borsino tra winners e gratuiti nettamente inferiore: +9 (31/22). Dunque rimandato ancora il primo main-draw Slam per Vavassori.

Il tabellone maschile delle qualificazioni

Il tabellone femminile delle qualificazioni

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ATP

Giovedì 19 maggio il sorteggio tabelloni Roland Garros 2022: entry list, a che ora e come seguirlo

Sta per cadere il velo sull’edizione di quest’anno dello Slam parigino: cinque gli azzurri direttamente in main draw, quattro le azzurre

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Jannik Sinner - Roland Garros 2021 (via Twitter, @rolandgarros)

Il Roland Garros 2022, di fatto, è ormai iniziato, con le qualificazioni che hanno preso il via questa settimana. Ma il momento clou della settimana che porta al via del torneo principale sarà domani, giovedì 19 maggio, con il sorteggio dei tabelloni principali. C’è molta attesa di capire in quale parte del tabellone cadranno gli spagnoli Rafael Nadal e Carlos Alcaraz, con il campione uscente Novak Djokovic e Daniil Medvedev che avranno l’onore e onere di essere le prime due teste di serie. E ovviamente la curiosità sta anche nello scoprire che tipo di percorso avranno di fronte a sé gli italiani. Sono cinque gli uomini con accesso diretto al main draw: Jannik Sinner, Lorenzo Sonego, Lorenzo Musetti, Fabio Fognini e Marco Cecchinato. Quattro invece le azzurre: Camila Giorgi, Jasmine Paolini, Lucia Bronzetti e Martina Trevisan, con l’auspicio che la truppa tricolore possa infoltirsi al termine delle qualificazioni.



Il sorteggio prenderà il via domani alle 18.45 all’Orangerie nel Giardino delle Serre D’Auteuil. In Italia, al momento, non è prevista una copertura televisiva dell’evento, che potrà essere seguito sui canali social ufficiali del torneo, tra sito (www.rolandgarros.com) e social.

SPUNTI TECNICI: Il nostro coach analizza colpo per colpo, foto per foto, Jannik Sinner al microscopio

SPUNTI TECNICI: Il nostro coach analizza colpo per colpo, foto per foto, Lorenzo Musetti al microscopio

 

L’ENTRY LIST MASCHILE COMPLETA
1 Novak Djokovic 1
2 Daniil Medvedev 2
3 Alexander Zverev 3
4 Rafael Nadal 4
5 Stefanos Tsitsipas 5
6 Matteo Berrettini 6
7 Casper Ruud 7
8 Andrey Rublev 8
9 Felix Auger-Aliassime 9
10 Cameron Norrie 10
11 Carlos Alcaraz 11
12 Jannik Sinner 12
13 Taylor Fritz 13
14 Hubert Hurkacz 14
15 Denis Shapovalov 15
16 Diego Schwartzman 16
17 Reilly Opelka 17
18 Roberto Bautista Agut 18
19 Pablo Carreno Busta 19
20 Nikoloz Basilashvili 20
21 Gael Monfils 21
22 Marin Cilic 22
23 John Isner 23
24 Karen Khachanov 24
25 Alex de Minaur 25
26 Lorenzo Sonego 26
27 Daniel Evans 27
28 Frances Tiafoe 28
29 Grigor Dimitrov 29
30 Aslan Karatsev 30
31 Cristian Garin 31
32 Fabio Fognini 32
Tommy Paul 33
Federico Delbonis 34
Jenson Brooksby 35
Alexander Bublik 36
Albert Ramos-Vinolas 37
Miomir Kecmanovic 38
Filip Krajinovic 39
Lloyd Harris 40
Botic van de Zandschulp 41
Sebastian Korda 42
Roger Federer 43
Ilya Ivashka 44
Pedro Martinez 45
Alejandro Davidovich Fokina 46
David Goffin 47
Ugo Humbert 48
Dusan Lajovic 49
Alex Molcan 50
Dominic Thiem 51
Francisco Cerundolo 52
Mackenzie McDonald 53
Marcos Giron 54
Federico Coria 55
Kei Nishikori 56
Marton Fucsovics 57
Tallon Griekspoor 58
Arthur Rinderknech 59
Jan-Lennard Struff 60
Benoit Paire 61
Laslo Djere 62
Benjamin Bonzi 63
Dominik Koepfer 64
Hugo Gaston 65
Sebastian Baez 66
Daniel Altmaier 67
Adrian Mannarino 68
Maxime Cressy 69
Soonwoo Kwon 70
James Duckworth 71
Oscar Otte 72
Jiri Vesely 73
John Millman 74
Kamil Majchrzak 75
Brandon Nakashima 76
Nick Kyrgios 77
Roberto Carballes Baena 78
Holger Rune 79
Pablo Andujar 80
Emil Ruusuvuori 81
Denis Kudla 82
Lorenzo Musetti 83
Richard Gasquet 84
Andy Murray 85
Jordan Thompson 86
Joao Sousa 87
Thanasi Kokkinakis 88
Yoshihito Nishioka 89
Ricardas Berankis 90
Henri Laaksonen 91
Hugo Dellien 92
Facundo Bagnis 93
Carlos Taberner 94
Tomas Martin Etcheverry 95
Mikael Ymer 96
Alejandro Tabilo 97
Alexei Popyrin 98
Jiri Lehecka 99
Marco Cecchinato 100
Aljaz Bedene 75 (PR)
Borna Coric 27 (PR)
Jeremy Chardy 88 (PR)
Stan Wawrinka 22 (PR)


ALTERNATES

  1. Peter Gojowczyk 101
  2. Attila Balazs 101 (PR)
  3. Quentin Halys 102
  4. Pablo Cuevas 103
  5. Guido Pella 104
  6. Jaume Munar 105
  7. Taro Daniel 106
  8. Steve Johnson 107
  9. Lucky loser #1
  10. Lucky loser #2
  11. Lucky loser #3

L’ENTRY LIST FEMMINILE COMPLETA
1 Iga Swiatek 1 1
2 Barbora Krejcikova 2 2
3 Paula Badosa 3 3
4 Maria Sakkari 4 5
5 Anett Kontaveit 5 6
6 Karolina Pliskova 6 7
7 Ons Jabeur 7 9
8 Aryna Sabalenka 8 4
9 Danielle Collins 9 8
10 Garbiñe Muguruza 10 10
11 Jessica Pegula 11 14
12 Emma Raducanu 12 12
13 Jelena Ostapenko 13 11
14 Belinda Bencic 14 13
15 Coco Gauff 15 16
16 Victoria Azarenka 16 18
17 Elena Rybakina 17 19
18 Leylah Fernandez 18 21
19 Angelique Kerber 19 17
20 Anastasia Pavlyuchenkova 20 15
21 Simona Halep 21 20
22 Madison Keys 22 22
23 Daria Kasatkina 23 26
24 Tamara Zidansek 24 27
25 Liudmila Samsonova 25 31
26 Sorana Cirstea 26 24
27 Veronika Kudermetova 28 29
28 Jil Teichmann 29 37
29 Camila Giorgi 30 30
30 Ekaterina Alexandrova 31 40
31 Amanda Anisimova 32 33
32 Elise Mertens 33 23
Petra Kvitova 34 28
Anhelina Kalinina 36 36
Sara Sorribes Tormo 37 49
Naomi Osaka 38 35
Alizé Cornet 39 34
Yulia Putintseva 40 52
Ajla Tomljanovic 41 42
Shuai Zhang 42 41
Alison Riske 43 43
Clara Tauson 44 38
Katerina Siniakova 45 45
Kaia Kanepi 46 54
Petra Martic 47 60
Shelby Rogers 48 46
Sloane Stephens 49 44
Aliaksandra Sasnovich 50 51
Nuria Parrizas Diaz 51 55
Beatriz Haddad Maia 52 61
Tereza Martincova 53 50
Magda Linette 54 58
Jasmine Paolini 55 48
Viktorija Golubic 56 39
Elena-Gabriela Ruse 57 56
Camila Osorio 58 47
Marta Kostyuk 59 53
Alison Van Uytvanck 60 59
Madison Brengle 61 57
Mayar Sherif 62 62
Irina-Camelia Begu 63 63
Andrea Petkovic 64 67
Ann Li 65 65
Maryna Zanevska 66 68
Ana Konjuh 67 64
Marie Bouzkova 68 78
Anna Bondar 69 72
Caroline Garcia 71 69
Varvara Gracheva 72 73
Qinwen Zheng 73 71
Arantxa Rus 74 74
Anna Kalinskaya 75 75
Rebecca Peterson 77 77
Karolina Muchova 78 66
Lucia Bronzetti 79 89
Dayana Yastremska 80 93
Greet Minnen 81 79
Martina Trevisan 82 84
Clara Burel 83 76
Panna Udvardy 84 82
Kaja Juvan 85 81
Kristina Kucova 86 80
Magdalena Frech 87 87
Anna Karolina Schmiedlova 88 88
Xinyu Wang 89 86
Bianca Andreescu 90 22
Danka Kovinic 91 98
Dalma Galfi 92 92
Oceane Dodin 93 94
Ana Bogdan 95 91
Diane Parry 96 99
Misaki Doi 97 95
Qiang Wang 98 97
Kristina Mladenovic 100 100
Chloe Paquet 101 105
Lauren Davis 102 85
Kamilla Rakhimova 104 96
Heather Watson 107 104
Tatjana Maria 109 100
(WC) Katie Volynets 112
Harriet Dart 113 101
(WC) Harmony Tan 115
Bernarda Pera 116 102
Claire Liu 118 83
(WC) Daria Saville 132
(WC) Fiona Ferro 139
(WC) Tessah Andrianjafitrimo 144
Astra Sharma 147 90
(WC) Leolia Jeanjean 223
(WC) Elsa Jacquemot 229
(WC) Carole Monnet 266
Taylor Townsend 333 84
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Alternates
1 Lin Zhu 99 106
2 Harmony Tan 115 107
3 Donna Vekic 106 108
4 Jule Niemeier 94 109
5 Irina Bara 105 110
6 Rebecca Marino 114 111
7 Viktoriya Tomova 119 112
8 Zarina Diyas 134 113
9 Elisabetta Cocciaretto 159 113
10 Nadia Podoroska 117 11
11 Vitalia Diatchenko 121 116
12 Aleksandra Krunic 122 117
13 Tamara Korpatsch 108 118
14 Ekaterine Gorgodze 111 121
15 Anastasia Potapova 76 122
16 Mihaela Buzarnescu 124 123
17 Maddison Inglis 127 124
18 Hailey Baptiste 126 125
19 Laura Pigossi 125 126
20 Cristina Bucsa 130 127

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