ATP Cup: Berrettini e Fognini in due set, Italia in semifinale! Probabile sfida con la Spagna

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ATP Cup: Berrettini e Fognini in due set, Italia in semifinale! Probabile sfida con la Spagna

Il ligure non si distrae contro Paire, mentre il N.10 ATP si riprende dopo un inizio complicato vincendo 11 degli ultimi 13 giochi

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Fabio Fognini alla ATP Cup 2021 (foto Twitter @ATPCup)

L’Italia ha vinto i due singolari contro la Francia, aggiudicandosi il Gruppo C della ATP Cup e qualificandosi per le semifinali in programma venerdì contro la prima del Gruppo B (Spagna, Australia o Grecia). Alla luce dei risultati degli altri incontri di giornata, a meno di miracoli di Pervolarakis – dovrebbe battere Bautista Agut – sarà la Spagna di Nadal a sfidare l’Italia in semifinale.

Vediamo com’è andata la sfida dell’Italia.

PRIMO SINGOLARE
F. Fognini (ITA) b. B. Paire 6-1, 7-6(2) (Stefano Tarantino)

PRIMO SET SENZA STORIA – I precedenti erano a favore del francese che conduce 3-1, l’unica vittoria di Fognini risale ai giochi olimpici di Rio de Janeiro del 2016. Fognini vince il sorteggio e sceglie di ricevere. In una giornata molto più calda della precedente, Paire serve benissimo e tiene il servizio a 15, Fabio non è da meno, due ace e gioco a zero. Il “personaggio” Paire viene fuori in tutta la sua sregolatezza nel terzo gioco, 4 doppi falli consecutivi e l’Italia ringrazia, 2-1 Fognini e servizio. Il quarto gioco è combattuto, il nr.17 ATP concede due palle break ma con il servizio si tiene a galla e alla fine conferma il break dopo 14 punti giocati.

I due contendenti non sembrano al top della forma e alternano colpi pregevoli a gratuiti grossolani. Paire continua a regalare doppi falli e gratuiti (il francese è già a quota 10), il suo avversario sale 15-40 e ci sono due palle per il 4-1 “pesante”. Paire annulla la prima con un bel servizio vincente, ma sulla seconda nonostante una pregevole stop volley del tennista transalpino Fognini si supera e con un gran recupero di puro tocco centra il secondo break. D’improvviso il francese va in rottura prolungata e con un parziale di 8 punti a 2 Fognini chiude con un agevole 6-1 il primo set che praticamente ha avuto storia sino al quarto gioco. Il francese pare assolutamente fuori forma e anche molto insofferente, Fognini leggermente meglio rispetto a ieri ma l’avversario gli sta facilitando non poco il compito.

FOGNINI ALLUNGA – Monfils prova a incoraggiare il suo connazionale ma la musica non cambia. Fognini tiene agevolmente la battuta in apertura poi Paire con due doppi falli (siamo a quota 7) spiana la strada al quarto break consecutivo del tennista italiano che ad onor del vero si aiuta nell’impresa con un rovescio lungolinea vincente da urlo. Il nr.2 francese prova a rientrare in partita, cerca di tenere negli scambi da fondo campo e approfittando a sua volta di due doppi falli di Fognini va sul 15-40. Ma come nel primo parziale è bravissimo il tennista italiano a salvarsi tenendo la battuta (complici anche due gratuiti dell’avversario) e inanellando il nono gioco consecutivo dell’incontro.

LA RIMONTA DI PAIRE – Paire va sotto 15-30 nel quarto gioco ma sul cornicione reagisce con i nervi, tiene la battuta e poi si procura 3 palle break nel game seguente grazie anche al terzo doppio fallo di Fognini. La prima opportunità viene annullata ma sulla seconda Fognini sbaglia un diritto e rimette in partita il suo avversario, 3-2 Italia ma serve Paire. Monfils si sgola dalla panchina per sostenere il suo compagno che ora crede nella rimonta. Va sotto 0-30 nel successivo turno di battuta ma poi con determinazione e il talento che non gli manca raddrizza il punteggio e riaggancia Fognini sul 3-3. Il tennista italiano sembra aver perso fiducia davanti al ritorno di Paire, il francese insiste e si procura tre palle per conquistare il quarto gioco di fila. Fabio annulla le prime due ma una splendida palla corta di Paire seguita da una demivoleé a campo aperto lo lanciano sul 4-3 e servizio, partita completamente ribaltata. Paire ora va su tutte le palle e picchia come un fabbro da tutte le posizioni, Fognini si innervosisce consapevole di aver sprecato un bel vantaggio, anche psicologico. Monfils fa praticamente le vesti di capitano e scorta Paire in campo che serve per mandare il match al terzo sul 5-4.

FOGNINI EVITA IL TERZO SET – Il francese però si incarta, prima commette il nono doppio fallo del match, poi affossa una comoda voleé in rete, 15-40 Fognini. Paire annulla le due palle break ma Fognini se ne procura una terza. Qui il tennista italiano è bravissimo perché indovina un passante lungolinea di diritto vincente in un corridoio strettissimo, controbreak Italia, 5-5. I due contendenti tengono agevolmente il servizio, si va al tie break. Inizia benissimo Fognini con un minibreak che lo porta sul 3-1. Un gratuito di rovescio riporta Paire sotto, ma dal 3-2 il tennista italiano infila quattro punti consecutivi e chiude la contesa dopo un’ora e 19 minuti. Italia avanti 1-0 con la Francia. Ora toccherà a Berrettini contro Monfils. Ci basta un punto per raggiungere le semifinali.

SECONDO SINGOLARE
M. Berrettini (ITA) b. G. Monfils (FRA) 6-4 6-2 (Tommaso Villa)

PRIMO SET – Berrettini aveva vinto l’unico precedente, quel quarto allo US Open 2019 che ha rappresentato un viatico fondamentale per la sua carriera fino a questo momento. Per Monfils questo non è un momento semplice: non vince un match da quasi un anno, dal torneo di Dubai dello scorso febbraio; da allora sono arrivate cinque sconfitte di fila, quattro dopo l’interruzione del tour, l’ultima delle quali un ritiro a Vienna contro Carreno Busta.

All’inizio Berrettini ha faticato a mettere la prima in campo (è partito tre su dieci), e dopo aver vinto i primi quattro punti con la seconda ne ha poi persi tre, uno dei quali ha dato una palla break a Monfils, bravo a rimanere profondo con il recupero per poi accelerare con il dritto – un errore di rovescio ha dato il 3-1 al francese. Il set sembrava destinato ad un rapido epilogo sull’1-4 0-30 sul servizio di un Berrettini molto falloso (quasi la metà dei suoi 24 non forzati sono arrivati ad inizio partita), quando improvvisamente l’azzurro ha iniziato a trovare la prima, vincendo più punti rapidi e salendo 2-4 e recuperando quando Monfils è andato a servire dal lato di campo dove il sole dava più problemi per il lancio di palla. Il N.11 ATP ha cercato di rallentare la velocità del servizio perché non riusciva a vedere bene la pallina, e Berrettini ne ha subito approfittato, rispondendo con forza e salendo a palla break con una smorzata.

Un errore di dritto gli ha quindi dato il game, riportandolo in scia. Monfils ha però continuato a mettere tante risposte in campo, salendo 15-40 con un gran recupero di rovescio lungolinea, ma l’italiano si è salvato in quelle due circostanze e poi in una terza grazie al servizio da sinistra (un ace e una seconda vincente per lui). Frustrato sul più bello, Monfils è andato completamente fuori giri con il dritto, poco uso a trovarsi sulla difensiva da quel lato e anodino con la prima (oltre che distratto da una libellula che svolazzava per il campo), andando lungo di metri in più di una circostanza: nel nono game sono arrivati quattro di questi errori (17 non forzati per lui nel parziale), propiziando il break decisivo per Berrettini, che ha tenuto con agio per il 6-4 (e quinto game di fila) dopo 42 minuti.

SECONDO SET – Il francese si è ricomposto giocando più dritti incrociati, e gli scambi hanno iniziato ad allungarsi, ma Berrettini ha continuato a rispondere in campo, salendo a palla break nel terzo gioco su un altro unforced di dritto di La Monf, che però si è salvato con l’inside-in e subito dopo con servizio e dritto. Un warning ha ulteriormente innervosito il francese, che ne ha concessa una terza con un doppio fallo, subendo il break su un passante di dritto in corsa di Berrettini in quello che è finora il punto più bello del torneo, fra attacchi in controtempo, passantini tagliati, recuperi sullo smash, passante di dritto in corsa ed urlo belluino.

Il rovescio tagliato è stato il colpo decisivo per Berrettini, disinnescando completamente le discese con cui Monfils ha cercato di rimanere a galla: il break decisivo nel quinto game è arrivato soprattutto grazie a tre punti facilitati dal subdolo slice che ha definitivamente affossato le certezze del francese.

Dopo un MTO per un problema alla spalla, Monfils ha recuperato uno dei due break a zero giocando un gran gioco in difesa (solo una prima in campo per il romano), ma Berrettini non si è deconcentrato ed è salito 15-40 grazie a un lob e un doppio fallo, piazzando l’allungo decisivo al termine di uno scambio prolungato in cui ha saputo quando spingere con il dritto inside-in, provocando l’errore dell’avversario. Il francese ha avuto un ultimo colpo di coda, guadagnandosi quattro palle non consecutive del 3-5, ma Berrettini ha preso in mano lo scambio con il dritto in ogni circostanza, chiudendo a rete e dando la qualificazione all’Italia.

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ATP Halle: Federer va al minimo, Ivashka cede comunque in due set

Lo svizzero vince all’esordio contro il qualificato bielorusso nonostante molte incertezze in risposta. Affronterà il vincente di Auger-Aliassime vs Hurkacz

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[5] R. Federer vs [Q] I. Ivashka 7-6(4) 7-5

Il primo match su erba di Roger Federer dopo due anni ha avuto tutte le caratteristiche di un match di rodaggio che si è concluso nel modo più positivo possibile: una vittoria in due set..

Il bielorusso Ilya Ivashka aveva passato brillantemente le qualificazioni e specialmente nel primo set sembrava più a suo agio sul campo del suo pluridecorato avversario. Federer ha avuto enormi difficoltà alla risposta raccogliendo appena due punti fino al tie-break. Era stato dunque l’elvetico ad annullare le uniche palle break del parziale sul 15-40 nel quarto gioco. Federer è apparso guardingo e circospetto nei movimenti sulla scivolosa erba tedesca, attenzione che Roger ha spiegato così:
“Qui è molto diverso da Wimbledon, perché fanno crescere questi blocchi d’erba fuori e poi li portano dentro lo stadio. In pratica dopo un paio di giorni nella fascia centrale possono già esserci rimbalzi irregolari. A Wimbledon è tutto diverso. Quando ero giovane c’era l’idea che giocare una volée fosse sempre meglio di giocare un passante. Oggi non è più così.”

 

Una volta arrivato al tie-break, Federer ha ingranato la marcia in risposta prendendo più punti (3) di tutto il set in precedenza. Arrivato fino al 6-1, ha chiuso infine 7-4 dopo essersi concesso un doppio fallo.

Nel secondo set, Federer è più attento in ribattuta e sembra non avere alcuna intenzione di portarsi l’avversario fino al tie-break. Ha già un match point sul 5-4 annullato dal bielorusso con una tremebonda volée vincente deviata dal nastro. Infine cede la battuta nel dodicesimo gioco con l’elvetico capace di alzare ancora i giri del motore. In conferenza stampa Roger è apparso soddisfatto:
“Sono contento di aver superato questo primo test dopo che Parigi mi aveva già dato buoni segnali. Sono felice di giocare di nuovo sull’erba soprattutto”

Intanto già dagli ottavi di finale la qualità dei suoi avversari si alzerà notevolmente: Federer attende il vincente del match tra Felix Auger-Aliassime e Hubert Hurkacz.

Negli altri incontri di giornata si segnala il ritiro di David Goffin costretto ad abbandonare dopo una scivolata sul prato contro il francese Moutet.

Il tabellone completo

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ATP Queen’s: Sinner subito eliminato da Draper

Jannik serve per il set in entrambi i parziali che poi cede al tie-break al coetaneo n. 309 della classifica

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[WC] J. Draper b. [3] J. Sinner 7-6(6) 7-6(2)

Inizia con una sconfitta l’avventura sui prati di Jannik Sinner, sconfitto in due tie-break dal coetaneo Jack Draper nonostante le tante occasioni che ha saputo crearsi. L’azzurro ha infatti avuto sei palle per il 5-0, ha servito per chiudere in entrambi i parziali e mancato due set point nel primo. Draper, però, non ha mai smesso di crederci, a partire da quel quinto gioco – e soprattutto una volta vinto – che a conti fatti ha fatto la differenza.

È stato in assoluto il sesto incontro sull’erba per Jannik, il secondo in un tabellone principale, ovviamente tutti risalenti al 2019, sia per lo stop forzato dei circuiti di dodici mesi fa, sia per la scelta (se di scelta si può parlare) di rimanere sulla terra dei Futures italiani nella sua prima stagione da professionista. Si trattava invece della seconda apparizione nel Tour per Jack, meglio attrezzato dal punto di vista muscolare, dopo lo sfortunato esordio a Miami, quando, visibilmente stremato già da diversi punti, si accasciò a terra in preda alle vertigini alla fine del primo set.

 

IL MATCH – I giochi sono quasi tutti lottati, ma Jannik spinge bene con entrambi i fondamentali, si esibisce in un paio di ricami a chiudere le discese a rete in controtempo e vola avanti di due break, salvo poi restituirne uno dopo non essere riuscito a concretizzare le sei occasioni nel lunghissimo quinto game. Draper, al quale la scala discreta, arrotondata e probabilmente non aggiornata dell’ATP dà tre centimetri in più di Jannik in altezza, riesce finalmente a far valere le sue curve mancine – ottimo lo slice interno sull’erba ancora immacolata del Queen’s– e rimane in scia. Alla battuta per far suo il parziale, due brutti dritti in uscita dal servizio aprono uno spiraglio all’avversario che non si fa pregare e, piazzato un drittone vincente, approfitta di un altro gratuito altoatesino. Deluso e arrabbiato, Sinner non gioca al meglio neanche il successivo turno di risposta e viene agguantato sul 5 pari da un Draper ormai completamente in fiducia.

In un momento in cui gli scambi sono favorevoli al n. 309 ATP, Jannik estrae tre ace nulla meno che provvidenziali per giocarsi il tie-break. Di nuovo, il nostro ha l’occasione di chiudere con il vantaggio del servizio sul secondo set point consecutivo, ma perde gli appoggi finendo a terra e, benché sia felino nel rialzarsi, fallisce il colpo successivo. Il doppio fallo manda per la prima volta avanti Draper che cinico si prende il set, mentre l’azzurro mostra la sua stizza verso il proprio angolo. Sei ace per Jannik ma 57% di prime in campo trasformate solo nel 61% dei casi sono numeri non certo entusiasmanti sull’erba, per quanto di poco inferiori a quelli britannici.

Numeri che cambiano radicalmente in positivo per entrambi nella seconda partita che diventa molto più “da erba” e per sei giochi la risposta raccoglie davvero pochissimo. Poi, la prima di servizio abbandona la wild card, c’è anche un doppio fallo e Sinner ne approfitta immediatamente per passare in vantaggio. Di nuovo chiamato a chiudere con la battuta, Jannik manca ancora l’appuntamento, a dispetto di un bel regalo dell’altro e pagando con un errore uno scambio in controllo in cui avrebbe forse dovuto osare di più.

È ancora tie-break, dunque, e il diciannovenne di Sutton mette subito spazio tra sé e il nostro con un perfetto anticipo di rovescio lungolinea. È stato estremamente solido per tutto l’incontro, Draper, soprattutto in questo parziale e continua a tirare dritto come un treno fino alla chiusura con l’ace numero 11. Nel secondo set, Jannik ha finito con il pagare un prezzo pesante per quelle sole nove seconde di servizio a cui è dovuto ricorrere vincendo però appena due punti, ma in generale è mancata la freddezza nei momenti di vantaggio.

LE PAROLE DI JANNIK – La sfida inedita tra classe 2001 si è chiusa con un risultato inaspettato vista la notevole differenza di classifica e di esperienza a livello ATP tra i due e un tale livello da parte di Draper potrebbe aver sorpreso l’azzurro. “È un buon giocatore, l’avevo visto a Miami. Non so se abbia giocato il torneo junior a Wimbledon e fatto dei buoni risultati [è arrivato in finale nel 2018, gli fanno notare, ed è a suo agio sull’erba], ma ho cercato di concentrarmi su quello che dovevo fare io. All’inizio ha funzionato piuttosto bene, poi lui ha capito il mio gioco. Ha giocato i punti importanti meglio di me, mentre io non ho servito bene, cosa che mi capita già da un po’. ‘Sorpreso’ è una parola grossa, devi essere sempre preparato, ma credo che oggi lui abbia meritato la vittoria. Giornate così capitano. Si è allenato di più e ha maggiore esperienza di me sull’erba. Gli auguro buona fortuna, sperando che non abbia più infortuni – ne ha avuti un paio negli ultimi anni [frattura di un dito, tendinite al polso, ndr]. Nessun cambio di piani dopo l’uscita prematura al Queen’s, dove peraltro è iscritto anche al doppio insieme a Feliciano Lopez: “Abbiamo già il programma di allenamento per la prossima settima, quindi giocherò solo a Wimbledon”.

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Queen’s: Berrettini tds N.1, derby con Travaglia al primo turno. Murray pesca Paire

I primi quattro giocatori italiani fra i seed: Sinner esordisce con Draper, Fognini con Lu, Sonego con un qualificato

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Matteo Berrettini - Stoccarda 2019 (foto via Twitter, @ATP_Tour)

Nastri di partenza per i Queen’s Club Championships, o cinch Championships per ragioni di sponsor, uno dei tornei più antichi del mondo e grande prodromo londinese a Wimbledon (erba, tabellone da 32 giocatori, financial commitment di €1.427.455). La qualità dell’entry list di quest’anno è decisamente più bassa rispetto a quella del 500 “rivale” di Halle (un membro della Top 10 contro cinque), ma il torneo avrà comunque motivi di grande interesse, in particolare per gli appassionati italiani.

Saranno infatti cinque i rappresentanti azzurri al primo turno, compreso il primo favorito Matteo Berrettini che ha pescato Stefano Travaglia. Il vincitore fronteggerà il vincente di quello che è forse il match più interessante, vale a dire quello fra Andy Murray e Benoit Paire – il britannico (cinque volte vincitore) ha ricevuto una wildcard e tornerà alle competizioni per la prima volta da marzo. Chi uscirà da quell’ottavo troverà presumibilmente Dan Evans.

Sempre nella parte alta ci sarà anche Fabio Fognini, tds N.8: il ligure esordirà contro Lu (in campo grazie al Protected Ranking) prima di trovare Marin Cilic, due volte campione del torneo e impegnato domani nella finale di Stoccarda. In caso di accesso ai quarti, Fognini troverebbe probabilmente Alex De Minaur, anche se su una superficie così rapida non va sottovalutato Reilly Opelka.

 

Di seguito il tabellone:

Nella parte bassa, la tds N.3 Jannik Sinner esordirà contro una delle (poche) speranze del tennis britannico, vale a dire il suo coetaneo Jack Draper, che ha ben impressionato nel suo esordio ATP a Miami prima di collassare per il caldo – il mancino si trova a suo agio sui prati, avendo raggiunto la finale di Wimbledon juniores nel 2018. In caso di vittoria, Sinner troverà Bublik o Chardy, e poi Karatsev o Norrie.

Il settimo seed Lorenzo Sonego, infine, se la vedrà con un qualificato. Agli ottavi gli toccherebbe uno fra Bedene e Tiafoe, e ai quarti il secondo favorito Denis Shapovalov, che però potrebbe avere un ottavo non semplice con il campione uscente di singolare e doppio Feliciano Lopez, contro il quale ha già sofferto questa settimana a Stoccarda.

L’unico italiano presente nelle qualificazioni, Roberto Marcora, è stato invece eliminato questa mattina al primo turno per 6-3 7-5 dal cileno Alejandro Tabilo.

Qui i tabelloni aggiornati del Queen’s e degli altri tornei della prossima settimana

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