Le entry list aggiornate di Wimbledon 2021: venerdì alle 11 il sorteggio dei tabelloni

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Le entry list aggiornate di Wimbledon 2021: venerdì alle 11 il sorteggio dei tabelloni

Nel tabellone maschile mancherà Nadal, attesa per il ritorno di Federer e Murray e per le ambizioni di grande Slam di Djokovic. Tra le donne out Osaka e Halep in dubbio. Sono 13 gli italiani già sicuri di un posto, in attesa delle qualificazioni.

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Roger Federer e Novak Djokovic - Wimbledon 2019 (foto via Twitter, @ATP_Tour)

La mancanza più grande sta per essere colmata. Dopo un anno di stop forzato, i cancelli dell’All England Club sono pronti a riaprirsi per Wimbledon 2021. I tabelloni principali prenderanno il via lunedì 28 giugno, mentre sono già in corso le qualificazioni. Dopo aver rinunciato nella scorsa estate – col paracadute assicurativo – all’idea di un torneo a porte chiuse, lo Slam londinese riparte col presupposto dell’ammissione del pubblico. L’ultimo aggiornamento delle disposizioni del Governo britannico consente l’apertura alla metà della capienza per tutto il torneo, con la possibilità di arrivare al 100% per le finali in programma il 10 e l’11 luglio. Il condizionale sul tutto esaurito deve però rimanere d’obbligo alla luce degli sviluppi dei contagi della variante Delta che sta generando ansie nel Regno Unito.

Domenica 11 giugno Londra diventerà il centro del mondo sportivo, essendo anche in programma a Wembley la finale di Euro 2020. La Uefa ha rassicurato sulla piena volontà di non mettere in moto un piano B, anche se sono d’attualità le pressioni politiche – la più fresca, quella del Governo italiano con Mario Draghi – per spostare la finale dell’Europeo di calcio “dove non crescono i contagi“. Rischio che ovviamente Wimbledon non corre, ma sulla quota di pubblico ammesso converrà riaggiornarsi.

UOMINI – Nel frattempo, venerdì 25 giugno alle 11 il sorteggio darà vita ai tabelloni principali. L’attesa è tutta per il ritorno a Wimbledon di Roger Federer, che su questo appuntamento ha incentrato l’intera stagione e – probabilmente – il rush finale della carriera. L’avvicinamento del re svizzero al rientro nel giardino di casa non è stato incoraggiante, tra gli stenti sulla terra europea e l’eliminazione al secondo turno di Halle. Il filo, in ogni caso, si riannoderà con la magica finale del 2019 in cui Novak Djokovic ha conquistato il titolo che sarà chiamato a difendere. Per il numero uno ATP il grande stimolo, a questo punto, diventa però provare a centrare il grande Slam. Si è chiamato fuori dai giochi Rafael Nadal, che ha voluto preservare il suo fisico dal trauma della transizione più rapida del solito dalla terra all’erba. Il maiorchino salterà anche l’Olimpiade.

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Con i Big Three ridotti a due e i tanti dubbi su Federer, sarà il solo Djokovic a provare ad opporsi al cambio della guardia avviato da Dominic Thiem nell’ultimo US Open (ma poi, l’austriaco, non ha dato segnali di continuità). Wild card nostalgica e affascinante, quanto doverosa, quella offerta ad Andy Murray. Lo scozzese, due volte campione su questi campi (più una terza, l’oro all’Olimpiade di Londra) manca dal tabellone di singolare addirittura dal 2017. Nel mezzo i noti guai e i doppi, tra cui il misto nel 2019 insieme a Serena Williams. Dopo la sconfitta con Matteo Berrettini al Queen’s, sarà bello rivederlo nel suo posto preferito. Riappare nel circuito anche Nick Kyrgios, che ha scelto fino a oggi di non allontanarsi mai da casa dopo l’Australian Open.

 

DONNE – Nel tabellone femminile spicca l’assenza di Naomi Osaka, entrata in un tunnel dal quale si spera possa uscire nell’Olimpiade di casa. Fa preoccupare il ritiro da Bad Homburg della campionessa in carica Simona Halep, ancora alle prese con i guai al polpaccio sinistro che la tormentano dagli Internazionali. Non ha giocato nemmeno una partita nel tragitto da Parigi a Londra anche la numero uno WTA Ashleigh Barty. Wimbledon sembra essere lo Slam meno adatto alle sorprese che riempiono gli albi d’oro del circuito femminile. Da questo punto di vista, legittima l’attesa per Serena Williams che ha perso in finale le ultime due edizioni e potrebbe giocarsi la chance più fondata per raggiungere ancora l’atteso Slam numero 24.

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GLI ITALIANIJasmine Paolini, Camila Giorgi e Martina Trevisan nel main draw tra le azzurre, mentre sono molte di più le frecce da scagliare nel tabellone maschile. A partire da Matteo Berrettini, numero 9 del mondo, che sull’erba del Queen’s ha dimostrato di poter puntare in alto senza giri di parole. Curiosità per la prima volta di Lorenzo Musetti (in assoluto) e di Jannik Sinner, che nel 2019 si è affacciato solo nelle qualificazioni. Completano il corposo contingente Sonego, Fognini, Travaglia, Caruso, Mager, Seppi e Cecchinato. In attesa di capire se potranno arrivare rinforzi dalle qualificazioni che si stanno disputando.

Le entry list aggiornate

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ATP 250 Atlanta: Nakashima sorprende anche Raonic. Sinner in campo alle 19:30

Brandon Nakashima, dopo la finale di Los Cabos, si mette in luce anche ad Atlanta eliminando il primo favorito. L’esordio di Sinner contro O’Connell nel tardo pomeriggio

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Brandon Nakashima - ATP Atlanta 2021 (ph. @ATLOpenTennis _ Alex Smith)

Procede l’ATP 250 di Atlanta, uno dei due tornei che si sta disputando in contemporanea alle Olimpiadi di Tokyo (l’altro il 250 di Kitzbuhel, dove è in gioco ancora Mager). Ancora in attesa dell’esordio di Sinner, che avverrà questo giovedì sera alle 19:30 italiane (13:30 locali) in apertura di programma contro l’australiano O’Connell, si è già delineato a grandi linee l’eventuale percorso dell’italiano qualora dovesse superare il primo ostacolo. Le due sfide successive sarebbero certamente contro un tennista statunitense: uno tra Isner e Sock e successivamente il vincitore dell’altro derby tra Fritz (tds n.5) e Opelka(n.4).

Reduce dall’intervento al menisco di inizio giugno, che comunque non gli ha impedito di essere in campo già a Wimbledon (buon terzo turno, sconfitto da Zverev) e Los Cabos – dove è stato fermato in semifinale da Norrie – Taylor Fritz ha battuto in rimonta Steve Johnson, facendo emergere progressivamente la sua maggiore freschezza. Meno problemi invece per Reilly Opelka, che dopo aver ceduto il servizio nel primissimo game dell’incontro con Bjorn Fratangelo ha recuperato lo svantaggio, condotto il set al tie-break e prevalso senza troppi problemi, concedendo poi appena quattro punti al suo avversario in risposta nel secondo set.

L’altro quarto di finale che si è delineato, nella parte alta del tabellone, è invece privo di teste di serie. Thompson ha battuto in due set Gojowczyk, approfittando di un corridoio mal presidiato dall’ottavo favorito Harris, e adesso affronterà Brandon Nakashima che a sorpresa ha battuto in rimonta il primo favorito Milos Raonic. Il quasi ventenne (compirà gli anni il 3 agosto) nato in California si era già messo in mostra a Los Cabos, sconfitto anche lui da Norrie ma soltanto in finale, e sulla sua superficie naturale sta facendo molto bene anche ad Atlanta. C’è stata lotta anche nel primo set vinto da Raonic, con il canadese avanti 4-2 ma poi ritrovatosi a gestire un quindici molto complesso sotto 5-4 30-30, ma alla fine l’ex finalista di Wimbledon ha trovato il guizzo giusto per chiudere 7-5.

 

Nel secondo set i valori in campo già assai prossimi si sono praticamente pareggiati e Nakashima, sfruttando una maggiore simmetria nei colpi da fondo, ha trovato il break su un dritto a rete di Raonic portandolo fino alla fine. Il terzo set si è sviluppato nello stesso modo, ma Nakashima ha fallito due match point sul 5-4 e perso il break di vantaggio, trovandosi costretto a disputare il tie-break. Anche qui si è portato avanti, ha mancato altre due palle match (sul secondo gran dritto in corsa di Milos) ma alla terza ha sfruttato bene il servizio per centrare i quarti di finale.

Il tabellone completo

A.S.

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Olimpiadi Tokyo 2020, Djokovic sul caldo: “Ci siamo lamentati. Sono contento che ci abbiano ascoltato”

Rispondendo a Ubaldo, Nole racconta di essere andato a protestare contro le durissime condizioni di gioco insieme a Zverev e Medvedev

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Purtroppo più che per il tennis giocato, il torneo olimpico ha fatto parlare di sé per le difficilissime condizioni di gioco legate al caldo e all’elevato tasso di umidità. In campo femminile sono stati ben quattro i ritiri, l’ultimo dei quali particolarmente impressionante: nel corso del proprio quarto di finale contro Marketa Vondrousova, la spagnola Paula Badosa è stata addirittura accompagnata fuori dal campo in sedia a rotelle, dopo essersi accasciata a terra alla fine del primo set. Per fortuna l’eco di questi spiacevoli episodi sembra finalmente essere giunta alle orecchie degli organizzatori e dell’ITF che hanno deciso di posticipare l’inizio dei match alle 15 a partire da domani.

Parte del merito di questo (tardivo) attacco di buon senso sembra da imputare alle ripetute e numerose proteste di giocatori e giocatrici, come confermato anche dal numero uno al mondo Novak Djokovic in risposta a una domanda del Direttore Ubaldo Scanagatta.

Sono contento che abbiano deciso che abbiano deciso di riprogrammare i primi incontri alle 15 a partire da domani. Noi siamo andati a parlare con il supervisor oggi e quando dico ‘noi’ intendo Zverev, Medvedev e io, insieme ai capitani. Ho parlato anche con Khachanov e Carreno-Busta, quindi la maggior parte dei ragazzi impegnati nei quarti era d’accordo. Certo, idealmente mi sarebbe piaciuto che la decisione fosse stata applicata qualche giorno prima, ma comunque è una buona cosa perché nessuno vuole vedere incidenti come quello capitato a Badosa.

 

Le condizioni sono davvero brutali. Probabilmente la gente pensa che ci stiamo solo lamentando, ma tutti gli sport di resistenza – e il tennis deve essere considerato come uno sport di resistenza – si svolgono più tardi perché la combinazione tra alte temperature e alta umidità è terribile. Ormai sono vent’anni che gioco a tennis da professionista e non ho mai sperimentato condizioni del genere in tutta la mia carriera, per così tanti giorni consecutivi. Può essere capitato di dover fronteggiare un caldo simile a Miami o a New York o da qualche altra parte, ma per una giornata sola, qui è così tutti i giorni. Credo che sia meglio anche per gli spettatori poter assistere al miglior tennis possibile, perché le condizioni sono davvero drenanti per le energie dei giocatori.”

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ATP Kitzbuhel: Mager punisce un Ramos-Viñolas distratto, fuori Cecchinato

Mager vince in rimonta contro Albert Ramos-Viñolas, Cecchinato cade sotto i colpi del tedesco Altmaier

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Giornata piena nell’ATP 250 di Kitzbuhel, con tanti giocatori di livello in campo. Ad aprire la giornata sono arrivate le vittorie di Krajinovic e Kovalik, che hanno superato in tre set Taberner e Vesely. Più a sorpresa il risultato del derby spagnolo tra Pedro Martinez e Roberto Bautista-Agut; l’ex semifinalista di Wimbledon ha sofferto la grande vena del suo connazionale, che è riuscito a sfondare il muro opposto da Bautista. Equilibrata anche la sfida tra il piccolo prodigio norvegese Holger Rune e Arthur Rinderknech. Il francese si è imposto in tre set, confermando quanto di buono ha fatto vedere in questo scorcio di stagione sulla terra battuta.

Nel primo pomeriggio è stata la volta dei due italiani ancora in gioco, Gianluca Mager e Marco Cecchinato, ma soltanto il primo ha passato il turno cogliendo una bella vittoria in rimonta contro Ramos-Vinolas. Partiamo proprio dalla vittoria di Mager, il primo a subire il break a causa di un brutto game di servizio perso a zero. I nervi però non aiutano Ramos, che manca l’occasione con un secondo break quando Mager serve per restare nel set. Il disastro arriva però nel game successivo; Ramos manca tre set point e in un game interminabile Mager si rimette nel set breakkando alla settima palla break. Il buon momento del tennista italiano continua nel tie-break: Mager prende subito il comando e non perde la calma nemmeno dopo il contro-break quasi immediato di Ramos. Lo spagnolo perde ancora due volte il servizio e deve lasciare il primo set a un ottimo Mager.

Il momentum non si trascina nel secondo set. Ramos trova immediatamente il break e sostanzialmente “addormenta” il set. Mager non riesce più ad avvicinarsi nel punteggio in risposta con costanza e lascia scorrere via un set controllato senza problemi dal suo avversario. Il tennista spagnolo riesce a non perdere mai campo nello scambio, aiutato da uno slice al servizio molto più incisivo del primo set. Questa volta lo spagnolo non tentenna nel finale e trova anche il secondo break, concludendo il set sul 6-1 a favore e rimandando ogni discorso al terzo set.

 

Mager si riprende nel terzo set, in cui torna a mettere pressione a Ramos sul suo servizio. Riesce a portare Ramos ai vantaggi già nel secondo game ma poco dopo arriva la beffa; l’ex finalista di Rio si complica la vita con un doppio fallo in un turno di servizio già partito dallo 0-15 e deve salvare tre palle break a un Ramos che ora sembra molto più in palla. Mager riesce a salvare le prime due palle break ma deve capitolare alla terza, che consegna allo spagnolo le chiavi del match. La partita non sembra in discussione, con Ramos che non dà mai l’impressione di poter sbagliare, ma come successo nel primo set il tennista spagnolo regge molto poco la pressione.

Al momento di servire per chiudere il match Ramos gioca uno dei peggiori game della partita, condito di errori non forzati assolutamente inusuali per lui. Mager è molto bravo ad approfittare dell’occasione e con un dritto vincente rimette in carreggiata una partita totalmente fuori dai binari. Non ha problemi Mager a garantirsi il tie-break, ne ha molti di più Ramos che manca l’appuntamento con le due palle game e deve fronteggiare i primi (e unici) due match point.

Il primo si manifesta con un errore madornale dello spagnolo, che manda fuori di molto un rovescio a due passi dalla rete, ma un bel dritto inside-in rimanda i discorsi. Un nuovo match point arriva con un comodo dritto di Mager, con la palla di Ramos corretta dal nastro: questa volta è quello buono, l’ennesimo errore da fondo del game condanna il tennista spagnolo alla sconfitta in una partita che ha avuto più volte in mano. Nei quarti di finale Mager sfiderà Daniel Altmaier, che ha superato in due set Marco Cecchinato impedendo la disputa del derby.

Una brutta sconfitta per Marco, che ha sofferto la regolarità di Altmaier e si è fatto trascinare nel vortice del nervosismo. L’inizio è anche positivo, Cecchinato trova buona profondità nei colpi e brekka il tedesco alla prima occasione utile. Altmaier è bravo a reagire e a trovare un contro-break che rovina i piani di Cecchinato, sempre più nervoso e falloso. Non stupisce visto l’andamento del match che il tedesco passi per la prima volta avanti nel settimo game, sfruttando la poca precisione del rovescio di Marco. Il tennista italiano ha un sussulto quando Altmaier serve per il set, ma il tedesco salva facilmente la palla break e chiude il primo set a suo favore.

La situazione precipita in avvio di secondo set, Cecchinato è il primo a subire il break e sembra poter mollare. Per fortuna non è così e con una buona reazione ottiene immediatamente il controbreak, salvo cedere subito di nuovo il servizio al tennista tedesco. Proprio nel game successivo Cecchinato ha l’ultima chance per restare aggrappato alla partita, ma Altmaier salva ben quattro palle break, chiudendo poi su una stecca di rovescio di Cecchinato. Il tennista tedesco si conferma la bestia nera dei tennisti italiani, dopo aver battuto Cobolli nelle qualificazioni di Umago e poi Mager, senza dimenticare la sua vittoria contro Matteo Berrettini nel terzo turno del Roland Garros 2020. Delusione per Cecchinato, che chiude il tour estivo su terra senza risultati di rilievo.

G. Mager b. [4] A. Ramos-Vinolas 7-6(3) 1-6 7-5
[SE] D. Altmaier b. M. Cecchinato 6-4 6-4
M. Ymer b. [WC] A. Erler 6-2 6-3
P. Martinez b. [2] R. Bautista Agut 6-4 6-7(5) 7-5
[ALT] A. Rinderknech b. [Q] H. Rune 6-4 3-6 7-6(4)
[3] F. Kraijnovic b. [LL] C. Taberner 6-3 2-6 6-4
[Q] J. Kovalik b. J. Vesely 2-6 6-2 6-4

Il tabellone completo

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