Australian Open: Azarenka avanza senza problemi, Krejcikova e Badosa senza brillare [VIDEO]

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Australian Open: Azarenka avanza senza problemi, Krejcikova e Badosa senza brillare [VIDEO]

Vika lascia solo due game a Svitolina, serve il terzo set a Paula e Barbora. Bene Sakkari, Keys passa per un soffio

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Barbora Krejcikova - Australian Open 2022 (foto Twitter @AustralianOpen)
 

In attesa di Barty-Giorgi e Anisimova-Osaka, i match di cartello del Day 5, facciamo una carrellata dei risultati femminili della notte (terzo turno della parte alta).

[4] B. Krejcikova b. [26] J. Ostapenko 2-6 6-4 6-4

Sotto di un set e un break, Barbora Krejcikova recupera e batte una Jelena Ostapenko che ha colpito tanto forte quanto pressoché indisturbata fino al 3-1 del secondo parziale. Scrollatasi di dosso la tensione quanto basta, senza per questo avvicinarsi alla modalità Roland Garros 2021, la ceca è riuscita a far giocare qualche colpo più all’avversaria che ha iniziato a concedere gratuiti in misura eccessiva.

 

Sono passati quasi cinque anni dalla vittoria di Ostapenko a Parigi, mentre Barbora è la campionessa in carica; per dire che una ha già ampiamente smaltito la pressione della riconferma a ogni appuntamento (sempre che l’abbia mai avuta), l’altra non appare proprio liberissima. Jelena tira come suo solito, centra il campo con continuità più che sufficiente; Barbora è confusa, soffre particolarmente il sole in faccia, mette davvero poche prime, vorrebbe giocare più palle, ma l’altra non è affatto d’accordo e trovare fiducia a queste condizioni non è affatto facile. Il primo parziale le scappa via senza possibilità di incrinare le certezza di Ostapenko che tira dritto come un treno incamerando il 6-2.

Non si ferma nel secondo parziale, almeno fino al 3-1, quando un doppio fallo e un dritto inutilmente lungo rimettono in corsa Krejcikova. La ventiseienne di Brno ora si prende tempo e spazio per rispondere, tiene lo scambio, dà finalmente all’avversaria la possibilità di sbagliare – possibilità che suo malgrado la lettone coglie e cede velocemente la battuta anche al nono gioco. Barbora non si fa pregare e, con il servizio che comincia a girare, pareggia il conto dei set.

Otto minuti di pausa (ne sono ammessi cinque per il cambio di abbiglaimento dal momento di entrata a quello di uscita dallo spogliatotio, tre per andare in bagno) costano il warning a Barbora che tuttavia mantiene l’inerzia partendo 2-0. Risale da 15-40 al quinto gioco, poi annulla una palla del 4-4 spuntata servendo una seconda perfettamente nella strike zone destra dell’avversaria, o meglio la spreca Jelena con il solito errore gratuito. Game tutt’altro che perfetto quando serve per chiudere, Ostapenko però sbaglia abbastanza e Krejcikova fa allora suo un match tutt’altro che godibile, ma che serve come ogni vittoria arrivata in una giornata ben lontana da quelle migliori. Prossimo turno contro Azarenka.

[24] V. Azarenka b. [15] E. Svitolina 6-0 6-2

Non c’è niente da vedere fino all’ultimo game: sarebbe stato un utile avviso ai naviganti che hanno avuto la ventura di incrociare la sfida che ha visto Victoria Azarenka prevalere per 6-0 6-2 su una spenta Elina Svitolina. Vika ha sempre fatto la cosa giusta (“sento di aver giocato davvero bene tatticamente”, dirà alla fine, “cercando di starle sopra per quanto possibile, senza lasciarla respirare”), anche perché al suo piano non ha trovato contromisure Elina, in giornata davvero storta.

Il match è partito subito in discesa per Azarenka che strappa la battuta all’avversaria, certo non il suo colpo migliore. Il pallino del gioco è quasi sempre nelle mani bielorusse, mentre Elina non si aggiudica neanche i pochi scambi in cui si crea l’opportunità per chiudere, magari affossando un dritto al volo, neanche considerato punto a rete dalle stats, o sbagliando la direzione dell’attacco. Con il 35% di prime in campo e 3 punti su 13 sulla tremolante seconda e poco incisiva in risposta, Svitolina non può che soccombere 6-0 di fronte a un’Azarenka che detta il ritmo senza strafare. La ventisettenne di Odessa si iscrive a referto dopo otto game, ma la partita non cambia direzione. Solo quando Vika serve per chiudere sul 5-2, Elina si desta, inizia ad annullare match point tirando vincenti in libertà e dando vita a un bel game che tuttavia Azarenka fa suo alla sesta occasione utile.

[21] J. Pegula b. N. Parrizas Diaz 7-6(3) 6-2

Jessica Pegula fatica un set per poi prendersi agevolmente il secondo e la vittoria contro la trentenne spagnola Nuria Parrizas Diaz, n. 63 WTA. 7-6(3) 6-2 in un’ora e mezza per la ventisettenne di Buffalo che mette così fine all’avventura di Nuria, qui al suo secondo Slam dopo l’ultimo US Open, allora sconfitta da Gracheva dopo aver superato le qualificazioni. Un primo parziale equilibrato che potrebbe svoltare dopo quattro break consecutivi quando Pegula tiene salvando lo 0-40 al settimo gioco, ma Parrizas si lascia il game alle spalle, trova un equilibrio tra la ricerca della spinta specie con il drittone carico e il contenimento degli errori e la partita si immette sui binari dei turni di battuta. La N.21 WTA prova un paio di smorzate che, per quanto inguardabili nella loro lunghezza, svelano che la corsa in avanti dell’avversaria non è granché.

Nel tie-break, Pegula risponde bene a due servizi innocui prendendosi il 3-0, ma poi regala un punto che risveglia l’avversaria. Il momento decisivo arriva con uno scambio in cui nessuna fa la cosa giusta fino all’errore con il dritto al volo di Nuria. Ace statunitense a rimarcare la comoda palla fallita e il set finisce nelle mani di Pegula. Secondo parziale mai in discussione con Pegula che vola 4-0 – c’è anche un MTO per Parrizas che si fa fasciare le dita del piede sinistro – e si prende gli ottavi di finale dove sfiderà la tds N.5 Maria Sakkari, che ha regolato Kudermetova con un netto 6-4 6-1 vincendo 11 degli ultimi 13 game dell’incontro perdendo appena sette punti al servizio.

[8] P. Badosa b. M. Kostyuk 6-2 5-7 6-4

Paula Badosa raggiunge per la prima in carriera gli ottavi di finale all’Australian Open, piazzando anche l’ottava vittoria consecutiva nella striscia che l’ha portata al titolo WTA 500 di Sydney, L’avversaria battuta con il punteggio di 6-2 7-5 6-4 è l’amica Marta Kostyk, N.66 del ranking, in una sfida che è stata per un set e mezzo in mano a Badosa, finché la reazione quasi in extremis di Kostyuk l’ha allungata al terzo, deciso dai troppi sbagli della diciannovenne ucraina.

Una svolta arrivata all’ottavo gioco del secondo set, quando un attacco imperfetto e un doppio fallo rimettono in corsa Marta che sfodera anche un paio di bei vincenti. Il match ora è equilibrato e piuttosto godibile al netto di qualche errore di troppo, qualcuno molto evidente nei pressi della rete. Paula annulla un set point al servizio con un coraggioso ma ineludibile vincente di dritto, Kostyuk continua a fare buchi con il rovescio e il secondo set point è quello buono grazie al brutto errore bimane spagnolo.

Marta è in vena di regali alla ripresa, è così che perde subito la battuta e una buona occasione – uno smash giocato proprio male – per tentare l’immediato rientro che arriva comunque al quarto game. Scambio di break, poi un turno di servizio in cui la teenager sbaglia tanto e di parecchio; la numero 5 del mondo ha due match point in risposta sul 5-3, ma il solito micidiale rovescio lungolinea e una scelta sbagliata richiedono un ulteriore game e altri tre match point, il primo mancato con una roba inguardabile (dritto anticipato vicino alle rete, forse colpito con il manico), ma alla fine ci pensano i gratuiti dell’altra. Per Badosa ora c’è Madison Keys, vincitrice al super-tiebreak di Qiang Wang.



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Australian Open 2023: le entry list ufficiali

Nel primo Slam dell’anno, saranno almeno 10 gli italiani in gara: Sinner, Berrettini, Musetti, Sonego e Fognini, Trevisan, Bronzetti, Paolini, Cocciaretto e Giorgi

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Con la pubblicazione ufficiale dell’entry list maschile e femminile dell’Australian Open 2023, in piena off-season, respiriamo già aria di Slam.

In campo maschile nessuna sorpresa dopo la revoca del ban per Novak Djokovic e, a parte la defezione di Gael Monfils, n. 54 ATP, gli altri big saranno tutti ai nastri di partenza. Ecco le prime 12 teste di serie.

  1. Carlos Alcaraz
  2. Rafael Nadal
  3. Casper Ruud
  4. Stefanos Tsitsipas
  5. Novak Djokovic
  6. Felix Auger-Aliassime
  7. Daniil Medvedev
  8. Andrey Rublev
  9. Taylor Fritz
  10. Hubert Hurkacz
  11. Holger Tune
  12. Alexander Zverev

L’ultimo giocatore ad entrare direttamente nel main-draw è il portoghese Nuno Borges (n. 99 ATP). Entrano grazie al ranking protetto 6 giocatori: Hugo Dellien, Stan Wawrinka, Lloyd Harris, Kyle Edmund, Guido Pella e Jeremy Chardy.

 

Per quanto riguarda gli atleti italiani, in main-draw sono presenti 5 azzurri. Jannik Sinner, Matteo Berrettini e Lorenzo Musetti godranno di una testa di serie, rispettivamente n. 15, n. 16 e n. 23. Al via anche Lorenzo Sonego (n. 45) e Fabio Fognini (n. 55). Tra gli alternates anche il nostro Marco Cecchinato (n. 104), sesto nella lista dei possibili sostituti e che dovrà passare dal tabellone di qualificazione.

In campo femminile, guida il tabellone la numero 1 del mondo Iga Swiatek. Per ora, tutte le top player saranno al via della competizione. Ecco le prime 12 teste di serie.

  1. Iga Swiatek
  2. Ons Jabeur
  3. Jessica Pegula
  4. Caroline Garcia
  5. Aryna Sabalenka
  6. Maria Sakkari
  7. Coco Gauff
  8. Daria Kasatkina
  9. Veronika Kudermetova
  10. Madison Keys
  11. Belinda Bencic
  12. Paolo Badosa

Taglio per l’ingresso nel main-draw alla posizione n. 95 del ranking, quella della belga Ysaline Bonaventure: Marketa Vondrousova (n. 97), Jaqueline Cristian (n. 151), Karolina Muchova (n. 154), Laura Siegemund (n. 175), Nadia Podoroska (n. 194), Sofia Kenin (n. 240), Kristina Kucova (n. 270), Anastasia Pavlyuchenkova (n. 372), Evgeniya Rodina (n. 446), Patricia Maria Tig (n. 795) e Saisai Zheng (senza ranking).

Anche qui, le azzurre in gara saranno 5: Martina Trevisan (tds n.27), Lucia Bronzetti (n. 58), Jasmine Paolini (n. 63), Elisabetta Cocciaretto (n. 66) e Camila Giorgi (n. 68). Dovrà passare dalle qualificazioni Sara Errani, 108 WTA che avrà buone possibilità di raggiungere le colleghe nel tabellone principale.

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Gaël Monfils salta l’Australian Open: “Punto ai Giochi Olimpici di Parigi 2024”

Il francese si affida al ranking protetto: “Il 2023 sarà fondamentale per me, un anno di transizione”

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L’annuncio in un’intervista, insieme a sua moglie Elina Svitolina, al canale televisivo d’Oltralpe Canal+ Sport. Gaël Monfils non parteciperà all’Australian Open 2023 saltando, di fatto, il quarto slam di fila, dopo il forfait al Roland Garros, Wimbledon e US Open 2022 a causa di un complicato infortunio al tendine d’Achille. La scelta è dovuta principalmente al regolamento che permette ai tennisti di beneficiare della classifica protetta dopo un certo periodo lontano dai campi.

L’anno scorso, proprio in Australia, ad Adelaide, il 35enne parigino ha vinto il suo undicesimo titolo (Monfils ha disputato altre 22 finali in carriera ed è stato n. 6 del mondo) e ha raggiunto i quarti di finale nel primo slam dell’anno. Gaël non aveva concesso neanche un set prima di cedere a Matteo Berrettini in una battaglia di cinque set.

Esiste questa regola del ranking protetto che permette di congelare la classifica se non vengono disputate le gare per un certo numero di mesi. Non giocando in Australia, avrò completato il periodo di sei mesi di stop e questa è la mia decisione” ha confermato Gaël a Canal+. “Per me il 2023 sarà un anno molto importante, un anno di transizione, tra l’infortunio e il ritorno alla competizione per tentare di qualificarmi alle Olimpiadi di Parigi 2024. Sarebbero i miei ultimi Giochi e non vorrei perdermeli, e poi forse l’anno dopo sarebbe la mia ultima stagione. Dico sempre che vorrei continuare a giocare fino a 40 anni ma, in realtà, più passo il tempo con mia figlia (la piccola Skaï, nata lo scorso 16 ottobre, ndr), più mi dico che smetterò un po’ prima (ride)”.

 

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Shelton e McNally vincono la Wild Card Challenge per l’Australian Open 2023

Se entrambi saranno qualificati per il tabellone principale, l’invito sarà assegnato a chi li segue nelle rispettive classifiche dell’Australian Open Wild Card Challenge

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Ben Shelton - Cincinnati 2022 (foto Twitter @atptour)

Le classifiche finali dell’Australian Open Wild Card Challenge maschile e femminile hanno decretato vincitori Ben Shelton e Caty McNally. Entrambi hanno conquistato la wild card per partecipare al primo Slam dell’anno secondo gli accordi che ci sono tra la federazione tennis australiana e quella statunitense. Se i due tennisti statunitensi dovessero ottenere l’accesso diretto al tabellone principale dell’edizione 2023 dell’Australian Open (cosa alquanto probabile dato che sono rispettivamente numero 97 e 94 del mondo), le wild card verranno assegnate a chi li segue nella classifica generale di questo avvincente e particolare “Challenge”.

Per l’ottavo anno di fila, la USTA e l’Australian Open hanno trovato un accordo finalizzato al reciproco scambio di wild card per il tabellone principale degli Australian Open e degli US Open 2023. L’Australian Open Wild Card Challange riguarda i punti conquistati dai tennisti dell’USTA in tre tornei disputati dal 24 ottobre al 14 novembre per gli uomini, fino al 24 ottobre e per cinque settimane per le donne.

Inseriti nel Challenge maschile, tutti gli eventi indoor e outdoor su campi in cemento a livello M25 e superiore, inclusi gli eventi ATP e Challenger. In quello femminile invece sono inclusi stati tutti gli eventi indoor e outdoor su campi in cemento a livello W25 e superiore. I destinatari di wild card dovranno ovviamente seguire tutti i protocolli dell’Australian Open in relazione alla quarantena o alla vaccinazione.

 

L’Australian Open comincerà il 16 gennaio per terminare domenica 29: Rafa Nadal dovrà difendere il torneo maschile, mentre in ambito femminile si cercherà colei che succederà ad Ashleigh Barty.

Di seguito sono riportati il ​​totale dei punti di ogni giocatore e la classifica attuale (tra parentesi):

Uomini

1. Ben Shelton (n. 97) — 240

2. Chris Eubanks (n. 124) — 130

3. Tennys Sandgren (n. 272) — 107

4. Michael Mmoh (n. 110) — 87

Donne

1. Caty McNally (n. 94) — 189

2. Madison Brengle (n. 59) — 161

3. Taylor Townsend (n. 131) — 130

4. Alycia Parks (n. 150) — 126

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