Italiane in campo oggi lunedì 4 aprile: Stefanini, Errani, Paolini. A che ora e dove vederle

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Italiane in campo oggi lunedì 4 aprile: Stefanini, Errani, Paolini. A che ora e dove vederle

Il circuito WTA riparte da Charleston e Bogotà: tre azzurre alle prese con il primo turno

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Si apre la stagione sulla terra battuta e il circuito femminile effettua le prime fermate del percorso che vede il mattone tritato protagonista ancora nel continente americano. Il momento è arrivato per i tornei WTA 500 di Charleston e WTA 250 di Bogotà. E in questo lunedì sono tre le azzurre in campo in questi due tornei.

In Carolina del Sud è impegnata Jasmine Paolini: l’attuale numero 48 WTA sfida al primo turno la romena Gabriela Lee nel terzo match sul Althea Gibson Court, il secondo per ordine di importanza. Il programma prende il via alle 10 locali (le 16 italiane) quindi Jasmine dovrebbe scendere in campo intorno alle 14 locali (le 20 italiane). Il torneo sarà coperto televisivamente da Supertennis che trasmetterà la diretta della partita.

In Colombia tocca a Lucrezia Stefanini e Sara Errani provare a raccogliere punti importanti per le loro classifiche. La prima scenderà in campo nel primo match sulla Cancha 3 contro la greca Despina Papamichail alle 10 locali (le 17 in Italia). La seconda sarà impegnata contro la svizzera Stefanie Voegele nel terzo match sulla Cancha Central intorno alle 14 locali (le 21 in Italia). Anche questo torneo sarà coperto in diretta da Supertennis.

 

Ecco in ordine cronologico le partite delle italiane di oggi:
WTA Bogotà, 1° turno: Stefanini – Papamichail, ore 17, diretta tv Supertennis, streaming Supertennis e Supertennix
WTA Charleston, 1° turno: Paolini – Lee, ore 20 circa, diretta tv Supertennis, streaming Supertennis e Supertennix
WTA Bogotà, 1° turno: Errani – Voegele, ore 21 circa, diretta tv Supertennis, streaming Supertennis e Supertennix

QUI IL TABELLONE DEL TORNEO WTA 500 DI CHARLESTON

QUI IL TABELLONE DEL TORNEO WTA 250 DI BOGOTA’

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Wimbledon, Sinner: “Con Alcaraz una partita speciale. Il momento chiave? Quello 0-40 nel quarto set…”

Le parole dell’azzurro in conferenza stampa: “Fisicamente sto bene. Il Centre Court? Che emozione vedere tutti quei campioni dove poco dopo avrei giocato io”

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Jannik Sinner - Wimbledon 2022 (Twitter - @Wimbledon)
Jannik Sinner - Wimbledon 2022 (Twitter - @Wimbledon)

Quella contro Carlos Alcaraz a Wimbledon può essere definita la vittoria più bella della carriera di Jannik Sinner fin qui. Anche il giocatore altoatesino è sembrato particolarmente felice, e forse per questo più loquace di molte altre volte in conferenza stampa. Di seguito le parole di Jannik nel confronto con la stampa italiana dopo il successo che gli è valso il pass per i quarti di finale.

Ubaldo Scanagatta: “Complimenti Jannik, sicuramente ha fatto la differenza il servizio. Non hai mai ceduto la battuta né oggi né contro Isner…”

Sinner: “C’è tanto lavoro dietro. Credo che oggi è stata una partita difficile. Tutti e due siamo giovani e il livello era alto. Posso essere contento della mia prestazione che è la cosa più importante. La partita con Isner mi ha dato fiducia. Vedremo nel prossimo turno come andrà, sicuramente si tratterà di un altro avversario”.

 

SPUNTI TECNICI: Il nostro coach analizza colpo per colpo, foto per foto, Jannik Sinner al microscopio

Hai giocato molte partite ma negli Slam qualche volta sei venuto meno, oggi invece hai fatto una partita straordinaria. Sentivi di aver bisogno di una partita così per dire: sto arrivando?

Sinner: “Per me la cosa più importante è migliorarmi. Perché se non ti migliori non puoi giocare a questi livelli per tre-quattro ore. Oggi ho fatto vedere che sono in grado di farlo e ora devo continuare così. Ci ho messo molte ore di lavoro, anche in palestra, con Simone. Oggi sono stato in grado di fare bene, vediamo il prossimo turno come andrà. Credo che per ora posso essere contento di questa giornata. Domani ho un giorno di allenamento e lo devo usare nel migliore dei modi”.

Nel quarto set quando hai brekkato ti sei ritrovato sotto 0-40. Recuperare quel gioco è stato fondamentale…

Sinner: “Sì, sapevo quanto era importante quel momento. Nel game precedente ho provato a essere aggressivo in risposta perché sapevo che dopo avrei servito con palle nuove. La palla andava un po’ meno e sono riuscito a rispondere. Poi però non ho iniziato benissimo, avevo un dritto da spingere e non l’ho spinto. Ma nei punti importanti ho servito bene. Su erba è un po’ più semplice perché il campo ti aiuta. Ma sicuramente nel quarto set è stato quello il momento chiave”.

Sei più contento di come hai servito o di come hai risposto?

Sinner: “Sicuramente quando servi meglio nei game di risposta sei più tranquillo. Ma d’altra parte anche nel primo set ho servito bene fin da subito. Lui ha iniziato forte e mi sono tirato fuori dai guai col servizio. Però anche con la risposta ho fatto sempre bene mettendogli sempre pressione”.

Come stai fisicamente? Oggi tre ore e mezza le hai rette perfettamente e la prossima c’è Djokovic.

Sinner: “Sto bene, non ci sono problemi, ora incrocio le dita. Stiamo lavorando bene e nel modo giusto. Poi vediamo nei prossimi sei mesi come il corpo reagisce”.

Hai parlato di una giornata speciale. Cosa ti ha colpito di più entrando nel Centre Court?

Sinner: “All’una, mentre mangiavo, sono andato negli spogliatoi a vedere lo show. Vedere tutti quei campioni è stato speciale e ancor di più il fatto di sapere che dopo avrei giocato lì. Non sapevo nemmeno la via per entrare nel campo, perché non lo avevo mai fatto. Un momento che è stato speciale per me. Alcuni di quei campioni hanno visto la partita ed è stato bello giocare davanti a loro”.

Hai letto la frase di Kipling sul come affrontare la vittoria e la sconfitta?

Sinner: “Ho tirato dritto… No, a parte tutto, conosco quella frase e la rispetto”.

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Wimbledon, Jannik Sinner: “Con Isner una delle mie migliori partite per come l’ho gestita. Alcaraz? Abbiamo un bel rapporto”

Jannik soddisfatto della prestazione, ma ora c’è Alcaraz: “È molto forte fisicamente e mentalmente e sa fare tutto”

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Jannik Sinner - Wimbledon 2022 (foto Twitter @atptour)

C’era qualche timore alla vigilia del match contro John Isner, ma uno Jannik Sinner molto solido e centrato si è sbarazzato in tre set dell’avversario che, come previsto, nel frattempo è diventato il tennista ad aver scagliato più ace nella storia. E che non ha lesinato commenti positivi sull’azzurro: “Non voglio fare grandi proclami” ha detto John dopo il match, “ma lui ha assolutamente quello che serve per fare ottime cose, specialmente quando la vecchia guardia uscirà di scena. Probabilmente tra quattro o cinque anni lo vedremo lo vedremo al vertice. Forse anche prima, in effetti”. E proprio da qui si parte nella conferenza stampa con i giornalisti italiani dopo la vittoria che lo ha portato agli ottavi, dove è atteso da Carlos Alcaraz.

D. Come ti fanno sentire le parole di apprezzamento spese da Isner, uno che gira da vent’anni e ha giocato con tutti i più forti?

 

Jannik Sinner “Innanzitutto, lui è una bravissima persona, cerca sempre di aiutarti anche fuori dal campo. Le sue parole sono importanti, è da tanto che è nel circuito, ma so anche che ho ancora tante cose da migliorare.”

D. Qual è la qualità migliore di Alcaraz a cui devi stare attento?

JS. “Se sei così giovane e già lì, sei speciale. È molto forte fisicamente e mentalmente e sa fare tutto. Tante cose insieme che fanno la differenza. Adesso ho un giorno di allenamento, e giocare contro Carlos sarà un problema del giorno dopo.”

D. Sbaglio a pensare che questa vittoria sia un po’ più speciale di altre, tutte importanti, ci mancherebbe altro, ma che questa in particolare abbia alcuni contorni con sé? Come un rito di passaggio di sentirsi o di divenntare un po’ più adulto.

JS: “La vittoria contro di lui in Coppa Davis mi ha aiutato in questo match, anche se quella volta gli leggevo meglio il servizio. Oggi ho fatto molta fatica, anzi ho proprio fatto 50 e 50. Ho cercato di entrargli in testa. Nel tie-break ho risposto due volte bene da vicino. Tante cose insieme mi fanno crescere, ma non è solo la partita, parte da altre cose che fai fuori dal campo. Certo, posso essere molto contento del mio livello e della gestione di questa partita.”

D. Hai giocato una partita di grande consistenza, non ti sei mai distratto, sei sempre stato concentrato, non hai dovuto annullare neanche una palla break e hai sfruttato le poche occasioni che Isner ti ha concesso: pensi sia stata la migliore partita della stagione, una delle migliori della carriera?

JS: “Quando non c’è ritmo è difficile parlare di come hai giocato o ti sei sentito. Come gestione in generale, una delle migliori. Posso prendere molti aspetti positivi, sapendo però che la prossima partita sarà diversa e ancora più difficile. Devo giocare in modo diverso perché l’avversario è totalmente diverso.”

Tocca poi al direttore di Ubitennis, Ubaldo Scanagatta, che cerca (invano) di uscire dagli schemi con un intervento che richiama il film Santa Maradona. D. Ti hanno fatto le mille domande di cui sai ormai tutte le risposte a memoria, tutte uguali più o meno. Ecco, c’è una domanda che ti piacerebbe ti venisse fatta e non ti è mai stata fatta alla quale ti piacerebbe rispondere e dire una cosa che ti interessa?

JS: “Non saprei cosa dire [ridacchia], prossima domanda”.

D. Ovviamente non sappiamo ancora e non lo sai neanche tu se ti metteranno sul Centrale oppure sul Campo 1, comunque sono due campi che ancora non hai frequentato. In questi giorni hai anche creato un ottimo feeling con il pubblico e anche Alcaraz è uno dei beniamini. Da quel punto di vista, che tipo di partita sarà, con il coinvolgimento del pubblico e soprattutto su un campo nuovo che richieda qualche forma di adattamento.

JS: “Sarà un campo un po’ più grande. Normalmente sono abbastanza veloce ad adattarmi. C’è anche da vedere com’è l’erba perché oggi, per esempio, mi sono scaldato e quando non c’è più l’erba è come se ci fosse il cemento e sono rimasto un po’ sorpreso perché non ero mai arrivato a giocare su un campo così. Spero in un bel pubblico, sia per lui sia per me, e di fare una bella partita. Non sarà semplice, soprattutto all’inizio.”

D. Sempre collegandomi a questo, se fosse il Centrale, quando entri lì, un po’ di emozione, forse un campo diverso dagli altri, per tradizione e per fascino o credi che sia qualcosa che riuscirai a metabolizzare in fretta?

JS: “Certamente il Centrale è il più speciale, ma anche il campo 1 a Wimbledon è ottimo, non credo ci siano tanti posti in meno rispetto al Centrale”

Torna alla carica il direttore Scanagatta. D. Se potessi scegliere il campo su cui giocare contro Alcaraz, sceglieresti cemento, terra o erba?

JS: “Ora gioco qua, quindi penso all’erba. Non mi va di scegliere, sinceramente.”

Rimane tempo per un paio di domande da parte dei giornalisti stranieri sul rapporto, presente e futuro, tra Jannik e Alcaraz.

D. Siete i giovani più importanti nel tennis. Pensi che diventerà una rivalità importante in futuro?

JS: “È difficile dirlo. Di sicuro spero di esserne parte, ma ognuno ha il proprio percorso. Entrambi siamo grandi tennisti e brave persone. Ma non ci penso molto, penso alla strada che devo fare.”

D. Raccontaci qualcosa in più della vostra relazione.

JS: “Abbiamo un’ottima relazione. A volte parliamo negli spogliatoi. Lui in spagnolo e io in italiano, facciamo un po’ un mix, ma credo che ci capiamo bene. Siamo buoni amici fuori dal campo, ci siamo anche trovati poco fa a fare il bagno di ghiaccio. Penso che abbiamo una buona relazione e spero che continui per molti anni perché è la cosa più importante. In campo, tutti vogliono vincere, quindi speriamo che sia un match emozionante.”

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evidenza

Wimbledon, Sinner solido e concreto, domina Isner in tre set. Prima volta agli ottavi ai Championships

Prestazione matura e di qualità da parte di Sinner che batte Isner nel giorno in cui il bombardiere americano diventa primo per ace in carriera. Alcaraz al prossimo turno

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Jannik Sinner – Wimbledon 2022 (foto via Twitter @atptour)

Da Londra, la nostra inviata

[10] J. Sinner b. [20] J. Isner 6-4 7-6(4) 6-3

Risultato ottimale per Jannik Sinner che, grazie alla vittoria contro Isner, giunge per la prima volta agli ottavi ai Championships completando il cerchio, avendo già disputato il quarto turno negli altri tre major. Non una partita entusiasmante dal punto di vista dello spettacolo ma ciò che conta è che Sinner sia riuscito a vincerla. Non facile con un gran servitore come Big John che, dall’alto dei suoi 2 metri e 8 e della sua lunga esperienza, poteva essere uno scoglio duro da superare. E poco entusiasmante perché, quando dall’altra parte della rete ci sono i bombardieri come l’americano, il gioco, si sa, si limita molto a servizioni e risposte. Un match con pochi scambi, si sapeva. Ma quando Jannik è riuscito a costruire il punto è stato quasi sempre dominante, approfittando di un Isner particolarmente falloso. Tuttavia, per quanto riguarda il servizio, al quinto ace contro Sinner, Isner ha superato il record del mondo dei numeri di ace in carriera detenuto da Ivo Karlovic (13.728), arrivando così a quota 13.729.

 

E infatti, non appena Isner si è trovato in difficoltà alla battuta, Jannik è spesso riuscito ad irretirlo con scambi prolungati. Particolarmente falloso il 37enne del North Carolina che non è mai pervenuto a breakkare l’italiano e, alla fine, cede per 6-4 7-6(4) 6-3 in 2 ore e 20 minuti. Un ottimo risultato per Sinner che potrà così disputare il suo primo ottavo di finale in carriera ai Championships. Niente male per un giocatore che non aveva quasi nessuna confidenza con il manto erboso.

Il primo servizio di Isner, in avvio di primo set, è un doppio fallo. Grigia premonizione per l’americano? Sta di fatto che oggi i servizioni di John non funzionano come al solito anche se, ovviamente, gli ace sono comunque alquanto numerosi. I due mantengono l’equilibrio fino al 3-3 poi, dopo aver già fallito una palla break al quinto gioco, Sinner riesce a strappare la battuta all’avversario. Rimane ordinato e concentrato, per poi chiudere la prima frazione 6-4 in 38 minuti. Quando riesce a far partire gli scambi, Jannik è molto più consistente e solido di John che, spesso, da fondo ma anche in avanzamento, si disunisce e sbaglia.

Lo score nel secondo parziale è ancora più serrato. Oltre al servizio e risposta, l’elemento che conferisce un pizzico di variazione allo schema in campo è la smorzata. Sul 3-2 per lo statunitense, Jannik riesce a metterne a segno quattro. John, dal canto suo, tenta di verticalizzare il più possibile il gioco scendendo molto spesso a rete. Non ci sono palle break e si giunge al tie-break. Punti decisivi giocati in modo estremamente accorto e centrato dall’altoatesino, mentre l’americano comincia a calare notevolmente, arrivando sulla palla spesso scoordinato. Jannik prende rapidamente il largo sul 5-2 per poi far sua anche la seconda frazione per 7 punti a 4.

Il rendimento dell’azzurro cresca ancora. Sul 4-3, strappa il servizio all’avversario per poi chiudere la partita dopo 2 ore e 21 minuti. Ricordiamo che Sinner non ha concesso mai una palla break, al contrario di Isner; ha messo a segno un buon numero di vincenti (29) seppure inferiore a quello dell’avversario (34) ma, soprattutto, ha controllato molto meglio i colpi comettendo solo 18 gratuiti, a fronte dei 34 di John.

Il risultato di oggi dimostra quanto l’azzurro stia progredendo anche sull’erba e come sia sempre più maturo nell’affrontare avversari di grande calibro. A proposito di avversari molto impegnativi, al prossimo round lo aspetta la sfida con Carlos Alcaraz che non ha lasciato scampo a Oscar Otte.

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